H-Stone TXXII – agg.x1 Video Recensione 18


! Questo articolo non è aggiornato da oltre due anni e considerando quanto si sta evolvendo velocemente il mondo della sigaretta elettronica è probabile che il contenuto di questo articolo non sia più attendibile. Ti invito quindi a usare la funzione cerca per cercarne uno più recente e attuale.

Articolo letto 3802 volte.

Premessa

Qualche giorno fa in occasione del raduno di EsigForum ho avuto l’occasione di conoscere Alessandro e Roberto, i due ragazzi che qualche mese fa hanno deciso di avventurarsi nella progettazione, produzione e vendita di mod per svapatori facendo nascere il team H-Stone che oltre a questo genesis hanno fatto altre mods tra cui il Plus+ di cui ve ne ho parlato mesi fa.
In quell’occasione mi hanno regalato il TXXII, il loro genesis progettato per poter funzionare in 3 configurazioni. Me lo hanno dato perché erano curiosi di avere le mie impressioni sul loro atom e molto correttamente, conoscendo il mio modo di fare, non hanno avanzato richieste per un’eventuale video recensione e per un eventuale articolo.
Il fatto di ricevere questo regalo, lo ammetto, mi ha messo un pò in imbarazzo perché come sapete fino ad oggi ho sempre tenuto una certa linea.
Tempo fa ho deciso di provare il discorso richieste recensioni per poi dover subito fare marcia indietro per il problema sui contest di cui vi ho parlato giorni indietro e per tutto il discorso legale che c’è dietro che ammetto mi ha messo un pò d’ansia addosso.
Da un lato, però, ero curioso di provare il TXXII per via del discorso della mesh centrale e la cosa mi faceva “gola” per cui ho accettato di buon grado il regalo e ringrazio il team H-Stone per il gradito regalo.

Ho deciso di pormi ad HStone in questo modo: avrei testato il prodotto, facendomi un’idea del suo funzionamento e avrei quindi sottoposto a loro le mie impressioni sull’atom e se loro fossero stati d’accordo le avrei pubblicate.
Qualcuno giustamente potrebbe pensare che dunque nel caso in cui l’eventuale atom non avesse funzionato non ne avrei parlato mai se il modder non fosse stato d’accordo. E’ vero, sarebbe potuto succedere esattamente questo. Probabilmente non è giusto né coerente con quanto ho fatto fino ad oggi ma è anche vero che in questo specifico caso non mi è stato richiesto di fare un video o una recensione ma mi è stato chiesto un parere sul funzionamento.
Tuttavia HStone è stato molto serio a riguardo e senza girarci troppo intorno mi hanno dato carta bianca e anzi mi hanno chiesto espressamente di non farmi scrupoli e di dire apertamente cosa pensassi del loro atom e solo se avessi voluto farlo.
Questa cosa nel complesso quindi potrebbe figurare come una pubblicità ma personalmente visto che ho avuto modo di conoscere molto da vicino Alessandro e Roberto, trascorrerci una giornata insieme, cenarci insieme e tutto il resto preferisco vedere il tutto come una recensione di un oggetto che mi è stato regalato non da un modder ma piuttosto da un amico.
Mi rendo perfettamente conto che la cosa ha del paradossale e che probabilmente sto facendo stridere qualche specchio ma a conti fatti preferisco parlarvene anche perché cosi arricchisco il mio blog e il mio canale youtube di una recensione di un prodotto high end mod e questo spero che sia gradito ai miei lettori.
L’unica cosa di diverso che farò in questo caso (e d’ora in avanti per casi analoghi, ossia oggetti prestati da amici o inviati dai modder) è che non andrò a recensire l’oggetto esprimendo un verdetto finale (il classico bocciato, rimandato a settembre o promosso) ma piuttosto mi impegnerò, parlando e scrivendo, a fare in modo che anche grazie a tutti i possibili scenari e dettagli che fornirò chiunque sia in grado di capire se l’oggetto alla fine possa fare al proprio caso oppure no.
Allo stesso modo su questo tipo di oggetti non mi sbilancerò mai come spesso faccio quando scrivo o dico “ve lo consiglio” o “ve lo sconsiglio” per il semplice fatto che cosi facendo si potrebbe prefigurare un discorso di marchetta/pubblicità e non è assolutamente quello che voglio come ben sapete. Mi limiterò ad elencare i pregi ed i difetti che io ho riscontrato e sarà il lettore a trarre le conclusioni.
Il mio impegno come sempre è quello di essere obiettivo e neutrale ed elencare tutto ciò che mi piace e non mi piace.

