Chalice v1 by Mark Bugs & SunBox Graal by Del Sole 10


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Diversi mesi fa l’amica Claudia aka prettybull gentilmente mi dette la possibilità di usare per qualche giorno il suo Chalice v1.

E in effetti avevo anche postato un confronto con l’Hornet, ossia questo:

Avevo anche fatto una specie di recensione con rigenerazione del Chalice ma non l’avevo mai postata.

chalice

Ebbene, è arrivata l’occasione propizia per postarla.

E’ questa:

Il Chalice non ha bisogno di presentazioni, è un atom rigenerabile per sistemi bottom feeder fatto dal famoso modder Mark Bugs.
La sua particolarità è che si tratta di un atom a prova di stupido che funziona molto bene.
Penso che se uno s’imponesse di non farlo andare dovrebbe perderci del tempo per riuscirci da quanto è facile rigenerarlo.
Di fatto il posizionamento della resistenza è obbligato cosi come il foro di entrata dell’aria è fisso e per questo non ci sono possibilità di sbagliare.
Si certo, bisogna seguire un certo criterio e magari qualcuno troverà complicato rigenerarlo … ma non lo è, ve lo assicuro !
Personalmente ho letto di tutto e di più su questo atom di Bugs ma la mia personalissima opinione è che ha un livello di fattura ineccepibile ed è un signor atomizzatore per sistemi bottom feeder.
Funziona molto bene, probabilmente non eccelle in nessun valore ma è ad alti livelli su produzione di vapore, resa aromatica e hit.

Ma a conti fatti è cosi pure l’Hornet che, ribadisco, nulla ha da invidiare al Chalice.

Tra i due indubbiamente il vaper inesperto si troverà più a suo agio con il Chalice (è a prova di stupido, come ho scritto) mentre con l’Hornet si devono rispettare altre regolette aggiuntive.
Il vaper esperto chiaramente non avrà problemi né con l’uno né con l’altro.

All’Hornet non posso fare a meno di affiancarci il Cyclone, anche questo un signor atom molto simile all’Hornet.
Tuttavia ritengo l’Hornet un pelo più performante, forse grazie alla sua camera un pò più minuta. Ma sono differenze veramente minime. Se qualcuno obietta dicendo che il Cyclone è più aromatico gli dico che è vero, è sensibilmente più aromatico e meno hittosto rispetto all’Hornet.

Tornando a parlare del Chalice il suo problema è sempre stato la reperibilità. Il suo creatore infatti ne ha sempre distribuiti dei lotti “a tempo” e poi per mesi nessuna produzione e questo ha reso il Chalice introvabile e ha fatto anche si che qualche vaper fosse disposto a pagarlo un prezzo superiore del suo costo di acquisto nei mercatini dell’usato, insomma si è un pò diffuso il fenomeno del “bagarinaggio”.

Ho visto scambiare box da oltre 200 € oppure Provari per un Chalice e non ho potuto fare a meno di pensare, come penso spesso, che la gente a volte crede troppo alle storie che si raccontano in giro e che uno dovrebbe ascoltare più campane e non sempre le stesse.

Ad ogni modo se avessi tra le mani un eBaron Spiral, non lo cambierei mai e poi mai né con un Hornet né con un Chalice ne tanto meno con un Cyclone.

L’eBaron Spiral certo, ha bisogno del filo non resistivo.
Per alcuni Vapers questo è un bel problema.
Un problema che comporta un tempo aggiuntivo (variabile dai 5 ai 10 minuti) per rifare la resistenza e che si porta con se 30-35 ml (una settimana) di svapo per me superiore nel complesso, in particolare resa aromatica, calore e hit ma lo scotto da pagare è la scomodità del gorgoglio e il tipo di squonk.

Lo svapo è soggettivo, ricordo.
Questo è il mio spazio e devo assolutamente esprimere le mie idee e i miei pareri perché se solo provassi a riassumere quanto si legge nel web probabilmente diventerei scemo perché per ogni atom di quelli che ho mensionato fino ad adesso troverete scritte bianche e scritte nere.

