It’s the KayFun v4 time. Agg. x5 Recensione Finale. 85


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E’ arrivato stasera e tra una bestemmia e un’altra (gli amici di EsigForum sanno) sono riuscito a trovare il tempo di smontarlo, guardarlo, lavarlo, asciugarlo (non perché non mi fidassi del russo, ma perché volevo provarlo), rigeneralo e svaparlo.
E ora che scrivo queste poche righe ho quasi svuotato il primo tank.
L’ho montato cosi:

20141210_223710

Si può giocare con 3 diverse configurazioni:
– tutto d’acciaio (come arriva e come mai nessuno lo utilizzerà);
– come lo vedete in foto;
– con tutta la parte centrale in PMMA (o quello che è).

Ho acquistato quest’oggetto con molta fiducia e rispetto nei confronti del russo e devo dire che, una volta aperto e preso in mano, non ci sono state particolari delusioni.
Imponente e massiccio è il logo Svoemesto che da un senso di elevata importanza a questo device.
Ma poi, se vi piace la meccanica in generale, smontarlo diventa quasi un divertimento.
Ci sono una miriade di pezzi (rispetto ad altri device in circolazione) e tutti rifiniti molto bene.
Tra l’altro, devo dire, alcuni particolari hanno un tocco particolare nei dettagli estetici e, ripeto, se uno è amante della meccanica troverà in questo oggetto un qualcosa di particolarmente apprezzabile da tenere in mano.
Insomma, una specie di UFS dei bei tempi che furono.
E nulla a che vedere con questi banalotti genesis che ci sono in giro.
Proprio di questo volevo scrivere 2 righe: quando vedrete il numero di pezzi di questo Kayfun 4, che costa 150 €, in tanti vi chiederete: come può costare il Rocket R 35 € in più ?
Non penso che il russo ci abbia rimesso dei soldi, quindi fate 1+1 da soli che tanto siete grandi e vaccinati
.

L’ho rigenerato con la mitica e solita wick. I soliti 9 cm di 2.5 mm di Svapobar, dove tra l’altro ho preso questo v4, e il nickel 0.20 come filo resistivo poiché era mia intenzione usarlo nella box con il DNA40.

Dopo aver perso 10-15 minuti per regolare l’aria (c’è di buono che sono un tipo che una volta regolata l’aria non la tocca più altrimenti il Kay4 sarebbe volato dalla finestra abbastanza velocemente …) ho potuto svaparlo.
Sono partito a 10w, poi 11, 12 … 13 … 14w e non ha fatto una piega.
Da ultimo, molto sorpreso, l’ho tirato fino a 16w e l’ho svapato per un pò.
Non batte ciglio. Non perde un colpo. Si alimenta in maniera impeccabile ad un wattaggio (16w !) che il predecessore si sogna se rigenerato a wick (sto parlando di wick, ricordo).
A conferma di come passa bene il liquido, il DNA40 non va oltre i 330-340 F° e chi lo conosce e lo usa … sa che la cosa è molto positiva.

Dopo sono tornato a 14w perché a 16w disturba l’aroma in maniera percettibile e fastidiosa.

Inizialmente ho avuto qualche problema di sibilo strano che con l’uso è scomparso. Vedremo alla ricarica se il problema si ripresenta.

La prima impressione è quindi che si alimenti in modo decisamente migliore, e superiore, rispetto al predecessore.

Come resa aromatica siamo li, niente di troppo diverso. Chiaramente potendo alzare i watt ne consegue un aumento della produzione di vapore e di temperatura dell’aria.

La regolazione del liquido beh, per ora non so che dirvi. In pratica lo sto usando tutto aperto e con calma, molta calma, cercherò di capire se stadi intermedi hanno senso oppure no.
Di sicuro non è bello il fatto che tutto il tank ruota con pochissima resistenza da una parte o dall’altra. Solo a fine corsa rimane abbastanza fermo in posizione.

Avrei dovuto fare un video prime impressioni ma ho avuto altri problemi e quindi niente video, salteremo direttamente alla recensione, verso fine dicembre a questo punto.

Dimenticavo, il tip di serie è bello quanto volete ma da svapare … … …

Altra cosa che dimenticavo: anche il russo si è dimenticato di mettere 2 oring di numero a corredo. Passi per il cacciavitino solito, ma almeno qualche orings poteva mettercela …

Aggiornamento del 11/12/2014. Agg. x1 & Cotton

In pratica da ieri sera ho usato solo il Kay v4 e devo dire che funziona abbastanza bene.
L’unico dubbio/perplessità è il fatto che durante il tiro si sente un tipo sibilo-frusciato (avete capito cosa intendo ?) tipo quando in un atom da BF top air va del liquido davanti al foro.
Non è una bella sensazione ma essendo la prima rigenerazione ci sta che abbia cannato qualcosa.
Comunque stasera avevo voglia di svaparlo con un un fruttato che mi son fatto e quindi l’ho rismontato, lavato e rigenerato e visto c’ero ho fatto 2 o 3 foto.

Vado a commentarle, non perdetevi …

Questo è il camino. Indubbiamente molto bello, tecnicamente ed esteticamente parlando. Quei fori che vedete sono quelli attraverso i quali il liquido scende al piano di sotto e poi arriva alla coil:

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Visto da sotto:

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Questa è la base, vista da sotto:

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E da sopra:

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Questo è l’assieme base + testa di rigenerazione. Ruotando la parte di sopra la zona della rigenerazione si alza o si abbassa entrando all’interno del camino:

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Il pin di contatto positivo e la molla:

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Particolare inferiore della zona rigenerazione:

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La zona di rigenerazione di profilo:

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Particolare della zona di rigenerazione e parte superiore della base:

20141211_185529

L’assieme montato in posizione liquido “chiuso” (base in battuta con il camino):

20141211_185558

L’assieme montato in posizione liquido “tutto aperto” (base alla massima distanza dal camino):

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La ghiera superiore che si usa in tutte le configurazione eccetto quella con tank in PMMA completo:

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Il cap superiore che si usa sempre:

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Ghiera superiore e “dado” ad avvitare sul camino (in due configurazioni):

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Ghiera centrale della versione tutta d’acciaio:

20141211_185757

I due tank che ovviamente non si possono usare insieme:

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La zona resistenza e il cilindretto:

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Vista superiore della versione tutta d’acciaio:

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Vista superiore della versione con tank grande in PMMA:

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Il cilindretto superiore di ricarica:

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Alcune foto della versione con tank in PMMA (capienza da siringa 3.5 ml circa):

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I pezzi che avanzano con la versione tank in PMMA:

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La confezione e i due manualetti:

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La brochure con schema di montaggio:

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Italiani sfigati:

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L’adesivo di Svoemesto da attaccare sulla macchina:

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Concludo questa lunga sfilza di foto con 4 scatti dell’ultima rigenerazione.
Dovendo svapare un fruttato ho deciso di provare il cotone.
Microcoil su 2.5 mm, un tot di spire di nickel 0.25 per 0.26 ohm.
Cotone muji messo “a pipa di cocco” [questo sistema è brevettato, quando farò il video capirete meglio …].