E quindi sono qui a parlarvene e lo farò in modo molto dettagliato perché è un periodo tranquillo e quindi posso fare tutto con la dovuta calma.

Parliamo del TXXII

Il TXXII è un genesis interamente progettato e prodotto in italia che può funzionare nelle seguenti configurazioni:
– mesh singola laterale (come tutti i genesis più diffusi);
– mesh singola centrale (come il NextGen);
– doppia mesh laterale (non contrapposta).

Tutto questo è possibile grazie a 3 cap dedicati (uno per ogni configurazione) e ad un pin centrale che anche grazie a degli isolanti specifici perché di passare dalla configuzione a mesh centrale alle altre due.
Il deck infatti presenta un foro da 2.60 mm per la configurazione classica a mesh laterale e poi 3 fori M3 dove installare dei grani (a corredo) per chiuderli o per montare i bulloni di serraggio del negativo. C’è anche un foro più piccolo che va usato per il refill in configurazione tradizionale e che sempre tramite grano può essere richiuso quando si usa a mesh centrale.
Io per esempio per usarlo a mesh centrale ho lasciato aperto solo il foro da 2.60 mm, gli altri gli ho chiusi tutti.

L’atom a primo impatto si presenta molto bene nel senso che il livello di fattura e la qualità percepita sono elevati e ogni singolo pezzo sembra lavorato molto bene e non si vedono segni di lavorazione. Il tutto confluisce un elevato senso di robustezza. Aspetto questo comune a tutti i genesis se ci pensate.
L’unico particolare che sotto questo punto di vista è il pin centrale nella configurazione a mesh centrale: tende infatti a flettere sotto pressione e non è rigido dando la sensazione di fragilità.
Un’altra cosa che non mi è piaciuta molto è il fatto che in configurazione mesh centrale tra fine pin centrale e inizio drip tip (quando c’è il cap montato) c’è una distanza davvero troppo risicata (quasi quota su quota) e il rischio che si corre è che usando drip tip che hanno un collo (la parte che si inserisce) fuori standard (superiore ai 5 mm) le prestazioni decadano per il motivo che vedrete più avanti. Fate attenzione a quanto avete appena letto perchè se avete comprato il TXXII e le prestazioni non vi convincono il problema potrebbe proprio risiedere in questo aspetto perché magari state usando un drip tipo “fuori ” standard.

Per informazione sui materiali: il corpo e il cap sono in AISI316L, il pin centrale in ERGAL 7075 e gli isolanti in peak e la bussola (dado finale) del pin in ottone.

Ad ora che scrivo l’articolo non l’ho ancora provato in configurazione mesh laterale e può anche darsi che mai lo proverò in questa configurazione.
Il motivo è molto semplice: con mesh centrale non ci si deve preoccupare della posizione di svapo potendo quindi ruotare liberamente il PV proprio come mentre si svapa un Kayfun o un sistema analogo.
E’ questo il grosso vantaggio di avere una mesh centrale ed era proprio questo aspetto che mi incuriosiva di questo atom e anche del NextGen di cui ho acquistato un clone di cui vi parlerò più avanti.

Riguardo il packaging è il medesimo dell’atom BF progettato sempre da HStone: è un bel packaging ma come dissi a suo tempo è davvero molto ingombrante e anche se fa la sua porca figura è anche vero che se tutti usassero scatole cosi grandi per atom cosi piccoli le nostri mogli ci caccerebbero di casa piuttosto rapidamente !. Ad ogni modo sempre meglio un packaging cosi che una sfigatissima bustina a clip come quella usata per il Rocket R (185 eurozzi).

