Evolv DNA40: testiamolo (agg. x8 – considerazioni dopo un mese …) 87


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Attraverso questo articolo documenterò la mia esperienza con il DNA40 e quindi, presumibilmente, sarà un articolo molto lungo.

Cerchiamo di spiegare, brevemente e senza usare troppi paroloni, come funziona il nuovo DNA.
Premesso che qualcosa avevo già scritto in questo articolo ma ora che ce l’ho in mano diciamo che sono più sicuro di quello che scrivo.

Il DNA40 (non DNA40D con la “D” come alcuni shop hanno scritto) si differenzia dai suoi predecessori DNA30D e DNA20D perché introduce il controllo della temperatura della resistenza.
Questo aspetto è a tutti gli effetti un qualcosa che viene introdotto per la sicurezza nello svapo. E’ un qualcosa che probabilmente non serve agli svapatori esperti ma che sicuramente li aiuta laddove per via di una distrazione si rischia di prendere una steccata perché il liquido è finito.
Il DNA40 funziona anche senza controllo di temperatura, quindi al pari degli altri due ma a noi in questo momento questo aspetto non interessa minimamente.

Intanto questo è il datasheet ufficiale che tutti, secondo me, dovrebbero leggere prima di comprare il circuito.

Il DNA40 per funzionare con il controllo della temperatura necessità che la resistenza sia realizzata con Nickel Ni200, ossia un nickel che abbia un determinato grado di purezza.
Perché questo ?
Perché il Nickel specifica Ni200 è uno e uno soltanto ed è universalmente riconosciuto: pensate per esempio al Khantal A o al NiCr ! Di questi ultimi ce ne sono di decine di produttori con svariate misure di ohm/metro o percentuali di nickel e cromo e via dicendo.
Il Ni200 sempre quello è.
Non solo. Il Nickel quando si surriscalda cambia la sua resistenza interna, aumentando.
E’ proprio grazie a questa variazione di resistenza che il DNA40 riesce, tramite un calcolo che fa, a calcolare a quanti gradi è la nostra resistenza.
E quando la temperatura che lui calcola è superiore al limite che noi abbiamo impostato ecco che il DNA40 riduce automaticamente i watt (si vede nel display) per far scendere la temperatura, insomma non si prendono mai steccate.

NUOVO ATOM / NUOVA RESISTENZA

E qui viene subito l’aspetto indubbiamente più importante riguardo il DNA40: una nuova resistenza !

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Quando si monta un nuovo atom il DNA40 se ne accorge e ci chiede: è uno nuovo o è lo stesso ?
Perché questo ? Perché deve diciamo riazzerarsi e quindi chiede.
E qui capite anche una cosa che è fondamentale ossia che quando montato l’atom la resistenza dev’essere fredda.
Questo è fondamentale rispettarlo. Perché se voi prima di montare il vostro Kayfun fate qualche attivazione poi caricate e lo montate se il DNA40 ci chiede se è nuovo e voi date si … sarà sufficiente che il nickel della resistenza non sia completamente raffreddato per farvi leggere la resistenza sballata di diversi decimi di ohm e il DNA40 NON funzionerà come dovrebbe.

Giusto per farvi capire l’importanza di questo passaggio vi faccio vedere cosa succede alla resistenza (fatta in Nickel) durante l’utilizzo.
Intanto disabilito il controllo della temperatura del DNA40:

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La disabilito perché cosi non la controlla più e anziché mostrarmi il valore della resistenza a freddo (che sarebbe 0.26 ohm) mi fa vedere quella che realmente lui legge.
Prima di attivare il mio Origen che erano 5-6 minuti che era fermo (e nonostante questo non era ancora tornato a 0.26 ohm ma era ancora a 0.31 ohm) ho fatto questa foto:

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Ho attivato per 5 secondi cronometrati e guardate a quanto è arrivata la resistenza:

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Rimettendo il controllo temperatura ecco la resistenza “giusta”:

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Capite bene quindi che è fondamentale che quando si cambia atom la resistenza sia fredda.

NICKEL PURO Ni200 e ATOM COMPATIBILI

L’altro aspetto che tutt’ora è abbastanza misterioso riguarda il nicke Ni200.
Si parla di nickel con un determinato grado di purezza: ad esempio non è dato di sapere se il nickel che vende Zivipf e che tutti noi abbiamo usato per anni come filo no-res va bene oppure no.
Io l’ho usato e lo sto usando.
Inizialmente, dopo averlo montato nel Russian 2.0, ho pensato che non funzionasse.

Perché ?

Perché dopo aver istruito il DNA40 che c’era un nuovo atom la temperatura saliva in maniera anomala.
Durante l’uso infatti, se si imposta un limite di temperatura di sicurezza, lui mostra i gradi effettivi a cui si sta svapando mentre quando non si preme il pulsante mostra il limite.
Con il Russian 2.0 succedeva che bastavano due-tre secondi per far salire a bestia la temperatura e far entrare cosi il blocco.

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Perché il DNA40 è intelligente: se si superano quei gradi inizia a calare i watt e esce l’allarme:

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E non c’è stato verso di svaparlo. Solo togliendo il controllo potevo usarlo oppure mettendo il limite a tipo 580 o 600.
Stavo iniziando ad avere dei dubbi sul Nickel di zivipf ma poi ho rigenerato l’Origen (originale poiché il clone l’ho prestato) e per magia tutto ha funzionato.
Tutto ha funzionato vuol dire che fin tanto c’è liquido e la resistenza si alimenta si svapa normalmente, poi quando il liquido finisce il nickel sale di temperatura e il DNA40 riduce i watt.
Ce ne accorgiamo subito e prendere una steccata è impossibile. Ovviamente io parlo per impostazione di temperatura a 460°, ma chiaramente se uno mette 600° probabilmente una stecca leggera la prenderà lo stesso.

Da qui si evince una cosa che conferma quanto l’amico LordByron mi aveva già accennato poiché emerso in giro nel web, ossia che non tutti gli atomizzatori andranno d’accordo con il DNA40.
In particolare se alcune parti meccaniche dell’atom stesso non sono fatte in un certo modo e c’è una certa resistenza interna questa probabilmente si somma a quella della vera resistenza e il DNA40 non ci capisce più niente.

A ora il Russian 2.0 è inutilizzabile con il DNA40, almeno il mio esemplare.

Visto c’ero ho provato anche il Russian 91%, cosi:

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Ma niente da fare, anche lui la temperatura sale subito alle stelle.

