Ithaka, diario di bordo (aggiornato x5) 32


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Senza stare a scrivere 200 articoli per Ithaka, ne scriverò soltanto uno (questo) dove riporterò ogni mia esperienza.

29 Aprile 2012, ore 16.30

Oggi è arrivato Ithaka dalla Grecia, l’ho preso su e-smokeguru, pagato 135 € + 14 € di spedizione, totale 149 €.

E’ arrivato cosi, già montato.

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E quindi l’ho smontato pezzo per pezzo per lavarlo …

E’ fatto molto bene, i pezzi sono tutti rifiniti molto bene, niente da dire sotto questo aspetto.

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Dopo il lavaggio e l’asciugatura mi sono messo a rimontarlo e ho notato subito la cosa che in molti hanno lamentato, ossia il pin centrale del positivo.

In pratica c’è un cilindretto di ottone che se serrato tutto e stretto bene nel Provari non fa contatto e quindi gioco forza va allentato.

La cosa antipatica è che gira mentre si avvita e si svita nel Provari e quindi c’è anche il rischio di perderlo.

Io non perso tempo, ho fatto una piccola guarnizione di silicone e l’ho messa nella filettatura in modo che il cilindretto se ne stia li fermo anche durante le operazioni di avvitatura e svitatura.

Mi permetto di consigliare anche si “smussare” il pin con carta vetro da 800 (e acqua) per togliere gli angoli vivi che appuntano nel pin centrale del Provari e lo fanno ruotare).

Questa è la prima pecca riscontrata nell’Ithaka, voglio dire che un pin di ottone 2 mm più lungo non costava niente, come non costava niente dotare il pin di un qualcosa (oring ?) che contrastasse il pin una volta serrato.

Un pò di foto di come ho fatto io:

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E’ arrivato quindi il momento di fare la resistenza, ho utilizzato 4 cm di resistivo khantal 0.20 “A” per ottenere una res da 2.0 ohm circa, giunzioni con non resistivo fatte con res no res joiner.

Ho utilizzato una wick in silica da 2.5 mm che calza a pennello nelle sedi dell’Ithaka destinate alla wick e che è molto simile a quella che mi è arrivata insieme all’oggetto.

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Arrivato a questo punto ho finito il montaggio e provato il funzionamento.

Non andava.

Dopo aver bestemmiato in aramico per 10 minuti con il tester ho trovato la sorgente del problema.

In pratica le macchine CNC di perfezione che usa il Greco si erano dimenticate di un piccolo particolare, ossia questo:

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Quella piccola “bava” di fatto toccava nel pin centrale e quindi faceva corto.

Non è stato difficile toglierla e dopo averla rimossa tutto funzionava bene.

Penso che:
– Imeo avrebbe dovuto controllare i pezzi prima di spedirli;
– l’animale, anzi il muratore, che ha montato questo Ithaka, il numero 0385, quando ha infilato il pin e ha sentito che forzava da qualche parte avrebbe dovuto chiedersi “perchè ?”.

Chiusa questa doverosa parentesi polemica (149 €, non 10 !!!) ho potuto finalmente finire l’assemblaggio del mio Ithaka.

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Considerazioni ad ora sul prodotto in sé:
– il prodotto è rifinito molto bene: unico appunto il pin centrale;
– il montaggio richiede un minimo di manualità, ma non è una roba particolarmente complessa;
– la ricarica è semplice, basta togliere l’ultimo anello e buttare dentro liquido.

A seguire, in serata, un video con le primissime impressioni.

29 Aprile 2012, ore 18.00

Queste le mie prime impressioni dopo oltre un’ora di svapo.
La resa aromatica, inizialmente già discreta subito all’inizio, è ora molto buona.
La temperatura del vapore come ho detto nel video sottostante è tiepida all’inizio e dopo il 5° 6° tiro l’aria inizia a diventare calda, direi quasi piacevole. Non caldissima sia chiaro, ma comunque piacevole.
La quantità di vapore prodotta è buona e il vapore è piuttosto corposo, denso, direi vellutato (e cremoso, dicono altri vapers).
L’hit man mano che lo uso sta migliorando o forse man mano che passa il tempo che non uso la box tendo ad abituarmi a questo genere di hit: in ogni caso ad ora, dopo poco più di un’ora di utilizzo, penso che l’unica cosa in cui non eccelle Ithaka è l’hit ma è probabile che con un setup diverso riesca a migliorare questo aspetto, vedremo.

