Finalmente un pò di sani divieti, era ora 6


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Un sindaco, un sindaco intelligente direi, ha imposto il divieto della sigaretta elettronica nei luoghi pubblici.

Era ora !

Obiettivamente, la situazione stava “sfuggendo dal controllo” e poiché siamo italiani (ossia un popolo la cui educazione può essere migliorata solo con l’uso della frusta) serviva qualche “censura” per disciplinare le cose.

Per mia fortuna abito in una città dove di svapatori ce ne sono ben pochi, ma leggendo qua e la si capisce come nelle città più diffuse sembra come che lo svapo sia “scelto” perché appunto “svapi dove ti pare !”.
No, non è che funziona cosi. Non svapi dove ti pare ! E se lo fai sei un maleducato, punto !

Anche se il vapore non è nocivo (anche se alcuni studi, quelli di Clearstream, dimostrano che proprio NON nocivo NON lo è …) ha un odore e ha una consistenza e contiene nicotina !
Passi per la consistenza (potrei scambiarla per nebbia …) ma NON per l’odore né tanto meno per la nicotina !
Per quale motivo io svapatore dovrei costringere un non fumatore o un non svapatore a dover “odorare” il vapore che mi sto svapando ?

Il vapore emesso, poi, contiene nicotina. Per quale motivo dovrei far respirare nicotina a chi mi sta intorno ?

Ecco che quindi è GIUSTO, e anche parecchio, iniziare a mettere dei paletti.

Probabilmente se tutti noi fossimo educati e rispettosi del prossimo non saremmo arrivati a tanto, ma siccome qualche vapers coglione avrà letto da qualche parte che si può svapare ovunque ecco che ne avrà senza ombra di dubbio abusato, fottendosene altamente delle persone intorno costringendole a protestare.

E quindi il Sindaco ha fatto quello che prima o poi sarebbe accaduto, ha imposto un divieto.

La sigaretta elettronica, ad oggi, NESSUNO è in grado di dimostrare che NON SIA NOCIVA.

“La sigaretta elettronica è nociva e fa male alla salute”.

Qualcuno ha le prove per smentire questa frase ? No, nessuno le ha.

Qualcuno ha idea di cosa succeda al liquido che viene evaporizzato dalla resistenza di non si sa quale materiale con non si sale quale wick assemblata non si sa in quale condizioni igieniche (le aziende italiane devono farsi un mazzo tanto per rispettarle, i cinesi fanno quello che gli pare …) ?

Ora, io non voglio fare alcun allarmismo, ma siccome troppo spesso leggo come con troppa faciloneria l’argomento venga glissato con un “fa meno male delle bionde” dunque è bene riflettersi un pò sopra e analizzare ogni circostanza.
Se poi tra 2-3 anni iniziano a verificarsi casi di embolia polmonare causati da frammenti di wick cosa facciamo ?
Ma come, non c’erano studi a riguardo ? No, non ci sono.
Tutti sono attivi a propinarci ogni giorno una nuova menata tecnologico-cinese, ma pochi, o punti, fanno qualcosa per rassicurarci.

Tutti noi svapiamo allegramente, fottendosene aggiungo, consci del fatto che fa meno male delle bionde. Stop, non sappiamo altro !

Usare come scusa il fatto che sia meno nociva di una sigaretta normale quindi è un pò come convincere uno, che si vuole suicidare, a buttarsi da un precipizio di 20 metri anziché uno da 100 metri. In ogni caso ne uscirà molto male. In un caso morto e nell’altro con le ossa rotte.

La sigaretta elettronica crea dipendenza e proprio per questo laddove ci sono persone che non hanno questa dipendenza, è bene che le esig stiano ben lontane.

Questo tipo di notizie, per quanto mi riguarda, è da accogliere a braccia aperte anziché “denigrarle”, perché il grosso problema della sigaretta elettronica è che NON è disciplinata e dunque prima che venga censurata o bandita completamente (allora si che sarebbero cazzi amari) è bene che arrivino queste piccole “censure” o divieti che a noi vapers intelligenti e educati non fanno né caldo né freddo (perché noi non siamo cafoni e non svapiamo nei luoghi pubblici quando ci sono 200 persone …) mentre quelli che hanno causato questo divieto, c’è da scommetterci, dovendo uscire dal locale per svapare probabilmente torneranno ad usare le bionde. Per noi vapers sarà quindi tutto da guadagnare. Per i venditori meno, ma non sono problemi miei. 🙂

La notizia.

10:04 – Il sindaco di Lomazzo, in provincia di Como, rischia di essere l’apripista per la battaglia contro la sigaretta elettronica. Gianni Rusconi, primo cittadino leghista di questo piccolo comune di 10 mila abitanti, ha infatti firmato un’ordinanza che d’ora in poi proibisce l’uso della sigaretta all’interno del municipio, negli uffici pubblici, nella biblioteca, in asili e scuole. Un divieto adottato anche da Alitalia, Trenitalia e Trenord.