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Lo stò usando da poco ed è partito molto bene, per ora a 14w.

Aggiornamento del 12/12/2014 – Agg. x2 Dopo due tank …

La resistenza si presentava cosi dopo il primo tank (3.5 ml circa) a 14w:

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Mentre dopo il secondo tank, quindi circa 6-7 ml, si presentava cosi:

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Il secondo tank l’ho svapato tutto a 16w.

Osservando queste foto si vede bene come il cotone sia ben irrorato.
In effetti in questo Kayfun v4, nonostante la mole di cotone che c’ho messo, il liquido passa.
Proverò a salire con i watt ma osservando i gradi del DNA40 secondo me c’è tantissimo margine.
La svapata è bella grassa, piacevole.
L’unico difetto, a voler cercare il pelo nell’uovo, è che durante il tiro, non sempre, fa un rumore di risucchio strano. Niente di preoccupante ma va segnalato.

Allo stato attuale degli ultimi 3 acquisti, quindi Chalice v3, Rocket R e il Kayfun v4 quest’ultimo al momento è di gran lunga il migliore acquisto dei tre.

Aggiornamento del 13/12/2014 – Agg. x2 Dopo tre tank …

Qua vedete la resistenza dopo 3 tank.
Il primo l’ho fatto a 14w, il secondo a 16w, il terzo a 15w.
Come vedete, il cotone era ancora intonso e avrei potuto svaparci ancora parecchi ml di liquido.

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Poi ho rigenerato per provare l’X Boom di Blendfeel con khantal .28 e macrocoils sempre con cotone.

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Purtroppo non sono riuscito a finire un tank, questo liquido che in prima battuta sembrava svapabile poi dopo mi ha nauseato fin troppo al ché ho lavato e deciso di fare il video prime impressioni che caricherò durante la notte.

Questa la resistenza dopo i primi 3.5 ml di Red Astaire a 13.8w.

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Questa la resistenza dopo il secondo tank (6-7 ml) di Red Astaire di cui il primo tank a 13.8w e il secondo a 14.6w.

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Dopo averlo ricaricato poco dopo ha iniziato a rendere un retrogusto non piacevole e ho deciso di rigeneralo.
Il cotone era cosi, neanche troppo scuro:

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Ho quindi rigenerato nuovamente con la wick, provando un setup diverso.
3 wick da 3 mm (zivipf) con nickel da 0.25.
Le wick tagliate ad una certa misura e poi messe a pipa di cocco dentro (dritte).

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Vedremo come va, partire è partito bene questo setup e regge bene i 13.6w.

Questo è il video prime impressioni, sarà online domani mattina.

Aggiornamento del 16/12/2014 – Compatibilità con pezzi vecchio Kayfun

Su suggerimento dell’amico Cristiano ho mixato nel Kay v4 alcuni pezzi del v3/Lite/Russian/Fasttesh/Nano.

Questo è il risultato:

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Qui vedete:
– l’anello sotto al tank originale del Kayfun Lite;
– un tank di ricambio di colore discutibile di fasttech;
– un anello del kit nano sempre di fasttech;
– il cap originale del V4.

Insomma, la morale è che se avete pezzi o kit di un vecchio Kayfun e intendete prendere il v4 … teneteveli stretti che potrebbero tornare comodi 🙂

Aggiornerò l’articolo come al mio solito.

Aggiornamento del 14/01/2015 – Recensione Finale.

Il verdetto: promosso … ma per il rotto della cuffia !.

I pro rispetto alla versione precedente sono:
– alimentazione migliore che permette uno svapo ben più grasso soprattutto con la wick: ne consegue una qualità generale dello svapo secondo me migliore; si parla di differenze minime ma che per quanto mi riguarda ci sono tutte;
– zona di rigenerazione più ampia e “più visibile” che quindi permette una più facile rigenerazione;
– facilità di ricarica: sia togliendo il cap superiore sia togliendo l’intero tank + camino;
– possibilità di riciclo/riutilizzo di alcune parti della versione precedente.

I contro rispetto alla versione precedente sono:
– capienza ridotta, si perde circa 1 ml;
– regolazione dell’aria macchinosa;
– smontaggio del camino superiore spesso difficoltosa per colpa dell’oring;
– tendenza al gorgoglio con wick per colpa della troppa alimentazione.

Nel complesso lo promuovo perché a conti fatti mi piace come funziona e come rende.

Per quanto concerne il funzionamento:
– la produzione di vapore è ottima: vapore denso e cremoso;
– non teme i watt, neanche con la wick;
– la temperatura di vapore, potendo aumentare i watt, è buona;
– la resa aromatica è buona, allineata al precedente;
– l’hit è buono, allineato al modello precedente ma “meno secco” e “più grasso”.

Il prezzo è caro, vero, ma se non altro questo Kayfun v4 è il primo atomizzatore rigenerabile che almeno da lontano è giustificabile nel costo per via dei tanti componenti di cui è composto.
Una nota, se vogliamo negativa, va fatta riguardo il corredo: qualche orings e un cacciavite forse non avrebbero guastato. Forse il cacciavite qualcuno dirà che comunque li abbiamo in casa ma le orings personalmente avrei preferito trovarne qualcuna di scorta che non guasta mai.

Lo consiglierei ? Si. Se proprio volete spendere 150 € per un sistema di alimentazione che se non altro vi farà divertire nello smontarlo dunque spendeteli per un Kay v4 piuttosto che per un banale genesis composto da 5 pezzi di numero.
Casomai si può prendere un clone (uno che è noto che funziona bene) e poi se piace si può sempre comprare l’originale.

La video-recensione:


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


85 commenti su “It’s the KayFun v4 time. Agg. x5 Recensione Finale.

