Box Mod Dual 18650 & mosfet per cloud chasing: Agg. x1 Video 18


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Lo sviluppo di questa box mod è stato molto frastagliato tant’è che ho dovuto cambiare la disposizione delle parti per due volte e i problemi erano sostanzialmente due:
– il calore del mosftet;
– il calore della zona tazza e il PLA.

Per risolvere il primo ho cambiato disposizione delle parti, per risolvere il secondo ho cambiato materiale, passando all’ABS.
Non sono ancora sicuro che l’ABS mi risolva completamente il problema calore ma dalle prime impressioni le sensazioni sono molto buone, vedremo con il tempo cosa succede.
Con il PLA il problema era emerso subito.
Sia chiaro: per box mod BF o box battery con cui non si superano 30-40w non ci sono problemi con il PLA e di questo ne sono certo.

L’ho pensata, questa box, perché fosse facile da montare e gli spazi non troppo forzati.
Le misure esterne sono 56x25x88 in parole povere poco più di una classica (nonché mitica) hammond.

Per montarla avrete bisogno di:
– 10 magneti 3×1 mm;
– 1 interruttore a slitta per l’ON/OFF (li ho presi su ebay e sono questi o questi;
– contatti batteria a vostra scelta: io con le molle ho avuto seri problemi poiché le correnti in gioco sono davvero alte e le molle cedono per cui sono passato ai classici contatti che trovate nei portabatterie ad esempio Keystone;
– 1 mosfet IRLB3034 sul quale io ho incollato un pezzettino di sughero a contrasto con la plastica in modo da evitare il contatto diretto;
– una tazza a vostra scelta;
– cavi.

Lo schema di montaggio è questo:

wiring_scheme

E in effetti la mia box prevede 2 batterie 18650 in serie.
Va da sé che questa box mod dev’essere montata e usata da chi sa quello che sta facendo: io divulgo progetto e disegni ma se poi vi ci fate la bua sono problemi vostri.

Con questa box infatti potrete superare agilmente i 100w facendo resistenze da 0.30 ohm mentre sarete a ridotto, o poco sotto, i 100w con resistenze a partire da 0.50 ohm.
Ho optato per mettere in serie anziché in parallelo proprio per avere tanti watt “facili” senza dover ricorrere a resistenze da 0,1xx ohm per avere sui 100w e penso di aver centrato l’obiettivo.

Nel progetto troverete due versioni di sportello: con e senza accesso diretto all’interruttore ON-OFF. Secondo me a vista non è bello ma è comodo.

Il link al progetto è questo.
Io ho usato una tazza nera (regalata da un amico) e un pulsante nero. Inizialmente avevo messo un mitec argentato ma nero francamente è la morte sua.
Poi farò solito videino e vedrete meglio.

Questa volta i dati di stampa cambiano.
La box è stata stampata con una Zortrax M200 con i seguenti parametri:

Appunti Windows-3

In pratica ho venduto la R2 Evo e ho preso una Zortrax M200.
Della R2 Evo, e avete visto tutti che risultati sono riuscito ad ottenerci, non posso certamente parlarne male anzi tutt’altro.
Ho deciso di cambiare perché la stampa 3D “reprap” è un qualcosa di bello perché aperto ma tutto da scoprire e imparare perché troppo … aperto. Tanto per capirsi (e se guardate in giro su 3DHubs le ciofeche di stampe che fa la gente capite meglio) con una reprap 3D bisogna innanzitutto imparare a stampare. E’ chiaro, se ci si accontenta di avere le forme disegnate ok tutti sono bravi a stampare ma se si vuole ottenere il massimo di fatto bisogna starci dietro: ad ogni materiale bisogna adeguare dei parametri, ad ogni forma bisogna ottimizzare i parametri, d’estate è una cosa e d’inverno un’altra e via dicendo.
Passando ad una M200 non mi devo preoccupare più di nulla: scelgo se voglio l’oggetto bello o meno bello e premo “print”. Al resto pensa lei.
Di sicuro rispetto alla R2 Evo (e alle reprap in generali o altre 3D “aperte”) si perde la possibilità di stampare come si vuole, cioè non si ha più la possibilità di decidere come stampare un pezzo poiché la M200 … decide Lei per noi.
Chiaramente in questo passaggio ho guadagnato qualcosa (stampe che escono alla prima, meno sbattimenti per i settaggi = più tempo libero) ma ho perso qualcos’altro (parametri di stampa personalizzabili, altre personalizzazioni).
La vita si sa, è fatta di compromessi.

Ad ogni modo questa è la primissima stampa della M200 e a dire il vero pur essendo uscita bene (altrimenti non l’avrei montata) qualche difetto c’è e in particolare:
– il primo layer del corpo box (era la seconda stampa che ci facevo) non è venuto benissimo: magari neanche si nota, ma è un dato di fatto;
– la parete posteriore è appena appena (dalle foto forse non si capisce) incurvata: si parla di un’inerzia ma collima con il primo layer non venuto benissimo: peccato perché le altre stampe sono tutte venute perfette.
Per il resto indubbiamente dettagli interni e finiture sono di grande livello.
Il materiale usato è Z-ABS.

