DNA20D Clone by HotCig: testiamolo. Rimandato a settembre. (agg. x6) 20


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Nei prossimi giorni riceverò il mio DNA clone.
L’amico Claudio su Esigforum ha gestito un GDA veloce con il quale abbiamo preso una 15ina di questi circuiti: alla fine ogni circuito c’è costato tutto compreso 21 €.

Sto parlando del clone del DNA20D prodotto dalla HotCig.

Questa è la pagina Alibaba del produttore, attraverso la quale abbiamo potuto ordinare e ricevere i circuiti.

Un paio di scatti di confronto con l’originale di Evolv (foto by Claudio):

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Arriva cosi:

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Nella scatola è compreso il charger con porta microUSB che Evolv vende come accessorio.

Questo di fatto è il clone del DNA20D e verrà montato nel clone delle HanaModz.
Se navigate su Alibaba vedrete diversi articoli a riguardo.
Non è sbagliato pensare che nel giro di 20-30 giorni questo circuito finirà pure su Fasttech e nei noti shop polacchi ad un prezzo che potrebbe variare dai 15 € ai 25 €.

Insomma circa la metà dell’originale.

Ho deciso che lo piazzerò nella FLOP Rejected, d’altronde è già predisposta e poi “clone” per “clone” LOL pare fatto apposta.

Farò dei test in confronto diretto con il DNA30D.
Essenzialmente guarderò come sfrutta le batterie, se è costante durante la scarica e soprattutto se la resa è appagante.

Vi tengo aggiornati.

Aggiornamento dopo montaggio.

Ho montato il clone del DNA.
Per montarlo ho sfruttato il negativo comune, anche per il pulsante di attivazione in modo che mi sono risparmiato un cavo.
Ho usato gli switchini stretti e mai più li userò, troppo pallosi da saldare.

Qualche foto dei lavori:

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Parliamo di funzionamento.

Intanto la lettura della resistenza è sballata: in pratica legge 0.1 – 0.2 ohm in più, ma non è un problema.
Legge 1.8 ohm mentre l’atom è da 1.6 ohm.
Ho preso l’ARB usato nella mia Comodino fino al minuto prima e mi sono messo ad usarlo, pari wattaggio.
Dopo poco ho dovuto tirare via 0.2w (13.4), poca roba.
Devo dire che funziona bene, l’erogazione mi piace, è molto simile al vero DNA. Nulla da dire.
Il display fornisce le solite informazioni, tuttavia non sono riuscito a capire se si può ruotare la scritta oppure no (mi pare di no) e non c’è lo Stealth Mode.

Dopo aver cenato mi ha fatto uno scherzo poco bello, l’ho ritrovata a 7w.
In pratica toglievo e rimettevo la batteria, reimpostavo i miei watt e poco dopo tornava a 7w da solo (!).
Ho quindi fatto un lavaggio “on board” con isopropilico (avrei dovuto farlo prima mannaggia) e al momento sembra funzionare regolarmente.
Mi auguro vivamente che fosse un problema di sporcizia residua e basta.

Al momento, escludendo il difetto, mi gusta.

Aggiornamento del 17/04/2014 ore 9:00 – Agg. X1

Dopo poco meno di mezza boccetta è scesa la prima tacca batteria.
Come consumo siamo in linea con il DNA30D.
La batteria, misurata con tester, è a 3.92 volts.

Come notate, oggi la resistenza la vede da 1.7 ohm (ieri a 1.8 ohm).

Appagamento allo svapo invariato, ossia funziona bene.

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Tra l’altro ho fatto una misurazione.
Nel display quando pigio esce 4.9v.
Ho misurato l’effettiva erogazione sotto carico (il tester la legge) e il tester dice 4.92v quindi uguale al display.

La resistenza è da 1.6 ohm, quindi sono 15w e io l’ho impostato a 13.4w.

Su questo aspetto poi vedo di fare delle misurazioni complete ma al pari del DNA30D è facile che l’effettivo voltaggio mostrato non corrisponda con i watt con precisione assoluta, l’importante è che sia costante durante il funzionamento (questa è l’unica cosa che conta).

Aggiornamento del 17/04/2014 ore 11:30 – Agg. X2

Siamo a mezza batteria ossia due tacchette in meno nel display.
Come vedete, ho svapato trai 4 e 5 ml di liquido.
La batteria misurata con il tester è a 3.71 volts.
Come notate ora il display indica 1.7 ohm al momento della foto ma poco prima diceva 1.8 ohm e infatti quando attivavo segnava 5.0 volts: misurato sotto carico con il tester dava 4.97v.

Insomma al momento a parte queste piccole variazioni di 0.1 ohm e relativo voltaggio difficilmente percepibile allo svapo sta andando MOLTO bene considerati i consumi e la costanza.