  • esigice

    Tu per me hai una giornata più lunga delle nostre 24 ore 🙂 Non so come fai

  • Guggelhupf

    Ciao Michele,
    quali differenze con la generazione precedente (Kayfun lite plus nel mio caso) ne giustificherebbero l’acquisto? In fatto di aroma in qualche forum se ne è parlato molto bene, secondo te ci sono grosse differenze (sia cotone che wick)?
    Mi sono proposto di non acquistare più arnesi da svapo nei prossimi mesi, ma questo mi tenta…

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Troppo presto per dirlo :).
      Come resa aromatica per ora secondo me siamo li.
      L’unica reale differenza è che si alimenta meglio, cioè di più.
      Da qui ne consegue uno svapo più grasso.
      Si parla sempre di differenze per lo più minime.
      Tanto proverò i cloni. Se ne becco uno che va quasi come l’originale te lo prendi e lo provi. Se ti gusta compri l’originale ! Semplice ! 😀

  • baciocco

    ciao michele ho ricevuto oggi il key 4 e spettacolare non per come funziona ma per come e fatto e un gioiello di meccanica, e proprio vero adesso veramente non capisco come certi genesis possano costare cosi tanto o anche certi atom che magari costano meno ma a paragone dovrebbero regalarli
    e veramente un gioiello di meccanica sembra di giocare con il meccano e troppo divertente filettature perfette la ricarica e fantastica, la regolazione dell’aria e noiosa e veramente precisa, e scomoda ma una volta regolata non penso di aver più bisogno di toccarla, complimenti a svoemesto.
    come funziona:
    secondo me un filino meglio delle versioni precedenti forse merito di una camera più ristretta e il foro dell’aria che colpisce la coil più grosso, la posizione della coil risulta facilitata dalle 4 vitine.
    speriamo solo nella tenuta delle oring specie quella della regolazione del liquido che si muove più frequentemente.

  • Svappatore
    Svappatore

    Bellissimo,Lo voglio anchio questo kayfun v4,una coil che si alimenta perfettamente parla da sola, grazie michele

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Da quanto ne gioisco non vedo l’ora di finire i 10 ml che mi restano per lavare e disinfettare, accuratamente, il mio povero Kayfun !
      LOL !

      • ANGELO SIRAGUSA

        Ciao Michele
        Scusa se uso questo spazio ma dopo essermi iscritto non sapevo dove presentarmi
        Cmq mi chiamo angelo ho 35 anni e vivo a civitavecchia con la mi famiglia
        Ho iniziato a seguire il blog da ottobre 2014
        Da kayfun lite plus v2 sono passato kayfun 4 da 2 giorni i problemi che riscontrato delle volte come se non si alimenta bene a con cotone piegato a pipa cocco e soprattutto un fruscio come se ci fosse del liquido nei canali dell’aria
        Un ultima cosa come fai a far venir una resistenza 0,23 ohm su punta da 2,5 mm con nickel 0,25 ho seguido le spire che fai sono circa 10…..
        Ciao è grazie

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          E’ un nickel puro quello, non un NiCR (vedi DNA40) è normale che viene cosi.
          Che liquido usi ? Il cotone sicuro di non averne messo troppo ?
          Bada con il cotone è difficile che non si alimenta, anzi si alimenta troppo.
          Il fruscio che senti è liquido in eccesso che passa nel pin centrale e scende e produce quel fastidioso rumore.

          • ANGELO SIRAGUSA

            Ciao Michele,
            grazie di cuore per la risposta,
            il liquido fin ora ho usato 50/50 della gioark preso su svapoweb,adesso mi e’ arrivato 50/40/10 della bigflavor,
            ho provando a rimettere il cotone e a diminuire la quantita’
            -sembra che non mi va piu’ a secco con microcoil da 1,1 ohm a 13,5 watt e liquido tutto aperto il fruscio e’ tornato riesco ad eliminarlo facendo ogni 4/5 tiri un tiro a secco.
            Ancora grazie 1000 per attenzione.
            Ciao

            • ANGELO SIRAGUSA

              Ciao Michele
              Continuo ad avere il problema del liquido che va nel foro centrale
              Ho usato punta da 3 mm è molto cotone provato più volte a metterne di più di meno ma nulla ho controllato oring della base che poi va nel cammino sembra ok
              Se può essere utile quando inizia il fruscio se tolgo il drip e svuoto il kayfun stile benedizione escono un notevole numero gocce “liquido”
              Che sarà…..

              • mc0676 L'autore dell'articolo

                Ti si sovralimenta 🙁
                A quanti watt lo usi ?
                Hai provato ad alzare i watt ?
                Perché se tieni l’aria piuttosto chiusa fai entrare tanto liquido e devi bruciarlo adeguando i watt altrimenti prima o dopo ti da il problema.

  • Ilario

    Ciao Michele.
    Quando hai fatto il confronto col Rocket ho pensato: “min**ia, allora non sono l’unico stro**o che la pensa così!”.
    Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno. IMHO i 150€ che costa ci stanno tutti, fra R&D, material sourcing (ricordiamoci che è 316L SS, non “food grade SS” che non vuol dire una cippa), prototyping, engineering, ecc. Poi ognuno fa il mercato col proprio portafogli.
    Per quanto riguarda la discussione sulla “regolazione” del liquido, in realtà non c’è molto da dire: Flö Toller (una delle menti dietro svoemesto), sul gruppo facebook di “Kayfun Addicts” (oltre che sul sito ufficiale) ha ripetuto più e più volte che non è una regolazione dell’afflusso, ma semplicemente un modo per chiudere i canali; nonostante il movimento “continuo” che si fa per aprire e chiudere, il suo funzionamento è ingegnerizzato per essere “discreto”, cioè, o chiuso o aperto (checché ne dicano i vari store e i vari recensori, che evidentemente non hanno fatto le proprie ricerche).
    Detto questo volevo farti notare un piccolo particolare, molto intelligente (se non lo hai già notato): il cap che si svita per la ricarica, se guardi bene, ha la filettatura appianata da due lati (diametralmente opposti); questo è stato fatto per evitare di creare pressione positiva all’interno del tank quando lo si riavvita, così che l’aria possa uscire finché non arriva in battuta il cap. Secondo me sono queste le piccole cose che fanno la differenza fra un modder serio, e un modder furbo.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Grazie 🙂
      Avevo notato il particolare ma non avevo pensato al motivo, in effetti è una buona pensata :).
      Grazie anche per l’info della regolazione del liquido.

