L’agitatore magnetico. Come funziona ? Costruiamocene uno ! Agg. x1 – Circuito alternativo 104


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Premessa.

Questo articolo, come vedrete, è molto lungo.
Ho iniziato a scriverlo a inizio Marzo e poi per colpa della MicroGlass che non mi mandava le ancorette magnetiche (pessimo servizio di vendita e di comunicazione) mi ci è scappato pure di revisionare il lavoro e l’articolo n volte.

Oggi che pubblico l’articolo (18/04/2014) ancora non ho ricevuto queste ancorette quindi fate le giuste considerazioni se vorrete ordinarle.

Comunque ho deciso di pubblicare, mi ero rotto di tenere l’articolo nel limbo (LOL).

Fine della premessa.

L’agitatore magnetico è una di quelle cose che fino ad oggi non mi ero ancora realizzato.
Questo perché io svapo i soliti 2 o 3 aromi e mi preparo 250 ml per volta e li lascio a maturare per due o tre mesi e quindi non avevo reale necessità di un agitatore magnetico.
Non che oggi abbia questa necessità sia chiaro. E’ solo che mi andava di provare questo agitatore e l’articolo verrà aggiornato, a più riprese, per testimoniare o meno la sua reale efficacia.
L’agitatore magnetico infatti è un qualcosa che serve per accelerare la maturazione dei nostri liquidi.
Senza entrare troppo nel dettaglio chi si prepara i liquidi in casa sa bene che il tempo di maturazione non sempre è lo stesso.
Ci sono aromi che li metti nella tua base e dopo 48 ore sono pronti e successivamente non cambieranno resa mentre ci sono altri che necessitano anche di un mese per dare il meglio.

L’agitatore magnetico viene in soccorso di chi non ha tempo, e anche voglia, di aspettare giorni, settimane o mesi prima che il suo liquido sia pronto.

Ovviamente l’agitatore magnetico non l’hanno inventato per lo svapo. E’ un qualcosa che esiste da tempo in campi soprattutto chimici. E siccome di fatto noi siamo piccoli chimici …

Il funzionamento dell’agitatore magnetico è molto semplice: grazie ad un motore elettrico a cui sono fissati dei magneti viene fatto ruotare un magnete, detto ancoretta magnetica, posto all’interno del liquido. Questo magnete crea un vortice all’interno del liquido che in questo modo sarà sempre in movimento. In pratica, in agitazione continua.

Il risultato è che la maturazione che normalmente si ottiene in 3-4 settimane grazie ad un agitatore magnetico la si può ottenere in poche ore (12-24).
Chiaramente questo rapporto ore <> settimane è discutibile.
Di sicuro si guadagna del tempo. E anche se per far maturare un liquido si dovesse tenerlo su agitatore per 72 ore sarebbe comunque un guadagno rispetto al mese, ai due mesi o ancor di più.

Indubbiamente è un qualcosa di molto comodo !
Pensate solo a quando volete fare dei mix, degli esperimenti … e con poche ore avrete il liquido già pronto e definitivo !

Infatti, spesso e volentieri all’inizio capita di farsi un liquido che dopo 24 ore ci piace, dopo 48 ore ci piace un pò meno e dopo una settimana è insvapabile. Vi sarà capitato troppe volte, questo dipende dal fatto che il liquido è in maturazione e in evoluzione continua e solo dopo del tempo sarà definitivo.

Al pari del res-no-res joiner anche l’agitatore magnetico chi ha un pò di manualità può costruirselo da solo.

In questo articolo spiegherò cosa ho fatto io, ma chiaramente una volta capito il concetto potrete sbizzarrirvi con soluzione più o meno tecniche e più o meno belle esteticamente.

Cosa serve per costruirsi un agitatore magnetico ?