Nel video sottostante ho detto che ho svitato il tip per un paio di giri, in realtà era un solo giro: cosi per prova l’ho rimesso tutto avvitato e funziona benissimo lo stesso, anche questo aspetto lo devo capire meglio.

Ad ora, dopo mezzo tank preciso svuotato (ora mi devo calmare un pochino però …) posso dire che è regolare come un orologio svizzero !

29 Aprile 2012, ore 22.40

Dopo aver finito il primo tank senza che le impressioni fossero diciamo cambiate ho subito voluto realizzare una dual coil però senza andare a mettere a croce le wick, bensi ognuna per il suo canale.

Qualche foto:

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E’ venuta da 1.6 ohm (stabilizzata) e domani spero di svaparlo tutto il giorno.

Breve video del montaggio:

30 Aprile 2012, ore 09.00

Ieri sera ho svapato una mezz’oretta la resistenza dual coils che avevo preparato.
Sembrava funzionare bene è solo che mi faceva degli strani scoppietti. Poiché questa caratteristica persisteva nel dubbio (dovendolo usare tutta la giornata di oggi e non volendo rischiare di rimanere a piedi) ho deciso di rifare la resistenza tornando alla prima versione che ho fatto, ossia doppia wick in parallelo e resistenza mono coil da 1.9 ohm con khantal da 0.20.

30 Aprile 2012, ore 20.00

Oggi l’ho fatta tutta con Ithaka !
Verso le 19.00 ho rifatto la resistenza, in pratica ho rimesso 2 wick da 2.5 mm (resistenza totale da 2.0 ohm) mettendo le wick a X come alcuni fanno, giusto per provare come funziona.
E lo sto svapando.
E’ partito subito, niente di diverso, tutto come prima.

Unica variazione, stavolta l’ho lavato bene e caricato con caffè di FlavourLand perché mi piaceva sentire come Ithaka “me lo fa sentire”.

Dopo una giornata di svapo con Ithaka confermo le mie impressioni, che sono le seguenti:
– il sistema è dannatamente regolare: non perde una goccia, non si inceppa, non rimane a secco;
– qualunque wick si metta, lui parte subito, è impressionante;
– la resa aromatica non è istantanea, servono un paio di ml affinché si ottenga una buona resa: è consigliabile rodare la wick ad un wattaggio basso prima di sfruttare il sistema;
– nel suo complesso, Ithaka è un sistema da 7 > 9 watt di utilizzo: in single coils non ha senso andare oltre, in dual coils riproverò se avrò voglia anche se dalla breve prova di ieri sera ho potuto “percepire” che ne perde in resa aromatica;
– la produzione di vapore è buona (buona, non ottima);
– la corposità/densità del vapore è ottima: la bocca resta bella umida, come piace a me;
– l’hit è l’unico difetto di Ithaka, è pò sottotono, niente di disperato, ma un pelo più hittoso non mi sarebbe dispiaciuto;
– il vapore inizialmente è tiepido, prolungando la sessione tende a scaldarsi;
– l’assemblaggio di tutto la resistenza richiede solo un pò di manualità, ma niente di impossibile.

Fatte queste considerazioni, come dirò nel video sottostante non penso che terrò Ithaka. Penso proprio che lo venderò/scambierò.

Funziona bene, è fuori discussione ma come soddisfazione di svapo pura Ithaka non riesce a competere con la mia Comodino Ediscion e un ARB ben assestato a 12.0w.

Non solo, 150 gr concentrati in 90×55 mm sono un conto, 250 gr concentrati in 22×190 mm un altro e anche nell’utilizzo quotidiano intensivo tra usare una box e usare il Provari con Ithaka sopra dopo 24 ore e 7-8 ml svapati c’è una certa differenza.

Insomma, ho letto che qualcuno dalle box è tornato ai tubi, beh a me non succederà, di questo sono abbastanza sicuro.

