Joyetech Evic-VT, anche Joyetech si butta nel controllo della temperatura. Agg. x3 Recensione 74


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Il futuro è abbastanza chiaro: imposteremo temperatura e watt oppure solo temperatura a cui vogliamo svapare e svaperemo.
Prima Evolv poi Yihi si sono buttati nell’avventura del controllo temperatura e chiaramente tutti gli altri gli stanno andando indietro.
Chiaramente Joyetech che ultimamente sembra voler stare al passo con i tempi non poteva rimanere a guardare e ha proposto il suo device con controllo di temperatura ossia l’Evic VT.
Questa volta però lo ha fatto stando con i piedi per terra e offrendo un prodotto con caratteristiche davvero interessanti proponendolo ad un prezzo piuttosto onesto e facendosi perdonare di quando mise in vendita l’Evic spacciandolo per un device da 15w ma che pur costando non molto meno di un Provari a quei 15w non ci arrivava proprio.
Il mio Evic VT l’ho preso da SOS Smoke, questo sito qua.
Quando mi sono messo a cercarla questo sito offriva il miglior prezzo ma era una prevendita. Il negoziante però, molto correttamente (e lo segnalo per questo) consigliava di comprarla in contrassegno in modo da non dover tirare fuori subito gli euri. C’era scritto che le spedizioni sarebbero avvenute verso metà giugno e oggi 16 giugno la mia Evic VT è arrivata con il corriere e quindi di questo shop che non conoscevo posso solo parlarne bene. Alla fine considerando le spese di spedizione e il contrassegno mi è venuta 69 € tondi tondi.

Dopo questa lunga premessa parliamo un pò di questa Evic VT dopo avergli scattato qualche foto:

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Confronto dimensionale con l’iStick 20w.

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Come vedete sembra fatta piuttosto bene e quello che colpisce cosi a primo impatto è:
– il gran bel display con tantissime informazioni;
– l’immenso tastone di attivazione (wow !): un piccolo click lo fa ma niente di particolarmente grave, sia chiaro;
– le pareti verticale ben stondate ed ergonomiche;
– la parete inferiore con gli angoli un pò troppo “vivi” che infatti volendo tenere il migliolino sotto risultano un pò scomodi.

Il peso è di ben 232 grammi che non sono assolutamente pochi ma viste le dimensioni l’oggetto comunque non risulta particolarmente pesante.
La verniciatura è molto liscia e temo che con un pò di sudore o di umido possa diventare scivolosa, vedremo con l’utilizzo.
Il pin è a molla quindi ogni atomizzatore andrà in battuta.

Vado un attimino off-topic: ma la Provape è ancora aperta ? (!)

Ad ogni modo la box misura 47 x 26 x 86 ed è piuttosto compatta. Grosso modo è come un Hana Modz.

Come funziona ?

L’Evic VT è equipaggiata con una batteria LiPo (che a me come cosa non piace per niente e che la stessa Joyetech neanche dichiara apertamente nel suo sito) che è in grado di assicurare ben 5000 mah di autonomia e può assicurare una potenza fino a 60w.

Può essere utilizzata in modalità VW come se fosse una iStick e in questo caso può funzionare con resistenze a partire da 0.15 ohm: può erogare fino a 8 volts che ritengo essere più che sufficienti.

Oppure si può utilizzare con il controllo di temperatura con resistenze da 0.05 ohm a 1.00 ohm e in questo caso ci saranno due modalità di funzionamento di cui una per il nichel VT-Ni e l’altra per il titanio VT-Ti: la differenza rispetto ad altri device dotati di controllo di temperatura è che nell’Evic VT il controllo funziona solo dai 30w ai 60w.
Questa cosa ha creato un pò di stupore (e malcontento se vogliamo) trai vapers che, allarmati, si sono chiesti il perché di questo.
Sinceramente me lo sono chiesto anche io il senso di tutto questo ma forse, studiandoci e usandolo, il senso c’è per davvero e lo scopriremo strada facendo.
Il discorso è molto semplice: si imposta a 30w con limite temperatura che vogliamo e svapiamo. Se il nostro sistema di alimentazione non potrà reggere quei watt allora l’Evic VT modulerà i suoi watt erogati e noi non prenderemo alcuna steccata.
Se ad esempio vado ad usare un Genesis che regge i 15w l’Evic VT per usare il controllo di temperatura dovrà impostarla a 30W con limite temperatura a 420 F (quello che uso nei genesis normalmente) e lei semplicemente farà dei sali e scendi con i watt per non far mai salire la temperatura oltre i 420 F.
Questa cosa cosi in linea di massima io la trovo veramente molto insensata ma capirò se ho ragione o meno solo dopo averci ruzzato per un bel pò.
Chiaramente se la modulazione è lineare non ci saranno problemi, se la modulazione sarà “scalettata” finirà nel mercatino tra 2-3 giorni.
Può anche darsi che il tutto sia valuto ma personalmente appena l’ho scoperto se non avessi già piazzato l’ordine oggi non sarei qua a parlarvene perché non l’avrei mai presa.

Torno un attimino OT e nel frattempo cerco di capire se Provape continua a propinare il Provari P3 con 20 sfigatissimi watt a 250 €.