DSC_0532

Il TXXII lo potete acquistare nel sito di Hstone e i costi sono:
– 135 € per la versione sola mesh laterale;
– 30 € per avere il kit versione mesh centrale.

Il prezzo è allineato ai concorrenti anche se io avrei proposto per 135 € anche una versiona sola mesh centrale.
Il kit che mi è stato regalato è quello da 135 € + 30 € quindi versione mesh laterale e mesh centrale.
Nel sito ci sono tutti i vari ricambi.
Ovviamente nel mio kit c’era oltre al doppio cap anche il doppio pin e il corredo completo si presenta cosi:

DSC_0537

Qualche foto dell’oggetto in versione mesh centrale.

Dettaglio del pin centrale:

txxii_001

Alcune angolazioni della base:

txxii_002

txxii_003

txxii_004

txxii_005

I due cap, quello da mesh singola laterale e quello da mesh centrale.
Da notare nel cap a mesh centrale i forellini interni che portano aria mesh (ce ne sono 4):

DSC_0533

DSC_0534

DSC_0535

DSC_0536

Il pirex:

DSC_0516

Riguardo il pirex anche nel TXXII per smontarlo, come accade in tanti altri genesis, si devono tirare giù alcuni santi dal calendario.

Setup

Se il buon giorno si vede dal mattino allora il primo approccio non è stato positivo perché stava piovendo !
E in effetti ho dovuto perderci un pò di tempo per riuscire a farlo andare a modo per due buoni motivi.

Il primo per via del fatto che il pin specifico per mesh centrale nel kit era stato montato con l’isolatore al contrario e quindi dopo averlo montato risultava più alto di circa 2.5 mm rispetto al nominale e quindi la bussola in ottone andava a finire praticamente dentro al tip castrando (dimezzando !) le prestazioni dell’atom stesso e causando un surriscaldamento prematuro oltre ad un tiro troppo contrastato.
Grazie all’assistenza di Roberto e di Alessandro ho capito quale fosse il problema e l’ho sistemato.

Il secondo per via del fatto che questo genesis si alimenta incredibilmente bene e risolto il primo problema rimanevo comunque con un altro problema ossia la sovralimentazione.
In effetti l’atom si alimenta veramente molto bene e quindi rispetto ad un genesis “tradizionale” con mesh laterale bisogna, da quello che ho potuto capire, rivedere il tipo di mesh da utilizzare.
Tanto per rinfrescare la memoria: una mesh con maglia grande (numeri bassi, ad es. 200) trasporta più liquido rispetto ad una mesh con maglia piccola (numeri alti, es 500).
Se normalmente con il vostro genesis a mesh laterale e il vostro liquido usate una mesh 325 dunque molto probabilmente con il TXXII configurato a mesh centrale dovrete passare ad una mesh 400 se non addirittura ad una mesh 500.

Ad esempio io ho iniziato ad usarlo con un mix 70/25/5 (quindi davvero poco denso come liquido) e anche con la mesh 500 avevo, a voler essere pignoli e precisi, leggera sovralimentazione.
E un genesis se si sovralimenta non rende come dovrebbe.
Quindi in questo caso specifico ho risolto anche grazie a suggerimenti di amici con una doppia mesh:
– mesh 200 (alta 22 larga 20, insomma poca) sotto;
– mesh 500 (alta 6/7 mm larga 30) sopra nella zona in cui si avvolge la coil.
Con questo setup ho trovato il giusto compromesso tra alimentazione e resa per uno svapo ai canonici 13-15w con un fruttato che di solito utilizzo con i genesis.
Per la rigenerazione con questo specifico setup in ordine ho:
– ho preparato i quadretti di mesh come sopra;
– li ho ossidati (cosi si avvolgono meglio);
– ho avvolto la mesh 200 in una punta di trapano di 2.00 mm;
– sopra, da una parte, ho avvolto la mesh 500;
– per concludere ho ossidato nuovamente le due mesh sovrapposte.