Foto HD:

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Appena posso giro il video e lo pubblico.

Attenzione: nelle foto di cui sopra il cablaggio è errato (cioè sono stato nababbo e non ho copiato correttamente lo schema). Ringrazio Alessandro @dogfight per avermelo fatto presente. In pratica avevo cannato il collegamento al pulsante (poi nel video spiego meglio): in pratica al pulsante ripartivo verso la tazza dallo stesso pin dove arrivavo dalla slitta ON/OFF ma in realtà dovevo ripartire con l’altro terminale, collegato direttamente con il positivo batterie. In questo modo, con questo errore, il pulsante veniva attraversato dalla corrente e quindi sarebbe durato molto poco e per questo non mi sono fidato a continuare ad usarlo ed ho rimesso un Mitec.

Aggiornamento del 15/01/2015 – Agg. x1 Video

Ecco il video, per i più curiosi.
Al momento la box sembra funzionare molto bene e non riscontro problemi di sorta dovuti al calore sia nella zona tazza sia nella zona mosfet.


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


18 commenti su “Box Mod Dual 18650 & mosfet per cloud chasing: Agg. x1 Video

  • xxxfabioxxx

    Ciao Michele buon anno, bella box, l’ho tenuta anch’io una box con batterie in serie nel frattempo che aspettavo il circuito da sostituire che si era rotto.
    Io non avevo il mosfet per che usavo resistenze alte: mettendo due efest viola, premendo il pulsante di accensione e misurando il voltaggio con il multimetro mi dava 8,10 volt; mentre
    con il Taifun gt montato sopra con una resistenza di 3.9 ohm, schiacciando il pulsante di accensione mi rilevava 7,57 volt.
    Avevo provato anche con una resistenza da 2.3, ma faceva schifo non si sentiva per niente l’aroma, anche se c’è da dire che il taifun era rigenerato a wick e non a cotone che trasporta più liquido.
    Codesta box che hai fatto non avendo circuito, mi immagino che la rigeneri con il kanthal e non con il NI200.
    Ma non sarebbe possibile fare un pulsante artigianale come quelli dei B.B. meccanici e non montare il mosfet ?

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Certo che è possibile, basta avere tempo e voglia ehehe 🙂
      E cmq la reattività di un mosfet con un meccanico non ce l’avrai mai. Il mosfet è come se fosse una molla sempre carica pronta ad essere sganciata.

      • xxxfabioxxx

        Ma i watt si calcolano correttamente con latomizzatore montato,o senza atomizzatore ?
        Cioè io nel mio caso dovevo fare 8,1 x 8,1 : 3,9 = 16,8 watt
        oppure 7,57 x 7,57 : 3.9 = 14,6 watt

          • xxxfabioxxx

            Quindi con una resistenza da 0.1 ohm :
            7,57 x 7,57 : 0,1 = 573 watt
            Scusa ma a cosa serve?
            Io non ho mai svapato in sub-ohm, per che ricerco la resa aromatica, ma ci volevo provare per che a detta di tanti si riesce ad abbassare la nicotina.
            Te che hai provato com’è la resa aromatica?
            Poi usando il kanthal o il NI200 c’è differenza come resa aromatica?Grazie.

            • mc0676 L'autore dell'articolo

              Ehm … se metti una 0.1 ohm è grassa se ti fai 4.00v sotto carico, prova 😀
              Parlerò + avanti del subohm e del cloud chasing, è un tipo di svapo che ha il suo perché.
              Io li trovo entrambi aromatici, quale + quale – ma alla fine basta abituarsi …

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Grazie 🙂
      La tazza è un regalo di un amico non saprei davvero 🙂

      • DOMENICO1983

        ciao michele che tipo di cavi usi? dovrei assemblare la mia box grazie in anticipo

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          Uso cavi che siano almeno 16/18 AWG, se li trovi siliconati tanto meglio perché si piegano più facilmente e resistono meglio al calore durante la saldatura.
          Su ebay li trovi facilmente: cerca silicon wire 16 awg.

          • xxxfabioxxx

            Ciao Michele, ho ordinato dei case in ABS per fare una box con un circuito che ho riparato.
            Si fora bene con le punte del trapano o cretta, hai provato? Sotto il connettore 510 merita metterci un isolante o regge il calore?
            Ho riparato il circuito di una box che mi era caduta, praticamente dietro il circuito si era dissaldato un rettangolino, facendo una ricerca su internet ho scoperto che era il condensatore, dietro dove stava non sono riuscito a risaldarlo per che lo spazio era stretto la punta del saldatore non tanto fine e sicuramente avrei bruciato gli altri componenti, allora ho saldato 2 fili laterali al condensatore e gli altri capi alle piazzole dove stava in origine .
            Praticamente questo condensatore adesso “è volante”, secondo te lo posso lasciare così o dovrei rivestirlo con la guaina termorestringente ?

            • mc0676 L'autore dell'articolo

              L’ABS è facilmente lavorabile, però a velocità bassa altrimenti fonde.
              L’isolante al connettore non serve e il condensatore puoi lasciarlo volante facendo attenzione ai corti …

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