Ma riflettiamoci un attimino.
A cosa serve in realtà il controllo di temperatura ?
Nei commenti date la vostra interpretazione.
Vi dico la mia.
Può servire per darci una mano a non prendere steccate e allora è giusto poter usare tutto il range di watt (vedi DNA40).
Può servire a farci svapare ad una determinata temperatura (e allora che senso ha parlare di regolazione dei watt ?).
In ogni caso l’Evic VT non è né carne né pesce perché non ci permette di usare tutto il range di watt e allo stesso modo ci impone una forbice ristretta di watt per controllare la temperatura di svapo.
Ma allora a questo punto perché non togliere la regolazione dei watt una volta entrati nella modalità controllo temperatura ?
In questo modo dico al device che voglio svapare a 186 gradi e pigio e l’elettronica tirerà i watt che servono per svapare a quella temperatura.
Quindi capite bene che il mio scetticismo è molto elevato ma sono curioso di provare a fondo quest’Evic VT e se lo meriterà riceverà tutti gli elogi del caso altrimenti verrà massacrata.

Prime Impressioni di Utilizzo

Cosi, su due piedi, all’inizio non mi ha dato una sensazione positiva però gli voglio dare almeno 48 ore di tempo per capire se sbaglio io o se proprio è cosi.
Avete presente quando da piccini andavano nel mitico Fifty Malaguti e Lui stava per entrare in riserva ? Uguale !
In pratica quando s’interrompeva il flusso di benzina buuuuuuuuuu lui smetteva di andare ma tu tenevi accelerato arrivava la gocciolina di miscela e BOOOOOM schizzavi in avanti.

Ecco lo svapo a 30w con controllo di temperatura su sistemi che nativamente non posso reggere oltre i 15-18w è un pò questo.

Prendi il tuo genesis e lo riponi nel tavolo. Per capillarità la mesh tirerà su liquido e quando vai a riprendere l’Evic VT e premi il pulsante lei eroga 30w di potenza perché c’è liquido attorno alla coil e poi taglia assestandosi ad un valore di watt che va di pari passo con la temperatura impostata.
Questo succede al primo tiro e basta e poi nei tiri successivi l’erogazione si può dire che è stabile e non si percepiscono svarioni.
In pratica qualunque sistema di alimentazione fa un pò cosi: pensate al Kayfun. Bene o male quando lo si lascia fermo il cotone ha comunque modo di “irrorarsi” più del normale ma poi durante l’utilizzo l’alimentazione si stabilizza in modo tale da permetterti di svapare per esempio a 16w anche se il primo tiro (se lo hai lasciato fermo 20 minuti) potresti farlo anche a 30w per assurdo.
E l’Evic VT ragiona cosi.
L’ho provato per ora su NextGen (5 spire Nichel 0.25 per 0.10 ohm) e Delta II (8 spire Nichel 0.25 per 0.18 ohm) e purtroppo il funzionamento è questo.
Steccate non se ne prendono mai ma queste botte di watt al primo tiro per me non sono piacevoli.
Per come la vedo io potrebbe andare benissimo (usandola con sistemi che reggono meno di 20w) per chi svapa una volta all’ora e fa lunghe sessioni. Ma per chi come me fa 3-4 tiri e appoggia il device e dopo 10 minuti rifa altri 3-4 tiri potrebbe essere un problema. O forse no, magari ci si abitua. E’ la prima volta che mi ritrovo in qualcosa del genere e la prima impressione non è positiva.
Sto’ chiaramente parlando del sistema controllo temperatura, ovvio.

E’ stata pensata, e questo è il mio modesto pensiero, per device, come atom da dripping o subtank e via dicendo, che vanno usate con tiro di polmone e che funzionano bene dai 30w in sù. Anche se per esempio ci fosse una modulazione da 50w a 45w sarebbe comunque un qualcosa di accettabile, ma da 30w a 15w non è affatto una modulazione progressiva, c’è troppo sbalzo.

Mi rifiuto di pensare che il sistema di controllo di temperatura sia stato pensato per essere usato con sistemi di alimentazione che non reggono i 30w perché se questo fosse vero beh allora è stato implementato decisamente male perché ci siamo dannati nel tempo per avere costanza di svapo con device elettronici e quest’affare che spara mille mile watt subito e poi cala assolutamente non va bene. IMHO. Sarebbe bastato addolcire lo spunto probabilmente ma poi qualcuno non sarebbe stato contento.
Proprio riguardo lo spunto nulla da dire, l’elettronica è notevole. E’ pronta e reattiva.

Ad ogni modo gli devo dare il giusto tempo che si merita per capire se c’è modo di arginare questa caratteristica anche perché spero vivamente che Joyetech rilasci un aggiornamento (non so neanche se è aggiornabile l’elettronica) che preveda l’uso del controllo di temperatura da 1w in sù e sarebbe il non plus ultra allora.

Concludo l’OT: Joyetech è per certi aspetti una specie di Provape nel senso che fino a poco tempo fa entrambe sembravano due “vip” dello Svapo Mondiale e entrambe erano fedeli ai loro schemi e alle loro idee che strada facendo stavano diventando un pò obsolete ma loro continuavano a propinarle convinte che il loro fosse “il top del meglio”. Perché dunque nell’articolo ho preso un pò in giro la Provape ? Semplicemente perché se anche Joyetech ha rivisto la sua politica commerciale calandosi le brache e iniziando a dare al mercato quello che il mercato vuole non capisco cosa stia aspettando la Provape … e lo dico con affetto verso questo marchio che per anni ho sostenuto e difeso con tutte le mie forse !