txxii_006

txxii_007

txxii_008

txxii_009

Tutto questo, come ho spiegato, usando una base 70/25/5 e un liquido fatto con aromi TPA quindi “dolciastro/fruttato” che salendo con i watt perdeva e quindi gioco forza ero costretto a stare sui 14 max 15w.
Infatti dopo averci svapato per 2 giorni con questo liquido ho deciso di provarci il Regular di Luciano, un tabaccoso che comunque qualche watt in più lo regge. Lo avevo fatto tempo indietro con una base più densa e infatti con la doppia mesh non si alimentava a sufficienza. Ho quindi fatto due passi indietro e mi sono fermato ad usare una mesh 400 singola (quadretto 22×40 mm).
Con questa configurazione ho tirato la mia Hammondina con DNA40 e limite temp a 460F fino a 19w e il controllo temperatura entrava dopo diversi secondi di attivazione ma “picchiava” troppo forte cosi mi sono stabilizzato sui 16-17w.
Insomma bene o male il discorso che la mesh debba essere adeguata al tipo di liquido è un qualcosa che i genesisti sanno bene ma in questo genesis in particolare la scelta dev’essere molto oculata perché se in un genesis con mesh laterale li per li si può giocare ruotando leggermente il PV per correggere la sovralimentazione qui non è possibile farlo e quindi la mesh dev’essere quella giusta per forza.

Hot-Spot

Per gli hot-spot apro una parentesi a parte.
Personalmente, usando il khantal A1 (0.25 e 0.28) ho avuto davvero grossi problemi con la rimozione degli hot-spot.
Si tolgono, ma bisogna tirare giù diversi santi dal calendario e quindi sotto questo punto di vista dovete mettervi l’animo in pace e avere pazienza.
Personalmente, evviva il DNA40, ho optato per utilizzare il nichel perché dovendo cercare il giusto setup negli n° mila esperimenti che ho fatto avevo anche bisogno di non perdere troppo tempo tra un test e l’altro e con il nichel e il controllo di temperatura ho potuto farlo.
Come vedrete nel video è troppo comodo. Si avvolge il nichel alla mesh si carica il genesis si mette il cap e si svapa. Fine.
Onestamente non avevo mai dato troppo peso al nichel e i sistemi genesis li avevo un pò snobbati proprio per tutto il discorso della rigenerazione ma con il nichel molta della complessità che c’è dietro sparisce o quasi e rigenerare non è più un mezzo calvario.

Una volta rigenerato con il nichel 0.25 Ni200 si presenta cosi (0.10 ohm):

DSC_0510

txxii_012

Come funziona ?

L’atom, una volta identificato il tipo di mesh che fa al caso nostro, funziona bene.
Sotto il profilo dell’alimentazione, ossia sul discorso che riesca a pescare fino all’ultimo mezzo ml utile, l’atom fa il suo lavoro. Questo era l’aspetto che più mi incuriosiva ossia verificare che permettesse di svuotare tutto il tank e sono rimasto sorpreso da come ci riesce bene.
Tanto per capirsi il DNA40 inizia a tagliare (nel caso specifico della foto con mesh400, liquido 45/45/10 a 17.8w e limite a 460 F) a questo livello:

