HStone Pentakill II. Agg. x1 Videorecensione 8


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Eccoci a parlare del Pentakill II, l’ultimo dripper per cloud chasing prodotto dagli HStone, il team di modder italiani che ho avuto l’occasione di conoscere personalmente lo scorso anno.
Questo atomizzatore non l’ho comprato come faccio normalmente ma come avete sentito nel vlog di un paio di settimane fa è frutto di uno scambio con una box mod e quindi posso recensirlo e trattarlo come se lo avessi comprato.
Se qualcuno si chiedesse “perché lo stai scrivendo ?”. Beh, semplicemente mi piace essere trasparente e corretto.

Il Pentakill II costa 99 € e il sito del produttore è questo. Il prezzo è allineato ai dripper prodotti dai vari modder “mondiali”.
Avrei preferito che la pagina del prodotto, dato che per fortuna nel caso degli HStone c’è un sito dove acquistare merce, (non tutti i modder italiani vendono i loro prodotti attraverso un sito, ma preferisco usare le cantine di Facebook) contenesse dei dettagli seppur minimi riguardo al prodotto, materiali utilizzati e via dicendo.
Rispetto alla precedente versione che avevo recensito mesi fa questa versione è meno modulare e più estrema nel senso che se la prima versione offriva diversi spiragli di utilizzo con svariate possibilità di airflow (e anche BF o non BF) in questo caso le opzioni sono solamente due (bottom air si / no) e l’atom si rivolge unicamente al cloud chasing.

La base è in acciaio 316 (compreso l’attacco) mentre la torretta centrale e le due torrette laterali sono in ottone con gli isolatori del pin centrale in peek.
La torretta centrale viene tenuta in sede grazie ad una specie di vite sotto che la tira verso il basso: nel mio esemplare ho dovuto serrare molto forte (rispetto alla normalità) tale vite per evitare movimenti della torretta durante il fissaggio del filo resistivo. Le due torrette del negativo sono invece tenute da 2 viti passanti da sotto l’atomizzatore.
E’ una soluzione semplice, probabilmente poco estetica ma indubbiamente efficace.
Vi dico subito che la soluzione dei 3 post a me … non fa impazzire.
Questo perché se si vuole sfruttare bene l’atom la resistenza va posizionata centralmente e quindi si deve (come nel V1) costringere la coil a fare movimenti “strani” durante la rigenerazione.
In effetti entro due mesi HStone rilascerà un kit upgrade di questo atomizzatore che lo renderà come deck simile al Velocity e quindi con le due classiche torrette contrapposte e sinceramente non vedo l’ora che questo kit sia disponibile. Si capisce anche perché hanno fatto quella scelta delle due torrette negativo fissate con le viti da sotto. Evidentemente la soluzione serve per questo upgrade.
La base, inoltre, è fatta in dimensioni tali da essere compatibile con i top cap “da competizione” di altri brand che si trovano in giro ma non entro in dettaglio perché sull’argomento sono piuttosto ignorante.

Il cap è interamente in ottone con sopra incisi (a laser, penso) il logo HStone la scritta Pentakill II: devo dire che in color ottone anziché classico acciaio fa il suo piacevole effetto se non altro per una certa diversità rispetto agli altri atomizzatore in commercio.
Il cap è però di ben 24 mm e non solo, non ha un fine corsa “obbligato”. Vale a dire che una volta avvitata la base al nostro tubo o alla nostra box mod il cap andrà in battuta sul top del device e non in battuta della base.
E’ una soluzione simpatica che tuttavia laddove abbiamo un connettore da 22 mm sporgente ecco che viene a creare una sporgenza che equivale ad inestetismo. Nei tubi da 24 chiaramente risulterà tutto perfetto.

Il top da 24 chiaramente si porta dietro un deck di misure sensibilmente più generose rispetto alla V1 e questo chiaramente va tutto a favore dello spazio a disposizione.

Qualche foto di tutti i pezzi:

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Il tutto arriva nella solita scatola esagonare HStone e il corredo è questo:

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Abbiamo un oring, 3 viti per le torrette (da sotto) e una soltanto per il fissaggio del filo resistivo. Penso che fare 3 e 3 viti sarebbe stato più corretto.
Inoltre ci sono 2 grani che servono per chiudere i fori del bottom air.