Aggiornamento del 17/06/2015 – Agg. x1 Day Two.

Mi ero dimenticato di elencare la dotazione di serie.
La versione che ho preso io è quella solo box, altrimenti esiste una versione “full Kit” che ha a corredo l’atom eGo One Mega.
Dentro alla scatola della mia versione c’è:
– la box;
– cavo per la ricarica;
– adattatore di rete;
– custodia di silicone;
– manuale di istruzioni in 5 lingue escluso l’italiano.

La custodia in silicone è questa:

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La custodia non è bellissima esteticamente ma funzionalmente mi pare azzeccata. E’ piuttosto fine e al tasto di attivazione conferisce una piacevole sensazione riducendo quasi del tutto la sensazione “clikkosa”.

Ho aggiunto all’elenco dei sistemi di alimentazione in prova anche il Kayfun v4 (l’originale) rigenerato con 7-8 spire di Nichel 0.25 per un totale di 0.19 ohm finali.
Il Kayfun v4 dei 3 provati fino ad ora è quello che tutto sommato è piacevolmente svapabile sopra all’Evic VT e questo un pò me lo aspettavo perché il Kayfun v4 è noto come si alimenti bene e come possa tenere senza grossi problemi i 16 <> 20 watt. Al momento l’ho impostato dopo alcune prove su 420F di limite e funziona bene. Diciamo che facendo i classici 3-4 tiri ogni 5-10 minuti (svapo da scrivania) non si avvertono fastidiosi picchi quando la si riprende in mano: comunque sia ad ogni tiro il primo “impulso” di watt è sempre vigoroso per poi attenuarsi molto rapidamente.
Quello che invece non stò riuscendo a farmi piacere più di tanto è il NextGen che ho rigenerato due volte (la seconda con nickel 0.30 per 0.07 ohm finali) e che ha decisamente degli svarioni “più marcati” dal primo tiro ai successivi quando lo si riprende che è stato fermo per qualche minuto.

Questo “boost” iniziale che l’Evic VT ha è comunque un qualcosa che da quello che stò leggendo a diversi piace. Anche il DNA40 come sapete ha un boost iniziale ma questo boost è un pò diverso rispetto a come funzione l’Evic.
In pratica il DNA40 se si imposta per esempio 16w con limite a 420 F inizialmente (a parità di sistema) ha un boost di un certo tipo e con questi valori per esempio con il Kayfun v4 il boost neanche c’è. Si inizia ad avere un pò di boost se si alza il limite di temperatura per esempio a 460 o 480 F.
Nell’Evic VT invece se impostato a 420 F il boost iniziale c’è praticamente sempre.
Si potrebbe dire che in un tiro di 3 secondi con i settaggi di cui sopra il DNA40 offre per 3 secondi un’erogazione pressoché “dritta”, “lineare” mentre l’Evic VT ha una curva di erogazione che parte dall’alto e poi scende. Alla fine dei 3 secondi parlando di appagamento/sensazioni allo svapo probabilmente il risultato finale è il medesimo e l’unica cosa che cambia è che con il DNA40 non si percepiscono variazioni nel calore del vapore che arriva in bocca mentre con l’Evic VT si.

Sono quindi due “modulazioni” che alla fine portano al medesimo risultato e tra le due per assurdo qualcuno potrebbe preferire quella dell’Evic VT.
Personalmente sono amante della linearità e proprio per questo rispetto ad altri sono rimasto meno felice di questo modo di funzionare dell’Evic VT.
Cosi come è pensato il controllo di temperatura dell’Evic VT secondo me avrebbe un funzionamento che personalmente apprezzerei di più se i watt impostabili fossero per esempio: 10-15-20-25-30 e via dicendo. Ecco che potendo impostare ad esempio 20w il boost iniziale sarebbe ben ridotto rispetto ai 30w che sono costretto ad impostare ora.

Sono quindi speranzoso del fatto che Joyetech rilasci quanto prima un firmware per migliorare questo aspetto.

Aggiornamento del 18/06/2015 – Agg. x2 Con la damigiana.

Aggiungo alla lunga serie di sistemi di alimentazioni testati sull’Evic VT anche questa damigiana qua:

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ossia una Kayfun Lite Plus (clone) da 8 ml che funziona molto bene e di cui vi parlerò tra un pò di giorni.
L’ho rigenerato con il nickel 0.30 di Zivipf su bullone M3 con 8 spire e cotone per un valore finale di 0.11 ohm.
Il limite di temperatura l’ho impostato a 440 F e funziona benone.

A quasi 48 ore dall’arrivo (e ho usato solo l’Evic da quando è arrivata) pian pianino stò maturando la convinzione che:
– su sistemi a cotone che si alimentano particolarmente bene (es Kayfun) tutto sommato l’Evic VT restituisca un buon funzionamento complessivo;
– su sistemi a mesh o comunque sistemi che si alimentano in maniera “meno grassa” manca all’Evic VT il poter impostare un wattaggio più basso dei 30w minimi previsti per il controllo temperatura proprio per avere all’inizio un boost meno invasivo che infastidisce.

L’autonomia della batteria è notevole, si sfanga la giornata e anche oltre e 10 ml è il minimo che ci si possa svapare, cosi a naso.
Il rovescio della medaglia sono le 4 ore minime per la ricarica, purtroppo.