Invece con l’Origen non ho avuto alcun problema …

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Impostato il limite a 460° si svapa senza problemi e poi quando ad un certo punto si sente che sta “staccando” (calando i watt) ecco che aprendo l’origen si trova senza liquido.

In pratica, da quello che ho visto è che a prescindere dai watt (12-18 cambia poco) se la resistenza si irrora bene siamo sui 360-420° (180-220 C°).
I due russian invece arrivano senza problemi subito sui 550-580° (300 C°) e questo non mi torna.
E’ da capire quale sia il motivo:
se il tipo di atom (che lavora SICURAMENTE più asciutto del Origen) necessità di un limite più alto;
se i due miei russian hanno qualche imperfezione costruttiva che introduce un disturbo che sfalza la lettura dell’atom.
Togliendo il controllo della temperatura ovviamente si svapa tutto come se nulla fosse, cosi per info
.

Aggiungo che per assurdo potrebbe il Nickel di zivipf NON essere idoneo per lo scopo.
Ho in ordine un Ni200 “dichiarato”, proverò ovviamente anche con quello.

CONTROLLO TEMPERATURA ED EROGAZIONE “BOOST”

Alla fine il controllo della temperatura è solo ed esclusivamente un qualcosa che ci viene offerto per non prendere steccate.
Io pensavo che servisse per regolare la temperatura di svapo ma ahimé non è cosi :D.
Questa, se confermata, è senza dubbio una mezza delusione. Un qualcosa che mi aspettavo che sarebbe stata diversa.
Anche se, ripensando alle varie prove di temperatura che ho fatto nel tempo, non poteva essere in quel modo.
Perché ?
Perché fin tanto c’è liquido la temperatura quella è e quella rimane. Poi man mano che diminuisce il liquido le temperature si alzano.
Diciamo che questo DNA40 farà comodissimo ai drippatori cotonisti amanti dei 30/40w perchè li metterà in condizione di svapare in assoluta condizione di sicurezza senza nulla rischiare.

L’altra cosa carina che ha il DNA40 è la funzione di boost.
In pratica se si prende l’atom che era inutilizzato da un pò e quindi freddo lui all’inizio ti spara anche 40w per poi stabilizzarsi ai watt che hai impostato: è un pò la funzione di boost che avevamo trovato nel Provari P3 ma che qui è di default e si fa sentire decisamente bene anche perché sono 40w i watt a disposizione e non 20w.
Qui vedete un accenno di questa funzione. Considerate che l’atom era già caldo e quindi va un breve “picco” sui 18w e poi ritorna a 14w. Ad atom freddo spara a 40w. Potete osservare anche la temperatura reale durante la pressione del tasto.

C° e FAHRENEHEIT

Il mio DNA40, come tutti quelli fin’ora prodotti e distribuiti, dice i gradi in fahrenheit.
In pratica posso impostarlo da 200 (equivalenti 93 gradi centigradi) a 600 (equivalenti 315 gradi centigradi).
E’ solo una questione di abitudine mentale e se durante l’articolo leggerete gradi qualora non specificato saranno sempre e solo Fahrenheit.

– – – – –

Per il momento mi fermo qui. Aggiornerò l’articolo solo se proverò altri atom.
Prima di scrivere eventuali altre castronerie (se per ora ne ho scritte, ipotizzando) voglio provare il Nickel Ni200.
Se il Nickel Ni200 dovesse confermare questi risultati allora posso tranquillamente dirvi che se ne può fare a meno o perlomeno io, per come so svapare, potrei farne tranquillamente al meno di questa protezione extra. E’ un qualcosa che si è vero, ti rende lo svapo più facile e più sicuro ma non è assolutamente indispensabile per come la vedo io.
Se il Nickel Ni200 dovesse invece rimettere in discussione quanto di poco per ora appreso a beh sono mentalmente aperto a cambiare opinione nel giro di pochi minuti :).

Aggiornamento del 27/10/2014 – Agg. x1

Stò iniziando a capire un pò come funziona questo DNA40.
Intanto ho rigenerato il Sat22 clone facendo la bellezza di 20 spire: ad onor del vero non è stato neanche difficile togliere gli hot spot, ho fatto tutto a bordo del DNA40.

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Intanto va detto che il controllo di temperatura con questo clone funziona.
A parte questo devo anche dire che questo tipo di rigenerazione mi piace e pure parecchio. Nel complesso è proprio il Sat22 che funziona bene o almeno a me piace. Me lo sto svapando con un ottimo caffè, di T-Svapo, che mi ha mandato da provare l’amico Angelox.

Tornando a parlare di DNA40 in pratica ho capito (o penso di aver capito) come funziona la funzione di boost.

Intanto la funziona di boost è presente SOLO se è attivo il controllo della temperatura: non solo, se si mette un atom normale quindi dove non c’è controllo di temperatura (no nickel) NON c’è neanche alcuna funzione di boost.
E poi la quantità/violenza/potenza di boost è maggiore quanto alto è il limite della temperatura impostata.
Vale a dire che se impostiamo 600° come limite temperatura allora avremo un boost cattivissimo, quasi da spavento ma se impostiamo 460° avremo un boost umano, non cattivissimo, presente ma soprattutto utile.

Anche con la mesh è impossibile prendere steccate (!).
Se per assurdo vi sbagliate e impugnate la box al contrario (quindi foro dell’aria sopra anziché sotto) con la mesh “non a bagno mario” dopo uno e due tiri lui taglia. Li per li non capite il motivo ma poi ve ne rendete conto di quale fosse il problema.

Ecco il video prime impressioni DNA40:

Nel frattempo ho rigenerato (ancora) l’Origen: 21 spire su 2.4 mm di tondino per 0.27 ohm finali.

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Ha uno spunto incredibile, quasi imbarazzante.

Cosi:

Aggiornamento del 29/10/2014 – Agg. x2

In queste serate c’ho dato sotto con il DNA40.
Per ora sembra andare tutto bene, l’ho usato per lo più con il Sat22 con il quale va bene per il 70% circa del tank poi quando rimane poco liquido a 14.8w (limite gradi 560) inizia a tagliare perché probabilmente (anzi, certamente) la mesh non si bagna più benissimo.
Ho alzato il limite da 460° a 560° perché alzando i watt a 14.8w non era raro che la temperatura arrivasse intorno ai 450-480 e quindi ho alzato.
Anche a 560° impossibile prendere una stecca.
Con l’Origen invece tutto apposto, anche salendo con i watt (intorno ai 24w, per ora oltre non sono andato) non ci sono problemi tenendo il limite dei gradi a 460°.
Quello che cambia usando cosi tanto watt è che appena appena non c’è tantissimo liquido “sotto” il DNA40 si offende e taglia.
Insomma c’è stretto collegamento tra watt impostati e limite gradi e chiaramente l’ago della bilancia è l’atom che si sta usando e come questo riesce ad alimentarsi.
Con i miei ritmi di svapo comunque non ho riscontrato limitazioni ma cosi su due piedi mi viene da pensare che chi è abituato a usare i dripper a wattaggi estremi potrebbe trovarsi spesso con i watt tagliati.
Di sicuro più il sistema di alimentazione è grasso e più il DNA40 è felice.

