Aromamizer RTA by Steam Crave – Agg.x1 Video Recensione 15


Articolo letto 5222 volte.

Mi è arrivato una decina di giorni fa e oggi vi scrivo due righe di presentazione su questo tank per tiro di polmone.
Questo tank è un altro prodotto della steam Crave e viene da fasticchio, il link prodotto è questo.
Oltre al tank ho preso anche due deck di ricambio, ossia questi e qualche fascetta siliconica colorata, ossia queste.

Questo tank costa caro, ben 44 dollaroni e quindi circa il doppio di quanto mediamente costano i clonazzi.
Ma questo non è un clone e per giunta è fatto, nel suo complesso, veramente MOLTO bene e quindi per quanto mi riguarda posso asserire tranquillamente che il prezzo è giusto.

E’ un tank per tiro di polmone con una capienza interessante, 6 ml di liquido ma viene anche prodotta una versione con tank da 3 ml di capienza con, quindi, dimensioni ridotte.
Non ha una vera e proprio regolazione dell’aria ma attraverso la fascetta siliconica è possibile ridurre il flusso di aria in entrata semplicemente ruotandola.
Si ricarica da sotto, come i mitici kanger e si riesce ad effettuare il refill con le boccette dotata di sgocciolatore stretto.
La sua particolarità più interessante è la possibilità di rimuovere il deck, rigenerato, senza rovinare la rigenerazione: all’atto pratico, volendo, si possono (come ho fatto io) acquistare dei deck di ricambio e tenerli li pronti rigenerati per poi montarli nel momento del bisogno.
Inoltre si trovano due tipi di deck in giro: quello che ho preso stile “Velocity” oppure quello con le 3 torrette che non ho preso.

Arriva in questa scatola:

20160203_181825~2

Questi sono gli extra che mi sono preso:

20160203_182003~2

Oltre al tank la dotazione di serie è piuttosto completa:
– un pirex di ricambio;
– set or e grani di ricambio;
– brugola: occhio a non perderla perché è una misura bastarda e non è quella dei vari Velocity etc etc;

20160203_182019~2

Tutto il tank smontato:

20160203_182157~2

20160203_182220~2

Come notate il drip tip è come quello dell’atom “Hexagonal” provato tempo fa: quindi sotto chiuso e con le 4 asole laterali: onestamente a me non piace questa cosa ma c’è di buono che il tank scalda il giusto (anche a 45w) e si può usare anche senza drip tip.

La base vista da sotto:

20160203_182239~2

Da sopra:

20160203_182251~2

Il principio di funzionamento è molto semplice: il liquido scende dal tank fino alla base per poi entrare in camera attraverso quei 4 fori (2 per parte) che ci sono sotto al deck di rigenerazione.
Quei fori, volendo, come suggeriva Duccio, si possono anche allargare nel caso in cui si volesse un’alimentazione “più copiosa”. E’ una modifica questa che probabilmente proverò più avanti con calma.

Prima di parlare della rigenerazione spendo due parole su come l’atom è arrivato: pulito, perfetto, zero bave, zero scarti di lavorazione.
Ma puzzo, tanto ma tanto puzzo. Di lavorazione !.
E’ la prima volta che mi tocca lavare per 3 volte, di cui 2 con bollitura e limone, un tank poiché il retrogusto di lavorazione era impestante.
Ma alla fine grazie alla bollitura e al limone sono riuscito a farlo diventare “neutro” (!).

Per la prima rigenerazione devo dire che non mi sono messo a sbaloccare con strane coils e ho scelto la rigenerazione più ovvia, ossia la vertical dual coils e, naturalmente, controllo di temperatura.
Per il TC ho optato, come nel caso del Bellus, per l’SS316 di 0.32 mm.

20160203_183352~2

L’operazione di wicking è piuttosto semplice: lo spazio per il cotone è obbligato e casomai l’unica cosa su cui vale la pena spendere 10 secondi di riflessione è l’accurata scelta del diametro su cui avvolgeremo la coil perché quella determinerà la quantità di cotone che potremo inserirci.
Io sono partito con M3.5 (diametro 3.0): il cotone si può far scendere dritto oppure fargli fare una piccola ansa sotto: ho provato entrambe le soluzioni e onestamente non ho percepito grosse differenze in fase di alimentazione.

20160203_183856~2

20160203_184432~2

Alla fine tutto montato e caricato si presenta cosi:

20160203_184443~2

Come funziona ?