Al momento non esiste una norma chiara che stabilisca se “svapare” sia o meno paragonabile a fumare. Si attende che il Ministero della Salute chiarisca se vapore e fumo siano assimilabili e dunque vietati entrambi nei luoghi pubblici. Nel frattempo nei bar, ristoranti e luoghi pubblici ci si affida al buon senso per non creare diverbi tra clienti.

Il fumo tecnologico è stato vietato anche sui treni della rete lombarda (Trenord) e su quella nazionale (Trenitalia) oltre che su Alitalia. Visto che la legge Sirchia (che dal 2003 vieta il fumo nei luoghi pubblici) ruota attorno al “fumo passivo”, resta da stabilire se si possa parlare anche di “vapore passivo”. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda le stesse restrizioni, ma si riferisce solo alle sigarette elettroniche che contengono nicotina, escludendo dunque quelle caricate con soluzioni frutatte o aromatizzate.

Fonte


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


6 commenti su “Finalmente un pò di sani divieti, era ora

  • otogy2002

    Be’…diciamo che c’era da aspettarselo……dispiace…..poi pensando a tutto quello che si e’ fatto per responsabilizzarci……insomma ce la siam cercata e ci sta bene!!!!!
    Per il resto condivido in pieno il tuo pensiero 😉

  • NewZealand
    NewZealand

    Michele, stavolta ti do ragione…a metà! 😉
    Nel senso che quando ci sono casi estremi , è vero, vanno presi estremi rimedi ma fa riflettere ciò che ha dichiarato proprio l’ex ministro Sirchia (giusto perchè hai citato nel tuo articolo proprio uno stralcio del “suo” emendamento)…ecco cosa ha dichiarato l’ex-ministro:
    “E’ presto per esprimere un giudizio sulle sigarette elettroniche, quindi è presto anche per vietarle nei luoghi pubblici” ….fonte: http://www.huffingtonpost.it/2013/01/19/sindaco-dice-no-alla-sigaretta-elettronica-negli-uffici-pubblici_n_2510563.html?utm_hp_ref=italy

    In sostanza, credo che finora sulla sigaretta elettronica è stato dimostrato che non fa male…..ed è da dimostrare che ne faccia.

    Più in generale comunque non trovo giusto che un sindaco scavalchi le attuali leggi nazionali.
    Poi ognuno la pensa come vuole, ma io sarei allora più sereno se il Governo sovvenzionasse studi approfonditi, e solo dopo queste verifiche prendesse provvedimenti, se necessario.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Si, capisco il tuo ragionamento ma se il governo dorme le amministrazioni locali fanno da sole.

      In ogni cosi sappiamo molto bene che non permetteranno mai l’esig in un luogo pubblico, su questo c’è poco da discutere, penso.

  • fraggante

    Concordo con te in merito alla maleducazione di molti, e sul fatto che ci stiamo dando la zappa sui piedi.
    Riguardo però il “fumo” passivo, mi pare che proprio lo studio clearstream evidenzi che non ci siano di fatto emissioni dannose, compresa la nicotina, che stranamente non viene rilevata nella stanza in cui effettuano le prove.
    Approfitto del messaggio per ringraziarti: svapo da solo 10 giorni ma ho imparato molto anche grazie a te e ai tuoi video. Non fumo più da altrettanto, a parte 2 sigarette e mezza di “prova” (la terza l’ho buttata dopo pochi tiri perché il gusto già mi infastidiva).
    Approfitto anche per una info sul blog: vorrei iscrivermi ai feed rss, ma mi viene richiesta una password e un nome utente che però non vengono riconosciuti (io provo quelli con cui sono iscritto).
    Ciao.

  • Andrea73

    Diciamo che sono d’accordo con te per quasi tutto.
    Mi spiego meglio : il tuo ragionamento non fa una piega riguardo ai cogl…i nel senso che se per esempio vado al cinema e uno mi svapa davanti m’incazzo xchè vorrei vedere il film non la nebbia !
    Ma per quanto riguarda i divieti xchè fa male non sono d’accordo innanzitutto xchè è da dimostrare e poi xchè molte cose che fanno male davvero non sono per niente vietate anzi…..
    Premetto che per me non è comunque un problema xchè lo svapo per me è un piacere non una dipendenza in quanto quando fumavo ne sentivo il bisogno mentre ora posso rimanere tranquillamente senza e non ho nessun bisogno.
    Un’altra cosa secondo me al governo interessa solo trovare il modo di guadagnarci sopra non gliene frega se fa male o no altrimenti non metterebbe la tassa sulle sighe anzi ne vieterebbe la vendita !!!
    Ciao

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