  • marco.c

    mi riferisco alla regolazione del liquido … e’ una settimana scarsa che ho il kayfun 4 e mi fa pensare che sia stata progettata esclusivamente per permettere di ricaricarlo dall’alto …. ma va usato in genere tutto aperto visto che non ha una sufficiente resistenza se posizionata in una posizione intermedia ….

  • homme

    Io ho avuto uno storm rider di steamboy che costa circa la metà degli altri genesis ed è buono uguale, anche se io l’ho potuto confrontare solo con un kraken, tra l’altro steamboy è stato uno dei primi a porsi il problema della temperatura, spero che gli altri modder non incontrino mai steamboy da solo che sennò l’ho menano. La questione del “cartello” è veramente odiosa perchè è vera, e comunque qualche giorno fa un mio amico, mi ha fatto notare che il liquido delle e-sig è lo stesso che usano nelle macchine del fumo ai concerti o nelle discoteche, la cosa mi ha rattristato un pò e ci tenevo a segnalartelo, ma è vero che ci svapiamo il fumo finto dei concerti?

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Quello è liquido a base glicerolo vegetale.
      Quindi si, è parzialmente vero :).

  • Arturo67

    Michele, sei davvero un grande, leggo recensioni ovunque ma le tue le trovo “uniche. Sarà l’accento toscano che le amplifica 🙂
    Ho acquistato il Kayfun V4 e lo trovo stupendo ad esclusione dell’hit che la trovo inferiore al 3.1…ma è molto probabile sbagli qualcosa io nella rigenerazione. Grazie ancora per il tuo stupendo lavoro/hobby.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Grazie 🙂
      Forse dipende dal fatto che la coil è + “grassa” di liquido e quindi devi alzare i watt altrimenti svapi in sovralimentazione e l’hit è il primo che ne esce penalizzato.
      Come lo rigeneri ? Cotone o wick ?
      Con cotone regge oltre i 20w senza battere ciglio 😀

  • esigice

    Ciao Michele, ti è mai successo di bloccare la regolazione del liquido, ho stretto un filino filino di troppo e poi ho smoccolato per poterlo riaprire, sarà una piccola cosa ma mi manda in bestia.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      No onestamente, ma perché quando lo serro nel pv lo tengo da sotto e non da sopra 😀

  • eltony

    CIAO MICHELE
    ho visto il tuo video e quando arrivi alla fine sulla regolazione del liquido (che non è) ma più che altro vedo che fai un giro e che dici che c’è poca manovra per essere una regolazione del liquido… Sul mio per aprire e chiudere il liquido devo fare due giri completo, ma anche il tuo e così o sono io che ho sbagliato qualcosa montandolo?

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Ho sbagliato mentre parlavo probabilmente, va 2 giri abbondanti il mio come il tuo :).

  • danrevella

    Salve a TUTTI!
    Chiedo scusa Michele, sarei molto interessato a provare la rigenerazione del kayfun 4 con le wick a pipa di cocco come hai fatto vedere nella foto in questo post.
    Ho provato a cercare senza riscontro ulteriori informazioni per questo tipo di setup, potresti gentilmente descriverlo meglio questo tuo brevetto 🙂 ?
    Ad es. le wick vanno sfilacciate, bagnate, devono essere inserite dentro la resistenza già modellata oppure l’avvolgimento lo si deve fare attorno ad esse?
    Grazie di tutto ed auguri di buone vacanze…… visto che giustamente il giorno 20 chiudi per un po’!!!
    Dan

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      ehehe intanto non andare in giro a dire “pipa di cocco” che poi ti prendono per i fondelli ehehe
      E’ un modo di dire tutto toscano 🙂

      Comunque guarda, è semplice:
      1) prendi 2 pezzi di wick da 2.5 o da 3 lunghi circa 4-5 cm e li sfilacci;
      2) avvolgi con filo resistivo con uno spillo in mezzo;
      3) monti la resistenza nel kayfun senza camino e la fissi;
      4) ritagli la wick sfilacciata ai lati quanto basta affinchè quando infili il camino vada in battuta nel piano dove ci sono i 2 fori
      5) fine

      Volendo puoi provare come nel video ma con il cotone è una passeggiata, con la wick sfilacciata invece è palloso.

      • danrevella

        chiedo ancora scusa, ma i pezzi di wick da usare sono due o sono tre come dici nel tuo post: ”
        Ho quindi rigenerato nuovamente con la wick, provando un setup diverso.
        3 wick da 3 mm (zivipf) con nickel da 0.25.”

        riguardo a…. “pipa di cocco”, mi sono un po’ documentato,anzi mi ha informato mia moglie(appassionata di citazioni dialettali..) ed ho paura che io non ci riuscirò mai a farlo in quel modo…. 🙁

        Grazie ancora!!!

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          Hai ragione, ma come puoi capire ho provato in diversi modi 🙂
          Con 2 wick sfilacciate è meglio (da 2.5 o da 3.0) piuttosto che 3 wick perché ti viene il corpo resistenza + piccolo (come diametro) e secondo me rende meglio 🙂

  • Akita

    Ciao Michele, seguo da poco il tuo blog, e colgo l’occasione di fare i miei complimenti. Sono un “noob” rispetto a tutti voi, ma vorrei fare il salto di qualita, e iniziare a svapare come si deve, vengo dai “sigari analogici” e l’aroma per me è tutto!… della nicotina mi frega poco.

    Questo Kayfun mi prende bene….. e sono indeciso fra lui o il Tifun. Tu cosa mi consiglieresti?

    e poi… questo ha 4 viti, è una cazzata pensare ad un setup con due resistenze in parallelo?
    Cosa comporta? Ovviamente dimensionate piu piccole… bho… non so… scusa se ho detto una puttanata.

    Buon natale, anche se in anticipo.!
    Roby

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Grazie 🙂
      Certo puoi farlo dual coils senza problemi anzi nasce per lo scopo.
      Guarda l’ultimo video di don camillo (Albormagni su youtube) lui lo fa dual coil.
      Io francamente tra Taifun e questo v4 non avrei dubbi. v4 a occhi chiusi …

  • lebordes

    Ciao Michele! dopo averti seguito in silenzio per più di un anno ho deciso di iscrivermi al tuo blog. Innanzitutto volevo ringraziarti per tutto quello che fai per tutti noi vapers, senza una guida come te sarebbe tutto più difficile. Sono un felice possessore di kayfun 3.1 originale che utilizzo ormai come unico atomizzatore, mi piace troppo, semplice da configurare è ottimo nella resa almeno per i miei gusti. Se le finanze me lo permetteranno credo che prenderò anche la versione nuova. Detto questo volevo chiederti una cosa, ho appena aperto l’old west tobacco di Luciano, acquistato incuriosito dal fatto che lo utilizzi anche tu, messo nel kayfun allo Svapo mi risulta un po’ secco come sapore, sento molto la parte “legnosa” dell’aroma, è giusto che sia così? L’ho fatto maturare una 15ina di giorni, forse è per quello? Tu lo svapi nel kayfun?
    Grazie per l’attenzione, sei un grande!!

