Evolv DNA40 in pillole. 10


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Non scrivo mai articoli che riguardano un qualcosa che non sto testando o che ho testato ma in questo caso farò un’eccezione.

Molti di voi avranno visto nei giorni scorsi il video dove PBusardo mostra il nuovo DNA40 e le sue nuove funzioni.

dna40

Provo quindi a mettere giù due righe per spiegare come funziona perché magari a qualcuno non è chiaro come funziona il DNA40.

Il DNA40D ha sostanzialmente due modalità operative:
1) vari Watt senza protezione per la temperatura;
2) vari Watt con protezione per la temperatura.

La modalità 1) Nient’altro è che quella che già tutti conosciamo. Di fatto senza la protezione temperatura il nostro DNA40 funziona esattamente come il DNA20 o il DNA30 ma in aggiunta arriva fino a 40 watt. Si potranno quindi usare le normali resistenze che oggi usiamo, quindi fatte con Khantal A1, Ni-CR, Khantal D e chi più né ha più né metta.

La modalità 2) è la vera novità.
In pratica come funziona ?
Funziona che possiamo chiedere al circuito di non far superare alla resistenza (al filo resistivo) tot gradi ad un determinato wattaggio.
Perché questo ?
Per un semplice fattore di sicurezza.
Noi tutti sappiamo che se la nostra resistenza di asciuga il filo resistivo inizierà a scaldarsi tantissimo e la formazione di acroleina sarà più facile.
L’acroleina è data dalla disidratazione del glicerolo ed è una sostanza tossica per il nostro organismo.
Si forma in determinate situazioni e sopra determinati gradi.
Senza stare a dire che si forma a x gradi basta dire che quando si svapa ad un certo wattaggio la resistenza non si deve mai asciugare. Se non si asciuga siamo in una botte di ferro e non rischiamo nulla.
Però il DNA40 con la protezione temperatura ci aiuta. Ci aiuta perché possiamo dirgli per esempio di non andare oltre X gradi e quindi in ogni caso l’acroleina non si formerà mai.
Mettendo da parte questo discorso di sicurezza (che do per assodato che un vaper esperto non debba sfruttare perché, appunto, esperto) la cosa interessante è indubbiamente questa regolazione dei gradi.
Si potrà scegliere un range di gradi oltre i quali il DNA non farà scaldare il filo resistivo e qui sta la novità: immagino, ma è pura teoria, che questo porterà un bel vantaggio laddove ci cerca la resa aromatica. Si potranno cioè alzare i watt, tenendo bassi i gradi, senza uccidere l’aroma.
Questa è solo teoria, si dovrà vedere poi se tutto è confermato o meno.
Il rovescio della medaglia è che per funzionare la protezione temperatura necessita che la nostra coil sia realizzata con nichel.
Non un nichel qualsiasi, ma uno di purezza >99%.
Essendo il nichel un filo con bassissima resistenza interna quindi ci ritroveremo ad avere resistenze microbe, ossia da 0.05 a 0.20 ohm tanto per capirsi.
Inoltre il nichel friggerà bene come il Khantal assicurando un ottimo hit oppure al pari del Ni-CR sarà + aromatico ma meno hittoso ?
Tutte cose che dovremo scoprire.

Questo indubbiamente corrisponde ad una vera e propria rivoluzione dello svapo. Finalmente dopo tanto una vera e propria innovazione.
Diciamo che è la vera prima innovazione dopo l’uscita del Kayfun (per come la vedo io) poiché gira e rigira si continuano a vedere le solite robe proposte con disegni diversi ma con prezzi identici (cioè folli).

Ci sarà da capire cosa questo comporta nei vari sistemi con mesh, cotone, wick e quant’altro e soprattutto come ci si dovrà organizzare in quei sistemi che richiedono l’utilizzo di res e no res (una mezza idea ce l’ho, basta usare il filo d’acciaio come fosse no-res e fare la resistenza con il Nichel).

Inoltre è da capire come con queste resistenze cosi basse reagirà la batteria ossia se l’efficienza sarà paragonabile agli attuali DNA30D o se migliore o se peggiore.

Personalmente al momento ho scelto di stare alla finestra e guardare.
Questo perché se prendo il DNA40D per usarlo come uso attualmente i DNA30 non ha il minimo senso perché tanto oltre i 15-16w non vado mai ma se volessi sfruttare la nuova funzione dovrei rivedere tutto il corredo dei fili resistivi.
Non solo, cosi ci si ritroverebbe con un atom che si può usare/sfruttare SOLO con il DNA40 e questa cosa, al momento, non mi attira più di tanto.
In parole povere per un svapatore “elettronico” come me si tratterebbe di dover in toto passare tutto il comparto elettronico verso il 40D e al momento non sono pronto/disposto a fare questo passaggio e come detto prenderlo per usarlo senza la funzione protezione temperatura non ha molto senso e/o logica.

Di sicuro più in qua ne prenderò uno per capire come funge questa nuova tecnologia ma prima aspetto da chi lo ha preso i feed back sulla gestione della batteria che per me è fondamentale.