All’appagamento nessuna segnalazione, tutto a gonfie vele.

ao

Aggiornamento del 17/04/2014 ore 12:40 – Agg. X3

Altre notizie, meno buone.
Arrivati a questo punto come notate la batteria ha perso un ulteriore tacca.
Ho fatto una sessione di svapo e ho percepito qualcosa di strano, come una minor resa.
Altra sessione e ho avuto conferma e quindi ho indagato.
Il display come vedete dice 4.9v, ma in realtà il tester dice 4.72v, quindi ci siamo persi 0.2v per strada che poi sono quelli che sentivo “in meno”.
Purtroppo la mia gola è un pò cosi, ecco perché mai potrò svapare un sistema meccanico.
Diciamo che lo potrei considerare ancora appagante, ma sento che manca qualcosa.
Come vedete ci ho svapato oltre 5 ml.
E’ comunque un buon risultato. E’ allineato, per la verità, ai DNA20D che ho posseduto, pecca forse 1 ml in autonomia.
Il DNA20, comunque, da originale è costante dall’inizio alla fine e personalmente mai ho avvertito dei cali durante la scarica della batteria e le poche volte che per sfizio ho misurato (a lavoro ho sempre il tester) non mi ha mai “fregato”.

Insomma, ricarico la boccetta e metto batteria nuova. Ci ho svapato 5 ml buoni, ben svapati, senza cali, con una INR18650-25R la quale permette sul DNA30D di farsi almeno altri 3 ml comodi.

E’ vero che la resistenza era sotto i 2.0 ohm quindi il prossimo test che farò nei prossimi giorni sarà quello di salire con gli ohm (tanto nei sistemi BF stare bassi è solo controproducente) in modo da stare sui miei canonici 2.2-2.4 per capire se il calo si percepisce lo stesso o meno (chiedendogli meno A a pari wattaggio è facile che non manifesti cali).

Non mi metto a scaricare completamente la batteria :).

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Aggiornamento del 18/04/2014 ore 04:00

Video prime impressioni.

Aggiornamento del 18/04/2014 ore 09:40 – Agg. X4

Ieri sera ho fatto una nuova resistenza all’atom.
Microcoils con Khantal da 0.20 mm, 9 spire su 1.80 mm per un valore finale di 2.6 ohm misurati con tester.

Il Clone DNA a batteria carica:
– rileva 2.7 ohm di resistenza;
– lo sto usando a 12.4w per rodare la resistenza anche se spinge già abbastanza cosi;
– l’erogazione da display è di 5.9v, l’erogazione effettiva misurata con tester è 5.94v;
– i watt erogati (5.94×5.94/2.6) effettivi sono 13.5w (12.4w impostati).

Misurazione con boccetta a metà (3 ml svapati):
– rileva 2.7 ohm di resistenza (invariati);
– l’erogazione da display è di 5.9v, l’erogazione effettiva misurata con tester è 5.94v;
– i watt erogati (5.94×5.94/2.6) effettivi sono 13.5w (12.4w impostati).

Per ora a mezza boccetta è costante.

Aggiornamento del 18/04/2014 ore 18:40 – Agg. X5

Niente da fare, anche in questo secondo test arrivato ad un certo punto il DNA clone è calato nella resa.
Grosso modo dopo 5 ml svapati, siamo li.
Avevo fatto una misurazione dopo 4 ml ed era ancora performante.
Dopo 5 ml (abbondanti) sotto carico il tester dice 5.7v contro i precedenti 5.9v.
In pratica si passa da 13.3w circa a 12.4w e si sente la differenza anche se sostanzialmente è poca.
Il DNA ricordo che era settato a 12.4w quindi si può dire che a batteria scarica da quello che dice nel display mentre prima spara di più.
Quello che non va assolutamente bene è che cala. E’ un peccato perché se non avesse avuto questo calo finale lo avrei promosso senza ombra di dubbio mentre allo stato attuale mi sa che lo rimanderò a settembre. A maggio dovrebbe arrivare la variante 30w.

Aggiornamento del 24/04/2014 ore 15:00 – Agg. X6

Con un pò di anticipo sui tempi prestabiliti chiudo il capitolo “recensione” DNA20D clone con la seguente sentenza: rimandato a settembre.

Aspettavo ansioso che qualche altro ragazzo del GDA confermasse le mie impressioni iniziali e in toto sono state confermate dall’amico Roberto Microchip quindi senza aver paura di sbagliare vi riepilogo le caratteristiche di questo circuito che di fatto non hanno decretato la bocciatura né la promozione.

Erogazione non costante durante la scarica della batteria.
Per una durata pari a circa il 65%-75% della batteria il circuito è costante ma poi manifesta un’evidente calo nell’erogazione che di fatto rende lo svapo non soddisfacente e impone di aumentare i watt impostati: se si aumentano i watt di fatto la potenza aumenta ma poi appena si cambia batteria si devono abbassare altrimenti spara troppo. Insomma è un pò come la eGo Twist, per il 70% circa della carica batteria è costante, poi cala.
L’originale è costante dall’inizio alla fine.

La lettura degli ohm è sballata e non è stabile
La lettura è errata di 0.1-0.2 ohm (in eccedenza) e quello che disturba è che varia durante l’uso con conseguente adeguamento del wattaggio di uscita.
Chi ha la gola poco sensibile manco se ne accorgerà, chi ha il palato fine invece si.
Personalmente non è piaciuta come caratteristica, ma ammetto che ci si può passare sopra facendo finta di nulla.