– dei pezzettini di legno e qualche vite: come vedrete dalle foto, si deve realizzare una sorta di case per la ventola e quindi basta andare al brico e farsi fare i pezzi su misura con pochi euro e poi prendere qualche bullone e relativo dato della giusta lunghezza;
– una ventola per PC: da 80 100 o 120, io ho usato una ventola da 80 (avevo quella);
– (*) una coppia di magneti di dimensioni importanti (esempio larghi 8-10 mm e spessi 3-4 mm): io non li avevo e ho usato 6 + 6 magneti larghi 4 e spessi 2, quelli che si usano per le Box;
– (**) un’ancoretta magnetica: se siete fortunati da avere un negozio di chimica buon per voi, le troverete a pochi euro, altrimenti dovrete prenderle online (dimensioni 6×20 mm o 6×30 mm);
– un’alimentatore da 12v: inizialmente ho usato uno di quelli in cui puoi manualmente variare il voltaggio per step di 1.5v;
– un circuito per la gestione del voltaggio con tanto di potenziometro: è la soluzione più in voga al momento ed è alternativo all’alimentatore con voltaggio regolabile;
– varie ed eventuali: volendo potrete aggiungere un pulsante on-off, qualche lucina a led sulla ventola etc etc etc.

(*): i magneti nella ventola dovranno essere fissati contrapposti e con polarità inverse vale a dire da una parte il “nord” del magnete dovrà essere rivolto verso l’alto e dalla parte opposta verso l’alto altrimenti l’agitatore non funzionerà.

(**): le ancorette magnetiche sono magneti rivestiti di PTFE. E’ indispensabile averne ed è fortemente sconsigliato immergere direttamente i magneti nel liquido perché chiaramente si innescherebbero delle reazioni metallo-liquido che sono da evitare. Questo non è che lo so, l’ho letto e mi limito a riportarlo ma mi fido !

Le ancorette magnetiche sono le più difficili da trovare in giro ad un prezzo decente.
Io le ho prese da Microglass: quando fate l’ordine vi spuntano 10 € di spedizione. In realtà l’importo da pagare è 3.50 €. Nel mio caso mi hanno rimborsato la differenza (e con 3.50 € di spedizione la cosa ha senso). Eventualmente telefonate nel caso in cui non ve le rimborsino. Ovviamente questo vale solo se ordinate le ancorette e basta. Nel mio caso la consegna è stata travagliata. Ad oggi dopo un mese (ordine il 12 marzo) non le ho ancora viste !

Riguardo il montaggio i magneti a dire il vero sarebbe meglio non fissarli direttamente sulla ventola perché il magnete stesso potrebbe disturbare il motore stesso della ventola, quindi magari fategli uno spessore di pochi millimetri (dovrebbe bastare).

Una volta che avrete montato il tutto e scelta la giusta ancoretta magnetica si dovrà mettere il liquido in un apposito contenitore.
I risultati migliori ovviamente si ottengono con quelle pirofile in vetro con base piatta ma nessuno vi vieta di usare qualunque contenitore di vetro, come caraffe o similari.
Di sicuro i contenitori in plastica sarebbe meglio evitarli perché la plastica con il continuo contatto con l’ancoretta potrebbe non reagire bene: questo è per sentito dire e non per vissuto, quindi dategli il dovuto peso.

Sicuramente dovrete usare qualcosa che ha un tappo, perché la nicotina è volatile e se vi preparate la vostra base a 12 mg/ml e la lasciate aperta per 12 ore a parte che qualche moscerino potrebbe farsi un bagnetto ma poi parte della nicotina svanirebbe.

Indubbiamente la scelta del recipiente e della quantità del liquido è direttamente proporzionale a:
– la potenza della nostra ventola: una ventola più potente (diametro maggiore) durerà meno fatica;
– le dimensioni della nostra ancoretta: un’ancoretta più grande muoverà una maggiore quantità di liquido ma avrà bisogno di più potenza per poterlo fare;
– la viscosità del liquido: chiaramente un conto è se usate liquido 80% VG e un conto se usate liquido 70% PG.
Ad ogni modo l’obiettivo è fare in modo che all’interno del liquido si crei un vortice che non arrivi al magnete stesso perché se ci arrivasse darebbe luogo a formazione di bollicine d’aria.
Per alcuni il fenomeno è da evitare. Io non ho l’esperienza per dire che tali bollicine d’aria siano “buone” o “cattive” ma mi è parso di capire che sia meglio evitarle.