Stasera ho provato anche il Lemo, il clone Eleaf del Kayfun.
Sembra funzionare con il DNA40 senza troppi problemi, anche se ho tenuto il limite a 560° di fatto durante l’uso la temperatura oscilla tra i 380° ed i 440° e non ha niente a che vedere con i 2 Russian dove la temperatura schizza alta impazzita.

Qualche foto:

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Come consumo batterie, cosi come riferimento, posso dire che con una INR18650-25R a 14.8w ci ho fatto praticamente 6 ml con il Sat22.
Mi sembra un consumo “nella normale”, facendo le dovute considerazioni ma su questo dato ancora non posso essere preciso, poi vedremo meglio perché ora chiaramente ci stò giocando sostanzialmente.

Del Lemo ve ne parlerò più avanti, è frutto di una specie di baratto/scambio.

Aggiornamento del 30/10/2014 – Agg. x3

E’ arrivato dagli states il Nickel AWG30 Ni200 0.25 quindi ho preso la palla al balzo per provarlo.
Ho rigenerato, in questa occasione, l’Indulgence Mutation X il cui nome è tutto un programma e per come la vedo non si deve indugiare … sul comprarlo. Nel senso che lo si può comodamente lasciare nello scaffale dello shop.
Comunque lo 0.25 è più simpatico da lavorare rispetto allo 0.20: al pari dello 0.20 infatti tiene molto bene la forma (mentre il Kh 0.25 per esempio su tondini grossi tende a riaprirsi e va tenuto ben saldo e fermo, qui invece a mezzo avvolgimento si può anche fare una pausa, prendere un caffé, e completare il lavoro con calma) però essendo 0.25 è più corposo quindi meno “fragilino”.

Ho testato una dual coil visto c’ero e ho fatto 2 macrocoils, su tondino di 3.5 mm, per un totale di 20 spire cadauno.

Questo è il risultato:

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Qui la vedete accesa senza controllo di temperatura attivo:

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L’ohmmeter di fasttech.com dice 0.21 ohm, il DNA40 dice 0.20 ohm. Debbo dire però che dopo un pò di utilizzo anche il DNA40 ha detto 0.21 ohm.

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Quindi sebbene questo atom nom mi piaccia troppo ho fatto un paio di sessioni di svapo, prosciugando per due volte l’atom e verificare il funzionamento del DNA40.
In pratica si comporta, questo Ni200 0.25, esattamente come il Nickel 0.20 di Zivipf.
Con limite impostato a 480° durante il normale utilizzo la temperatura, a 16w, oscilla trai 380° ed i 420° e poi quando è il momento, inizia a calare i watt.

Qui vedere l’atom subito dopo averlo caricato in dripping:

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E qui lo vedere esattamente come si presenta al PRIMISSIMO calo di watt del DNA40. Poi è ovvio che insistendo lui continua a erogare ma ho fatto la foto subito dopo il primo calo di watt, cosi per avere un riferimento.

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Ovviamente non ho preso nessuna steccata e osservando, cosi a occhio, le due coil sembra che il cotone si sia “prosciugato” in equal misura da entrambi i lati.

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Visto c’ero ho rigenerato anche il Russian 91%, utilizzando lo 0.25.
Stavolta l’ho rigenerato a cotone, per provare.
E con sorpresa … funziona.
Ho solo dovuto alzare il limite dei gradi, da 460° a 540°.
Questo perché utilizzandolo sui 12.6w succedeva che spesso la temperatura arrivava intorno ai 460° e il DNA40 calava i watt.
Insomma con il cotone (muji) sembra funzionare.
In pratica, se la teoria che mi sono fatto in testa è giusta, questo dipende dal fatto che il cotone trasporta meglio il liquido e la resistenza risulta meglio e più irrorata.

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Aggiornamento del 01/11/2014 – Agg. x4

Ieri ho rigenerato l’Origen abusando del Khantal con l’unico obiettivo di realizzare una resistenza esagerata e mi è venuta oltre i 4.50 ohm …
Lo scopo era capire se con resistenze cosi grandi il DNA40 funziona poiché qua e la viene scritto o detto che massimo si deve fare una 2.0 ohm.
In realtà al pari dei suoi predecessori il DNA40 funziona con qualunque resistenza di qualunque valore in ohm.
Il limite sono i volts erogati, quindi 8 e spiccioli e di conseguenza con una resistenza da 4.5 ohm 40w non li farete mai.
Ma potrete sempre fare le vostre resistenze “normali” da 2.4 ohm o giù di li senza problemi.

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Nel frattempo ho anche continuato alcuni esperimenti con res no res. Tanto per capirsi per far andare l’ARB.
In pratica ho utilizzato, come detto nel video, il silver 99.9% come no res e il nickel come res.
Se da un lato sembra funzionare, dall’altro … no.
Nel senso che la resistenza viene letta ma il valore non è attendibile, nel senso che mi aspetterei una resistenza da 0.20-0.25 ohm e invece la leggo sugli 0.35 ohm.
Ne consegue che il DNA40 schizza alto con le temperature e taglia subito.
Proseguirò per capire meglio ma mi viene il sospetto che il DNA40 in BF, con l’ARB, e comunque con tutti gli atom che necessitano di res-no res, non potrà essere utilizzato con la sua funzione di controllo temperatura, purtroppo.

Aggiornamento del 03/11/2014 – Agg.x5 Video

Un video dove provo a spiegare, dopo una settimana di utilizzo, quali differenze di svapo ci si debbano attendere passando da un DNA30D ad un DNA40.
Alla fine del video andrò a rigenerare un Russian v2 con il nickel cosi vi renderete conto dei vantaggi e degli svantaggi dell’utilizzo di questo filo.