L’elettronica, in modalità VW, non è “fine” come quella dei DNA.
Come sapete in un genesis rigenerato con Khantal io uso quasi sempre il DNA per togliere gli hotspot.
Il motivo ? Puoi tenere premuto quanto vuoi ma il filo non si romperà mai perché rimodulerà sempre l’uscita in funzione della coil.
Ebbene con l’Evic VT questo non succede e la modulazione dell’uscita non è rapida come nel DNA poiché togliere gli hotspot da una mesh è quasi come farlo con un meccanico. Ho provato anche ad 1w ma è impossibile da farsi. Ovviamente questo non sarà considerato come aspetto negativo ma è solo un test “curioso” che serve per capire quando un’elettronica sia rapida e precisa nell’erogazione. D’altronde se l’intera box costa poco più di un solo circuito DNA un motivo ci sarà.

Ad ogni modo sono convinto del fatto che valga ampiamente i 60 e pochi più euro che costa.

Aggiornamento del 24/06/2015 – Agg.x3 Recensione

L’EVIC VT è promossa.
Ad essere un oggetto realmente molto interessante gli manca il fatto che si possano regolare i watt a partire da almeno 10 con il controllo temperatura in modo da poter fare contento sia chi “gode” nel disporre di un cosi “marcato” spunto iniziale sia chi vorrebbe farne a meno.
L’oggetto è fatto piuttosto bene e trasmette una buona percezione di qualità e robustezza.
Da capire la durata nel tempo della verniciatura.
L’autonomia è davvero importante. Credo che difficilmente qualcuno riuscirà a scaricarla nel giro di 24 ore, impossibile.
I difetti riscontrati sono:
– il peso: 230 gr sono sempre 230 gr;
– il fatto che le resistenze in nickel me le legga 0.01 o 0.02 ohm in più rispetto al DNA40: il controllo temperatura funziona lo stesso e non si prendono steccate ma perché mi succede questo non lo so e a conti fatti neanche mi interessa più di tanto.

Il video.


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


74 commenti su “Joyetech Evic-VT, anche Joyetech si butta nel controllo della temperatura. Agg. x3 Recensione

  • dogfight

    Michele, quando dici <>
    Beh hai colto in pieno il mio pensiero! Esatto, siccome che la potenza erogata la gestisce il circuito in base al setpoint di temperatura impostata, posso anche impostare 50-80-100W ma se per quella rigenerazione bastano es. 15W per raggiungere il setpoint es. 430°F, il circuito modulerà intorno a questo valore.
    Io sto trovando tanti, ma tanti limiti e difetti nella mia nuova Smok Xpro M80 Plus, ma da lì ho capito che alla fine se la battono tutti sulla modalità con cui “stabiliscono” la temperatura attuale della coil. Non essendo appunto una lettura insidacabile, si basano tutti sulla caratteristica del filo resistivo NI200 o TI che cambia la sua resistenza al variare della temperatura, quindi vince chi ha programmato questo valore il più vicino possibile a quello del filo da noi utilizzato.
    Poì possiamo parlare di modulazione ecc…ma alla base c’è questo principio.
    A che servono i Watt nella modalità TC? Booh… aahahh 🙂

    • dogfight

      “Ma allora a questo punto perché non togliere la regolazione dei watt una volta entrati nella modalità controllo temperatura ?”

      (non ha preso il testo tra )

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Ma il DNA40 ragiona diversamente.
      Il boost iniziale è calcolato sulla base dei w impostati e della temp impostata e in questo modo la gestisci bene. Ma qua si parte da 30w, troppi !
      E cmq come dici è dura trovare un modo automatico per avere solo la regolazione della temperatura purtroppo. Ci vorrebbe un’elettronica sempre vigile che tiene la coil ad una certa temperatura !

  • Yiteo

    O hanno pensato alla moda attuale, subohm e via dicendo (dovevano scriverlo in descrizione sto numero), o si sono complicati la vita :), ormai hai fatto tutto che ti costa impostare il controllo temperatura per tutto il range dei watt. Per fortuna ho spaccato di palate la scimmia maledetta.

  • Mamba

    Caro Michele,dopo aver letto il tuo articolo ti faccio una domanda forse stupida; Secondo il tuo prezioso parere ,questa Joyetech Evic-VT è un BB da comprare o no.Grazie in anticipo per la tua risposta.

  • gigetto

    Io l’ho valutato positivamente e molto, solo vedendolo staticamente, altro che entry-level prodotti belli e ben rifiniti questi nuovi joyetech, peccato il peso, per me come device da taschino è inappropriato….

    • ROBY289

      Stavo valutando l’acquisto, ma non lo farò. Con il Dna 40 mi sono trovato subito bene, con questi aggeggi ritengo che butterei solo soldi.
      Dovendo acquistare una box con elettronica , credo che la scelta sia obbligata verso la Sx con controllo della temperatura.
      Comunque aspetterò la tua opinione/recensione completa dell’oggetto. Anche se non sono interessato all’atomizzatore subtank.