DSC_0541

DSC_0545

Parlando di resa aromatica nel complesso dopo qualche giorno di test sono giunto alla conclusione che non è al livello del Duetto o altri con mesh laterale ma comunque la resa aromatica è buona.
Penso che questo aspetto dipenda dalle dimensioni della camera di evaporazione: in questa configurazione, infatti, è abbastanza risicata rispetto alle camere per mesh laterale.
Per quanto concerne l’appagamento allo svapo, quindi l’hit che per me è un aspetto fondamentale, l’atom è appagante. L’hit c’è ed è buono.
La produzione di vapore è nella media dei genesis mentre il tiro, sempre per fare un paragone con un genesis noto come il Duetto, è un filo meno contrastato ma a conti fatti dopo averlo usato abbastanza devo dire che questo non mi dispiace affatto.
Tra l’altro proprio per via del suo alimentarsi bene offre quasi sempre uno svapo piuttosto grasso e mai secco e questo lo ritengo un aspetto positivo.
Insomma nel complesso l’atom in configurazione mesh centrale funziona bene ed è appagante.
Andando a cercare il pelo nell’uovo, tuttavia, devo segnalare che:
– appena caricato e mediamente nel primo mezzo ml di svapo (circa) tende ad una leggera sovralimentazione e quindi la prestazione generale tende a calare;
– se si insiste con i tiri a ripetizione (ossia svapo compulsivo) il cap tende a scaldare mediamente di più rispetto ad un genesis con mesh laterale e questo probabilmente perché la camera di evaporazione e sensibilmente meno voluminosa e allo stesso tempo c’è più materiale che accumula più calore. Questo aspetto lo segnalo per chi è abituato a svapare compulsivamente ma personalmente non lo ritengo un difetto perché normalmente tengo il PV sulla scrivania per prenderlo in mano ogni tanto farmi 6 – 10 tiri e riporlo e con questo utilizzo il problema non si pone.
Un difetto che l’atom ha e che con mesh centrale risulta più amplificato rispetto a tutti gli altri genesis con mesh laterale è il fatto che se per sbaglio lo si dovesse riporre in orizzontale succede che il tank si svuota e si allaga la scrivania o il borsetto. Questo perché il foro centrale dove allocare la mesh è molto largo. Volendo si potrebbe provare ad aumentare la quantità di mesh da inserire ma probabilmente tornerebbe alla carica il problema della sovralimentazione per via della tanta mesh che si andrebbe ad inserire.
Questo di fatto è l’unico grosso difetto che ha il TXXII: volendo si potrebbe provare a risolverlo anche con una mesh “a bandiera”. Personalmente non ho provato.
I genesis comunque non li ho mai considerati sistemi da passeggio e vanno usati con molta attenzione proprio per questo “difetto” legate alle perdite quando sono in orizzontale. Non tutti ne soffrono ma la maggior parte si.
Il genesis io me lo svapo o in ufficio o a casa, mai a passeggio o quando devo muovermi. Quando mi muovo o uso la box BF o un sistema di alimentazione a tenuta stagna come il Kayfun tanto per capirsi.
L’altro difetto che ha ma non è colpa sua, è colpa di tutti i genesis è la capienza ridicola. In pratica anche se è vero che tira su fino all’ultimo mezzo millilitro disponibile è anche vero che la capienza del tank è scarsa e quindi si deve ricaricare a fitto.

Tutto montato si presenta cosi:

DSC_0499

DSC_0546

DSC_0548

Esteticamente parlando è molto particolare e sicuramente indovinato anche se l’estetica in questi atom è l’ultima cosa che conta.

Il tip che vedete sopra anche lui è prodotto dagli H-Stone: questo qui.
Si chiama twistip e me lo fecero avere sotto Natale tramite l’amico Alessandro e io chiaramente non ve ne avevo mai parlato ma vista la situazione ne approfitto ora. E’ un bel drip tip, sicuramente caro come tanti altri tip “high end mod” ma è un bel tip. In pratica un corpo e attacco in acciaio permette di avvitare una parte in delrin in due diverse lunghezze. Il motivo estetico della parte in acciaio chiaramente riprende il cap del genesis.
E scrivo qui quel che dissi in privato ad H-Stone all’epoca: a me sarebbe piaciuto avere anche una terza lunghezza magari con diametro sfumato a decrescere. Ve lo farò vedere nel video, comunque.

Nei prossimi giorni quando avrò maturato qualche ora in più di utilizzo girerò la video recensione durante la quale opterò per la rigenerazione con il nichel giusto per velocizzarla un attimino.

P.S. Al raduno ho vinto (si fa per dire …) un fantastico tappetino da mouse e siccome io uso solo mouse con la pallina sopra il tappetino non mi serve a nulla (più che tappetino è un asciugamano da quanto è grosso) cosi lo userò come sfondo per foto e video almeno per un pò quindi dall’arancio si passa al verde !

Aggiornamento del 27/05/2015 – Video Recensione

Eccoci arrivati al consueto video, ma prima un resoconto di come ho visto il TXXII.