Questo NON per screditare Ithaka, ci mancherebbe. E’ un bel sistema di alimentazione che fa il suo porco lavoro, ma la Box lo fa meglio.


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


32 commenti su “Ithaka, diario di bordo (aggiornato x5)

  • fraggante

    La wick e il la resistenza non c’erano nel kit di bitfumo. Anche il mio è arrivato montato.
    Il pin secondo alcuni (es. igetcha69″) è fatto così per autoregolarsi mentre si avvita l’ithaca. Io non sono molto convinto di questa scelta, anche se non mi dà particolari problemi..
    Ai prossimi aggiornamenti.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Ma anche fosse cosi … ithaka che pesa parecchio … ballerebbe ! Poiché non avrebbe un serraggio solido.

      Io la vedo cosi.

      Cmq poco male, mercoledi mi faccio un rondellino di 2 mm e se lo metto e serro il pin “forte”.

      Non per altro ma perché non vorrei finire per perderlo perché io travento tutto nel borsetto e poi nel sottosella dello scooterozzo 😀

      Tu che lo usi, che ne pensi dell’hit ?

      • fraggante

        Uso liquidi con nicotina a 6, per cui non sento molto l’hit; lo sento solo al mattino con i primi tiri (con un phantom tra l’altro 🙂 ). Inoltre tendo a privilegiare l’aroma, per cui svapo a potenze bassine (8, 9 W). Sull’ithaca comunque non noto un hit particolare, in effetti.
        Devo però ancora imparare molto, e conto di farlo anche grazie a questo post… già l’idea dello spessore sul pin è bella e sto cercando di provarla ora.

      • doncamillo

        l’hit migliore a me l’ha dato con la doppia resistenza …. come hai fatto anche tu … dopo mezzo tank circa viene fuori ….. ma come è successo anche a te ho tribulato parecchio con le regolazioni …. difficile trovare un setup che dura nel tempo …. e allora di tanto intanto si asciugava o scoppiettava …. ma l’hit si faceva sentire ben benino 🙂 Anch’io svapo a 9 mg/ml

          • doncamillo

            usata nel video a 10-10,5 Watt …. ma poi ci ho giocato salendo ben oltre …. fino a spingerla con il meccanico in configurazione doppia batteria …. appena tolte dal caricabatterie …. e comunque reggeva bene …. e spingeva tanto …. ma tanto 🙂

            • mc0676 L'autore dell'articolo

              l’ho visto ehehehe il Dingo ahahaha 😀

              io devo riuscire a farlo andare sui 12w 🙂

  • doncamillo

    anche secondo me è più un problema che una scelta 🙂
    è troppo mobile …. spesso si riavvita a tal punto da perdere il contatto!

  • 2slow4u

    Strana sta carenza di hit, uso l’odysseus ormai da un annetto e se c’e’ una cosa che di sicuro non gli manca e’ l’hit…possibile che ithaka sia tanto diverso?

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Anche quello è un fattore soggettivo, c’è chi lo usa con nico a 6 mg/ml ed è apposto, io ti assicuro che la box a 12w è un’altra cosa parlando di hit.
      Però sia chiaro, non è che non hitta, è un pò scarsino.

  • mascian

    Avrei potuto essere interessato, ma una cosa che non prescindo è la potenza di svapo (ovvio che le altre componenti siano importanti, diciamo che per me sono una conseguenziali alla potenza utilizzata).
    Voglio dire che posso accettare di svapare a 10 watts con un Vivi Nova, non con un sistema che costa 13 volte tanto; è vero che un atom in tank ha dei limiti strutturali che non permettono di raggiungere le performance di un atom in dripping…ma oltre una certa soglia di costo mi aspetterei un lavoro di progettazione tale che mi faccia perlomeno avvicinare al risultato del dripping.
    Probabilmente è ancora troppo presto per queste pretese…

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Mi dispiace ma non sono d’accordo.

      Sono TOTALMENTE d’accordo 😉

  • roby74ohms

    ma vuoi che ti spedisco una forbicina da elettricista ????

    il tagliaunghie NO !!!!

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Ma come no LOL !!!

      E’ il mio strumento dedicato di precisione !!!