Tanto per capirsi, la situazione ideale è questa che vedete con questo primo test che ho fatto utilizzando della normalissima acqua e un magnete creato al volo in attesa dell’arrivo della vera e proprio ancoretta magnetica:

Chiaramente l’acqua è meno densa del liquido e quindi tutti i santi aiutano.
Ma se mantenendo il tutto si mette il liquido che solitamente svapiamo ecco che il vortice non si forma e il tutto gira molto più lentamente.

Penso, magari mi sbaglio, che anche se non si forma il vortice si ottenga comunque un ottimo risultato.
Dalle prime prove che ho fatto ho notato che dopo 10-12 ore di agitazione il liquido assume già la colorazione che solitamente prende dopo oltre 20 giorni e questo, secondo me, è molto positivo.
Anche se il vortice non si forma insomma, il liquido è sempre in movimento.

Riguardo altre fonti web sul come costruirsi un agitatore io avevo trovato questo e mi pare fatto piuttosto bene:

Poiché le ancorette “serie” ancora non mi erano arrivate ho deciso di rivedere sostanzialmente il mio progetto rifacendo l’agitatore con una ventola da 120, quindi più grande, introducendo alcune variabili che vado ad illustrarvi.

Materiale utilizzato nel secondo agitatore autocostruito:
– 2 pezzi di plexyglass dimensioni 120 x 160 spessore 4 mm;
– ventola da 120 mm presa su ebay (4-5 € spedita);
– magneti 10×3 mm (presi su ebay, 10 pz a 5-6 € spediti);
– circuito LM2577 (preso su ebay, 5 € spedito);
– bulloneria ad hoc;
– un cavo USB.

Ho introdotto, come avete capito, l’LM2577 (lo stesso circuito usato nei joiner) per avere una regolazione più “fine” della rotazione della ventola perché l’alimentatore variabile varia di step di 1.5v in 1.5v e potrebbero essere “troppi”.

Sopra alla ventola ho incollato una grossa rondella di ferro zincato dove ho appoggiato i magneti (10×3, 4 in totale) e lo scopo di quella rondella è quello di isolare i campi magnetici lato “corpo ventola” per evitare disturbi che potessero in qualche modo disturbare la rotazione della stessa.

Per il resto valgono tutti gli aspetti detti in precedenza ma chiaramente una ventola da 120 è più potente di una da 80 e me ne sono accorto subito.

L’idea del cavo USB me l’ha data l’amico Andrea (winky) ed è una “figata” nel vero senso letterale della parola.
E’ consigliabile non attaccare il tutto al PC ma basta uno degli adattatori ego che tutti abbiamo.
La potenza di rotazione è regolabile tramite il trimmer del circuito e il tutto funziona molto bene.

Un paio di foto:

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Il foto che notato sopra il circuito è per introdurci il cacciavite ma penso di realizzare un qualcosa ad hoc al tornio, vedremo tanto non è una roba indispensabile.

Per concludere ho aggiunto un voltmetro che ha lo scopo di farmi vedere a quanti volts siamo perché la ventola è da 12v ed è poco salutare, presumo, andare oltre.

Cosi per info a 10.0 volts circa riesce a fare bene il vortice con 180 ml di liquido, che sono tanti.

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Un breve video di funzionamento:

Fino ad oggi ho solo giocato con l’agitatore, niente di serio.
Nei prossimi giorni ho intenzione di sperimentarne l’effettiva utilità andando a farmi i liquidi che meglio conosco e di cui conosco fin troppo bene i tempi di maturazione, quindi regular e old west ma anche real tab oppure old coffee.

