Evolv DNA200 Box Mod – Box Battery (stampante 3D) 30


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Vi presento la nuova arrivata, una box mod (box battery) con il nuovo circuito di Evolv, il DNA200.

A dire il vero appena uscito l’ho snobbato perché andava solo con batterie LiPo ma poi alla Evolv si sono resi conto che tutti i vapers del mondo hanno flotte di 18650 in casa e hanno fatto in modo che il circuito funzionasse anche con 2×18650, limitatamente a 133w (anziché 200w).
E c’è da scommetterci che molto presto funzionerà pure con 1×18650 a più o meno 65w, quindi una specie di SX350J.

Del circuito vi parlerò più avanti e dalle primissime impressioni mi viene da pensare che sia tanto fumo (scena) e poco arrosto e io è chiaro che non l’ho preso per reali necessità ma solo per reale cazzeggio 3D.

Il cablaggio di questa box mod non è particolarmente difficile ma di sicuro si deve sapere quello che si sta facendo e usare cavi, connettori e contatti di qualità. Se durante il lavoro o dopo vi si apre come una cozza in mano o se rompere il DNA200 durante il lavoro va da sé che io non mi riterrò in alcun modo responsabile.
Il cavo da usare, in particolare, dev’essere della sezione giusta e proprio come dice il datasheet i cavi dovrebbero essere siliconici sia perché resistono alle alte temperature sia perché si maneggiano meglio all’interno della box.
Di sicuro non è un lavoro adatto a chi vuole assemblarsi una box per la prima volta.

Il link del progetto su thingverse è questo.

Come sempre sono presenti più varianti di corpo che differiscono semplicemente per il foro del connettore e, come in questo caso, per il differente profilo del top (flat o non flat).
Io in questa mia box mod ho montato:
– tazza Easy Flat 22 e circuito Evolv DNA200 da Svapiamo;
– molle argentate di Svapamo;
– contatti positivo realizzati a partire dai tappi per cartelle da 1/4.

Per i magneti servono 3×2 fatta eccezione per lo sportello grande dove servono 3×1.

Oltre alle 4 connessioni “tipo” (alimentazione ingresso + e – e potenza uscita + e -) in questo caso abbiamo 3 connessioni extra che servono per far in modo che il DNA200 funzioni con 2 celle anziché 3.
Ovviamente oltre alle connessioni dovremo anche settare tramite il software eScribe l’utilizzo di 2 celle anziché 3.
Ovviamente le due batterie 18650 che andremo ad usare sono montate in SERIE e quindi avremo a piena carica 8.4v.

Lo schema di connessione extra per il bilanciamento delle batterie è davvero molto semplice:
– il negativo batteria va collegato al GND della morsettiera di bilanciamento;
– il positivo batteria va collegato ai PIN 2 e 3 (facendo un ponticello al volo) della morsettiera di bilanciamento;
– bisogna tirare un cavo dalla mezzeria della serie (quindi tra il positivo della prima batteria e il negativo della seconda) e collegarlo al PIN 1 della morsettiera di bilanciamento.

Ho realizzato un foto reportage del montaggio che ho numerato con STEP.

Qui di seguito posto l’elenco delle foto “STEP” e dopo step, per step, vi descriverò cosa c’è da fare.

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Descrizione dei vari step.

STEP 1 = si deve preparare il circuito e andare a saldare 4 fili piuttosto lunghi tenendo presente che il GND andrà poi collegato al negativo della nostra tazza e OUT andrà collegato al pin centrale.

STEP 2 = si dovrà fare un ponticello volante tra il batteria – e il GND della morsettiera bilanciamento.

STEP 3 = si dovrà tirare un cavo di prolunga dal batteria + che poi andrà collegato, da sopra, ai PIN 2 e 3 della morsettiera di bilanciamento (potrete anche saldarli sotto però occhio che c’è il rischio che la saldatura faccia spessore e nell’appoggio della box il circuito poi vi starà leggermente alzato (!).

STEP 4 = fate passare i 4 cavi lunghi nel foro interno che comunica con lo scompartimento tazza.