Alimentare, si alimenta bene. Usandolo in controllo di temperatura è in grado di reggere trai 35w ed i 45w con limite a 220 C°.
Poi come sempre, tutto dipende dal liquido che si sta usando, dalle preferenze personali sul limite di temperatura, etc etc.
La regolazione dell’aria è affidata alla fascetta di silicone: quella di serie ha “solo” 2 fori aperti e quindi si può decidere quali dei 2 fori tenere aperti, parzializzarli oppure toglierla direttamente.
Le altre fascette che ho preso, invece, hanno 4 fori e l’esperimento che si può fare e che io ho fatto è quello di aggiungere 2 fori nella fascetta (utilizzo una di quelle macchinette con cui si aggiungono fori alle cinture) per andare ad aprire solo 2 fori dell’aria magari proprio quelli che capitano, se ci capitano (nel mio caso si) davanti alle coil: il discorso è che cosi facendo il tiro si indurisce. A me il fatto che si indurisca un attimo non dispiace affatto ma la sensazione è che con soli 2 fori dell’aria aperti l’air-flow sia nel complesso migliore.
Chiaramente con la fascetta non originale con 4 fori si possono parzializzare anche i 4 fori e probabilmente la soluzione “fascetta con 6 fori” è la migliore perché più versatile.

Dal primo setup ho potuto constatare che:
– la resa aromatica è buona ma il Bellus gli è appena superiore;
– l’appagamento (l’hit), pari confronto con il Bellus, è appena superiore.
Non produce sibili strani durante il tiro e risulta essere veramente molto pratico all’utilizzo. Il rumore di frittura chiaramente è ben avvertibile.
Unico difettuccio che ha è che la fascetta siliconica tende ad inumidirsi perché dai 4 fori un pò di condensa esce però nel complesso mi sembra che sia un tank piuttosto asciutto e di sicuro non soffre di allagamenti (almeno cosi come l’ho rigenerato io).
Chiaramente non è piccolo, poiché è un 23 mm  e non è neanche leggero. Però trasmette ottime sensazioni di solidità e robustezza.
Un altro appunto sul il drip tip: sia perché ci sta veramente lasco sia perché, secondo me, castra l’atom in prestazione.
E’ tappato sotto e aperto lateralmente per evitare di prendere in bocca gli zampilli di liquido ed è una bella pensata questa ma io onestamente tra usare o non usare il drip tip non ho avvertito variazioni di resa aromatica mentre ho avvertito migliore appagamento non usandolo però si entra, in questo caso, nel difficile campo della soggettività per cui ognuno di voi trarrà le proprie conclusioni a riguardo.
In pratica il drip tip l’ho usato 10 minuti poi l’ho tolto e da li in avanti l’ho sempre usato senza.

Proseguendo nei test di rigenerazioni sono passato per una dual macro coil (3.00 mm) con NiCR 0.50 quindi senza controllo di temperatura:

20160214_171240~2

C’ho fatto circa metà tank e ho potuto constatare che la produzione di vapore pare aumentare sensibilmente (e anche la densità dello stesso) ma il limite dei watt rimane invariato, cioè andando sopra i 50w almeno con i miei liquidi tende a perdere in resa aromatica.
Alché sono tornato al controllo di temperatura sempre con SS316 ma su M3 (equivalente 2.50 mm) e ben 9 spire in modo da aumentare e non di poco la superficie a contatto con il cotone, in questo modo:

20160214_181731~2
Cosi rigenerato rispetto alla prima rebuilt ho trovato un miglior funzionamento generale.
Purtroppo il discorso è che il controllo di temperatura con le micro/macro coils fa le bizze (personalmente via via faccio degli esperimenti ma i risultati sono appena soddisfacenti ma purtroppo non costanti con il NI200 mentre con l’SS316 è tempo perso purtroppo) e non si possono usare ma ci vorrebbe in un atom del genere tanta superficie di contatto e la micro/macro è chiaramente in vantaggio. Con il TC meglio che si può fare è andare a 9 spire su M3.
Ad ogni modo cosi rigenerato funzionare funziona piuttosto bene: si tiene bene i sui 45w con limite a 220 C° ma chiaramente se parliamo di quantità e qualità del vapore un buon atom da dripping come il FUEL sparato a 80w/90w è un’altra cosa.

L’idea di massima che mi sono fatto è che l’atom abbia del potenziale, sia pratico e facile da gestire oltre che ad essere fatto molto bene.