  • xshellx

    ciao Michele avrei da chiederti delle informazioni,mi scuso in anticipo se non sono inerenti con l’articolo in questione, ma non sapevo proprio come contattarti diversamente.
    Un amico mi ha regalato una hanamodz clone,credo fasttech..io l avevo già vista e provata da lui e fino alla sett scorsa gli funzionava tranquillamente…sono 3 giorni che di punto in bianco non funziona più, qualsiasi atom gli monti legge resistenze falsate da quella esatta e quando premi per dare corrente non succ niente..io me la son fatta dare per provare a rimetterla in sesto…che consigli puoi darmi? potrebbe essere solo la batteria o dici che è il circuito(credo clone anche quello)che è partito?ti ringrazio in anticipo per una risposta

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      bella domanda
      io guarderei prima il connettore se è integro dopodiché guarderei se tante volte è entrato liquido che causa questi malumori al circuiti e farei un bagnetto in isopropilico
      se non c’è niente da fare ci metterei un dna originale …

      • xshellx

        grazie per la risposta!non sapevo dove contattarti se non qui! cmq visto che sono solo 3 mesi che svapo ed è la prima volta che smonto una box con circuito, devo disturbarti con un altro paio di domande… 🙂
        il pin e i pulsanti sulla box sono infilati a pressione? conviene togliere tutto dalla box per pulirla per bene e rimontare tt in caso di sostituzione chip?

        mi era venuta l idea di farla diventare una box bf senza chip….dici che sarebbe possibile e sensato? grazie ancora

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          Si sono messi a pressione, chiaramente quegli switch li se li togli si rompono togliendoli quindi dovrai rimettercene di nuovi ed eventualmente bloccarli con un goccio di colla a caldo o anche superattack.
          Per il discorso BF si è fattibile però ti devi rompere per fare lo scarico nello sportelli, avresti comunque i 2 buchi degli switch up & down … insomma poi alla fine ti esce qualcosa di “monco” 🙂

          • xshellx

            o capito! grazie dei suggerimenti! senti come ultima cosa sapresti indicarmi un link dove acquistare in caso il connettore con tubicino metallico presaldato e compreso di vaschetta? ne ho visti un pò ricercando ma tt con prezzi molto diversi..momentaneamente sto prendendo proprio in considerazione l’ipotesi del BF, anche xkè altre battery box le ho,mentre BF mai provato e sn curioso :-)…
            dell’estetica x ora non fa nnt…semmai in futuro ci rimonto un dna 40..
            grazie ancora e complimentoni per il blog, lo seguo da quando ho cominciato a svapare!!

  • Alberto1969
    Alberto1969

    Ciao Michele,
    ottima recensione.
    Puoi indicarci il link della “damigiana”?
    Visto che devo prendere qualcosina da Ft volevo considerare l’acquisto di questa in alternativa al KF4.
    Grazie mille, gentilissimo come sempre

  • lordgeny

    Ciao Michele, volevo chiederti ho rigenerato l expromizer con bullone m3 , il problema e solo al primo tiro scoppietta e parte liquido verso le labbra , poi tutto liscio… Cosa potrei fare. Evic VT settata CN ni200

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      E’ normale, l’Evic VT fa cosi. Puoi giocare con il setup aumentando o diminuendo il cotone per diminuire il fenomeno. Ma toglierlo del tutto è diciamo impossibile perché quando tieni fermo il pv il cotone si ricarica di extra-liquido e quando premi l’evic ti spara 30w inizialmente per poi stabilizzarsi.

      • lordgeny

        Si Michele lo so , già tu lo avevk scritto, ma il fatto che uso base con h2o influisce?

  • lordgeny

    Michele , le testine dell ego mega one l atom che danno di serie sulla evic sono pure ni200 e cotone… Il modo per evitare questa eruzione ai primi tiri ci deve essere …

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Beh si come ti ho detto si tratta di giocare con la quantità di cotone.
      Ma lo scatto iniziale ci sarà sempre. Io comunque anche con lo scatto zampilli in bocca non ne prendo con kay normale, kay v4, delta ii e nextgen.

        • lordgeny

          Mi Correggio l ha appena fatto anche con la 50/50 , lo fa di meno ma ve sempre… Ho fatto la bullon coil m3 , ni200 0,30 res 0,18

            • lordgeny

              Michele risolto, ho dovuto mettere cotone in abbondanza nelle scalanature in modo che previene che si accumula nella camera

              • mc0676 L'autore dell'articolo

                Ottimo 🙂
                Ma vedrai che dopo che è fermo da 20 minuti il primo tiro spara forte cmq 🙂

  • ascott79

    Salve Michele
    mi permetto di dire che le celle della box Evic VT,
    sono 3, da 1500 mAh 5.55 wh l’una.
    dunque 4500 mAh e NON 5000 come dichiara Joyetech!
    qui : https://www.youtube.com/watch?v=Ng97NZOEHgY
    il video del tipo che smonta la box al minuto 15:00,
    e anche che per i piu smanettoni sono piuttosto semplici da smontare le batterie,
    penso anche che si possino anche sostituire con 2 18650 forse piu semplici da trovare
    bel video cmq
    grazie

      • ascott79

        In effetti le celle sono 2.
        Sicuramente sarà come dici tu, 2 versioni, visto che il tipo del video aveva la versione che danno per recensire, non quella definitiva che vendono col numero di serie, ecc…
        Cmq ne ho una anche io , il n° di serie e g 05006, quasi come il tuo!
        dopo il lavoro quando sono a casa provo ad aprirla poi ti dico come é la mia.
        Peccato che in questo post non si possono mettere le foto, se si non so come si fa.
        saluti P.

      • ascott79

        In effetti le celle sono 2.
        Sicuramente sarà come dici tu, 2 versioni, visto che il tipo del video aveva la versione che danno per recensire, non quella definitiva che vendono col numero di serie, ecc…
        Cmq ne ho una anche io , il n° di serie e g 05006, quasi come il tuo!
        dopo il lavoro quando sono a casa provo ad aprirla poi ti dico come é la mia.
        Peccato che in questo post non si possono mettere le foto, se si non so come si fa.
        saluti P.