L’atom funziona bene nel complesso anche se la resa aromatica non è al livello di altri genesis. Il sistema a mesh centrale è molto comodo e non obbliga ad una posizione precisa di svapo riuscendo a tirare su praticamente quasi tutto il liquido. Il rovescio della medaglia è che rispetto ai genesis con mesh laterale il TXXII richiede una curva di apprendimento maggiore per riuscire a sfruttarlo al meglio perché rischiare la sovralimentazione non è affatto difficile. L’unico vero difetto è il fatto che se inclinato troppo tende a perdere liquido troppo rapidamente dal foro centrale. L’ariosità è piacevole, superiore alla media degli altri genesis in commercio.

Il video:


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


18 commenti su “H-Stone TXXII – agg.x1 Video Recensione

  • McDaniels

    Ciao Michele, grazie della recensione. Aspettiamo il video!!
    Per quanto riguarda il discorso che tutti i genesis se messi in orizzontale si svuotano e allagano la scrivania o il borsello… corri a provare il nextgen, che io sto provando in questi giorni. Rimarrai stupito della sua tenuta stagna.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Me l’hanno detto 😀
      Sto aspettando il clone poiché l’originale per le mie tasche è inarrivabile :).

      • Filomeno

        Dalle recensioni sembrerebbe pari all’originale
        Ma questo potremo dirlo con sicurezza solo dopo che sarà passato per le tue mani :))

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          Io potrò dire solo se funziona o meno, perché l’originale non ho mai avuto la fortuna di averlo tra le mani.
          Un amico me l’avevo promesso ma poi ha fatto lo gnorri LOL !

          • ROBY289

            L’ho preso anch’io, in quanto pare funzioni bene, fasttech me lo ha spedito la settimana scorsa, e mi arriverà tra 2/3 settimane.
            Michele attenderò con pazienza la tua prova.

          • Filomeno

            Al tuo amico lo stand tiraglielo nella schiena, vedrai che gli torna la memoria! :))

  • homme

    Ciao, mi chiedo perchè si continua insistere a fare genesis su genesis, niente in contrario sia chiaro facciano quello che ritengono giusto, ma non sarebbe meglio concentrarsi su qualcosa stile Kayfun-Taifun? Lo so che è difficile ma coi genesis proprio non ci vado daccordo…

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Ma considera che allo stesso modo ci sono anche tantissimi sistemi simil kay-tai-fun 🙂

      • homme

        Vero, però c’è da dire che sono quasi tutti fatti da aziende cinesi con scarsa qualità per tenere il prezzo basso, il taifun è un ottimo esempio, è venuto dopo il kay ma si stà facendo molto apprezzare, secondo me se qualche modder italiano fa un sistema del genere, ben progettato e ben realizzato, si porta a casa tutto il cucuzzaro…

  • pretoriano75

    michele ciao e complimenti. Una domanda sul res da 0.10
    Tu la consigli solo col controllo della temperatura giusto? perchè io sto ben lontano da questi subohm estremi che mi fan paura.
    Altra cosa la batteria cosi durerebbe di piu’ con quella res. giusto?

    grazie e complimenti per tutti i tuoi video

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Beh si quella resistenza è SOLO per sistemi con controllo della temperatura.
      Sul fatto che la batteria dura di più ho i miei dubbi perché a parità di watt più bassa è la resistenza più corrente chiedi alla batteria e quindi meno dura però con il discorso controllo temperatura andrebbe capito se il principio è sempre il medesimo oppure no perché il nichel varia la sua resistenza interna man mano che scalda.
      Ad esempio una resistenza da 0.10 ohm a freddo dopo 2 secondi attivazione è già a 0.30 ohm minimo e quindi il calcolo è difficile da fare.

  • Riccardo

    Ciao Michele,
    visto che vorrei provare a prendere una BB con il DNA 40 vero, che mi consigli? e mi potresti dare il link? vorrei provare a passare al nikel e soprattutto al controllo di temperatura…
    La tua BB è semplicemente bellissima 🙂
    Grazie mille in anticipo come sempre 🙂

    PS: grazie ai tuoi consigli svapo da circa un anno e ho mollato le analogiche per sempre 🙂

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Con il DNA40 puoi optare per le Hana Modz (la v4) oppure la HCigar DNA40 che costa meno ma è anche più grossa. Poi ci sarebbe la VaporFlash ma costa uno sproposito.

I commenti sono chiusi.