Costruirsi questo gingillo è una cavolata veramente, i più meticolosi riusciranno ad infilarlo dentro ad una scatola con un look meno spartano del mio anche se come dico spesso l’importante è che funzioni bene.

Al prossimo aggiornamento !

Aggiornamento del 22/04/2014

Finalmente sono arrivate le mie ancorette magnetiche da Micrograss.

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Ne ho prese 4, 2 6×30 con il rialzo centrale e due 4×20 liscie.

Ho subito provato le 6×30 e funzionano molto bene.

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Piccolo video:

Avevo già messo in funzione la mia ancoretta “fò da me” che comunque andava bene.
Faccio terminare 48 ore di “agitazione magnetica” del regular di Luciano e me lo provo.

Aggiornamento del 20/03/2015 – Agg. x1 – Circuito alternativo

Aggiorno l’articolo per segnalare, agli smanettoni, un circuito alternativo.
Me lo ha segnalato l’amico Andrea alias Winky e lo trovate su ebay a questo link e costa 6 euro spedito.
Se l’articolo fosse sparito cercate su ebay qualcosa tipo “Regolatore Di Velocità Interruttore Regolabile PWM”.
In pratica è un circuito che può fare da alternativa al LM2596 e che si basa su un principio di funzionamento un pò diverso.
E’ piccolo e compatto e la cosa positiva è che dispone, di serie, di un potenziometro che assolve perfettamente al suo scopo.
Se alimentato a dovere (io lo alimento con un alimentatore per notebook che in uscita ha 12v e 4.8A) infatti permette di regolare perfettamente il regime di rotazione preferito e di mantenerlo costante anche ad un numero di giri molto basso.
Non voglio dire che è meglio del LM2596, è solo una valida alternativa che visto il costo irrisorio ho provato e funziona bene.

Vi allego qualche foto della conversione effettuata sul mio solito agitatore.

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Piccola dimostrazione:


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


104 commenti su “L’agitatore magnetico. Come funziona ? Costruiamocene uno ! Agg. x1 – Circuito alternativo

  • angelox
    angelox

    Che figata. E io che pensavo fosse chissà che cosa.
    Persino io potrei essere in grado di farlo. !!!

  • laky 66

    Michele ciao,
    se posso permettermi ti consiglio STEROGLASS http://www.steroglass.it/ ditta umbra per
    vetreria da laboratorio a veramente di tutto io ci ho preso bottigliette in vetro,
    ancorette magnetiche, cilindri graduati, tubi in silicone per le boccette BF.
    ma soprattutto rispondono al telefono ed effettuano vendita al minuto.

  • Reptylex

    Ciao Michele!
    benvenuto nel mondo degli agitatori di…. 😀

    Io ho iniziato costruendomene uno 1 anno e mezzo fa’ per poi passare ad un medio professionale (funzionamento identico, ma garanzia sulla durabilità e affidabilità nel lasciarlo acceso ore è maggiore).

    Sai perchè non fa’ il vortice con l’e-liquid? è tutta colpa di quel contenitore li 😉
    Compra un beuta da 100-150ml e con qualsiasi ancoretta il gioco è fatto, anche con il liquido più denso.
    Ah e da quel che ho capito il vortice aiuta perchè oltre a miscelare il liquido fa’ entrare quel poco di aria del contenitore alla base del liquido, facendolo poi risalire e ossigenandolo (maturazione più veloce).
    Fammi sapere!

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Grazie.
      Ma il vortice che ottengo nell’ultimo video non va bene secondo te ?
      Hai idea, online, dove trovare qualche beuta con tappo di vetro ? Che a Siena … ovviamente è come chiedere l’oro in omaggio !