Aggiornamento del 08/11/2014 – Agg.x6

E’ arrivato il momento di montare il 2° DNA40 in mio possesso.
L’ho messo dentro alla Hammond Black “Esigblog” edition apportando delle modifiche (tazza che può passare da normale a flat 22, come vanno di moda ora), poi domani posterò delle foto se riesco del lavoro.

Al momento stò provando l’ARB, rigenerato tutto solo con nickel: poco meno di 20 spire, su 2.00 mm, con lo 0.20 per 0.42 ohm finale (questo valore però mi suona strano).
Solito utilizzo di sempre, 12.6w e via a provare.
Funziona. Avevo paura che il nickel in BF (pensieri) non rendesse bene con il khantal ma le prime impressioni sono davvero positive. Funziona molto bene, tutti i livello di svapo sono ottimi.

Il controllo di temperatura funziona. Le temperature normalmente stanno dai 380 ai 450 per poi salire quando la wick resta in secca per poi tagliare.

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Per quanto riguarda l’uso in Box Battery oramai sopra ci ho ruotato praticamente tutto. Funziona.

Aggiornamento del 09/11/2014 – Agg.x 7 Dati sui consumi sul BF

Allora alcune info sul consumo in utilizzo BF.
Intanto ho realizzato una nuova coil con solo nickel, nell’arb, 8 spire su wick da 2.5 mm per un totale di 0.19 ohm.
L’ho usata a 14w perché sentivo di dover spingere di più, circa 1-1.2w rispetto al DNA30 con khantal (cercherò di capire perché).
Comunque ho svapato circa 8 ml con una INR25R che è stata “tirata” fino a 3.26v mentre il DNA30 tira le batterie fino a 3.5-3.6v.

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Insomma il circuito in teoria è un filo più efficiente rispetto al DNA30 con cui facevo 7-8 ml ma ad 1w in meno.

Aggiornamento del 20/11/2014 – Agg. x8 – Considerazioni dopo un mese …

Oramai è passato grosso modo un mese da quando ho il DNA40 ed in pratica l’ho usato ogni giorno la sera e da due settimane da quando ho convertito la bottom feeder anche mattina e pomeriggio, quindi ora come ora svapo 24 ore su 24 il DNA40.
Quindi penso che sia buona cosa fare un piccolo riepilogo di quanto appreso fino ad oggi.

Parlando del BF (Bottom Feeder).

Al momento ho usato solo l’ARB.
L’ARB l’ho sempre rigenerato usando solo il nickel spessore 0.20 mm.
Ho provato la microcoils e ho provato la coil normale (5>8 spire).
A me la microcoils nell’ARB non mi ha mai fatto impazzire ma ogni tanto la metto sotto. Preferisco una coil normale.
Ho provato sia la wick che il cotone muji, insomma in poco tempo ho fatto diversi esperimenti e sono giunto alle seguenti conclusioni.
Se solitamente con una resistenza fatta con NORES-RES-NORES svapavo a circa 13w:
– se faccio una microcoils usando solo nickel allora devo svapare sui 14w;
– se faccio una coils normale usando solo nickel allora devo svapare sui 15w.
Questo è il confronto: in pratica per avere la stessa resa devo aumentare watt e meno filo uso e maggiore è la differenza. Questo perché, presumo, i due pezzi di filo che escono sotto la ceramica e che “viaggiano” prima del contatto di fatto “sballano” il valore reale della resistenza e il DNA eroga in maniera sballata.
Ma non è colpa del DNA40: la colpa è mia che cerco di forzare l’atom ad essere usato in modo “improprio”.
Chiaramente se, come ho fatto e provato, monto nel DNA40 un ARB rigenerato in modo classico (quindi con NORES) funziona come il DNA30 e torno ai miei canonici 13w.
La notizia buona è che comunque anche rigenerato usando solo nickel una volta trovati i watt giusti ecco che comunque l’atom risulta piacevole e soddisfacente da svapare e alla fine questa è l’unica cosa che mi interessa.
Prossimamente testerò anche un atom BF top air e riporterò l’esperienza anche con questo.

Il controllo della temperatura in BF probabilmente a chi non sa usare il BF farà molto comodo. Sinceramente oramai per me è diventato talmente automatico squonkare che la scritta “temperature protection” non è mai apparsa. Anche perché con l’ARB mi piace svapare bello grasso e il ciuf del liquido che viene sparato sulla resistenza è una costante nel mio svapo con questo atomizzatore per cui di rimanere a secco a me è impossibile che capiti.
Ma è giusto segnalare che con una lettura sballata della resistenza il controllo, se non ho capito male, funziona per eccesso di difesa. Vale a dire che interviene un pò prima quindi se proprio la volete usare e solitamente state sui 480 gradi dunque questo limite va alzato. Spero di essere stato chiaro.

L’altra cosa che vale la pena citare è che nonostante l’aggravio di 1-2w il DNA40 risulta più parsimonioso del DNA30. Senza paura di sbagliarmi mi sento di affermare che è più efficiente di un buon 10-15% circa.

Parlando dell’utilizzo come BB (Big Battery).

Indubbiamente il controllo della temperatura è un ottimo sistema che aiuta a scoprire il reale limite di un sistema di alimentazione permettendoci di spingerlo in totale sicurezza fino a quanto vogliamo poiché se non si alimenta a sufficienza il DNA40 si arrabbia e ci avverte.
Probabilmente in tanti avranno sorprese inquietanti. Sorprese del tipo che erano abituati a svapare a 20w un sistema che il DNA40 in realtà oltre i 13-15w non permette di spingere e quindi la domanda sorgerà spontanea: stavo usando questo sistema nel modo sbagliato ?
Negli atom da dripping è invece una manna dal cielo.
Poter salire con i watt senza paura e senza l’ansia di finire il liquido è una bella garanzia e il controllo temperatura funziona, è infallibile.

Parlando in generale …

Il nickel è diverso dal khantal.
Forse chi usava il Ni-CR (nickel-chrome) sentirà una minima differenza ma parlando di resa finale dopo questo mese mi sento di dire che il nickel, rispetto al khantal, è più gentile con la resistenza. Meno cattivo, per capirsi.
Da questo ne consegue, in linea di massima, un miglioramento della percezione aromatica ma allo stesso tempo un sensibile calo della “cattiveria” del vostro sistema di alimentazione o atom preferito.
Per quanto riguarda l’aspetto rigenerazione invece solo vantaggi. Il nickel è indubbiamente è molto più malleabile …
Che si tratti di mesh, cotone o wick in ogni caso si riesce ad “addossare” il nickel addosso alla nostra “wick” nel migliore modo possibile, senza cioè esagerare e senza cioè rischiare di rimanere “lenti” o “larghi”.