L’ultima novità che introduce questo DNA40 (vedi foto) è in pratica una larghezza maggiore: come vedete sono stati aggiunti per parte 2 pezzettini al circuito con 2 fori che ne permettono il fissaggio all’interno di un tubo o di una box. Ottima cosa anche perché se non servono si possono tagliare via con un paio di forbici.

Note e correzioni (22/10/2014):

1) Errata corrige: Il nickel di Zivip è puro al 99.5%, in teoria dovrebbe andare bene (da provare).

2) Funzionamento del DNA40: il principio di funzionamento del DNA40 è abbastanza semplice. Premesso che come scritto sopra funziona SOLO utilizzando il Nickel ogni volta che si cambia atomizzatore, assicurandosi che la resistenza sia a temperatura ambiente, dovremo resettare il DNA dicendogli che è cambiato atom. Lui cosa farà ? Andrà a leggere la resistenza del Nickel. Il quale Nickel varia la sua resistenza a seconda della temperatura. Quindi, in pratica, quando si preme il pulsante e la resistenza si attiva il Nickel varia la sua resistenza interna e il DNA sulla base del delta variazione tra ambiente e quel momento stabilisce i gradi (Evolv ovviamente avrà fatto un algoritmo per questo).

3) Quando sopra ho parlato di gradi, si intendeva gradi fahrenheit. Per i gradi centigradi arriverà la versione su richiesta se non ho capito male.


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


10 commenti su “Evolv DNA40 in pillole.

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    Stefano M.

    Ciao Michele
    sono molto curioso di vedere come funziona questo circuito, in pratica credo che usando solo Nickel puro monitorizza la resistenza in base al calore e varierà la corrente in base a questo, ottenendo una bella linearità nello svapo, anche se dalle tue prove la temperatura della resistenza non si alzava poi così tanto rispetto ai Watt immessi….ma forse è proprio come dice te servirà più per la sicurezza che per la resa…staremo a vedere..

    Stefano M.

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      mc0676 L'autore dell'articolo

      Esatto sará, se funziona, un grosso cambiamento che per assurdo potrebbe obbligarti a rnnovare tutti i PV. Per questo quando sará il momento lo proveró.

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    ROBY289

    Credo sia saggio il pensiero di Michele, ovvero avere dei riscontri oggettivi sull’ uso di tale circuito.
    Certo , un eventuale acquisto presuppone un cambiamento del modo di svapare , anche a discapito
    dell’hardware che già abbiamo in casa. E poi a mio parere anche il costo di acquisto ha la sua valenza.

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    CLONE

    buongiorno michele o visto nil video pero non capisco linglese quindi la mia domanda e piu una curiosita , il circuito controlla la temperatura della resistenza giusto?, se e cosi come fa visto che nella resistenza non ce nessuna sonda anno fatto le prove poi gli dicono al cip che dopo tot secondi si deve abbassare se e cosi basta che si cambi il filo che fanno vedere e va tutto a ramengo . non so se mi spiego ,da parte mia e solo una curiosita non voglio che queste due righe portino scompiglio di alcun genere .distinti saluti

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    chiatto

    Ciao Michele
    ho visto nell’altro articolo che ti sei fatto una box con il DNA40, ma le mie domande sono sul circuito quindi penso sia meglio qui.
    Se puoi mi fai sapere se il controllo della temperatura è un opzione o bisogna usarlo per forza così?
    Mi spiego sul datasheet dice che supporta resistenza da max 2.0ohm, se rigenero il kayfun o similiare a wick la mia resistenza difficilmente è sotto i 2.5, per quegli atom che necessitano di nores, diver, magoo, ect, si potranno sempre utilizzare? o si impappina per via del nores in nichel?
    In sostanza è possibile utilizzarlo anche come un DNA30 per i preistorici come me che usano ancora il kanthal 0.20?

    ciao e grazie.

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      mc0676 L'autore dell'articolo

      Quando proverò te lo dirò , per ora quello che ho provato lo vedi nell’articolo specifico.

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    xxxfabioxxx

    Ciao Michele, chiedo informazioni qui per che ho visto che hai chiuso le discussioni su il circuito Vamo.
    Devo cablare una box con il Circuito del Vamo 40 watt; su i 2 cavetti che escono da questo circuito c’è scritto 20 AWG quindi 0,52 mmq, che a me sembrano piccoli per reggere 40 watt, infatti chiedendo anche ad altre persone, suggeriscono cavetti di 0,75/1,0 mmq per un wattaggio così alto, ora tralasciando questa questione supponendo che chi ha prodotto tale circuito e ci ha messo cavetti 20 AWG vorrà dire che tale spessore è idoneo a reggere 40 Watt, ti volevo chiedere un’altra cosa.
    Ho preso come contatti batterie un case già pronto per 2 batterie 18650 in parallelo e già cablato; ora qui i cavetti sono ancora più piccoli, sono 24 AWG quindi 0,20 mmq; secondo te dovrei toglierli e mettere dei cavetti più grossi oppure lascio questi ?

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