H-Dripper by Garage of Creations 1


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Ecco un altro breve video “presa di contatto” con l’ennesimo atomizzatore da dripping e ringrazio StefanoC per avermelo fatto provare e toccare con mano.

Mi scuso per la velocità della prova poiché questa non è una recensione ma una semplice “dimostrazione” di funzionamento. Mi scuso anche per l’assenza di foto dedicate dell’oggetto nell’articolo ma mi sono totalmente dimenticato di farle.

L’atom in oggetto è l’H-Dripper di Garage of Creations.
Questo atom costa circa 80 € e ha le seguenti particolarà:
– può funzionare solo in dual coils;
– le due coils si affacciano sullo stesso lato dell’atom (quindi non contrapposte);
– il top cap ha un particolare, in delrin, che si fatto funziona da drip ma che, se si usa un tip 510, assolve alla funzione di isolatore del calore.

Questo atom è venduto con 2 tipologie di fori: 2×1.2 mm e 2×2.0 mm.
Stefano aveva comprato la versione da 1.2 mm e mi ha chiesto se potevo portare i fori a 2.0 mm.
Prima di ricevere l’atom non capivo il senso della sua richiesta ma dopo averlo provato con i fori da 1.2 mm l’ho capita perfettamente.
Infatti con i 2 fori da 1.2 mm è inutilizzabile: se tirate di bocca è troppo aperto, se tirate di polmoni è troppo chiuso (!).
Portando i fori a 2 mm chiaramente diventa ben utilizzabile per un tiro con i polmoni.

Come rigenerazione, come vedrete nel video, con un piccolo accorgimento si riesce a perfezionare le coil esattamente sullo stesso piano e utilizzando un unico pezzo di cotone si va a coprire la circonferenza interna dell’atom.
Non c’è un “tank” di raccolta come nell’Origen e quindi l’autonomia dell’atom dipende da quanto liquido il cotone o la wick riesce ad assorbire ed è comunque allineata a tutti gli atom in circolazione fatta eccezione, appunto, per l’Origen che ha una marcia in più (parlo di quelli che ho provato).

Il pezzo nero sopra, in delrin, come dicevo può avere due scopi:
– essere usato come tip;
– fungere da isolatore termico nel caso in cui ci si monti sopra un normalissimo tip 510.

La fattura mi è sembrata di discreto livello anche se il piano dell’atom presenta evidenti segni di lavorazione.

Come funzionamento purtroppo ripeto che cosi come messo è difficile da valutare: da quello che ho potuto vedere comunque ha un buon hit, una ottima produzione di vapore mentre per la resa aromatica non mi è sembrato troppo diverso dagli atom sulla stessa fascia.

Personalmente un Origen con questo atom non ce lo cambierei mai per 10 € di differenza.

Uno scatto della rigenerazione (estrapolato dal video):

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E il video che, ripeto, non è una recensione ma una semplice chiacchereta.


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


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