Il Graal by SunBox

Qualche giorno fa l’amico Claudio aka Cus2K (OK, Claudia Chalice e Claudio Graal, che coincidenza !) mi ha gentilmente prestato il suo Graal by Sunbox.
Questo atomizzatore costa sui 90-100 €, a seconda della versione.
Sunbox è un marchio distribuito da Del Sole, il noto shop italiano che produce anche delle bellissime box mod con DNA o meccaniche (E7, E10).
SunBox che ha ben pensato, visto che il Chalice tutti lo volevano ma Bugs non lo faceva, di fare un atom molto ma molto simile … appunto al Chalice.

Tante volte nei Forum ho sostenuto lotte contro chi provava in qualche modo a giustificare i prezzi elevati dei dispositivi da svapo tirando fuori i costi di progettazione.

Adesso faccio una domanda: per quale motivo il Graal, che non dovrebbe avere costi di progettazione (è una copia), costa quasi come l’originale ?

Nota bene: non ho nulla di personale contro Paolo di Del Sole, ho solo preso la palla al balzo per ammutolire quelli che si aggrappano agli specchi tirando fuori fantomatici costi di progettazione per giustificare i prezzi. Il prezzo lo stabilisce la scimmia che è in noi Vapers, è sempre stato cosi. In pratica è il mercato. Un pò assurdo a volte, ma tant’è.

La nota positiva è Fasttech: se questo atom farà parlare di sè facilmente tra 2-3 settimane lo troveremo su Fasttech.com a tipo 10-12 dollari e chiaramente se l’originale costasse un prezzo giusto, quindi 35-40 € io non avrei dubbi, comprerei l’originale. Ma in questo caso non avrei dubbi, comprerei il clone.

Comunque dicevo, Del Sole ha preso spunto dal Chalice copiandone diverse soluzioni, al punto tale che il cap del Chalice si monta pure nel Graal.
Cosa ha copiato in particolare ?
– la tipologia di realizzazione della resistenza con i fori per il filo resistivo inclinati rispetto al piano;
– la zona concava della resistenza;
– le dimensioni esterne.

Tuttavia non si è fermato a copiare banalmente il Chalice, ha infatti introdotto una regolazione dell’aria che conferisce all’atom un look proprietario che prende le distanze dall’atom di Bugs.

Non solo, ha anche proposto due varianti:
– quella che prende aria dal cap: TA (top air);
– quella che prende aria da sotto: BA (bottom air).

Claudio mi ha dato la versione che prende aria da sotto, la BA.
In pratica nel connettore 510 ci sono 2 fori aggiuntivi ed è stato forato il pin da cui entra aria e viene ripescato il liquido che finisce nella vaschetta.
Il principio di risalita di aria e liquido è tuttavia diverso da quello dell’eBaron dove in pratica l’aria risale da sotto al pin e non dai fori dello stesso.
Questa soluzione, come vedremo, non è la migliore da adottare. E nessuno degli atom rigenerabili in circolazione la utilizza.
A dire il vero uno ci sarebbe, ossia il BF di Aerovapes. E infatti …

Parlando di fattura l’atom Graal sembra davvero fatto bene.

Qualche foto:

Non esprime tuttavia la sensazione di qualità percepita dell’originale e alcune cose sono poco rifinite come ad esempio:
– il foro dell’aria interno nel cap, si vede che è fatto a mano;
– il foro nel pin, si vede che è fatto a mano;
– le viti usate per le torrette, troppo lunghe e sproporzionate e che tranciano il filo resistivo con facilità.

Ma comunque è fatto piuttosto bene, chiaramente costa 20 € in meno dell’originale e qualcosa in meno deve pur avere.

La rigenerazione personalmente non l’ho trovata proprio liscia liscia da farsi e in particolare:
– i fori di inserimento del filo resistivo seppur grosso rimangono un pelo bassi, ma comunque bene o male si centrano con il filo resistivo;
– le viti al contrario dell’originale sono maschiate M e non autofilettanti e quando si serra il filo si deve stringere poco altrimenti il filo viene tranciato;
– la distanza tra le torrette sembra inferiore rispetto all’originale ma magari ricordo male io (probabilmente è cosi visto che dicono che sia tipo un clone 1:1).

Ad ogni modo niente di preoccapante, si riesce a rigenerarlo piuttosto facilmente.

Personalmente dalla seconda rigenerazione. ho scelto di sostituire le due viti di serie con due grani a brugola M2, si possono serrare forte senza tranciare il filo ed esteticamente sono più belli da vedersi.