  • roby74ohms

    caro michele, non potevo esprimermi sull ithaka, fino a domenica, giornata in cui ho effettuato uno scambio temporaneo con il mio kayfun.

    l’ho provato in tutti i modi ,single o dual coil, incrocio, dritto.
    non sto a divulgarmi tanto, ma per me l’ithaka poteva stare in grecia ,che non se ne sente la mancanza.
    il kayfun ,addirittura anche il 2.1 ,a mio parere ed esigenze è superiore come prestazioni e semplicita’ d’uso.

    poi a molti non soddisfa, ma tutto è personale, alcuni dicono che non va, ma per sono loro che non sanno fare le resistenze o addirittura assemblarlo…..

    ciao

    PS il circuito ha avuto alcune importanti modifiche, come la futura eliminazione del pulsante e del potenziometro…. i PCB nuovi saranno pronti fra poco
    pazienta ancora, ma preferisco non fare errori.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      ecco, tu sei un altro “pro” Kayfun, mi state ingolosendo 🙂

      OK per il circuito, fai con calma non c’è fretta.

    • doncamillo

      “poi a molti non soddisfa, ma tutto è personale, alcuni dicono che non va, ma per sono loro che non sanno fare le resistenze o addirittura assemblarlo…..” aggiungerei caricarlo …. visto che 8 su 10 lamentano perdite continue 🙂

      Quoto tutto quello che hai scritto! Al punto che, come hai fatto tu, sto anch’io valutando l’acquisto di un 2.1 da lasciare fisso al lavoro … è davvero una bomba il Kayfun 🙂

      • roby74ohms

        non voglio infierire piu’ di tanto su chi non ha la consapevolezza di quello che fa.
        purtroppo nei forum vedi subito sentenze su un prodotto, mi si allaga sempre, sento puzza di bruciato, non fa vapore ect… senza mai avere l’umilta’ di chiedere se sbaglia qualcosa, visto che su 10 che hanno un determinato prodotto 8 lo fanno andare benissimo.

        il 2.1 è anche lui un piccolo gioiellino, per te che sei nell’ eta’ dei metalli pesanti, in cui anche la vista segue a ruota ( un po’ come me, ma io sono ancora nei metalli nobili…. ) ,la resistenza da fare è un po’ piu raffinata da fare e montare, ma con una buona lente si riesce tranquillamente…

        ovviamente i suoi pregi sono anche i suoi limiti, la compattezza limita il liquido caricabile, se su 3.1 puoi fare una resistenza che abbia un voto da 6 e andare tranquillamente, sul 2.1 devi farla da 7 1/2, per via delle dimensioni.
        se l’hai fatta sull’ ARB è una passeggiata, ma è meglio non alimentare falsi miti.
        poi va che è un vaporetto, ci avro fatto 30/35 ml è la prima resistenza è ancora li, bella e viva.

        ciao

  • roby74ohms

    non sono uno che acquista in maniera compulsiva, pensa che il mio ultimo acquisto serio è stato a settembre per il vinci !! poi il mitico A7… a 13 euro cda.

    il kayfun lo preso sia 3.1 che 2.1 .
    il 3.1 lo suo sul provari è va come una locomotiva, pero’ giustamente la box è la box ,e niente da dire.

    il 2.1 lo uso sul provape-1 !! e se penso che su quel piccolo PV in precedenza non sia mai uscito cosi tanto vapore ,aroma, mi viene anche da domandarmi….

    se il 2.1 fosse uscito 2 anni fa, il provari V1 non penso lo avrei preso !
    e non sto scherzando. con un gingillo cosi sopra non cerchi altro…. pero con una resistenza da 1.2ohm……

    ciao

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      non mancherò di provarlo

      come dico dall’inizio ithaka l’ho preso solo perché avevo 15-20 € da buttare 🙂

  • mariopfavero

    Ola… dico anche io la mia…
    Uso Ithaka da una settimana. E premetto che non sono un falco (nel senso che sono nella fase appena successiva all’orientamento con i rigenerabili). Però, in questi mesi, mi sono dedicato alla questione con un certo impegno. E, anche grazie ai forum (o SOPRATTUTTO grazie ai forum) anche con un certo successo.
    Mi permetto di fare una piccola classifica con valutazione:
    Kayfun 3.1: 8/10
    Kayfun mini: 8,5/10
    AC9: 9,5/10
    Ithaka:6/10