STEP 5 = fissate il circuito usando viti M1.6 o M2 lunghe al massimo 5 mm (oppure micro viti e via dicendo).

STEP 6 = collegate il contatto positivo batteria andando a saldare FUORI dalla box altrimenti la fondete.

STEP 7 = collegate il contatto negativo batteria andando a saldare FUORI dalla box altrimenti la fondete.

STEP 8 = realizzate una specie di ponte largo 36 mm che conterrà un contatto positivo e una molla.

STEP 9 = collegate al ponte un cavo che dovrete far passare nel foro interno della box situato in basso: questo cavo andrà collegato al pin 1 della morsettiera di bilanciamento.

STEP 10 = collegate il filo di prolunga di cui allo STEP 3 ai PIN 2 e 3 della morsettiera bilanciamento.

STEP 11 = collegate il cavo collegato al ponte di cui al punto STEP 9 al PIN 1 della morsettiera bilanciamento. Ci sono 2 foto STEP 11 che sono la stessa cosa ma ho voluto rifare il collegamento in modo diverso per fare una cosa più pulita.

STEP 12 = fissate il display al circuito utilizzando del biadesivo facendo in modo che venga centrato. Come montare il display lo trovate spiegato bene nel datasheet di evolv.

Ovviamente dovrete collegato GND e OUT al vostro connettore e alla fine se avrete stampato bene e montato bene arriverete a questo risultato:

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La stampante 3D è una Prusa R2 Evo by NicolaP mentre il firmware è il MarlinKimbra v4.1.2.
Per lo slicing ho usato Simplify3D con i seguenti parametri:
– layer 0.1250 per corpo box con infill al 30% (PLA RRW);
– layer 0.1000 per i pulsante con infill al 20% (PLA RRW);
– layer 0.1600 per il pannellino comandi con infill al 20% (PLA RRW);
– layer 0.1250 per sportellino con infill al 20% (PLA RRW);
– layer 0.10 per il pannellino interno (PLA RRW).
Velocità di stampa 60 mm/sec per tutto fatta eccezione per i pulsanti (20 mm/sec).
Totale tempo necessario per la stampa: circa 7 ore.
Totale costo del materiale: circa 3 euro.

Il costo complessivo della box tutto compreso è di poco inferiore ai 100 € considerando che il circuito costa 65 € da solo.

Il foto reportage:

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Il video con time lapse:


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


30 commenti su “Evolv DNA200 Box Mod – Box Battery (stampante 3D)

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    xxxfabioxxx

    Ciao Michele, si potrebbe farne una grande come un pacchetto di sigarette e decorata esternamente con le immagini uguali identiche di un pacchetto di Camel ? è possibile ?

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      mc0676 L'autore dell'articolo

      Si li ho visti tempo. Codesti l’unica cosa che puoi fare è metterci in uscita un LCD e visto che quasi tutti sono lineari calcoli i watt che stai erogando con la legge di ohm.
      E’ vero che costano meno ma se inizi a metterci l’LCD addio spazio.

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    xxxfabioxxx

    Secondo te una 18650 al di là del circuito più o meno buono quanti watt può fare ?
    Ci sono box o B:B. con una sola 18650 che dichiarano anche di arrivare a 50 watt, ma secondo me una 18650 non ha la potenza di erogare più di una 20ina di watt.

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      mc0676 L'autore dell'articolo

      Al massimo si potranno fare 60 forse 70w, pensa al circuito SX, lui arriva a 60w con 1 e a 120w con 2.

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    stizza62

    Ciao direi che con questa tua ultima creazione mi hai stupito anche questa volta.Vorrei chiederti,come è lo svapo in termini di aroma a questi wattaggi dai 20 watt a salire (io personalmente non riesco a superare i 14 watt),che differenza si percepisce svapare con il controllo della temperatura e senza.Scusa l’interogatorio ma io sono ancora al dna 30 e tutto sommato non mi trova male,però sono molto curioso di sapere se si migliora l’itt e l’aroma.Grazie

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    lordgeny

    Michele, andandola a fare stampate in un posto specializzato in 3d , consigli ABS o pla?

    Io pensavo ABS proprio come l hana.

