Chalice v2.1. Un grande atomizzatore che “fu”. 7


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Il mio amico Alberto alias LBRT mi ha inviato, per provarlo, lo Chalice v2.1 di Mark Bugs e appena ricevuto l’idea era quella di farci anche un video ma a conti fatti … non mi ha entusiasmato più di tanto e quindi ho deciso di limitarmi a scriverci un articolo.

Il Chalice v2.1 è un Chalice “ibrido” che è stato prodotto in occasione del Vapitaly di Verona e che è stato venduto, al solito prezzo di 130 €, da Svapobar.

Anni fa, anzi, quattro anni fa, certi svapatori avrebbero venduto un rene pur di avere tra le mani uno Chalice.
Pensate che nei mercatini i famosi flipper riuscivano a piazzarlo anche intorno ai 200 € e questo era possibile grazie al modder che ne faceva col contagocce e in rare occasioni.
Ho sempre visto questo atom come un “mito” creato, inconsciamente ad hoc, proprio dai vapers stessi.
Insomma un pò come lo OnePlusOne che fin tanto era riservato a pochi “eletti” (o invitati) era il top del top, il must to have ma poi come è diventato “commerciale” e “accessibile” a tutti è diventato uno dei tanti “Android” presenti nel mercato e non era più figo e cool.
Lo chalice, come atom, ha sempre avuto dalla sua indubbiamente una resa aromatica notevole e un hit particolarmente profondo, quasi polmonare.
Inoltre era fatto bene. La sua rigenerazione era ed è davvero semplice.
Tuttavia ho sempre ritenuto che il suo prezzo fosse folle e giustificato solo dal fatto che c’erano dei vapers disposti a comprarlo a tutti i costi, gli stessi che poi hanno contribuito a creane un mito, insomma.
Infatti se pensate al GEM, a come è fatto e alla sua complessità e poi pensate che costa come lo Chalice beh … capirete da soli che il prezzo era davvero alto e folle.

Ad ogni modo era curioso di provarlo anche per fare un confronto con il Little che oramai da quando l’ho preso è fisso sulle mia bottom feeder.
E qua è venuta un pò la delusione: vuoi per il controllo di temperatura, vuoi per il tiro contrastato rispetto al Little ecco che non sono riuscito ad usarlo per più di una giornata.
Appena rigenerato beh è stato evidente come nella resa aromatica fosse ancora un riferimento ma per tutto il resto mi spiace ma l’ho trovato oramai “vecchio” rispetto al Little che grazie ad un maggiore spazio interno permette un maggior stoccaggio di cotone e grazie ad un tiro leggermente più aperto salendo con i watt supera lo Chalice in resa e appagamento.

E’ proprio il TC che me lo ha fatto “gustare” poco perché di cotone se ne può mettere davvero poco e i tiri “buoni” sono due, al massimo, forse, tre. Usandolo a 13w. Nel Little invece si parla del doppio di tiri ad almeno 17w.

Insomma, ero contento e curioso di provarlo ma è stata una mezza delusione. Sicuramente colpa anche del fatto che essendomi abituato ad un tiro più aperto (quello del Little) tornare indietro l’ho trovato “faticoso”.

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Questa versione “ibrida” è con le viti “simpatiche”: ossia quelle che in pratica non impanano nel filetto (vanno giù a vuoto) ma appena si mette il filo ecco che “fanno grip” proprio sul filo e serrano molto bene.
Sono anche simpatiche perché non facendo presa nel filetto quando si smonta il tutto è veramente facile perderle …

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Per la rigenerazione ne ho provate due.
La prima con una M2.5 (tondino 2.0 mm) e poco cotone ma l’autonomia era davvero scarsissima e cosi poi ho provato una con M3 (tondino 2.5 mm) con cui qualcosina ho guadagnato anche se andando a occupare gran parte della camera probabilmente a farne le spese è stata la resa aromatica:

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In conclusione è un grande atomizzatore, ha un grande valore “storico” per quanto concerne lo svapo e soprattutto il bottom feeder.
Ma per come la vedo io oramai la sua storia l’ha fatta :).


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


7 commenti su “Chalice v2.1. Un grande atomizzatore che “fu”.

  • fumok

    Michele probabilmente te ne sarai accorto tu stesso, maggiore è il supporto su cui fai la coil (M3), più il tiro diventa contrastato. IMHO avresti potuto usare tranquillamente una vite M2, che l’autonomia rimane sempre quella: 2 tiri buoni.

    Approfitto per chiederti sul volume della camera di vaporizzazione: è identico alla versione 2, oppure è leggermente ridotta (ci vorrebbero misurazioni certosine)?

    Grazie.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      In dettagli non so dirti cosa sia cambiato internamente, non avendo altri chalice da confrontare … non ho misurato niente.
      Si certo per la coil hai ragione ma come ho scritto se stai sul 2 mm l’autonomia è ancora più scarsa. Insomma la coperta è sempre corta.

  • Lbrt

    Michele, concordo con te: dopo aver usato a lungo l’Origen Little, questo Chalice 2.1 ha vita dura nel confronto, soprattutto se valutiamo il rapporto qualità / prezzo.
    C’è da dire però che l’hit è veramente molto valido, anche stando su wattaggi da 12 o 13 watt.

    Anche io uso tondino da 2 mm e poco cotone: resa al top, ma l’autonomia di squonk è veramente bassissima.

  • Stefano M.

    Non ho mai provato il chalice ma concordo con te che con i nuovi atomizzatori tornare indietro è dura, a me non soddisfa più nemmeno il KFL, figuriamoci i vecchi evolv 🙂 dove quando rigeneravamo le testine arrivavamo a 10 W !!

  • gandalf2000

    Alberto io pensavo di mettermi alla ricerca di questa nuova versione… Mi posso prenotare qualora volessi disfarsene? Senza fretta alcuna, magari al raduno…
    Ciao ragazzi.

    • gigetto

      Mah l’originale di allora aveva un prezzo “folle” e se la vedeva con lo Spiral, l’Arb, che erano a ceramica, l’A7mini che però aveva problemi di pin e con l’EEra…altri tempi….

      Era forse l’unico di allora, salvo l’eera che però pur costando meno era egualmente introvabile, col buco aria sul cup.

      Che dire mai avuto nè mai cercato, ho però due “simili” ossia il graal e il Uniq V3 che sono scialissianti, che dire rispetto ai ceramici che non perdono sono in filo indietro su tutto, unica cosa che consentono cambi di cotone al volo che con i ceramici è più ostico….

    • Lbrt

      Visto solo ora: certo Gandalf, sei in cima alla coda. 🙂
      In ogni caso, mal che vada al raduno lo potrai provare.

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