    Ecco il punto dolente (per me). Metti che sbaglio qualcosa…ma con i Kayfun c’è hit e aroma a livelli per me più che soddisfacenti e con l’AC9 la soddisfazione è fotonica, mentre con Ithaka non ci siamo proprio.
    Uso resistenze piuttosto basse (tra 1 e 1,5 ohm), ma niente…aroma piccolo piccolo e spesso “falsato” – e non penso sia la wick, perché uso la stessa anche su altri sistemi e va bene -. L’hit c’è e non mi preoccupa…mah!?

    A propostito, scoppiettare di Ithaka è sintomo di? Succede anche a me…

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Ciao Mario grazie per la testimonianza, il fatto che su ithaka trovi hit e non aroma mi fa pensare che tu stia andando alto con il voltaggio, a quanti watt lo usi per curiosità ?

      Lo scoppiettio non ho idea da cosa dipenda, però penso che si tratti di accumuli di liquido 🙂

  • mariopfavero

    Ciao!
    Qui si vede che sono ancora in fase iniziale…Non ho ancora la “consapevolezza” della relazione tra volt e Watt. Pensa te 🙂
    Comunque uso la “regola” che uso anche con altri rigenerabili. Resistenza a 1.4 ohm la spingo massimo fino a 3.5/3.6 volt, resistenza 1.2 ohm vado a 3.3/3.4 … insomma prendo il mio valore in ohm della resistenza e aggiungo 1 o 1.2 per arrivare ai volt “opportuni” (lo vedo fare nelle review :))

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      OK allora non esageri, sei nella norma con il voltaggio.

      Una 1.4 ohm a 3.6 sono (3.6×3.6 /1.4 = 9.2w) quindi niente di esagerato.

      Pensa te io per l’aroma non mi lamento, è l’hit che lo vorrei + portentoso.

  • microchip

    Mi manca un passaggio perdonami, ma se va tanto bene cosa gli manca per raggiungere le prestazioni di una box. Tralasciando il fatto del peso ovviamente.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      La soddisfazione allo svapo.

      Fa bene si, ma sento che manca qualcosa. 🙂

      PS Brutte bestie le box usate con atom seri 🙂

  • lordbyron77

    Io mi sto trovando molto bene con l’Ithaka, al contrario di Michele trovo sia hit che aroma, ed il setup è veramente a prova di idiota (contrariamente a quello che si può intuire dai video) il che è un valore aggiunto. Detto ciò, erano due anni che non usavo tubi, e trovo veramente fastidioso il peso (uso un eVic, neanche il ProVari). Aspetto il KeyFun 3.1 ES, poi ne terrò solo uno dei due, o magari anche nessuno dei due. Hit, fumosità ed aroma non sono gli unici partecipanti alla ricerca del mio setup ideale e di rischiare di slogarmi il polso non ne ho voglia….ho superato indenne adolescenza e corsi di tennis, ed ora non posso permettermelo;)

  • Andrea.

    Eh eh
    Ciao Miche,vedo che finalmente hai dedicato un po di tempo al cotone dopo tutti i tuoi scetticismi ci sei caduto pure te,scherzo ovviamente.
    Un consiglio che ti do,è di provare il cotone dentro all’Itaka…una bella scoperta per me.
    Setup:
    dual coil con filo pre made da 1,2 ohm non incrociato ,cotone e vai.
    Un saluto
    Alla prox

      • Andrea.

        Ripiglialo!!!LOL
        Hercules/Magoo è lo stesso(quasi),basta che non abbia upgrade…solo ceramica.

        • Andrea.

          Se poi hai un Penelope V3 ,và da 10 ,sono due giorni che ho fatto una prova di rebuilding con mesch in vertical dual coil da 0,53 ohm mettendo attorno alla mesch e dentro alla vaschetta cotone…va benissimo,anche se il Penelope non è indicato per un rebuilding in vertical,il vantaggio per te sarebbe che non c’è cotone “dentro “alla coil,come facesti tu sull’ARB…però avevo provato pure io quel tipo di setup sul Penelope ma la mesch cuoce la ceramica.

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