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Grazie !
      Però ho notizie poche buone. Non sei il primo che me lo dice e ahimé anche l’ultimissimo che ho preso io ha un vago ricordo del Real TAB che era anch’esso “legnoso”. Prova a farlo maturare qualcosa di più ma temo che ci sia poco da fare :(.

      • lebordes

        Nooooooooo! Cavolo speravo di aver svoltato con la scoperta dei liquidi di Luciano! Maremma furba, lo rimetterò nel cassetto sperando che questo sentore di legno scompaia un po’, d’altronde da quando ho scoperto i rigenerabili saranno almeno 8 mesi che cerco un aroma da poter svapare tutto il giorno con soddisfazione, con il vecchio vega che utilizzavo prima avevo un pronto della Royal Blend che si chiama havana che mi piaceva tantissimo, ma visto quanto beve il kayfun non l’ho più utilizzato mi ci voleva un mutuo sennò.
        Grazie per la risposta a presto!!

        • riccardoweb

          Uso anche io l’Old west By Luciano, a me piace correggerlo con una goccia, meno dell 1% con il Mild Black della presumere appendice che ha un gusto dolce e molto corposo, un mix tra miele scuro e tabacco aromatico da pipa.
          così togli il secco dell’old e lo rendi più corposo, ma mettine poco questi aromi p.apprentice sono concentratissimi

      • lebordes

        Grazie riccardoweb per la dritta. Conosco bene p. Apprentice ne ho provati un bel po’ di quei concentrati, sono ottimi ma il mild black mi manca. Ora aspetto qualche altro giorno e vediamo se migliora, non sono un amante dei mix comunque sia a mali estremi, estremi rimedi. Non dovesse migliorare proverò anche questa!

        • riccardoweb

          a me piace anche il regular by Luciano, più frizzante retrogusto liquirizia

  • robydamatti

    Ciao Michele come al solito ottima recensione dato che la scimmia mi sta molestando penso che mi comprerò pure questo kayfun 4 clone della tobeco e mi deve arrivare il subtank dato che sono i primissimi rigenerabili che prendo avendo rigenerato solo le testine kanger come fai tu ovviamente ho visto che hai fatto rigenerazioni sia col nickel che col kantal in questa recensione che cambia sapevo che il nickel si usa per il res no res invece con i rigenerabili potrò usare sia uno che l’altro???

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Devi leggerti l’articolo del DNA40 che forse ti fugherà un pò di dubbi a riguardo 🙂

  • lebordes

    Eh quello non l’ho trovato disponibile quando ho perfezionato l’acquisto. La prossima magari lo inserisco nel carrello, anche se ho letto in giro che molti hanno riscontrato differenze con il regular originale, dunque non vorrei rimanerci offeso.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Il regular di oggi non è manco parente con il primissimo regular, detto da un regularista doc.

  • lebordes

    Dunque Michele se uno volesse provare il famoso regular di Luciano? E come mai non si trova più?

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Bella domanda 🙂
      Diciamo che si trova ma con il tempo Luciano lo ha modificato.
      A qualcuno piace cosi, ad altri piaceva di più il vecchio. Con i liquidi sai com’è … anche perché i sistemi di alimentazione cambiano e via dicendo.

  • lebordes

    Capito. Io mi sono servito all’angolo dello Svapo, te lo prendi direttamente dal sito di Luciano? Sono tutti uguali o ancora si trova vecchia e nuova versione? Scusami per le domande a raffica ma sono un filo confuso

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Lo presi da Luciano un anno e mezzo fa, all’ultimo ordine da Fumodigitale 🙂

      • riccardoweb

        io il vecchi non l’ho assaggiato ma questo mi piace, comunque hai come al solito ragione in pieno quando dici che con hardware diversi il gusto cambia e anche di molto

  • lebordes

    Io Svapo tutto nel kayfun, l’ho riprovato stasera l’old e sembra nettamente meglio, forse mi sto abituando al “legnoso” o forse è migliorato, boh. Voi che atom utilizzate con i liquidi di Luciano?

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Old west e Old coffee solitamente in sistemi di alimentazione come Kay ma no genesis (non rendono come piace a me con la mesh) e regular in BF con ceramici.

  • uilloc
    uilloc

    Un saluto a tutti, sono Max, io ho preso il clone e devo dire che non mi fa impazzire, nonostante è semplice ma credo la gestione è un pò meticolosa. Infatti sto vedendo su quale atomizzatore orientarmi prossimamente…

  • Roberto B

    Ciao Michele,
    sono mi sono avvicinato la mondo dello svapo anche grazie ai tuoi video e recensioni.
    Ormai è da più di un anno che sono passato al digitale, eliminando da subito la sigaretta tradizionale.
    Sono partito dalla classica ego-C e ora mi ritrovo un Provari P3 con Kayfun 4.
    Prima di tutto volevo ringraziarti delle dritte viste su youtube sulla rigenerazione ma particolar modo sul “brevetto” della “pipa di cocco” che, essendo toscano come te, ho capito alla grande!. (contrario di c…o di cane)!!
    Di video e sapientoni in rete ce ne sono anche troppi ma credo che i tuoi sono semplici e fatti bene.
    Se hai qualche consiglio sull’utilizzo di questa configurazione lo apprezzo di sicuro.
    Per ora ti saluto, a presto.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Ciao Roberto, grazie :).
      Intanto complimenti per l’hardware di tutto rispetto :).
      Che ti devo dire riguardo sto setup, gira e rigira ne ho provati anche altri (anche dual coils) ma alla fine la complessità che ne deriva è solo “soddisfazione” personale per essere riuscito a complicare le cose semplici perché all’atto pratico la singola con 5-7 spire (0.28 o 0.32) nulla ha da invidiare.
      L’unica cosa che può fare la differenza è la quantità di cotone. Per esempio ultimamente ho iniziato a mettere il cotone con il sistema “navi” ossia come se il cotone fosse una wick facendola “girare” sul fondo e poi tagliandola da sopra. Questo setup aiuta a inserire più cotone e quindi l’eventuale “sovralimentazione” la si gestisce “meglio”.