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          Devi caricarlo su un hosting gratuito (es. imgur) e poi metti il link della foto nel commento 🙂

  • gigetto

    Ma sapete voi se adesso che joyetech ha il suo tc venga implementato su tutta la gamma prodotti? Sapete se ci sono altri che producono sx e Evolv a parte validi tc?

  • Stefano17
    Stefano17

    Finalmente hai pubblicato il Video…
    Concordo in pieno con tutte le impressioni e caratteristiche che hai riportato.

    Grazie Michele

  • istazzo

    Ottima recensione, complimenti
    il limite di 380 F ha qualche ragionamento particolare dietro (tipo produzione di vapori non proprio salutari) o è solo una questione di piacere di svapata/aroma?

    Tra l’altro sto provando Origen e Sat22 a cotone, il primo tra i 400 e 440 e lo trovo parecchio appagante praticamente la resistenza è sempre ben irrorata, con gli stessi valori sul secondo ho sempre avuto problemi di alimentazione, mai preso una steccata, ma dopo i primi 3 tiri i successivi erano insapore/”invapore”, dopo aver visto il video ho provato a stare tra i 360-380 ed ho risolto i miei problemi.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Non ci sono motivi particolari, diciamo che vado a “gola”.
      Per esempio il genesis lo tengo più alto, tipo 420 :).
      Il comodo di questa è che cambi temperatura in 1 secondo mentre il DNA è più “palloso”.

  • 2slow4u

    Ricevuto la mia stamattina, e ho gia’ riscontrato una caratteristica decisamente odiosa.
    In pratica, in modalita’ variwatt, quando monti l’atom la prima volta, la box eroga una potenza nettamente superiore a quella impostata!
    Lo fa per 2-3 secondi, il tempo di calibrarsi su quella resistenza evidentemente.
    A parte il fatto che in questo momento, ho ancora la lingua che mi brucia per via della steccata presa (grrr!!!), si puo’ dire che sicuramente, una volta che lo sai, eviterai di svapare al primo tiro, e questo, apparentemente ridimensiona il problema.
    Ma resta quello dell’atom, che si becca comunque una bella scaldata extra ogni volta che lo monti.
    Penso ad esempio ai Cisco che uso nell’UFS.
    Un atom del genere, se lo sottoponi a quei 2-3 secondi di sovralimentazione, semplicemente lo butti nel cestino, perche’ inesorabilmente, sapra’ di bruciaticcio.
    Per me, questo e’ un difetto tutt’altro che trascurabile.
    Peccato, perche’ la box e’ bella e ben fatta…

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Prova semmai ad ogni cambio di atom a premere appena il pulsante per fargliela leggere.

      • 2slow4u

        Gia’ fatto.
        Non basta premere appena il pulsante, lo devi fare almeno per 2-3 volte, e ogni volta che pigi il pulsante, vedi uscire il vapore dal drip tip per quanto frigge.
        Il bello e’ che in realta’, la resistenza la legge immediatamente, ma nonostante cio’, continua a pompare watt in eccesso per almeno 2-3 secondi.
        Il FW e in versione 1.18, credo sia il piu’ recente.

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          A me però non lo fa codesto.
          Per dire ieri sera ho rimesso il nextgen con kh e res da 1,2 a 14.6w e andava normalmente da subito.
          A me da un botto di watt ma non per 2-3 secondi solo quando il tutto è fermo da un 20-30 minuti e non sempre tra l’altro.
          Devo cmq dire che in VW l’ho usata veramente poco.

          • 2slow4u

            Esatto, ho appena scoperto che lo fa anche se lascio la box ferma per un po’. Come la riprendo in mano per usarla, mi spara 3000 watt nell’atom!
            Ho appena scritto al venditore, spero di riuscire a renderla.

          • 2slow4u

            Miche’, senza polemica, eh…mi scrivi che in VW l’hai usata davvero poco…
            E come l’hai fatta sta recensione allora?
            Mannaggia a te :p , io sta box l’ho presa proprio perche’ l’hai promossa! 😀

            • mc0676 L'autore dell'articolo

              🙁
              Ma la mia non lo fa, bada ho appena rimontato un kay v4 con kh 0.28 da 1.19 ohm e non me lo fa, va tutto tranquillo.
              E poi ti dico nei forum non è emerso il problema in maniera tragica come a te.
              Aspetta magari rilasciano un agg.to firmware 😀

              • 2slow4u

                Purtroppo, se ho capito bene, non e’ possibile aggiornare il FW 🙁
                La tua che versione ha?
                Lo scopri cliccando 20 volte.
                Porca pupazza, mi rode davvero renderla, e’ fatta e rifinita molto bene per quello che costa! 🙁

                • 2slow4u

                  Ah, aggiungo che io sono un vaper vecchia maniera, svapo a wattaggi ridicoli rispetto agli standard odierni (8W) 😛

                  • mc0676 L'autore dell'articolo

                    La mia è 1.18 come la tua.
                    Ma io meno che l’ho usato è 14w con il nextgen. A 7-8w ora come ora non ho nulla da svaparci 😀

  • Maf91
    Maf91

    Ciao Michele, innanzitutto complimenti per il tuo bellissimo blog, questa evic è la mia prima battery box e quindi scusa la domanda da nubificato, ho notato che la batteria quando accesa fa un ticchiettio come un orologio e emette un lievissimo sibilo udibile se si avvicina all’orecchio il dispositivo, ma è normale ho la mia batteria è difettosa? xD

      • Maf91
        Maf91

        oki! allora non mi preoccupo, ho notato inoltre che montando un kayfun 4 il ticchiettio aumenta e la resistenza varia da 0.22 a .030 e a volte non me la legge addirittura (sicuro devo imparare a fare meglio la resistenza XD) invece con altri dispositivi il ticchiettio è praticamente inudibile! pian piano imparerò, 🙂 grazie mille per la risposta ciao ciao!