      • Reptylex

        Beh è pur sempre una miscelazione anche la tua Michele, mal’assenza del vortice è sintomo della “fatica” dell’ancoretta dovuto dalla viscosità dei nostri liquidi e dalla conformazione del contenitore. Quindi sempre meglio cercare un contenitore adatto, visto che i liquidi nostri sono quelli che sono e così facendo evitiamo anche di surriscaldare il sistema 🙂

        Guarda, io mi son rifornito da questo sito http://www.zetalab.it/offerte/agitatori/ , abitano “vicino” a me, mi son sembrati molto disponibili e fanno anche spedizioni.

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          Grazie per la segnalazione, ma hai visto il secondo video ?
          Con la ventolona da 120 mm non fatica affatto va benone che ne pensi ?

  • Filomeno

    Si può usare anche il più economico LM2596. Suggerisco di collegarlo ad un adattatore USB 220v anzichè lasciarlo collegato al pc
    Per chi non ha fretta suggerisco il seguente materiale con spedizione gratuita, ordino spesso da questo sito con spedizioni non tracciabili e e arriva tutto….dopo 40gg
    LM2596 – 1€ oppure LM2577 – 2,10€ e un adattatore USB- 1,41€ abbastanza robusto da 2,1A
    Questi aggeggi andrebbero presi anche quando non servono, prima o poi tornano utili
    Ci sono anche le ventole e i magneti se vanno bene le misure

    A me però l’idea di immergere una ancoretta nel liquido non mi entusiasma, perlomeno con quello che uso io non sento la necessità di farlo stagionare

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Le ancorette sono rivestite di teflon o ptfe, puoi andare tranquillo. Resistono a liquidi ben + aggressivi dei nostri.

  • araizir

    Ciao,lavoro in un laboratorio e trovo davvero strabiliante il tuo ingegno nella costruzione dell’agitatore. Quelli che uso io, oltre alla possibilità di variare la velocità di rotazione dell’ancoretta, sono anche dotati di piastra riscaldante, per potere sciogliere sali con bassa solubilità.
    Confermo che le ancorette rivestite di teflon resistono ad acidi e basi molto forti ed inoltre a proposito del vortice creato dall’ancoretta, l’unica accortezza da prestare e che il liquido non esca dal contenitore; per questo generalmente si usano beute in pirex.
    Saluti.

  • Lopis

    Finalmente un post dove posso dare il mio contributo!! Uso un agitatore pro da molto tempo per i miei liquidi e non so come si potrebbe fare senza.
    Vero che il vortice ossigena ma la vera svolta è la piastra riscaldante. A 40-45 gradi la maturazione la fai il poche ore, ovviamente non in becher ma in beuta e non con tappo di vetro ma con semplice stagnola così la nicotina con quel minimo di acqua che tende ad evaporare condensa su e ritorna. In più con un termometro immerso puoi portarti ad 80 gradi e far evaporare selettivamente l’alcool per divertirti con i liquidi organici estratti o semplicemente svaparti un havana invecchiato

  • Jack Palladilegno

    Ma sono l’unico stronzo che compra gli aromi, li mette nella boccetta insieme alla base, agita e svapa nemmeno 1 minuto dopo?

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Non è sbagliato fare come fai.
      Perché se fai cosi bene o male il liquido sarà sempre uguale.
      Il discorso è che se lo lasci fermo 2 settimane poi inizia a cambiare.
      Ma se ti piace appena fatto … che ti frega 🙂

    • snupi
      snupi

      allora,consolati!pure io faccio così e per me va bene…….perlomeno ,adesso,siamo in due

  • carlomod

    Io per maturare i liquidi e miscelarli uso una lavatrice ad ultrasuoni e devo dire che dopo 5 minuti sono perfetti, qualcuno di voi ha provato, mi sembra molto più potente rispetto all agitatore , perché agisce a livello molecolare con migliori di cavitazioni al minuto, cosa ne pensate

    • laky 66

      Ciao Carlomod, ti dispiace essere più preciso.
      Posseggo anche una lavatrice ad ultrasuoni, ma è la prima volta che sento
      che si può utilizzare per far maturare i nostri liquidi.-
      Piccola spiegazione di come fai?