      • Roberto B

        Ciao michele,
        Ti chiedo quali criteri usi per cambiare il cotone e resistenza. Il kay l’ho da 15 gg ( sono passato da nautilus). Per ora dalla prima resistenza e cotone (non ancora cambiati) mi trovo ancora bene. Devo dire che da toscanaccio d’hoc, dopo cena, dopo aver portato il cane a giro, i compiti dei figlioli, la moglie che mi fa fare i lavoretti, mi faccio un bel bicchiere di Chianti e svapo con un gusto inimmaginabile.!!!

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          Quando è ora di cambiare cotone o testina lo senti. La resa aromatica cala in maniera decisa e con essa anche la resa generale a livello di hit e qualche volta anche di produzione di vapore.

          • Roberto B

            ok,
            un’altra cosa poi non ti stresso più.
            un amico mi ha consigliato le basi Gioark (50/50).
            sai dirmi come sono, se le hai provate?
            fino a ora ho utilizzato Flavourart e mi trovavo discretamente ma ora da 10 euro/100ml sono andate a 60 con le tasse
            grazie in anticipo e buon weekend

            • mc0676 L'autore dell'articolo

              Vuoi sapere la storia di Gioark ?
              E’ la ex eliquidrefill che prima produceva in italia poi è andata a produrre in Slovenia.
              Se fosse ancora prodotta in Italia ti direi prendila a occhi chiusi ma poiché cosi non è non ti dico nulla.
              A te la scelta.
              Nel dubbio Avoria … a occhi chiusi.

              • Roberto B

                l’avranno fatto per le tasse?
                mi fido di quello che dici, ci sono notizie negative o è solo una impressione? Scusami ma non me ne intendo molto, ho svapato sempre e solo Flavourart, come ti ho già detto

                • mc0676 L'autore dell'articolo

                  Certo che è fatto per risparmiare … in svolenia paghi meno tasse ovviamente.
                  Poi se gli standard qualitativi sono gli stessi dell’italia e della germania questo non lo so.

  • dottorzer0

    ciao michele,ti chiedo 2 cose sul kayfun4 clone (per me il primo rigenerabile) le resistenze che faccio mi diventano subito nere già dopo il primo tank (base avoria 50/50).
    dove sta il trucco? 🙂
    poi ho come l’impressione che ci sia poco hit, da cosa dipende?
    circa un mese di utilizzo, mi trovo bene con il cotone e posso spingere con i watt; con la wick invece non mi trovo, malgrado l’abbia fatta bollire ne sento sempre il sapore, pensa che ho fatto 5 spire su wick da 3mm (1.2ohm)e a parte il sapore se spingo istick a 3.5 volt (al minimo in sostanza!) sa di bruciato.
    adesso mi sa proprio che la tolgo, avvicino un pò le spire e metto il cotone.
    vabbè piccolo commento!
    più che altro vorrei solo capire se è possibile fare durare più a lungo le resistenze e come gestire al meglio la cosa.
    magari è la base troppo densa o magari sto utilizzando un filo troppo sottile: 0.25, 0.22twistato.
    grazie

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Dipende dall’aroma che usi mi sa … io con il cotone un 20 ml ce li faccio senza problemi.
      Che liquidi usi ?

      • dottorzer0

        Considera che dopo 3 tank cambio il cotone perché scuro, mi sembra un po bruciato e sbianco pure la resistenza che è molto più nera di quella delle foto che hai messo (mi pare dopo 2 tank di red astire).
        Ho liquidi fai da te con base avoria 50/50:
        tabaccosi: lop, luciano (regular, top blend), t-juise.
        Fruttati t-juise: red astire, forest affair.
        Liquido già pronto enjoysvapo, tabaccoso.
        Di sicuro, a saperlo prima, avrei preso una base meno densa, almeno per i miei gusti!
        Dopo 20ml che fai sbianchi la res. Ho la cambi?

        • dottorzer0

          solo 2 cose:
          Dopo 20ml che fai sbianchi la res. o la cambi?
          o senza acca, questi solo gli scherzi che tirano cell. e tablet.

          Ho tolto la wich e messo il cotone sempre con la stessa res., non c’è paragone, resa aromatica e quantità di vapore superiori. 😉

          • mc0676 L'autore dell'articolo

            Se sono con il cotone tolgo il cotone, faccio un dry burn e lo rimetto ma al max 1 volta lo faccio, se sono a wick rifaccio.

  • oddoss

    Caro amico ti scriiiiiivo così ti alteri un pò e siccome sei molto lontano io non ti temerò….. Bene ho preso un clone V4 Tobeco , ben fatto ma non mi ha entusiasmato la resa e l’orchestra che si sente quando svapi, allora visto che se ne parla così bene ho preso l’originale, stessa resa stessi difetti stessa orchestra, fattura migliore ma differenza non poi così eclatante (ma se uno ritiene il logo fondamentale allora….), non mi piace.La mia professione “principale” è l’architetto, ma per motivi legati al mio lavoro ( che non interessano nessuno) mi sono laureato anche in ingegneria edile, e anche se non sono un “meccanico” un certa infarinatura credo di averla e ritengo questo atomizzatore , come già detto un puro accanimento ingegneristico e una pletora di elementi assolutamente inutili se non per il raggiungimento di un record forse ( poteva metterci sei vitine e arrivava a 43 quando ne bastavano due, FATTE BENE con foro passate….ma poi si scendeva…..)…..prendo un attimo il tuo posto: “bocciato”!!!.
    Già che ci sono ritengo ( io) che se il realizzatore del LEMO avesse cabiato spaccitore quando ha partorito la parte inferiore, ne sarebbe uscito un gioiellino ( io l’ho modificato sia per la regolazione dell’aria , ma soprattutto per la ricaica e anche se lo ritengo un ancora un “prototipo” non ne posso fare a meno……mentre i due V4 impoverano, silenziosissimissimo e resa aromatica ottima, sembra come uno di quei romanzi incompiuti ( es:Ippolito Nievo non finì “Le confessioni d’un italiano” perchè mori Garibaldino, ma lo terminarono altri e leggendolo ci si rende conto che la parte finale non può essere sua) ecco , per il Lemo devono aver iniziato da sopra, intuendo, azzeccando, non saprei, la “trovata” del camino così grande, poi è arrivato Garibaldi, quello è morto e l’hanno fatto finì ar primo che passava. Altra “stronzata” che dico già che ci sono, è che ho preso l’Istick 20w e la 30W, ma quì non capisco proprio, le sento proprio diverse come funzionamento e ti sembrerà strano ma preferisco la 20W ( anche se delicatissima,fate attenzione ai tastini , come dici tu “giocattolosi”, “io no fatto questo”.
    Ciao bbbbbbbbona Pasqua!!!
    Con stima e tanta simpatia.
    Paolo