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La prima prova l’ho fatta con la solita configurazione che usavo nel chalice, tripla wick e khantal da 0.20 (con le viti originali):

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Allo svapo …

Questa soluzione, come vedremo, non è la migliore da adottare.

Lo avevo scritto in precedenza a ragion veduta e perché a parte il fatto che già me lo aveva detto il proprietario ma già mi era passato un altro atom tra le mani con una soluzione analoga e aveva il medesimo difetto. Il BF Aerovapes, per l’appunto.
Il problema di quella soluzione (pin centrale forato trasversalmente) è che genera un rumore poco simpatico durante l’aspirazione.
OK sappiamo bene che gli atom che prendono aria da sotto tendono a gorgogliare, ma poi smettono.
Questo continua tra un tiro e l’altro fino all’ultima goccia di liquido rimasta nell’atom.
Questo avviene SECONDO ME perché essendoci un pò di spazio tra wick e foro di arrivo di arrivo del liquido ed essendo il foro del pin centrale molto grande ecco che il liquido riscende subito: quando arriva alla base e trova il pin forato trasversalmente il liquido esce subito e entra in vaschetta.
In un atom come l’ARB o l’eBaron il principio è un pò diverso, il liquido deve arrivare alla fine del pin, quindi risalire per il connettore e quindi riuscire.
Spesso neanche riesce a rientrare in vaschetta per il principio dei vasi comunicanti ma chiaramente se squonkate “a marrani” esce eccome.
Nel Graal il liquido esce facilmente in vaschetta e questo causa un fastidioso e continuo rumore di aspirazione che fa passare la voglia di usarlo !

Tanto per capirsi, se con l’eBaron o l’ARB fate ciuf ciuf subito dopo lo squonk e poi stop, qua ciuf-ciuffate di continuo (vi farò sentire in video).

A parte il rumore la resa è però buona:
– l’hit è molto buono: un hit stile Arb/eBaron (di gola) per capirsi;
– la resa aromatica buona;
– la produzione di vapore è buona ma non eccelsa;
– il tipo di svapo è uno svapo tendenzialmente secco.

L’ariosità è buona, a me piace cosi com’è.

Tuttavia, ripeto, questo rumore da fastidio.

Per questo, visto che potevo, ho optato per usarlo come versione TA (top air).
Va detto che l’atom viene corredato di regolazione aria dal cap anche se, fondamentalmente, non ha molto senso poiché la prende da sotto.
Ma in questo caso è una vera manna dal cielo perché con una piccola oring attorno al connettore (per sigillare i fori sotto) si può usare tranquillamente come versione TA.

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In questo caso l’atom al pari dell’originale diventa molto silenzioso ma soprattutto piacevole da usarsi.
All’inizio bisogna un pò fare a cazzotti con la regolazione dell’aria perché basta muovere di mezzo grado la ghiera che si passa da un tiro chiuso ad un tiro aperto, penso che una finestra del cap alta la metà sarebbe stata secondo me più apprezzabile.
Per i poco volenterosi c’è anche un foro singolo che offre un tiro ben contrastato ma non troppo chiuso, piacevole insomma.
E infatti ho optato proprio per usare il singolo foro che per me è perfetto.

In utilizzo TA:
– l’hit è buono (è un hit un pò più profondo, meno di gola e più di polmone): personalmente tendo a prediligere l’hit di gola, ma è soggettivo;
– la produzione di vapore è buona (in versione BA secondo me produce sensibilmente meno vapore);
– la resa aromatica è buona;
– la temperatura dell’aria non è caldissima, si arriva ad avere un’aria calda solo dopo qualche tiro (un pò come l’originale, insomma).

Premesso che questa non è una recensione ma un “assaggia e scrivi” giungo alle seguenti conclusioni:
– se lo comprate, compratelo in versione TA (aria dal cap);
– l’atom di per sé è fatto piuttosto bene e funziona bene; sicuramente per chi è amante del genere è un atom da provare, senza dubbio;
– nel mercato ci sono valide alternative un pò meno costose (Hornet, Cyclone): indubbiamente meno raffinate, ma molto simili come performance;
personalmente gli atom con la ceramica (eBaron Spiral, per esempio) ancor oggi, per quanto mi riguarda, hanno nel complesso un funzionamento migliore..

Video presentazione, rigenerazione e prova di funzionamento in BA e TA.


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


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