  • carlomod

    La mia permette anche di regolare la temperatura fino a 80 o 90 gradi e la uso anche per fare macerati organici di tabacco , in quanto agevola l’estrazione degli aromi da materie organiche oltre a sterilizzare la soluzione da eventuali batteri.

  • carlomod

    Certo non quelle da poco, ma di buon livello altrimenti non servono a nulla

    • laky 66

      Ti ringrazio per i chiarimenti, io ne posseggo una economica, ma per pulire i miei atomizzatori fa il suo sporco mestriere.
      Nella prova effettuata ieri sera, il mio liquido si è ben miscelato, l’aroma restituito sembra pari ad quello di un liquido che a maturato naturalmente per circa 20 giorni, grazie dei chiarimenti.-

  • carlomod

    La lavatrice ad ultrasuoni nei liquidi genera il processo di cavitazione ossia genera un a serie di micro esplosioni nel liquido che avvengono migliaia di volte al secondo, questo fa si che le particelle si mescolano in maniera molto energica, ovviamente imposto una temperatura non superiore ai 40 gradi per non alterare troppo il liquido. Le lavatrici ad ultrasuoni vengono usate nell industria in vari campi anche per accelerare i processi di estrazione in solvente e per omogeneizzare soluzioni. Ovviamente deve essere di adeguata potenza, se dentro ci metti un foglio di alluminio lo trivella di buchi, per renderti conto che potenza ha la cavitazione

    • laky 66

      tre cicli
      da tre minuti
      agitando la boccetta tra un ciclo e l’altro,
      funziona !!!!
      ai altri consigli?
      scusa Michele.

  • carlomod

    E’ meglio usare boccette di vetro perché la plastica ostacola la cavitazione, quando metti la boccetta sembra che non succeda nulla al suo interno, ma tu prova a mischiarla energicamente così da creare tante bolle al suo interno, la immergi nella lavatrice la accendi e vedi in un secondo tutte le bolle sparate in superficie e sparire come se fossero spinte da un onda d’urto

  • lordgeny

    michele se ti servono le beute e ancorette , qui a Palermo abbiamo un negozio di forniture medicali dove ho comprato beute e ancorette a pochi euro. Spedirli certo in vetro sono spedizioni da imballare in un certo modo. Io uso beuta e ancoretta agito e dopo metto il liquido in delle boccette in vetro ambrate con pipetta da 30ML. Li stocco li e mi carico le bocce in plastica con ago x portarmelo fuori ne ho una x ogni aroma. Vantaggio del vetro? Sciacquare in acqua corrente calda l aroma va via . la plastica nada.oltretutto la maturazione in vetro secondo me è meglio ci insegna la birra ke il vetro ambrato preserva dagli UV. E poi in questo nodo ho le mie 6 boccie in vetro ambrato da 30ml riutilizzabili. X il passeggio compro le bocce in plastica con ago poli euro uno x ogni aroma inutile provare a sciacquare boccette in plastica ho provato con bicarbonato su una boccia dea nemesis non se ne andava ma manco su mela verde… Adesso ho trovato uno shop locale che vende basi t Svapo a 8 a 10e. Per adesso tra i miei aromi preferiti dks pesca e frutti di bosco.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Ti piacciono i fruttati dunque 😀

      Grazie per la proposta, al momento finalmente è arrivato tutto LOL !

      Unica cosa che non ho sono le beute con tappo, ma ho risolto alla grande con le caraffe.

  • lordgeny

    Le bocce ambrate le ho prese in una normalissima farmacia a 0.80. Io le kiamo le “botti” . certo da 30 ml mini botti hihi x la loro funzione le tengo posate al buio e nascoste dal mio fratello svapatore senza spicciolihihi. e quando finisce la mini boccia in plastica vado a riempire.