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      ehehe, i miei Kay v4 non fanno alcun concerto. Poi guardati il video della rigenerazione, magari smettono di suonare pure i tuoi.
      Per la complessità costruttiva se non altro ti da gusto smontarlo e rimontarlo cosa che un genesis da 150 € non ti da 😀
      Sul Lemo beh non ti preoccupare, ci sono tanti che lo preferiscono al kayfun, son gusti.
      Per l’istick 30w mai provata ho due 20 e vanno benissimo, però so delicatine. Ho in arrivo la muscolosa 50w.

  • oddoss

    ehehe…ma guarda che il Lemo non modificato è una sciocchezza anche secondo me, neanche Polifemo riuscirebbe a tirare tutta quell’aria!!! i Tuoi video sulla rigenerazione li ho visti con attenzione ed ho rubato tutto quello che c’era da rubare, se non era per i Tuoi video il Lemo lo usavo come accessorio per i compressori d’aria in cantiere!, E poi, sarà che sono romano e “nun me va de faticà ” (il giusto… ma non di più), sto Kayfun 4: 42 pezzi, ideato in Grecia, copiato in Russia, realizzato in Germania, battezzato in Giappone,i morti,i feriti……invece già che ci sono , ti dirò che un Kaifunge potrebbe essere uno, appena preso, ma non ho avuto il tempo neanche di aprire la scatola ( un pò tocca lavorà ) e sarebbe il Kayfun Lite Plus, perchè ha l’o-ring superiore incorporato e la regolazione dell’aria nella parte inferiore… certo che però per ricaricarlo lo devi sempre smontare e……”so stanco, mo nun me va”.
    Ciao e buona Pasquetta!!!
    Con stima e tanta tanta simpatia.
    Paolo

  • oddoss

    Caro amiko , risolto problema erchestra Kayfun 4, ora si può anche usare, ma in modo diverso e più spartano di quello consigliato da te ( usato cotone e wick ) ora lo rimando a settembre 😉 (per la regolazione del liquido). Se vuoi prova: Tappare 3 dei 4 fori dell’aria, ,regolazione liquido (kkkkk) tutta chiusa, regolazione aria tutta aperta (ne arriva ancora in abbondanza) porre il Tuo delicato pollicino sul foro aria lasciato libero, ricaricare normalmente, regolare l’aria ( il tiro per me era ancora troppo aperto) e come d’incanto il rumore si attenua o addirittura sparisce nel clone…..altro nin sò.
    Con tanta tanta simpatia ….buon Ferragosto 🙂
    Paolo

  • oddoss

    Scusami, scusami! ho sbagliato, “regolazione liquido tutta aperta!!!! ( io non la tocco proprio, la lascio perennemente aperta, cioè a battuta della base inferiore, non del camino per capirci) sorry!!!!

  • lebordes

    Ciao Michele, ho appena preso il kay4 dal buon Dario di svapobar, mi è arrivato tutto il packaging originale con a corredo anche la mollettina del contatto placcata in oro, gentile omaggio di Dario ad un buon cliente o aggiornamento doveroso dato dal mal funzionamento di alcune molle. Comunque volevo rendere partecipe te e tutti i possessori del kay4 della mia esperienza. Premettendo che rigenero solo a cotone e dopo ormai un anno di kay3.1 solo a cotone, mi ritengo abbastanza bravo nel posizionare tutto correttamente, ho notato che con il nuovo prodotto di svoemesto se non tengo l’aria tutta aperta ho gli stessi problemi che riscontri te con le wick. Infastidito dal non poter regolare l’aria, anche se lo Svapo tutto aperto mi piace, poiché mi piacciono le cose che funzionano al 100%, ho fatto varie prove che non sto ad elencarti e credo di aver capito che non è il liquido che passa nel foro centrale e va nella camera dove ci sono i fiorellini dell’aria, ma è come se si creasse della condensa nella camera del pin. Di questo ne sono quasi certo poiché ho provato a svapare senza riempire il tank, irrorando solo la resistenza e queste goccioline simil liquido si formavano ugualmente.cosa ne pensi? Ci può stare che sia condensa che si crea? Aspetto una tua opinione.Spero di essere stato chiaro, scusate vari errori di battitura ma sono via cellulare. Grazie come sempre per il tuo lavoro.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      La tua teoria non è fantascienza, può essere vera. Hai provato a rigenerarlo come nell’ultimo tutorial che ho messo ? Perché usandolo in quel modo per me NESSUN problema … lo uso al 100% con reg dell’aria come piace a me. Quello che dici è vero se smetti di tirare tenendo premuto e allora ci sta che il vapore che resta in camera in parte riscenda nel pin. Ma comunque a creare il fruscio non credo basti poca condensa ma ci vuole proprio liquido.

  • lebordes

    Buongiorno Michele, allora rigenerato come fai te a pipa di cocco, cosa che tra l’altro facevo anche nel 3.1, bagnando prima il cotone poiché il camino del 3.1 è molto più lungo del 4. Se chiudo l’aria anche a tank vuoto, con la sola resistenza bagnata persiste quella specie di gorgoglio come se passasse il liquido che però non passa, aprendo la camera dell’aria ci sono solo goccioline a mo’ di condensa e nessun residuo di liquido. Liquido che se ci fosse troverei poiché è di un colore scuro. Ergo credo proprio che sia quello il problema, almeno per me.. Grazie ancora per il tempo che ci dedichi, saluti.

