Eviva-T by Atmistique. Recensione. 9


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La settimana scorsa Seven mi ha chiesto se ero interessato a provare l’Eviva-T del famoso modder Atmistique e io, molto incuriosito dall’oggetto, ho accettato di provarlo e recensirlo.

L’Eviva-T (link shop modder) è un sistema di alimentazione che costa 90 € e che ha come caratteristica principale quella di ospitare al suo interno una ceramica, la stessa degli eBaron, ARB etc etc.
L’altra interessante particolarità è che non necessità di non resistivo durante la rigenerazione e questo grazie alle due torrette della base all’interno delle quali è collocata la ceramica.
Il principio di funzionamento dell’Eviva-T è molto simile a quello del Kayfun: in pratica attraverso un’asola tra base e camino centrale il liquido entra nella zona resistenza e irrora la wick.
A differenza del Kayfun nell’Eviva-T c’è un’asola soltanto che è sufficiente ad assicurare un buon funzionamento.
Non è presente regolazione di liquido ma è presente una pseudo regolazione dell’aria: in pratica nella base ci sono 2 fori e attraverso una ghiera esterna si può scegliere se tenerli entrambi aperti oppure uno soltanto oppure parzializzare.

Quello che colpisce è l’elevato livello di fattura e finiture. Ogni singolo pezzo è stato realizzato con cura maniacale, le filettature sono perfette cosi come sono state perfettamente realizzate le sedi delle orings.

Insomma, dal punto di vista di realizzazione davvero notevole.

Il sistema di alimentazione è molto compatto, è oltre un centimetro più corto rispetto ad un Kayfun Lite (Russian 91%) ma il conto da pagare è una capienza di 3 ml contro i 4.5 ml offerti dal prodotto russo.

Inoltre il tank è d’acciaio e quindi non si ha visibilità sul livello del liquido.

Dopo averci giocato un pò e averlo rigenerato almeno 4 volte sono giunto alle seguenti conclusioni.

PRO:
– in qualunque modo si rigeneri funziona sempre bene: consiglio 2 wick da 2.0 mm o 2 wick da 2.5 mm lunghe 45 mm (vedi video);
– la temperatura del vapore è subito calda: sicuramente più calda rispetto al Kayfun, probabilmente più calda rispetto al Magoo;
– l’hit è buono: il sistema è hittoso;
– la resa aromatica è immediata: al pari del Magoo, la resa aromatica c’è subito;
– è facilissimo da rigenerare;
– il suo wattaggio ideale di funzionamento è compreso tra gli 11w ed i 12w: non sono pochi, ma penso che se avesse fatto 2 asole di alimentazione (anziché 1) probabilmente questo sistema avrebbe permesso uno svapo ancora più grasso e “wattoso”; ma cosi va bene, sia chiaro.

CONTRO:
– capienza ridicola: 3 ml sono troppo pochi per un sistema di alimentazione;
– ricarica pallosa: purtroppo quando si ricarica per quanto possiamo bravi a cercare strattagemmi anti allagamento succederà sempre che quando andremo a serrare il cap di ricarica un pò di liquido entrerà nella zona resistenza, causando un piccolo allagamento; un pò di liquido uscirà dai fori dell’aria e questo non è “bello” da vedersi, anche se va detto che il difetto dopo poco sparisce ma il Kayfun e il Magoo sotto questo punto di vista sono “più puliti”;
– non c’è visibilità sul livello del liquido: come spiego nel video, per me è un difetto.

CONSIGLI:
– moddare la ceramica: allargando le asole (vedi articolo) per ospitare più agevolmente wick di diametro importante.

Insomma, sostanzialmente lo promuovo perché funziona bene nel suo complesso.

Se avesse avuto una capienza da almeno 4 ml, un sistema di ricarica meno palloso e il controllo visivo del liquido lo avrei eletto a mio sistema di alimentazione “preferito” ma al momento non è cosi per cui il mio sistema di alimentazione di riferimento rimane il Kayfun Lite (Russian 91%).
Indubbiamente è un sistema da provare.
Se siete però nel dubbio tra Kayfun e Eviva-T io opterei per il prodotto russo che nel complesso è più versatile.