Tornerò a parlarvi dell’Aromamizer quando avrò il tempo (questo è un periodo incasinato portate pazienza) di girare la video-recensione.

Aggiornamento del 01/03/2016 – Agg.x1 Video Recensione

Ecco la video recensione:

Nel complesso mi è piaciuto, è un buon atomizzatore. Fatto bene, capiente, facile da gestire. Non eccelle in resa aromatica, ma appaga.

Solo una precisazione per il video: nella confezione originale ci sono 2 anelli neri, uno con 2 fori e uno con 4 fori. Scusate.

 


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


15 commenti su “Aromamizer RTA by Steam Crave – Agg.x1 Video Recensione

  • mariog

    Ciao, io ieri mi sono regalato la Steam Crave Squonk MOD con Aromamizer RDA Bottom Feed Hex V1+V2 della stessa azienda, cosa ne pensi?
    Sono curioso di provare il bf, ma in giro é l unica dal costo “umano”…

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      L’atom lo conosco, non è male, il suo lo fa ma c’è di meglio. La box invece non la conosco ma sembra carina e interessante, anche se grandicella.

  • carminoh

    Bravo, Ottimo, aspettavo le tue impressioni per decidere cosa acquistare, grazie.
    Una dritta per chi volesse acquistarlo da fasticchio: ricordatevi di inserire il codice ” MAP ” per ottenere uno sconto consistente.

  • homme

    Speravo che almeno questo avendo l’aria laterale e l’alimentazione dal basso non avesse problemi di perdite e invece ettolitri di condensa dai fori dell’aria, almeno nel mio esemplare, comunque è un bell’atom. Riusciremo mai ad avere un sistema completamente asciutto? Ormai ho perso le speranze.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Perché mi piace di più. Ma nessuno ti vieta di farla orizzontale.

  • carminoh

    Ciao Michele, non ho aspettato la tua recensione e l’ho preso, e mi ci sto baloccando da qualche giorno. Anch’io ho individuato nell’acciaio il filo adatto. Ho notato, sia nelle foto che nel video, che non hai mai bloccato il valore della resistenza, è voluto?

  • Luca..

    Bello mi piace
    Ottimo video michele
    Ok ho nel carrello atomizzatore un deck di ricambio
    Ma non trovo le o ring di ricambio colorate… hahahhaahha
    Posteresti il link gentilmente
    Grazie

    • Luca..

      Trovate erano li nel tuo articolo bastava cliccare su….
      Ma come faremo senza di te 😉

  • FabAmpere
    FabAmpere

    Ciao ragazzi, a proposito dello steam crave vi dico la mia:
    Per il paragone col bellus vanno presi diversi setup, ad esempio con il bellus riesco a farlo lavorare da dio con un 80/20 con dual coil ss316 da 0.3 a 0.52ohm spire da 3mm a 35w con tcr a 460F montato suna vtc mini, mentre lo SC lo faccio con res ss316 0.3 a 0.54 spire da 3mm a 45j e tcr 475F su ipv5, lo 0.02 in più lo prendo allungandomi appena appena coi piedini sulle torrette.
    La differenza sostanziale con questi setup è che il bellus perde aroma con tiri corti mentre coi lunghi riempie la bocca di aroma e vapore, e più si prosegue con la sessione di svapo e meglio rende, invece lo SC a tiri corti è aromatico e vaporoso e a tiri lunghi si comporta bene ma ha una dissipazione di calore maggiore e quindi a differenza del bellus non gode della fortuna di restare caldo.
    Un consiglio per lo SC, dopo averne provati tanti, il drip tip migliore è quello originale del Melo 2 Eleaf, si compra anche in blister da 5 ma trovarlo in Italia è un massacro, se trovate altri che lo vogliono potete ordinarlo da un paio di siti americani tra cui eleafus (rifornitore ufficiale eleaf per gli usa) al costo di 3 dollari blister da 5, il problema sono le spese di spedizione che si aggirano sui 25 dollari. Se fra i lettori ci sono dei negozianti che lo possono prendere in stock per il negozio avete gia il primo cliente e ve ne compro 3 blister al volo.

    • FabAmpere
      FabAmpere

      aggiornamento setup ipv5 con steam crave rdta: se si scende a 0.50 ohm in dual coil e si tirano le orecchie a 480f con 45-50j l’aroma diventa ancora più incisivo e cremoso.

I commenti sono chiusi.