Questa è la base vista da sopra: la fattura è nel complesso buona ma devo segnalare la presenza di almeno due bave (visibili anche in foto) nelle due mezzelune del perimetro esterno, piccole bave anche nei fori di ingresso del bottom air e alcuni segni di mandrino nel corpo esterno della base.

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Sotto il pin risulta particolarmente sporgente e quindi sicuro per essere utilizzato nelle mod con top ibrido (es. Noisy Cricket):

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Diciamo che nella base il livello di lavorazione complessivo non è eccellente e purtroppo ci sono diverse bavette qua e la, le torrette al contrario sono lavorate bene mentre il top cap è fatto veramente molto bene:

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Nel mio esemplare il primo esperimento che ho fatto è stato quello di andare a chiudere i fori del bottom air che proverò successivamente.
Questo perché girate la frittata come volete ma anche se in bottom air il funzionamento sarà complessivamente migliore durante l’utilizzo ci si dovrà preoccupare maggiormente della quantità di liquido drippato (per evitare pisciolamenti vari) e da principio volevo risparmiarvi questa cosa.
Per togliere e rimettere i grani occorre una brugola (non a corredo):

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Una volta montato si presenta cosi:

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Spendo due parole sul drip tip: è notevole e piacevole. Mi è piaciuto parecchio.

Prime rigenerazioni

Ho essenzialmente provato due rigenerazioni con il bottom air chiuso.
La prima andando a posizionare la coil lateralmente (senza masturbarla e forzarla verso il centro): una micro con 0.50 e tante spire …

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E poi ho twistato uno 0.50 e ho fatto una coil centrale in 7 spire per un valore finale da 0,17 ohm.

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Confermo che il post centrale per la rigenerazione è una gran rottura e costringe a fare movimenti innaturali alla coil.
Per il resto c’è molto spazio a disposizione e non è certo difficile farci entrare coil anche di dimensioni importanti come quella della foto.

Prime impressioni di funzionamento

L’ho utilizzato parecchio sfruttando solo i fori dell’aria laterali (no bottom air) e con l’ultima resistenza a 75w sull’Evic VTC e un pò su DNA200 intorno ai 200w ed ho potuto constatare che:
– produce una buona quantità di vapore, denso e corposo;
– la resa aromatica è buona;
– l’appagamento è buono.
Il top cap in ottone dopo un utilizzo “intenso” tende a raggiungere temperature notevoli ma la nota davvero positiva è che grazie a quel bel tip non ce ne accorge.
La dimensione del cap è tale che a freddo i primi 2-3 tiri potrebbero risultato per qualcuno un pò tiepidini (anche a 75w): chiaramente poi il cap si riscalda e il fenomeno si attenua. Il contrasto del tiro mi piace, è un contrasto giusto. Vedremo quando userò il bottom air.
Come prime impressioni come funzionamento mi è piaciuto e l’idea che mi sono fatto è che questo atom non abbia paura di tanti watt.

L’atom, durante l’utilizzo, purtroppo tende a bagnare la tazza del nostro PV. Riguardo questo problema dopo averlo controllato ho appurato che la causa delle perdite erano le torrette del negativo.
Ho applicato una piccola oring nelle due vitine sotto e ho risolto perfettamente il problema:

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Quindi ho contattato il modder informandolo delle perdite e mi ha detto di controllare le sedi delle torrette se presentavano delle bave che non permettevano alla torretta di accostare emerticamente.
In effetti c’erano delle bave (poca roba, per la verità) ed ho ripulito il tutto ma ho comunque mantenuto le due piccole oring.
Ho potuto constatare che le torrette sono lavorate molto bene mentre la base confermo che presenta troppi dettagli sotto tono.

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Ho quindi deciso di andare a provare il bottom air e ho montato i due “camini” dedicati a questa soluzione.
Per stringerli bene occorre un paio di pinze. Avrebbero dovuto fare in modo che si potessero serrare con una brugola.

