Goliath v1 by Vicious Ant. Agg.x1 Video 9


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Ciao a tutti, buon 2016 e ben ritrovati :).

L’altro giorno il mio caro amico Antonio mi ha prestato questo piccolo atomizzatore (diametro 30 mm !!!) prodotto dal famoso modder Vicious Ant e che oggi è giunto (uscito poco tempo fa) alla versione 2.
Costa sui 90 € ed è chiaramente destinato allo svapo estremo (cloud chasing) e quindi tiro di polmone e la sua particolarità è che nasce per funzionare anche con 8 resistenze. Già, OTTO !
Io sono sincero, non avevo tempo e soprattutto voglia di farne 8 e chissà magari neanche ci sarei riuscito a farle quindi l’ho rigenerato con “solo” 4 resistenze.
Il diametro dei 30 mm presumo sia voluto per destinarlo a quelle mod che ospitano batterie 26650 ma chiaramente se montato su un device nato per 18650 si viene a creare un inestetismo … che è tutto dire come vedrete poi dal “vivo” nel video quando lo pubblicherò.
L’esemplare che mi è stato prestato è un originale.

Ma andiamo a vedere meglio da vicino questo Goliath:
L’atomizzatore come già detto è di ben 30 mm di diametro esterno e pesa veramente parecchio:

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Nel complesso è fatto piuttosto bene e l’unico difetto che mi è stato segnalato è che c’è il rischio che le viti M2 originali quando si serra il filo vanno a sporgere e c’è il rischio di fare corto circuito con il cap e mi è stato chiesto di capire se c’erano alternative sicure; semplicemente io c’ho messo dei grani M2 che sporgono una cosa giusta e i corti sono scongiurati.
Il cap internamente ha una serie di asole e di scarichi e si notino nella basi quei 2 “spinotti” nei quali il cap deve agganciarci perfettamente (un qualcosa di simile si è già visto nel Velocity, per esempio).

Per la rigenerazione ho fatto 4 resistenze con NiCR 0.50, 10 spire cadauna e le ho montate una ad una:

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La resistenza finale è uscita da 0,17 ohm, veramente molto bassa. Se avessi fatto 8 coil di questo tipo sarebbe uscita da 0,085 ohm tanto per capirsi (!!!).
Successivamente ho fatto tutto il necessario per assicurarmi che le 4 macrocoil si accendessero correttamente:

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Qui potete vedere un breve video con l’attivazione:

La box che vedete è un prototipo con 2 batterie 18650 in serie e mosfet che se riuscirò a completare come dico io poi pubblicherò. Per ora il grosso problema è che il gran caldo di questo tipo di svapo non si concilia per niente con la plastica, ahimé.

Per il cotone ho utilizzato il solito muji e semplicemente l’ho messo dall’alto verso il basso cercando di adagiarne una giusta quantità sotto, in questo modo:

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Con 2 batterie “cariche” riesco a fare con la mia boxettina circa 5.10v sotto carico: in soldoni sui 140-150w. Troppi per i miei gusti.

Alla fine l’atomizzatore si presenta cosi:

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E’ indubbiamente un bel bestione.
Per rimettere liquido infatti volendo si può sgocciolare dal drip tip e l’incavo centrale va da “spartiacque” del liquido verso le 4 (o 8) resistenze.
Chiaramente ci possiamo mettere parecchio liquido ma è anche vero che queste 4 resistenze bruciano molto liquido come vedrete nel video e quindi non è che l’autonomia di svapo alla fine sia particolarmente elevata.
Durante l’utilizzo emerge un difetto, abbastanza fastidioso, che aiuta a capire perché nella versione 2 gli slot dell’aria sono orizzontali e non più verticali: infatti vuoi la condensa vuoi il liquido appena drippato ma quegli slot verticali che finiscono quasi alla pari del deck favoriscono l’uscita di liquido costringendo ad asciugature continue.

Io l’ho provato per ora con liquido da cloud chasing, in particolare il Marilyn della DeOro che mi è stato regalato dall’amico Cristian alias Cisco: come detto l’atom fa il suo porco lavoro.
Per me, che sono alle prime armi con questo tipo di svapo, 140w sono davvero troppi e la temperatura dell’aria che arriva in bocca è davvero molto molto alta.
Preferisco per capirsi ripiegare su un DNA200 e stare sui 90-100w.
Il liquido usato è di quelli con VG compresso: è un liquido veramente molto molto denso: io l’ho portato, usando base a 36 mg/ml, a 4.5 mg/ml di nicotina ma forse era meglio stare più bassi perché c’è anche la menta e quindi le grattate in gola si sprecano.

Inutile dire che io con un atomizzatore del genere non saprei davvero cosa farci per via delle dimensioni ma anche del peso e poi perché piuttosto sbrodolone.

In questo nuovo 2016, come già detto in passato, infatti vi parlerò spesso di svapo estremo, dripping, cloud chasing e tiro di polmone: sia chiaro, io non posso permettermi di praticarlo durante il giorno per n motivi (la nebbia in primis !) ma debbo dire che oltre ad essere divertente se ben calibrato è anche molto soddisfacente.

Nei prossimi giorni pubblicherò il video di questo bestione.

Aggiornamento del 12/01/2016 – Video

Ecco il video di questo mega atomizzatore:

L’introduzione nuova è opera del mio amico Ciro che ringrazio tantissimo. Non è la versione definitiva ma il 90% è quello. Poi con i prossimi video arriveremo a completarla.


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


9 commenti su “Goliath v1 by Vicious Ant. Agg.x1 Video

  • Gabriele Chervatin

    Tanto di cappello per la pazienza 😀 È sempre un piacere vedere le tue rigenerazioni.

  • carminoh

    Michele non fare scherzi!
    Rimetti le “POPPE” sennò quest’anno te lo scordi il primo posto.

  • e-gut
    e-gut

    Molto interessante. C’è sempre da imparare qualcosa.
    Mi è piaciuto molto il tuo utilizzo del Kuro Coil!
    Potrei chiederti, Michele, da quale sito ti rifornisci per il Muji?
    E da quale per le basi Avoria?(se l’hai già detto chiedo venia ma è praticamente
    impossibile aver letto le totalità del blog e aver visto tutti i tuoi video).
    Grazie e complimenti!
    Ps: forse l’audio della sigla è troppo alto rispetto al parlato.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Muji la prendo dal sito Muji online, 2.95 € per 100 pad + sped.
      Avoria dal sito ufficiale tedesco :).
      Grazie, la sigla l’ho abbassata per il prossimo video era un pò alta in effetti.

      • e-gut
        e-gut

        Grazie Michele! Non conoscevo il sito Muji,
        ti riferisci quindi ai “Pad di Cotone 120 Fogli” 65 x 50mm?
        E’ molto conveniente, fantastico! Invece il sito Avoria
        l’avevo consultato ma non sono mai riuscito a trovare un’opzione
        per la versione in lingua inglese (simpatici).
        Il tedesco è ostico per me. Impazzirò di traduttore. 🙂

        • e-gut
          e-gut

          Scusa ancora, ho visto sul sito Muji che c’è un negozio vicino casa mia, qui a Torino.
          Li posso comprare anche lì?
          Stiamo parlando della stessa catena? grazie!

          • mc0676 L'autore dell'articolo

            Certo che puoi andare li anzi meglio risparmi 7 € di sped.
            Avoria ha solo quel difetto !
            Bisogna usare google traduttore pagine altrimenti è un casino !

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