Un pò di foto dell’oggetto dove si può apprezzare l’elevato grado di fattura.

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Un confronto dimensionale con il Russian 91%.

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La video recensione.

Concludo postando un piccolo confronto per caratteristiche tra alcuni sistemi di alimentazione che ho provato.

Appunti Windows-1


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


9 commenti su “Eviva-T by Atmistique. Recensione.

  • angelox
    angelox

    Grazie Michele per l’ottima recensione e grazie a Seven per avertene dato la possibilità.
    Hai quindi confermato le perplessità che un po’ tutti ci eravamo fatti.

    PS. mi sono meravigliato nel notare che ritieni il Magoo un sistema migliore del Taifun GT.

  • Nicola1893

    Ciao Michele e grazie per l’ottima recensione.

    L’ho preso da poco e ne sono molto soddisfatto, soprattutto per la resa aromatica.
    Alcune cose: io la gocciolina dai fori dell’aria non l’ho mai avuta, probabilmente perché quando avvito il cap superiore lo capovolgo (quando l’oring fa contatto) e poi termino di avvitare.
    Il mio problema pero’ sta proprio in questa “manovra”, infatti, una volta capovolto, mi escono sempre alcune gocce dalla sede del drip tip.
    Questo, ovviamente, non fa altro che confermare quanto da te evidenziato sulla pallosità della ricarica.
    Lui (Kostantinos di Atmistique), mi dice essere fondamentale, al momento della rigenerazione, di spingere bene le wick verso il foro di entrata del liquido.
    Eventualmente, anche di aggiungere un pezzettino di cotone attaccato al foro del liquido.
    Ed in effetti, facendoci particolare attenzione, non ho fuoriuscita di liquido al momento del ribaltamento, ma solo alla prima ricarica dopo sempre alcune gocce dalla sede del tip.

    Kostantinos (gentilissimo e iper disponibile) mi ha anche confermato l’uscita di un tank trasparente ( o con finestra…non so) e di ceramiche con slot da 2,5 mm.
    Infatti attualmente gli slot sono da 2mm e lui consiglia wick da 3mmm, che in quegli slot proprio non entrano se non strozzandole dentro il bicchierino ceramico.

    Per il resto, ripeto, ne sono davvero soddisfatto. La ceramica fa la differenza.
    Consigliato a chi come me, non apprezza particolarmente la resa aromatica del Kay.

    Grazie ancora Michele

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Guarda per la ceramica fai come ho fatto io 🙂
      Hai visto nel video che ceramica ho usato ? 🙂

      • Nicola1893

        Si Michele, ho visto il video della ceramica. mi procurero’ il necessario e provero’ su quello di scorta che è a corredo.
        Grazie

  • devil

    Il russian 91% dietro tuo consiglio lo preso e ne sono felicissimo ( mi dai il link del serbatoio trasparente per piacere ?) mi sa che appena torna disponibile mi ordino l’ Eviva voglio provare un ceramico.
    Bella recensione bravo Michele

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Ciao Devil,
      scorri il blog, troverai l’articolo con quel tank compreso link su fasttech.
      Da quando l’ho preso nel Russian uso solo quello ;).

  • Lbrt

    Ciao Michele,
    l’Eviva mi ispirava, ma possedendo già un Russian 91%, un Magoo e un Taifun GT (clone) mi sa che passo, visto che comunque costa abbastanza e la portabilità (ricarica + autonomia) per me è molto importante.
    In futuro, se il prezzo segue la stessa parabola dei Diver, ci farò un pensierino.

    Grazie per il video, intanto.

  • alex77

    Ciao Michele e da un po che non ci si sente,è come sempre grazie sulle info che ci dai, l’EVIVA-T mi intriga sopratutto per il fatto della ceramica,ma purtroppo non posso permettermelo costa un po troppo ,anche se devo dire che è fatto bene.
    Poi ti vorrei chiedere un favore “se possibile” in pm, Grazie di tutto .

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