Insomma per quanto mi riguarda è un bel gadget di cui se ne può fare anche a meno, senza dubbio, ma che è meglio averlo piuttosto che non averlo :D.

Continuo a testare ….


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


87 commenti su “Evolv DNA40: testiamolo (agg. x8 – considerazioni dopo un mese …)

  • Mamba

    Preciso e dettagliato come sempre anche per il DNA 40,bravo Michele,sei un mito.

  • chiatto

    Grazie dell’articolo.
    Messa così sembra una funzione utile e pensata per i dripper (si dice così? :D) non ricordo di aver preso steccate clamorose se non all’inizio della mia esperienza svapatoria con i vari vivinova, CEX, ect, con un rigenerabile a tank mi capitava e capita ancora qualche volta che magari la coil non si alimenta bene e lo senti, ma da una coil che fatica ad una steccata ce ne passa.
    Anche il discorso dei due russian che francamente fatico a chiamare cloni o almeno a paragonarli a quelli di fasttech mi ha lasciato perplesso 🙁 magari è solo questione di filo anche se il nores classico di zivipf è indicato come nichel al 99.5%, magari è una fesseria.
    Come resa aromatica il nichel rispetto al solito kanthal ti sembra diverso?
    Bisogna anche vedere con queste resistenze microbe la batteria quanto dura, ma sicuramente troverò queste e altre risposte nei tuoi aggiornamenti 😉

    ciao e grazie.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Sono tutte valutazione che farò nel tempo e di cui al momento non ho risposta.

  • Gulliver

    Bellissima realizzazione della box.
    Te ne commissionerei volentieri una !!

  • Jazzin

    Ciao Michele 🙂 Complimenti per il blog, ti seguo da qualche tempo, e ho realizzato grazie a te una modesta battery box dna30.
    Sono proprio incuriosito dal dna40, però il fatto di dover utilizzare necessariamente il ni200 per il boost e controllo temperatura max mi pone qualche dubbio, dal momento che sarei interessato a utilizzarlo con l’ hercules (ottimo clone dell’ithaka) il quale funziona con il sistema res no res. Funzionerà?
    Da quello che ho potuto capire la procedura non dovrebbe risultare molto differente da quella che si adotta con l’arb, avendo l’accortezza di utilizzare argento e ni200. Un altro dubbio è: Il res no res joiner riesce a unire argento e ni200?

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Ciao Jazzin, sono tutte domande a cui conto di dare una risposta entro al max 1 settimana 🙂 Devi pazientare ancora un pò.
      Usando in prevalenza arb in BF capisci bene che per me è di fondamentale importanza capire se funge … o meno 🙂
      Per il joiner non credo ci siano problemi cmq.

      • Jazzin

        Ciao 🙂 nell’aggiornamento 6 si parla del BF. Posso dedurre che quindi tutti sistemi res no res con argento e ni200 possono essere utilizzati senza problemi sia con cotone che con wick? Ti chiedo perchè vorrei utilizzare un sistema simil magoo (hercules) con il dna40.
        Inoltre uso un kayfun mini originale, funzionerà il controllo della temperatura? Del resto il mini è simile al russian come costruzione, però se non ricordo male hai dei problemi far funzionare il controllo temperatura con la wick mentre col cotone riesci.

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          Allora io sto usando l’arb con solo nickel quindi niente argento.
          Ma di filo ” a spasso” ce n’è veramente poco, tipo 4-5 mm per parte ma nel magoo è ben diversa la cosa quindi andrebbe provato con il silver.
          Per il mini non vedo problemi.
          Dipende dai watt. Se si irrora bene funziona il controllo, se si irrora meno bene funziona lo stesso lo stesso ma devi calare i watt.
          I watt determinano la quantità di liquido che evapora per istante, quindi meno arriva liquido meno watt puoi usare.

  • carlomod

    Ciao Michele, complimenti. So che sei molto bravo, ma ogni volta mi stupisci …. Sempre più belle le tue box.
    Ho visto con molto piacere i video, sempre molto utile per ispirare noi dilettanti.
    Una cosa ti volevo chiedere quella stampa del circuito, e’ in rapporto 1/1 ? Dove la posso trovare, sicome sto iniziando una box, mi sarebbe molto utile per verificare l’ingombro.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Leggi alla fine dell’articolo della presentazione della box, ho aggiunto il file.

  • carlomod

    Ciao Michele scusa se ti disturbo ancora,
    Ho visto il datasheet del dna40, e mi sono venuti un po’ di dubbi.
    Io devo portare fuori il fire e up e down, ma sul data schede parla di up positivo, up negativo, down positivo e down negativo, e anche fire positivo e negativo. hanno positivo e negativo?
    Ialtro dubbio e il collegamento che va all’atomizzatore iil negativo sarebbe out nello schema il numero 7 e il positivo gnd nello schema numero (8)

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      No Carlo aspetta 🙂
      IL GND è il negativo uscita.
      L’OUT è il positivo uscita (che eroga in volts negativi anziché positivi).

      Gli switch ti ci ha scritto negativo e positivo perché cosi sai già qual’è la piazzola positivo nel caso in cui tu volessi usare un negativo comune. Gli switch ed i pulsanti non hanno polarità li attacchi come ti viene meglio.

  • carlomod

    Grazie ,
    Quindi dove c’è a- collego positivo atomizzatore e dove c’è a+ collego il negativo atomizzatore se non ho capito male ? Un po’ contorto , a logica mi veniva più il contrario. a+ positivo e a- negativo. Misteri dell’elettronica 😉

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      GND: negativo atom (esterno tazza)
      OUT: positivo atom (pin)

      B- negativo batteria
      B+ positivo batteria

  • carlomod

    Grazie mille, mi hai salvato…. Fortuna che non avevo fatto ancora le saldature

  • CLONE

    ciao volevo sapere se il filo nickel zivipf a gli stessi ohm del filo nuovo che ai provato nickel 200 distinti saluti e buon halloween..

  • DVJBoss

    Ciao Michele,
    dopo l’ultimo aggiornamento (4) mi è venuto un forte dubbio: a che serve la giunzione con l’argento? Se non sbaglio utilizziamo il res-no res per evitare che un filo resistivo come il kanthal messo a contatto con parti “gommose” le possa bruciare e rilasciare quel bel sapore di copertone affumicato. Se l’intera resistenza è in nickel non credo che quella piccola parte di filo possa arrivare a temperature tali da poter dare fastidio e quindi rendere necessaria la giunzione con l’argento. Non credi che anche in sistemi come ARB, basta il solo nickel?

