Ecco che la pacchia inizia a spacchiarsi … 6


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Un noto shop oggi su EsigarettaPortal ha postato questo:

UPS, DHL e Valetrans ci hanno confermato che in dogana è arrivato un ordine dal ministero della sanità di bloccare tutti i prodotti per sigarette elettroniche verso tutti i distributori italiani.

Questa è una brutta cosa. Per i venditori.

Ma, se ci pensate bene, per noi consumatori è una bella cosa.

Forse, finalmente, verrà fatta chiarezza sul discorso del CE e sulle varie certificazioni.

Chissà, magari qualche “imprenditore” europeo (o italiano, perchè no !) potrebbe avere la brillante idea di costruire esig in Italia !

Facciamo 2 conti.
L’eRoll con diverso nome viene venduta a 120 € presso una nota catena.
L’ultimo GDA che abbiamo fatto con qualche amico tutto compreso ha comportato un costo per kit di circa 30 €.
Ci ha guadagnato il cinesino che ce li ha venduti (che è un reseller) e ci ha guadagnato la fabbrica che le produce.

Quindi un kit potrà costare, alla fonte, 7-8 € (forse).

Possibile che farle in Italia possa arrivare a farle costare oltre il triplo ?

Cioè se le facessero in Italia io penso che un kit costerebbe 30 € ma considerando che si andrebbe a togliere un passaggio, in negozio potresti comunque proporle ad un prezzo non diverso dall’attuale mantenendo alti i guadagni, chiaramente qualche piccolo sacrificio lo si dovrebbe fare ovvio !

Però questo comporterebbe:
– occapazione per nostri connazionali;
– la certezza che sono state costruite con materiali certificati e in condizioni igieniche umane, rispettando le normativo ISO vigenti;
– che sono certificate !

Dopotutto se ci pensate per i liquidi è successo questo, eppure li fanno anche in Cina !

Perché, mi domando, ancora oggi nessuno in Europa ci si è buttato ?

Probabilmente, me lo auguro, accadrà quando “le palle saranno ferme” cioè quando qualche decreto o legge disciplinerà in modo chiaro l’argomento.

Non biasimo certo quegli imprenditori che oggi non ci investono perché giustamente “hanno paura” di buttare via i propri soldi !

Comunque tutto questo per avvisarvi che fare il solito GDA dei kit dalla Cina e spedito poi con DHL potrebbe essere un problema d’ora in avanti … purtroppo :(.


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


6 commenti su “Ecco che la pacchia inizia a spacchiarsi …

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    carnil666

    Come siamo ottimisti, soprattutto per quanto riguarda l’impreditoria italiana.. Un conto è comprare qualcosa già fatto e farlo strapagare a quel 70-75% (dati ricavati dalle elezioni..) che si informa solo coi canali tradizionali, un’altra cosa è metter su una o due fabbriche, assumere lavoratori, pagargli lo stipendio etc. etc.

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      mc0676 L'autore dell'articolo

      mah in Italia i cervelli non mancano, se volessero farebbero molto cose.
      Il problema secondo me è solo che il rischio imprenditoriale è troppo elevato in questo contesto e per questo nessuno rischia.
      Guarda i negozi su strada: c’è voluto un pò di tempo prima che i primi rompessero il ghiaccio, ora ne aprono diversi alla settimana.

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    rik61

    non ce la possiamo fare ,il costo del lavoro in italia e’ 20 volte piu’ alto di quello cinese,le tasse per le imprese oltre il 60%,l’iva al 21%,impossibile
    costruire sigarette in italia e poi le lobby del tabacco ,il monopolio ,leggi comunita’ europea fatte da gente che non sa’ neanche di che parla,finiremo nel proibizionismo se continua cosi!

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    morik632

    Azz…Michele, mi deve arrivare il ProVari™ Variable Voltage V2 ECig dagli Usa, con spedizione USPS Express Mail International (EMS).

    Mi comporterà qualcosa ‘sta novità??? (oltre le tasse doganali…che cmq già ho previsto).

    Roberto.

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      mc0676 L'autore dell'articolo

      Non ne ho idea, ma è facile che un singolo pezzo manco lo guardano. E poi dipende in bolla cosa ha scritto Provape …

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    fredxp

    riporto di seguito un mio pensiero da poco postato su un forum:
    “quoto in pieno chi qualche passaggio fa ha detto che questo e’ il paese delle banane io aggiungerei che forse e’anche peggio perche’per certi versi molti paesi delle “banane” sono addirittura avanti a noi!
    Ormai sembra abbastanza chiaro dove si voglia andare a parare:”guerra totale al business delle sigarette elettroniche”
    tutte queste storie, che bisogna capire se fanno male o no, studi a lungo termine….a me sembrano tutte scuse per rimandare il problema…oggi come oggi sapere con studi scientifici se una cosa e’ sicuramente tossica o meno,e’ questione non dico di poche ore ma sicuramente di pochi mesi…e dopo 6 o 7 anni ancora si legge …che stanno studiando… si stanno studiando come arginare le perdite delle lobbi del tabacco. E vedere che lo stato (che dovrebbe tutelarmi) fa da spalla a questo tipo di attivita’ e ancora piu triste!
    Tenere fermo per giorni un qualsiasi prodotto in dogana fotografarlo,creare complicazioni burocatiche inutili, a quale sicurezza per il consumatore porta? Avendo un bimbo di 3anni e’ compro spesso (e solo)in note catene di negozi, articoli per bambini, certo ..leggendo sull retro tutte sono certificate, tutte importatate da pippo e parerino srl corporation & co , tutte rigorosamente made in china, peccato che 1 su 2 di questi articoli si vergognano pure i cinesi a venderli nel loro paese. stingono sulle mani colori, che solo dopo ripetuti lavaggi vanno via, materiali che puzzano di chimica anche dopo mesi, viti della grandezza di briciole che si svitano da sole… il ministero della sanita o il doganiere solerte con la sua macchina fotografica dove sono quando passano questi articoli?
    Forse sono troppo presi dalla ricerca dei pacchi contenenti sigarette elettroniche e laccetti,!”

    la cosa che mi mette davvero paura ultimamente e’ cosa ci mettono dentro al cibo,,, perche’ ormai se va bene ti becchi carni avariate o peggio ancora di cavalli dopati e non parlo di giggetto il macellaio sotto casa, questa ormai e prassi regolare di quasi tutte le industrie a livello mondiale.

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