    Volevo stampare la DNA 40 BF che hai in Wip

    .
    Devo fare il mirror dello sportellino.

    Che software usi per questi file? Vorrei fare la bf DNA40 con questi colori /trama

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      mc0676 L'autore dell'articolo

      L’ABS è + rigido e ha un limite di resistenza al calore più alto di 20 gradi circa di per contro soffre di deformazioni mica da ridere. Io andrei di PLA.
      Per caddare uso freecad.
      Quella sarà wip ancora per poco, entro 3 week mi farò una bf con il dna a quel punto sblocco il progeto.

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        lordgeny

        Vorrei stampare la dna40Bf ma con questi colori e la scimmia… Come potrei fare 🙂

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              mc0676 L'autore dell'articolo

              Ma come no !
              Ogni programma di slicing, anche il più scauso, ha la funzione di mirror !

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                  mc0676 L'autore dell'articolo

                  No, nello stesso momento.
                  La mia 3d ha 2 estrusori.
                  Qui vedi un time lapse + lento di un corpo con scritte che mi ero fatto:

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    carminoh

    se non ricordo male, hai detto che per “stampare” una box ci vuole una mezza giornata….
    … mi auguro che finisci presto le ferie, sennò a fine agosto ne hai già una decina … 🙂
    Comunque bella bellissima la gialla

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      mc0676 L'autore dell'articolo

      A progetto finito diciamo che tra stampa e montaggio vanno via dalle 9 alle 12 ore si.
      Io comunque sono rientrato a lavoro da 2 settimane, altrimenti ne avrei fatte 10 di box, non solamente 4 ! 😀

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    Francesco

    Caro Michele,
    avrei bisogno di raccontarti e chiederti consiglio,circa l’esperienza grottesca in corso con un e-shop che tu conosci, circa un KLP V2 Ehpro,acquistato il 4 agosto e rispedito il 6 agosto a mie spese,
    per la riparazione in quanto perdeva da uno dei 2 fori dell’aria, e loro non prevedono sostituzione.
    Siamo al 29. ho saputo ieri dopo miei ripetuti solleciti che è pronto, ma non me lo spediscono se non faccio un nuovo ordine. Io ho fatto almeno 8 ordini in una settimana, ma questo metodo ricattatorio a me non piace. Sono disposto anche a pagare io le spese di spedizione, come ho già fatto, ma questo modo non mi piace. Credo sia il caso, se mi consenti, di scriverti prima in privato poi se mai, vedrai te come è meglio fare. Io davvero sono sconcertato. Grazie. Francesco.

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      mc0676 L'autore dell'articolo

      Mi dispiace per la tua esperienza Francesco ma io non so cosa dirti. Purtroppo sono veramente pochi gli shop che sono seri in tal senso (uno su tutti: Svapobar) mentre altri che operano con margini ridotti fino all’osso va da sé che in questi casi si comportano cosi. L’unica cosa che puoi fare è scriverlo ovunque, in ogni forum che frequenti, in modo da pubblicizzare la cosa e danneggiare il negozio nel miglior modo possibile. D’altronde noi consumatori in qualche modo dobbiamo difenderci. E raccontare cosa ti è accaduto senza aggiungere parolacce e offese è semplicemente raccontare la storia dei fatti e NON è denigrazione e non potrebbero dirti niente a riguardo ma potranno solamente migliorare per il futuro.

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        Francesco

        Grazie Michele e concordo in pieno. Non dirò nè ho detto loro nessuna parolaccia e neanche ho voglia di tristi polemiche o danneggiare nessuno. Però vedi, tu che neanche c’entri nulla, hai l’umano modo di dire “mi spiace”. Ma almeno avessero un minimo di correttezza di dire: “da noi le regole e le garanzie, se qualcosa andasse storto, sono queste, così e così”. Comunque gli imprenditori sono loro. Acquisire clientela è fatica. Un cliente che parla bene ne porta tanti. Ma l’arroganza (dell’ignoranza), che sente solo la parola “ordine” e pagamento e vede i diritti solo dalla propria parte, ma non da quella del cliente, davvero non mi piace e davvero non mi sentiranno mai più. Per fortuna ce ne sono tanti altri, e coi prezzi i prezzi siamo lì, son quelli, ma il contatto col cliente che si è fidato lo tengono eccome. E da quelli andrò d’ora in poi. Hai ragione a dir bene di svapobar, ma anche a svapostore sono ottimi e molto amichevoli. E i tedeschi? Perfetti. A parte la Merkel.
        Pensiamo al ns hobby e a star bene che è meglio. Ciao. E divertiti con la 3D. Io ti seguo divertendomi moltissimo. Ciao. Ciao. Ciao a tutti.