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Guarda sei il 3° o il 4° che me lo fa notare.
      Io confido in tanto nel fatto che quello che dici sia vero. Al momento non ho provato ma la teoria in effetti è dalla vostra parte.
      Appena convertirò una delle due BF che ora hanno il 30D non mancherò di provare questa cosa che a conti fatti sarebbe una gran figata. 🙂

      • automan

        Io invece ho un’altra teoria. Se usi il res-nores chiaramente la parte no res non scalda perchè magari la resistenza totale è di 3 ohm e quindi per arrivare a 12 watt, per esempio, serve poca corrente e parecchia tensione. Se facciamo tutto col nores a questo punto la resistenza sarà bassissima e per arrivare a 12 watt servirà poca tensione (pochi V) e parecchia corrente (parecchi mAh); a questo punto si che la parte no res non avvolta intorno alla wick scalderà 🙂 Il risultato a conti fatti sarà come avere un arb rigeneratto solo con il res… ad usare si usa ma c’è quella parte di filo che scalda, consuma batteria (watt) e di fatto non serve a niente. Spero di essere stato abbastanza chiaro.

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          Sei stato chiarissimo e sposo il tuo ragionamento che è molto sensato :).
          Cmq a suo tempo proverò.

  • Nessuno89

    Ciao michele,
    sono in procinto di acquistare del materiale per costruire una box simile alla tua, o almeno siamo in 3 amici vediamo cosa riusciamo a tirar fuori.
    l’unica certezza è che il circuito sarà l’ultima cosa che acquisteremo se il progetto prosegue come si deve,mentre se vediamo di non riuscir a combinare niente lasceremo perdere.
    mi chiedevo, anzi ci chiedavamo, se valesse realmente la pena acquistare il dna40 preferendolo al 30..ho letto l’articolo dall’inzio e devo dire che è ben fatto e dettagliato, ma oltre alle novità introdotte con la nuova versione, il circuito resta affidabile e preciso come il 30 di cui hai tanto parlato bene? dall ‘ag x4 capisco che si puo comunque usare il kanthal per rigenerare a discapito delle due nuove funzioni.
    Buona domenica

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Io ora se dovessi fare una box la farei con il 40.
      Perché funziona come il 30 ma se vuoi ha anche il controllo temperatura.
      Al momento si conferma costante come il predecessore. Se usato in modalità temperatura forse consuma un pelo di più, ma poca roba.
      Cmq caricherò a breve un video dove chiarisco alcune cose che potrebbero aiutarvi nella scelta.

  • Kanarus

    Michele se prendo la hana modz vuota da fastech secondo te il dna40 ci sta?

  • Kanarus

    Michele prima quando ho chiesto se quella in alto a destra è Ariel… intendevo la gnocca del calendario se non se capito 🙂 evviva novembre!!!

  • chiatto

    Grazie hai chiarito molti miei dubbi.
    Non essendo capace a costruirmela ora so che quando sarà disponibile una box con DNA40 posso prenderla e non buttare i miei pochi soldini.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Carlo,
      l’atom non ha un positivo e un negativo.
      Ha due poli tra i quali è collegata una resistenza che si riscalda.
      Che tu colleghi al pin centrale il negativo o il positivo nulla cambia.
      Diciamo che per buon norma si mette il positivo sul pin centrale ma nessuno impedisce di fare il contrario.
      Ovviamente per la batteria questo non vale :D.

  • deitre

    Ciao Michele, il dna 40 ha la protezione contro l’inversione di polarità della batteria? Grazie

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Nel datasheet non ho trovato nulla e provare non ho provato e neanche provo LOL.

  • deitre

    Hai ragione…anch’io non ho trovato niente a riguardo. Un circuito simile dovrebbe avere certe accortezze

  • carlomod

    Ciao Michele, ho fatto una box dna 40, e quando imposto il controllo temperatura, a volte si blocca il display pur continuando ad erogare, e compaiono simboli strani. Per ora ho nomale nores ho ordinato il nikel 200 ma ci vorranno parecchi giorni prima che arrivi. a te e capitato qualcosa di simile, e secondo te può dipendere dal filo non adatto. Se faccio res normali nessun problema e anche se disattivo il controllo temperatura.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Carlo hai messo il silicone nel flat come da datasheet di evolv ? 🙂
      I primi esemplare hanno codesto difetto e ci fa messo il silicone.

  • carlomod

    No , non ho messo silicone, ma dato che questo problema me lo fa solo con il controllo temperatura pensavo potesse dipendere da altro. tu quindi escludi che possa dipendere dal filo .

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Se hai usato fili giusti non devi temere …
      Quel problema lo fa random, quando gli pare. Se togli e rimetti la batteria riprende normalmente.

  • carlomod

    Un’altra cosa che ho sentito dire, ma non ho capito se è vera e’ che il dna40 e’ tarato su il nikel200 e fino qui tutto ok ma di uno spessore di 0,20,. Ti risulta questa cosa dello spessore che deve essere solo 0,20 affinché il controllo sia attendibile ?

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Non mi risulta … tant’è che il video ufficiale è con uno 0.28 …

  • carlomod

    Grazie, questa informazione mi fa piacere, dato che lo 0,20 e un po’ moscio e non si lavora benissimo.

  • xabb

    Ciao Michele,
    svapo da più di tre anni e a casa ho un vero e proprio arsenale. Finora ti ho seguito da dietro le quinte ma stasera mi sono iscritto al blog perchè ho l’esigenza di farti una domanda:
    è vero che con il dna40 è possibile usare l’argento al posto del nichel?
    Te lo chiedo perchè vorrei acquistare una nuova box (l’ennesima) con questo circuito ed avendo qualche metro di argento, nell’attesa che il nichel sia più diffuso….
    cosa mi dici in merito?
    Ti ringrazio anticipatamente e….. ti faccio i miei complimenti!

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      ciao 🙂
      no fermo, non facciamo confusione 🙂
      il DNA40 funge SOLO con nickel.
      E’ possibile, volendo, usare l’argomento come foss un non resistivo in atom che necessitano di res no res come l’ithaka.