  • oddoss

    Adesso i Kayfun 4 vanno bene e tacciono!!! (tre fori dell’aria chiusi,silica wicks senza necessità di usare nessuna lettera dell’alfabeto,meccanismo del liquido chiuso, ditino sul foro,caricando normalmente, apertura graduale del liquido) ma a mio modestissimo parere questi russi non sanno bene quello che fanno, nei miei “4”, sia nel clone che nell’originale le molle che ora stanno sostituendo vanno benissimo, è la macchinosa “ghiera” apertura liquido che provoca una lettura “ballerina” del valore resistenza, se vuoi puoi provare, allenta la ghiera , come spesso involontariamente capita ,vista la soluzione macchinosa adottata e quando la base non è serrata bene con la ghiera che gli è sopra, ci sarà un pò di gioco, bene, prova a muovere l’atom e vedrai come ballano i valori della resistenza…..”aoh! sempre se te và”.Presa Istick 50W, una “bombetta” , presa solo ieri, non mi entusiasma esteticamente (sono della scuola di Federico Zeri, quindi “contro la simmetria”), poi il negozio aveva solo quella chiara, bello grosso e comodo il tasto di avvio e impressionate (almeno per quello che capisco io) non tanto la potenza , ma la prontezza, comi premi,parte, “na scheggia”!!!
    Ciao e…..buon Natale.
    Con simpatia Paolo.

  • alew

    Ciao Michele , provengo da sistemi ego standard e volevo passare ad un atomizzatore di non difficile rigenerazione come sembra il kayfun . Ho letto qualche guida ma non essendo esperto avrei bisogno di alcuni consigli sul kayfun . Premettendo che non cerco prestazioni elevate e nuvoloni , sarebbe possibile secondo te svapare con il kayfun a 8-10 w con i dovuti settaggi ? Secondo te il coefficiente di 0,5 w/mm2 è attendibile come valore ideale per lo svapo ? In pratica vorrei tentare una sigola coil e ,con i giusti settaggi di resistenza e liquido , provare a svapare con potenze non elevate . Grazie per il lavoro che fai per tutti gli svapatori !!!!!!!!

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Il kayfun puoi svaparlo ai wattaggi che vuoi in linea di massima. A 8-10w avrai con cotone uno svapo bello grasso e anche ben aromatico però con vapore non caldissimo e hit un pò debole. Con wick invece avrai uno svapo tendenzialmente meno grasso ma probabilmente più aromatico e hittoso perché la wick tirando su meno liquido ti fa svapare più secco.
      Per il discorso dei w/mm2 penso che la pratica e la nostra gola in questi casi vince sopra ogni teoria.
      Certo, quel valore ti da un’indicazione ma ci sono n mila varianti che quel valore non può gestire come ad esempio la densità dello stesso liquido che in inverno è diversa dall’estate e che quindi causa una peggiore o migliore irrorazione della coil stessa.

      • alew

        Grazie della risposta , insomma devo fare varie prove per adattare il kayfun ai miei gusti . Ti volevo chiedere altre cose , non so se vado off topic , nel caso mi scuso . Mi interessava il kayfun 4 che vende sv…web , sinceramente non riesco a distimguere le differenze tra i vari cloni , dalle foto poi non si capisce che modello è , tu che mi consigli ? Come accessori per iniziare pensavo a xtar vp1 , clk 1280 , itaste svd con batterie imr . La mia idea è di cominciare con un hardware semplice e sicuro : rigenerazione con meno rischi di corto e battery non meccanici . Ti faccio i complimenti per il tempo e la passione che dedichi qui’ .

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          Come BB io andrei sulla istick 30w e come charger nitecore D4 se lo trovi.
          Per il tipo di clone l’EHPro e L’infinite che ho provato non sono perfetti ma funzionano. Nessun clone del Kay v4 da quello che ho capito è perfetto.

  • alew

    Ciao Michele , per il charger credo mi basti il nitecore D2 ,si non facile trovare anche lui , dovrebbe essere uguale ma con 2 canali , non riuscirei mai ad usere 4 batterie in una volta ! Ho letto buone cose dell’ istick 20w e seguiro’ il tuo consiglio sul 30w , unica cosa è che non credo poi gli cambiero’ la batteria . Cercavo qualcosa di non costoso con batterie sostituibili e pensavo al Vamo 5 o all’ SVD , tu che ne dici ? grazie

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Però se prendi le istick del nitecore non te ne fai niente 🙂
      Se vuoi invece qualcosa con batterie intercambiabili lascia perdere i tubi e guarda alle scatolette.
      Ad esempio l’economica Smowell DPV50w o l’HCigar o giù di li.
      I tubi li lascerei stare, pesano, sono lunghi, brutti 😀

      • alew

        Ciao , sinceramente i tubi mi sembravano piu’ carini ma , se l’ elettronica delle scatolette è migliore , posso optare per le seconde . Se non sbaglio la smowell dpv50 e i prodotti hcigar si caricano anche con usb , allora non serve il caricatore . Quello che mi chiedevo è se in una scatoletta ( dopo mesi di lavoro ) muore prima la batteria ( magari 300 cicli ) o l’ apparato elettronico ? Insomma quanto potrebbero durare nel tempo queste scatoline per capire se privilegire un modello con batteria sostituibile oppure no ? Dopo queste domande mi tocca magari pagarti una cena !!!!! GRAZIE

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          Sai dipende molto dall’affidabilità.
          Per esempio nelle istick 20w non muore la batteria e non muore l’elettronica ma siccome hanno lavorato “leggermente” sull’attacco si rovina il gommino e non ti legge più gli atomizzatori.
          Solitamente le elettroniche e le batterie durano mesi, sono le altre componenti che cedono prima.
          Diciamo comunque che un istick che paghi 30 € che ti dura 4-5 mesi ha fatto comunque il suo.

  • alew

    Inserisco le mie impressioni su un kayfun 4 tobeco , posto qui’ perche’ non trovo una discussione specifica sul clone della tobeco , ovviamente il mio parere è da non esperto . Come clone mi sembra discreto , non vedo perdite ( forse sono stato fortunato ) , prima di usarlo ci ho giocato per testare le oring e ho aggiunto un minimo spessore in teflon sulla guarnizione 16 . Ho provato alcune configurazioni con kanthal 0,30 e cotone in single coil . Mi rimaneva difficile fare coil su filettatura da 2,5 mm ( credo m3 ) , alcune volte rischiavo hot spot e comunque dovevo poi sistemare le spire , non so se fosse meglio su filettatura piu’ grande . Percepivo buone carateristiche aromatiche intorno ai 0,23 W/mm2 , con meno watt tutto era un po’ attenuato , salendo invece aumentava la temperatura ma non il gusto . Insomma credo sia un prodotto accettabile quello della tobeco abbinato poi all’ istick 30 . Grazie Michele per i tuoi suggerimenti

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