  • lillo 63

    ciao michele,parlando di tc,qual’è la temperatura ideale da impostare o in f o in c per non correre rischi,(non ricordo bene ma si parlava che superando una determinata temperatura il pg o vg diventava tossico )ho comprato l’eleaf istick 40 e non so’ quale temperatura impostare.Ho rigenerato l’origen v2 con ni200 cinque spire su tondino da 2,5 e mesh 400.i tuoi consigli sono oro colato quindi aspetto ciao.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Senti sinceramente e soprattutto tecnicamente non lo so.
      Un tempo si parlava e si diceva (nel 2011 !) che l’acroelina si forma da glicerolo intorno ai 200° ma se l’atom ti resta a secco o quasi.
      Io francamente oltre i 480 F NON sono mai andato perché oltre sento che la deviazione aromatica è troppa e non mi piace.
      Normalmente se il genesis si alimenta bene puoi stare per sicurezza anche a 420 F ma se lo tiri a 460/480 secondo me non rischi nulla.
      E’ comunque fondamentale assicurarsi di aver fatto leggere bene la coil al circuito perché chiaramente 0.02 ohm cannati danno come risultato una lettura completamente sballata della temperatura.

  • Maf91
    Maf91

    Ciao Michele, è da un po che uso la vt, ho provato a fare varie resistenze e in modalità power la resistenza letta è da 0.27 ohm ma quando premo fire la resistenza aumenta di valre… è normale? i valori sono i seguenti: power 12 w voltage 1.83 v atomizer 0.27 ohm

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Nickel o khantal ?
      Con il nickel è normale e giusto, con il khantal una piccola variazione nell’ordina di 0.0x ohm può esserci sempre.

      • Maf91
        Maf91

        Buono infatti ho usato il nikel, ho provato a utilizzare khantal e come detto da te la variazione è inesistente se non minima, grazie della delucidazione!

  • Vapoelkann

    Buongiorno Michele, buongiorno a tutti
    ho preso questa evic per avere una box con il controllo della temperatura tanto decantato dai miei amici, i primi dna 40 che ho visto in mano a loro hanno avuto tutti dei problemi e/o rotture questo mi ha frenato dall acquisto ma, la voglia di provare questa “innovazione” con tutte le comodità a esso attribuite (in particolar modo per i genesis) non si era mai attenuata.
    Complice la tua “professionalità” alla fine mi sono deciso di acquistare questa bbox che probabilmente non avrei neanche mai preso in considerazione visto il prezzo”basso” e quindi CREDEVO la qualità scarsa( cmq anche solo per curiosità il dna 40 sicuramente seguirà in un hana one o vaporshark)
    Certo guardando in dietro mi rendo conto che sono cambiate parecchie cose ad esempio, mi ricordo un tempo quando, se volevi un elettronica o prendevi un Provari o prendevi un Provari tutto il resto era “spazzatura” con l’uscita del dna 20 o prendevi lui o un provari o nulla ora come ora di case che producono elettroniche efficenti ce ne sono fin anche troppe (non che sia un male anzi) e anche una istik fa un lavoro (a mio dire) uguale se non meglio di un provari ad un prezzo irrisorio
    anche un circuito clone cloupor(per portare un esempio) mi portava a delle soddisfazioni di svapo maggiori di quelle offerte da un provari
    Oggi possiamo svapare meglio e spendere meno (e a questo ancora non mi ero reso ben conto) qesto è il caso di questa eVicVT
    una battery box che mi ha sorpreso in positivo non ho nulla da ricriminare per funzionamento, costruzione elettronica e prezzo. Se partiamo da quest ultimo difficile voler chiedere di piu’
    le dimensioni al incirca sono quelle di un hana (un po’ piu’ bassa) il pin è fatto bene ogni atom andra in perfetta battuta e il foro mesh capitera sempre nel verso giusto
    Devo dire che un paio di volte mi ha chiesto se ho cambiato atom senza motivo e un altro paio non me lo ha chiesto pur avendolo cambiato non so’ perchè……la levetta up down secondo me è troppo “a vista” e facilmente ci si puo intruppare cambiando le regolazioni
    non mi piace che non ha (o non ho trovato io) una funzione di blocco tasti ma solo on/off
    e che non si ha la possibilità’ di disconnettere la batteria per un hard reset o per altre questioni e che non abbia almeno un pulsante per il soft reset (in caso si impallasse l’elettronica cosa che non mi e’ successa però……)
    all inizio come in molti questa storia del bost 30W non mi era piaciuta ora invece….passando da questa eVic ad altro device (esempio dna30) mi sembra che quest ultimo sia meno reattivo e prestante del eVic questa “aggressivita” dei 30W dopo un po che la utilizzo si traduce in reattività…insomma quello che per molti (anche per me) era un difetto sta diventando un preggio