      Quindi avresti una resistenza fatta con: argento – nickel – argento

  • xabb

    Ah, ok, mi pareva strano….
    allora mi sa che aspetto; quei pochi che in Italia hanno il NI200 se lo fanno pagare caro ed inoltre ho trovato solo lo 0,20 che è difficile da lavorare…

  • chiatto

    Finalmente sono un felice possessore di una vaporshark con DNA40, grazie alle tue dritte e ai tuoi approfondimenti l’approccio è stato più semplice.
    Venivo da un semovar che male non va, ma qui sembra che sia salito un gradino sopra.
    Le batterie con il semovar se arrivavo a 3.45 era una festa, con il DNA nei primi giorni di ultizzo alternandone quattro al messaggio di “weak battery” il tester dice dai 3.17 ai 3.20, il che si traduce in più autonomia considerando che con il semovar ero tra i 10 e gli 11 watt qui 12.5 fissi.
    Essendo in due a svapare non ho potuto convertire tutti i miei atom al solo nikel, al momento solo un quasar clone per fare lo stupido, ma intorno ai 40 watt è allucinante non c’è gusto, come fanno gli amerGGGani? Sembra di svapare da un asciugacapelli, l’Erlkonigin e un kayfun con il limite a 460F, per ora il controllo della temperatura l’ho visto solo sul quasar clone. Ora aspetto un sat22 clone sperando di riuscire anche con la mesh.
    Come dicevi il nikel è na pacchia rispetto al kanthal non va per .azzi suoi e non si srotola mai, tu che hai provato anche il ni200 hai trovato qualche minima differenza rispetto al nikel classico di zivipf che ne giustifichi l’acquisto?

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Io ho preso su ebay un nickel 0.25 venduto per Ni200.
      Però di nickel di zivipf ho solo lo 0.20.
      Per quanto mi riguarda il dna40 funge con entrambi.
      Appena sarà disponibile in italia il temco lo prendo giusto per essere sicuro al 100% che anche lo zivipf si può usare.

  • esigice

    Michele ancora un grandissimo grazie, ho ordinato anch’io un vaporshark e credo che non ci sia a disposizione un manule con questi tips and tricks 🙂 mi sarà utilissimo!

  • Stefano M.

    Buongiorno Michele

    come sempre stai facendo un utilissimo report…visto che ho letto tutto su come hai iniziato a fare le res con solo nickel ho provato a farla con la mia IPV2 e volevo solo condividere con te la prova, res da 0,3 ohm montata su un Taifun…che dire l’ho trovata come la definisci te più gentile del Khantal A1 e sembra che la batteria duri di più anche con questo sistema, continuo a provare e se sei interessato ti aggiorno..

    Ciao

    Stefano M.

      • Stefano M.

        Ciao Michele, dopo la prima prova ho consumato circa 35 ml prima di sentire cali di aroma, risulta anche a te che il nickel duri di più rispetto al Khantal A1? Come durata di batteria secondo me è allineato quindi con il solito sistema si consuma uguale..

        Stefano M.

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          L’ho notato nel Kay e nei genesis.
          Ma alla fine è anche una buona conseguenza perché con le temp non sali mai e quindi “rispetti” il cotone o la wick che sia 🙂

  • tony.vaper
    tony.vaper

    ciao michele non ho trovato la mia domanda ma più o meno sai quanto ci mette BV per il dna? michele sei una manna dal cielo comunque 😉

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      l’economica (4-5 €) 4-6 gg lavorativo, il corriere max 48 ore

  • Darioc

    Ciao Michele, sono un felicissimo possessore di vaporshark dna40, ho un paio di dubbi che forse solo tu potresti colmare.

  • perazze80

    Buongiorno Michele,innanzitutto complimenti il blog e per il canale youtube, aspetto sempre con trepidazione qualche nuovo video; perdonami ma volevo condividere con gli utenti alcune impressioni che sto riscontrando con il dna 40 dopo quasi un mese d’uso: purtroppo a me 8 volte su 10 non mi chiede se l’atom è nuovo o meno con conseguente disperazione di metti e togli la batteria per farlo resettare, ho pulito anche il pin della box ma niente; uso solo atom bf e per le prove ho usato un notank, un nofear, un graal ed un hston plus +sia a mesh sia a cotone; rigenero , attivo, faccio raffreddare, impazzisxo per fagli capire che l’arom è nuovo e poi svapo, funziona tutto bene se non che quando riprendo la box magari sopo 30 minuti di inattività non legge più la temperatura ma funziona come se fosse disabilitata.
    Premetto che il dna 40 è montato su una e7, faccio coil su supporto da 2mm per 10/15 spire ed uso un filo ni200 da 0,30 ca; ora l’unico dubbio che ho è sul filo che ho comprato in uno shop fisico ma non ha la classica etichetta, a fiorni farò un ordine online e riproverò.
    Personami per la lunghezza del messaggio ma in tutta la comunità tu sei l’unico che ha fatto prove serie con il dna 40.
    Cmq quando funziona il controllo della temperatura è una bomba; pur usando le box da due anni circa lo trovo veramente utile, soprattutto perché si riesce anche ad aumentare i tiri a parità di atom, ovviamente non svapo a 20wce non metto il controllo a 580; l’unica differenza che riscontro è a livello aromatico e devo capire se è dovuta al filo o cosa; dimenticavo, ho provayo a rigenerare con il rayon e rispetto al cotone la resistenza sembra anche più pulita, uso tabaccosi macerati.
    Ti ringrazio e buon proseguimento.
    Paolo

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Ciao Paolo, grazie per la testimonianza.
      Allora io ti posso dire che l’ho usato e lo sto usando tantissimo sulla mia box BB custom e codesto problema non l’ho riscontrato mai.
      Solo una volta avevo un comportamento similare ed era il pin che in pratica non faceva benissimo contatto (quello della tazza della box) per cui l’ho dovuto ripulire bene.
      Cosa dicono gli altri che hanno questo atomizzatore ?
      Perché non provi anche un nickel di diametro più piccolo, ad esempio uno 0.25 ? Io uso quelli di zivipf e vanno benissimo.

  • perazze80

    Ciao Michele, grazie per la risposta, sto facendo in questo momento un ordine proprio per provare altri diametri ed anche il filo in titanio, per sicurezza in attesa dei fili provo a montare la vaschetta flat di delsole e ci monto sopra il nofear; tu hai riscontrato differenze aromatiche?

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Con il nickel grosso modo non ho avuto sensazione che variasse la resa aromatica.
      Solo con la wick la mia sensazione è che sia meno “cattivo” e “hittoso” rispetto al K A1.