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        Francesco

        Mi dimenticavo il più e il meglio. Grazie ai tuoi consigli mi sto svapando di gusto i miei Kayfun Lite Plus, ma anche il Joyetech Delta 2 è valido e buono: meglio poi se lo rigeneri con le sue RBA a parte. E su quella linea, e forse (almeno a parer mio) un filo meglio,(per la versatilità che offre rispetto agli altri), anche lui con la sua Rba rigenerabile a parte, è il Triton della Aspire. Un mostriciattolo che accontenta sia chi tira arioso che più duro. E che se ti capita di provare, mi farai sapere. Secondo me c’è il rischio che lo promuovi.
        Un carissimo saluto anche agli altri del blog.
        Francesco

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    xxxfabioxxx

    Ciao Michele usando la tua box con le batterie in serie come ti vanno le resistenze ?
    Cioè mi sono fatto anch’io una box con le batterie in serie, ma a “Parità di Wattaggio” con altri device
    l’erogazione è più aggressiva e tende a distruggere le resistenze.
    Comunque complimenti per le tue opere eccezionali NUMBER ONE !!!

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      mc0676 L'autore dell'articolo

      Con il DNA200 dipende da quanti watt usi !
      Se hai fatto una meccanica beh … spara tantissimi watt e le resistenze bisogna farle più alte (parlo di ohm) altrimenti è normale 😀

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    xxxfabioxxx

    Ho fatto una box con un circuito Vamo 10 55 watt che richiede batterie in serie altrimenti non funziona,
    ma anche impostato a 15 watt sembra che rispetto a un device con singola batteria 18650 l’erogazione sia più aggressiva…i liquidi si scuriscono e quando rifaccio la resistenza, sopra le spire e la wick c’è proprio un ammasso di residui carbone/fuliggine e la resistenza la cambio ogni 2 o 3 giorni; per non parlare del fumo che fa, se uso il big battery normale nessuno dice niente se uso la box con la batteria in serie mi infamano per che effettivamente in casa con le finestre chiuse dopo un po non si vede più niente…tipo fungo di Hiroshima.

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      mc0676 L'autore dell'articolo

      Considera che quel circuito oramai è un pò datato e può essere che quei 15w siano in realtà ben oltre.

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    Michael Weathers

    Hi Michael, I was wondering if your box could be modified to fit three batteries? Iv built the 2 battery model and id like to try for the full power of the dna200. Thanks for the upload. it really is a wonderful design.

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      mc0676 L'autore dell'articolo

      He Michael,
      mmm i think no because it would be really toooo big 🙁

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        Michael Weathers

        True. I printed your double battery design a couple of weeks ago and build that. very easy to build wit te tutorail you did with pictures. Since ten ive been trying to find a version that takes 3 18650 without having to spend so much on another chip. Is there any way i can convence you to extend out your design to take 3? or…and i hesitate to ask, post your orginal cad file so i can try to do it?

        By the way, I have HUGE hands…it would fit in mine. LOL

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    banzaito

    In merito al nuovo articolo sul DNA 200 il mio primo pensiero dopo le considerazioni di Michele è stato ….. ma una via di mezzo non sarebbe stata opportuna? Sono passati da 40W a 200W implementando robustezza e tecnologia ad una bellissima interfaccia ma limitandone il mercato a mio avviso per via delle 3 oppure 2 celle. Peccato, spero che in futuro valutino un PCB che abbia non solo un sistema d’interfaccia utente più pratico ma anche una potenza ridotta.

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