    DOPO TUTTA QUESTA SOLFA…..
    riguardo impostazioni temperatura nel video dici che 420F sono una temperatura ideale per i genesis volevo chiedere perche non raggioniamo (per comodita forse solo mia) in celsius la nostra misura 420F a quanti C corrispondono qualcuno ha dei suggerimenti per preset come linea guida per l’uso sugli atom piu’ comuni
    esempio su in ax setto 200C ma se kayfun devo scendere a 180C non perche a 200 mi vada in secca (del resto ho usato un suopporto da 3mm e messo parecchio cotone ) ma perche il vapore e’ eccessivamente caldo e l’aroma compromesso

    • Vapoelkann

      sto usando vari nikel che avevo preso per ithaka e ebaron e sembrano (per ora andare bene)
      ho provato quelli di zivipf della svapoteca e svapobar 0.236
      ma non ho ancora provato a rigenerare questi atom con solo nikel certo ora il joiner andra a farsi benedire e la ritrovata praticità mi farà ritornare in uso atom ottimi ma pallosi qualcuno ovviamente avrà già provato può gentilmente lasciarmi le personali impressioni/accorgimenti
      Grazie a tutti

      • mc0676 L'autore dell'articolo

        Per l’ithaka fai cosi.
        Comprati un nickel da 0.35 che userai come “non resistivo” mentre il corpo resistenza lo farai con nickel 0.23.
        Dovrebbe funzionare normalmente il controllo temperatura.
        Contento che ti sia piaciuta, è un’ottima box ma un pò pesantuccia.

        Per rendere il DNA40 similare come spunto basta impostarlo a 40w e non ci sono differenze 🙂

        • Vapoelkann

          Grazie Michele lo giunto col nodino o col joiner(certo dover usare due fili non lo rende aggevole come credevo e siamo quasi da capo a 12) pesantuccia e’ relativo prima giravo con una mammuth di pippo jmod acciaio damascato e 26650 peso di un portoncino blindato….. quando ho preso in mano questa mi sembrava di volare

  • gabbro78

    Ciao Michele e complimenti per i tuoi video! Premetto che non ho mai svapato in subohm e non so se lo farò mai, magari solo per provare la differenza, per ora mi interessa l’aroma, non i nuvoloni…
    Conta che ho già l’istick tc 40, con cui mi ci trovo bene ma secondo me la batteria dura meno delle sorelle minori 20w e 30w. Stavo pensando all’acquisto della EVIV VT soprattutto per l’estetica e per la durata della batteria, poi che abbia il tc e si può svapare al nichel e al titanio ancora meglio ma non è fondamentale per me. Me la consigli o vuoi indicarmi qualcosa di simile con più o meno lo stesso prezzo?
    Un ultima domanda: Mi puoi spigare la differenza tra Ni200 e Nichel Crome?
    Grazie

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Grazie a te.
      Evic VTC mini, che avrà la batteria rimovibile.
      Io l’evic vt l’ho rivenduta perché pesa e grossa, però se peso e dimensioni non ti spaventano … è un’ottimo device.
      Per il titanio non saprei, io al momento uso solo Ni200.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Scusa, avevo letto male la domanda.
      Il Ni200 è nichel con purezza oltre il 99%, si usa essenzialmente: o come filo NON resistivo (per atom che vogliono il filo non resistivo e resistivo, ad esempio il magoo) o per rigenerare sistemi da usare con il controllo di temperatura. Questo perché il ni200 scaldandosi aumenta il suo valore resistivo interno, passando da un valore molto basso ad un valore fino a 4 volte superiore.
      Il NiCr è un normale filo resistivo che si usa al posto del khantal e che rispetto al khantal: è più morbido e facile da maneggiare ma è meno “aggressivo” allo svapo. C’è chi lo preferisce.

  • fabiomito

    Ciao Michele, volevo sottoporre alla tua attenzione un fatto che mi capita con l’evic vt. Ho rigenerato il kayfun 4 con filo al titanio con una valore in ohm di 0,6 e dopo aver impostato il device nella modalità tc ti come pigio sul pulsante x svapare il device commuta in automatico in modalità power. come mai accade ciò? Lo stesso Kayfun montato sulla evic vtc mini invece resta in modalità TC TI tranquillamente.
    Approfitto come sempre per rinnovarti complimenti per il tuo contributo a noi vapers 🙂

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      L’Evic VT se non erro devi impostarla in controllo di temperatura Ti (non Ni). Lo hai fatto ?

      • fabiomito

        certo Michele infatti l’ho specificato nel mess precedente. La imposto su controllo temperatura titanio ma come pigio sul pulsante per svapare lei commuta in modalità power

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          scusa me l’ero perso, le cose possono essere solo 2: o il tipo di titanio non gli piace o hai problemi sull’elettronica

          • fabiomito

            avevo pensato lo stesso, spero sia il titanio allora e proverò con altri tipi e ti aggiorno. grazie come sempre

  • fabiomito

    Ah dimenticavo conviene aggiornare il firmware della evic vtc mini? per la evic vt non esistono aggiornamenti? Grazie di nuovo

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      In linea di massima conviene sempre stare aggiornati però prima di aggiornare sarebbe bene controllare se c’è disponibile la versione attuale per il download in modo tale da poter tornare indietro 🙂

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