  • perazze80

    Ciao Michele, oggi ho fatto l’ultima coil sul graal (ho finito il cavo) e da questa mattina funziona benissimo con il controllo della temperatura; forse è un caso ma prima di montare la coil ho sgrassato a fondo l’atom in ogni sua parte e la coil l’ho fatta di 7 spire per un valore di 0,14, temperatura impostata a 380°(svapo conservativo); in settimana mi arriva lo 0,25 e quello in titanio, farò un po di prove e farò sapere.
    Oggi ho comprato un dna 40 perché voglio aggiornare una e7 con il 20, il cablaggio è identico al 20? Le famose alette si staccano con difficolta? Grazie ancora e buona giornata.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Il cablaggio non è proprio identico (cambiano i punti di saldatura, devi vedere lo sheet).
      Mentre le alette vengon via facilmente 😉

  • EnzoSavini

    Salve, è un anno che svapo 🙂 molto di quello che so l’ho imparato seguendo le tue video guide, volendo ora acquistare un bb con dna 40 oggi ho deciso di iscrivermi per avere qualche delucidazione e consiglio su questo circuito, comincio col chiedere per nn fare caos su quali fili e misure da prendere per il controllo della temperatura, io di solito per i fili ma nn solo mi servo da zivipf.de dove ho visto varie misure di fili in titanio argento Nichel Wire – Nickel 200 quali devo prendere? altra domanda, escludendo il controllo della temperatura posso usare il dna 40 come se avessi il dna 30? 🙂 per ora mi fermo qui. Grazie.

  • perazze80

    Salve a tutti,ormai uso il dna40 da più di un mese e continuo ad avere gli stessi problemi:il circuito non riconosce il cambio dell’atom ed il controllo della temperatura è ballerino;se uso il filo in titanio non ho quasi nessun problema se non per la rognosita’del cavo;ho il dubbio xhe il problema sia nel filo ni200,a breve farò un ordine da zivipf e poi ci farò sapere.

  • Stefano M.

    Ciao Michele
    ti faccio una domanda stupida, ho preso anche io il DNA 40 ma non ho le dimensioni del foro da fare alla Hammond, me le sai dire te?

    Grazie

  • Stefano M.

    Ciao Michele

    Finalmente sono riuscito a montare il BB con il DNA 40 e ho notato una cosa che volevo condividere con te, praticamente se lascio il BB la sera con una resistenza da 0,40 ohm la mattina lo trovo resettato con una res da 0,36 ohm con la temperatura impostata a 220 C , sembra e dico sembra, che si resetti alla minima resistenza letta, ti risulta?
    Ciao
    Stefano

  • kod1

    ciao michele,
    è da un paio di mesi che litigo col dna40…ed ogni volta alla fine ritorno ad usarlo col kantal e senza temperature control.
    ogni volta che provo ad usare il ni200 (microcoil o coil normale) appena lascio l’atom per una ventina di minuti al primo tentativo di svapata subito stacca e va in moto il temperature control. come è possibile?
    ho fatto la res, messo il cotone e fredda l’ho messa sulla box, segnalato che è una nuova coil ma nulla!
    per di più all’inizio anche se impostavo un limite di temperatura il circuito lo ignorava e partiva come quando lo disabiliti.
    Sto usando una box bf con dna 40 e atom da 14 tipo speed e nofear…ti sarei grato se mi illuminassi 😉
    Saluti

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Sembra che ci sia qualche problema con l’atom ma potrebbe non essere l’atom ma il connettore.
      Hai mai provato a metterci per esempio un kayfun a ni200 per capire se anche lui da il problema ?
      Perché se funziona allora è colpa degli atom, se non funziona la colpa o è del circuito o del connettore o del cablaggio.
      Usi ni200 “puro” ?

      • kod1

        allora ti rispondo per gradi… il ni200 me l’ha venduto un negozio fisico per tale quindi spero di si :(.
        Proverò con quello di zivip!
        non ko mai provato a metterci su il kayfun perchè ho il dna40 su una box bf…ma in giro leggo che molti utilizzano il nofear again e lo speed con il ct e non ho letto mai di problemi di compatibilità: tu dici che l’atom potrebbe avere una res interna tale da far impazzire il dna?
        per il cablaggio…me l’ha cablata un amico: che sbagli abbiamo potuto commettere? troppi:D
        una cosa che mi viene in mente però è che abbiamo collegato il GND del circuito al tubicino della vaschetta e quindi al positivo mentre l’altro al negativo tazza: sarà questo l’arcano?
        ti ringrazio tantissimo per la disponibilità!
        attendo tue

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          Il collegamento stasera vedo se è giusto o meno cosi a naso mi pare di si ma non ho posso vedere il datasheet di evolv.
          Io proverei il nichel di zivipf con una res superiore a 0.10 ohm compreso e un kayfun (con la mavv no problem) e verificherei se funziona tutto bene.
          Se non funziona allora si può iniziare a pensare ai collegamenti o al circuito, se funziona allora possiamo pensare all’atomizzatore.
          Io con il tp ho provato solo il cyclone e fungeva perfettamente (0.25 7 spire e cotone).

          • kod1

            ho rigenerato il kay lite plus svoemesto al volo, questa volta con il ni200 0,25 invece del 0,30 e sembra funzionare! sei un genio!
            adesso le variabili sono 2:
            O gli atom (speed e nofear again) non vanno d’accordo per natura con il dna 40 e relativo temperature control oppure il filo 0,30 che mi hanno venduto non è puro ni200!
            Che dici michele? ci potrebbero essere altri fattori in gioco?
            scusa per le 1000 domande e per il disturbo che ti sto arrecando.
            grazie 😀

            • mc0676 L'autore dell'articolo

              Prova a fare una rigen identica sul nofear … se non funge la colpa é sua 🙂 eventualmente serra meglio i fili nelle vitine per prova.

  • marcy

    ciao Michele,mi son iscritto al tuo blog xché seguo spesso le tue varie guide,avrei bisogno di un aiuto,sul clone dna 40 non cé saldato il tasto power,che tipo di tattile usare x esterno od interno?scusa ma io vedo sempre i 3 tastini normalmente,grazie
    PS:non avendo trovato un articolo sul clone lo postato quà

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Non conosco il clone, mi spiace.
      Ma cosi ad intuito penso tu possa usare i normalissimi switch da 50mA che si trovano in giro.

      • marcy

        ti allegò questa schemahttp://www.officinadigitalepc.com/component/content/article/310
        se il PCB lo si mette con il power verso esterno box si elimina tasto fire? quel tattile nero che si vede é sempre come i grigi on-of-on?si salda sul n13 tutte le 4 zampette?scusami ma vorrei capire bene

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