  • lordgeny

    sulla maturazione pero i veri cambiamenti li vedo sui tabacco si a prescindere dall’ agitatore un periodo di macerazione al buio continua a maturare. Sui fruttati per me un ora di agitazione e 24 ore di riposo già è OK. I tabacco è obbligatorio agitare e periodo di macerazione dopo 14 giorni di macerazione cambia tutto nuove sfumature e il colore paglierino.

    alla amico della lavatrice:

    Ne ho una perché riparavo telefoni. Una non riscaldante.
    Ma tu metti acqua e la boccetta poggiata? Non credo che butti il liquido in vasca

  • lordgeny

    Io ho usato lm337T per l agitatore regolabile : e necessario averlo variabile xke in base alla quantità di liquido devi variare la velocità della ventola.

  • mclane

    L’ho costruito due settimane fa!
    Va veramente bene e funziona alla grande.

    Posso dare un paio di consigli a chi si appresta alla realizzazione dell’agitatore.

    Le calamitine meglio se trovate quelle al neodimio di grado N52 (prese su ebay, da 3 mm di spessore e 15 di diametro a € 10, veramente portentose)

    Ventola da 80 mm

    Ho attaccato le calamite con colla bicomponente (una per volta mi raccomando fino a completa essicazione della colla – nel mio caso Uh Professinal.

    Come base per le calamite non ho usato legno ma bensi’ una vecchia carta di credito adeguamente ritagliata.
    come regolatore di velocita’ ho usato un vecchio regolatore di giri delle ventole sempre del pc

    come alimentatore ho usato un vecchio caricabatterie della nokia

    scatolina in legno autocostruita con finitura a gommalacca color noce (un tocco di finesse!)

    Posso dire inoltre che per alcuni aromi (ad esempio cioccolato dks) basta un’oretta

    Aumenta notevolmente anche la velocita’ con cui fare i vari test, liquidi prova.

    Dopodiche’ Provari, Keyfun e sei in paradiso!

    Buona costruzione a tutti!

    P.S. colgo l’occasione per fare i complimenti al titolare del blog, seguo da piu’ di un anno anche se scrivo poco! Busardo ti fa un baffo! Ciao.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Grazie per i complimenti e per i preziosi consigli 🙂

  • lordgeny

    le calamite recuperate da qualsiasi hard disk rotto da 3.5 sono perfette incollata con colla a caldo .

    Ci basta gia quella calamita, mentre come circuito Lm317T e potenziometro .. cmq basta che funziona 😀 . In un forum stanno sperimentando la maturazione con gli uv addirittura mentre gira sull agitatore gli sparano gli uv . Fin ora si era detto che devono stare al buio , ancora non so se hanno smentito la cosa.

  • babbe73

    Ciao Michele, ho copiato il tuo agitatore ma devo aver sbagliato qualcosa, ho l’ancoretta che non gira centrata ma sbatte ovunque, secondo te a cosa può essere dovuto?
    ciao Matteo

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Ma se metti poca acqua (prova con l’acqua) metti l’ancoretta e tutto è fermo e fai partire … cosa succede ?
      E’ un problema forse di scarsa attrazione.

  • babbe73

    Ho provato con acqua ,che distanza hai tra plexyglass e magneti e che misura è la rondella di ferro? Dimenticato di dirti che ho provato con 12volt diretta senza circuito

  • mc0676 L'autore dell'articolo

    I magneti sono a 1 mm dal plexy che è spesso 4 mm.
    La rondella ha diametro 30 mm.

    • Napa69

      Michele ti scrivo qui perchè non ho capito come e dove si scrive un nuovo post 🙂 Ascolta volevo prendere il circuito che hai linkato su ebay, ma spiegheresti come collegare la ventola ai fili della manopola regolatore? Devo solo rispettare e accavallare il rosso + e nero – della ventola ai fili della manopola?? E poi per creare un attacco usb qual’è il procedimento?….Grazie in anticipo 🙂

      • mc0676 L'autore dell'articolo

        Se prendi l’ultimo circuito è facilissimo. Perché ci sono due uscite, negativo e positivo (motor c’è scritto) e devi collegare dalla ventola il rosso al + e il nero al – è facilissimo.
        Per l’USB devi googlare, comunque spellando un filo USB ci sono 2 cavetti interni che sono l’alimentazione. Però attento, che l’ultimo circuito di cui parlo nell’articolo ha bisogno di un alimentatore con un tot di Ampere e l’USB del PC non basta perché ha solo 0,5A.