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Ed ho rigenerato, sempre con NiCR 0.50 twistato … però ruotando la torretta centrale di 90° … che secondo me si riesce a masturbare meno la resistenza per il suo posizionamento corretto … non è male in effetti come alternativa:

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Ora che completo l’articolo ho utilizzato l’atom per qualche ora in bottom air.
In bottom air l’ariosità aumenta di un 30% circa e rimane “accettabile” di poco  però vi dico che io ho una capacità polmonare un pò fuori dalla norma e probabilmente qualcuno potrebbe trovarlo in filo troppo arioso per il tiro di polmone.
Ho anche aggiunto qualche watt e sono arrivato ai 95 con il DNA200 e devo dire che non funziona affatto male.
La resa generale aumenta sensibilmente rispetto al non usare il bottom air e ne guadagna sopratutto, cosi mi è parso, la resa aromatica.
Sotto purtroppo come il Kennedy e di tutti i bottom air tende a bagnare la tazza e bisogna stare molto cauti quando si drippa il liquido.
Personalmente dato che in bottom air non è che funzioni cosi tanto meglio rispetto a senza penso che presto rimonterò i grani di chiusura del bottom air e lo utilizzerò solo con aria dal cup anche perché meno arioso lo preferisco.

Parlando di questa rebuilt con NiCR 0.50 twistato devo dire che sono rimasto molto soddisfatto: la resa è nel complesso ottima e si gestisce bene il calo del liquido senza steccate repentine anche a wattaggi importanti. Probabilmente lo 0.40 twistato è ancora meglio e lo proverò molto presto. Il problema ovviamente dello 0.50 twistato è lo spunto “lento”.

Nel complesso quindi l’atomizzatore per quanto riguarda il funzionamento è buono, ossia fa il suo e sembra farlo bene.
Quello che ho trovato sottotono e non adeguate al tipo di prodotto sono certe rifiniture della base che avrei preferito trovare perfetta sotto ogni punto di vista. Sotto questo punto di vista apprezzo HStone che sapeva che mi stava mandando un atom e non l’ha “ritoccato” l’atom rifinendolo ad arte pur sapendo che se ci fossero stati anche piccoli difetti lo avrei ovviamente scritto e fatto presente e che questi piccoli difetti avrebbero compromesso inequivocabilmente la promozione dell’atom ma questo non cambia il fatto che a questi livelli il piccolo dettaglio fa la differenza.

Seguirà video come sempre.

Aggiornamento del 15/03/2016 – Agg. x1 Videorecensione

Intanto il verdetto: rimandato a settembre.
Il Pentakill II indubbiamente ha un buon funzionamento generale e devo dire che sotto questo punto di vista mi è piaciuto.
Ma il livello di fattura della base non è all’altezza del prezzo che costa.
Nella recensione, lunghissima, nonostante abbia parlato 40 minuti non ho detto alcune cose che secondo me sono importanti e ve le scrivo qui:
– il drip tip lo trovo eccellente e piacevole e non riscalda mai: anche se il cap riscalda, non ci sono problemi;
– il pin del positivo è ben sporgente quindi nessun problema di sicurezza con le mod ibride.
Io l’ho preferito senza bottom air perché rimane arioso “il giusto”  e soprattutto più asciutto durante l’utilizzo.

Il video:

 


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


8 commenti su “HStone Pentakill II. Agg. x1 Videorecensione

  • e-gut
    e-gut

    Per twistare il filo resistivo che metodo usi in particolare? grazie!

  • dante801
    dante801

    buon giorno volevo chiederti una info anzi un tuo parere che non centra con questa discussione l’Ni200 funziona twistato?

  • crysdgt
    crysdgt

    Ho appena visto il video…..tutto chiaro come e impeccabile fino a l’ultimo sempre…….. ;-D

    Sinceramente ti ho visto bocciare atom per molto meno,ma voglio credere che questo rimando a settembre abbia lo scopo di far drizzare le orecchie al modder per apportare migliorie segnalate.

    Per il discorso nicotina forse era dare una info in più e cioè che tu svapi a 9mg/l,
    pensa se uno/a che svapa a 3 si fa un paio di tiri da cloud a 3/4 di nico hahahaha una gran botta…..hahahaha

  • Emiliano

    Ciao Michele grande come sempre!anche se è un atom da cloud la resa aromatica com’è?io lo posseggo di vapore ne fa tantissimo ma non riesco a sentire la resa aromatica!certo ho fatto un altra res rispetto alla tua!dammi tu qualche consiglio per avere più resa aromatica.Grazie

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Onestamente io ne sono rimasto soddisfatto.
      Vero è che uso liquidi specifici per cloud (minimo 80% VG) cosi com’è vero che i liquidi me li faccio per cui so esattamente quello di cui è bisogno.
      Prova a giocare con i watt … sai ogni tipo di coil ha il suo range di watt …
      Idem prova a twistare o usare coil complesse che permettano al liquido di filtrare tra una spira e l’altra (no micro).

I commenti sono chiusi.