La potenza erogata è maggiore rispetto a quella indicata.
Mediamente spara 1 watt in più rispetto a quanto segnalato.
Basta saperlo, ma potevano tararlo meglio.

L’efficienza complessiva è inferiore rispetto al DNA20D originale di Evolv.
In soldoni, consuma di più e permette di svapare meno.
All’incirca di un 20-25%.

L’erogazione è lineare, molto simile al DNA.
Il circuito eroga quasi in modo identico al DNA20D. Forse, ma ripeto, forse, è un pelo più dolce ma si parla di differenze minime. Piacevole, insomma.

Conclusioni.
Se dovete farvi una box da battaglia, da usare in modo spartano e quindi se volete/dovete spenderci il giusto forse ha senso prendere un DNA20D clone per risparmiare una 20ina di euro.
Per tutto il resto c’è MasterCard, ossia l’originale di Evolv.


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


20 commenti su “DNA20D Clone by HotCig: testiamolo. Rimandato a settembre. (agg. x6)

  • bombolo

    Per chi come mè haimè ha pochi soldi da spendere per il nostro hobby questi confronti hanno un valore inestimabile.
    Grazie !!

  • coroev

    se funziona bene appena lo vedi in vendita da qualche parte faccelo sapere!!!

  • Vapoelkann

    Anche io stavo pensando ad un clone hanamodz per scambio di idee cosa userete per case (possono andare le hammond)e come farete lo svaso per l atom? Grazie Buon lavoro

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Ciao Vapoelkann, io il clone l’ho preso “sciolto” e l’ho messo, come vedi, dentro ad una Lukkos “replica”.
      Per i GDA, devi essere iscritto su esigforum e dopo 2 mesi e qualche messaggio potrai partecipare. Io dal blog posso fare ben poco.

      Ad ogni modo grazie per il link, molto interessante la discussione.

  • eltony

    Ciao Michele, adesso ho finito di vedere il tuo video sul clone DNA 20 e hai parlato del difetto che si blocca a 7 watt….
    Io ho la la e7 modulo di del sole da 3 mesi e si è bloccato a 7 watt e non si muove più da li

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Il mio circuito era solo sporco, lavato con isopropilico adesso funziona a dovere.

      Nel tuo caso hai la garanzia, rimandala a del sole te la ripara 🙂

      Purtroppo non sei l’unico a cui è capitato.

  • devil

    Ho notato anch’io sul mio dna20 ( e7) che legge la resistenza 2om e dopo 8/10 ml la legge 2/2,2
    Cosa dici che sia un difetto o solamente un po’ di incrostazioni sulla res?

    Ciao buona pasqua a te e famiglia

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Se la differenza avviene da appena fatta la res a poco dopo diciamo che rientra nella normalità.
      Se durante l’uso possono essere le incrostazioni.
      Cmq non mi preoccuperei, anche i miei DNA ogni tanto scazzano di 0.1-0.2 ohm.

  • kerz

    Ciao Michele, non è che è proprio il negativo comune a darti i problemi di lettura della resistenza e il calo a fine batteria rispetto all’originale?

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      E’ un negativo in comune, se l’elettronica non è un’opinione non dovrebbe essere quello il problema.
      Ad ogni modo ne abbiam presi 15 pz, aspetto ansioso che gli altri li montino cosi vediamo.

      • Filomeno

        Ciao Michele, senza avere seguito il problema specifico voglio solo dire che in elettronica un negativo in comune che non sia anche collegato a terra non significa che sia garantito un potenziale di riferimento di zero volts costanti e puliti. In assenza di collegammento a terra ogni carica elettrostatica del corpo umano toccando il corpo metallico dell’atom introduce un disturbo su questo negativo non venendo scaricata a massa.
        Che questo avvenga realmente e che sia la causa di alcuni problemi è tutto da verificare

          • Filomeno

            Con il legno è la stessa cosa nel momento in cui si tocca il corpo metallico dell’atom (che è collegato al comune), con le mani o anche tramite la bocca se il tip è metallico e non isolato dall’atom. Inoltre, essendo il vapore umido non è escluso che questo avvenga anche senza toccare nulla e con tip in plastica ma su questo sono anche io sull’interrogativo

            p.s. nell’intervento precedente dico “introduce un disturbo su questo negativo non venendo scaricata a massa”, leggasi “introduce un disturbo su questo negativo non venendo scaricata a terra”

            • mc0676 L'autore dell'articolo

              Capito 🙂
              Andrebbe chiesto un parere ad Evolv per sicurezza.

  • carlomod

    Per bloccare il cup e il connettore 510 nelle box mod io utilizzo la colla epossidica bicomponente da 130 kg cm quadrato, faccio il foro un po’ più ampio e ci colo dentro la colla in modo da creare una capsula. Io sapevo che la colla epossidica è isolante, a voi risulta che sia isolante o ha un minimo di conduttività

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