  • babbe73

    Ho sistemato l’altezza ma non va ho misurato la rondella e fa 42mm può essere quello che non lo fa andare

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Dipende da quanto è larga l’ancora, la mia è 30, come la rondella.

  • babbe73

    Ho sistemato i magneti e ho abbassato il plexy adesso sembra OK ,per l’alimentazione della scheda hai usato un cavo USB usando solo rosso e nero ? Non sono sottili i cavi ?

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Ho usato un LM2577 (circuito) vari volts a cui in ingresso ho collegato un cavo USB che attacco al PC 🙂

      • Luca Salvati

        Ciao Michele, è da molto che ti seguo ma non ti avevo mai contattato prima…
        io provengo da una brutta esperienza con un agitatore magnetico autocostruito , con una piccola ventola da 80 e senza alcun tipo di regolatore di velocità; ecco perché mi sono deciso di comprare una ventola più potente , quella da 120 , la stessa che hai tu !!!
        ora ho appreso che ci vuole il circuito LM2577 per regolare la tensione e quindi la velocità di rotazione della ventola… vorrei come hai fatto tu, montare anche un voltmetro per sapere a che voltaggio sta operando l agitatore … Premetto che sono abbastanza ignorante in materia , quindi non sono esperto , ho però voglia di imparare e mi ritengo una persona abbastanza pratica.

        Allora la mia domanda è : la ventola la posseggo , il plexiglass me lo faccio fare da un amico, il circuito lo compro su ebay , e per quanto riguarda il voltmetro e il cavo usb ? li compro sempre li ? poi il cavo usb deve essere maschio/maschio o maschio/femmina ? insomma quali sono i requisiti di questo cavo?
        E poi vorrei giusto una breve delucidazione su come collegare la ventola al circuito , il circuito al cavo usb , passando x il voltmetro ??? mi faresti davvero un gran regalo di natale, perché ormai è da molto che non produco più liquidi a causa di questo benedetto agitatore magnetico… mi aiuteresti ? ci conto !!!!
        Grazie

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          Ciao !
          Allora, su ebay a tipo 4-5 € trovi gli LM2577 con il display incorporato, prendi uno di quelli e via.
          Esempio: http://www.ebay.it/itm/LM2577-Modulo-Alimentazione-DC-DC-Regolabile-Step-up-Con-3-digit-Display-/321603629399?pt=Componenti_elettronici_attivi&hash=item4ae111f157

          I collegamenti ? Facilissimo.
          Nel circuito ci sono 4 fili da usare.
          1) + e – in ingresso: spelli un cavo usb (non dalla parte dove c’è la presa usb) e usi i due fili rosso e nero: rosso positivo e nero negativo
          2) + e – in uscita: ci colleghi la ventola ricordando che quel cavo nero con la strisciolina bianca e fine è il positivo ma anche se la colleghi al contrario gira in un verso anziché nell’altro e non è un problema.

          • Luca Salvati

            Ciao Michele , grazie mille !!! adesso la situazione mi è molto più chiara, ma volevo chiederti una cosa riguardo il circuito ,quello che mi hai linkato ,io ho notato che ha il collegamento dei + e – diverso rispetto a quella che monti tu ?
            anche il colore della scheda è diverso : la tua è rossa , invece quella del link è blu .
            Tu come li hai collegati i cavi del + e – al circuito ?
            Si deve usare tipo lo Stagno per collegare il tutto ? no eh ?!!
            ultima cosa ti volevo chiedere come hai fissato il circuito al plexi… sembra silicone a priva vista , che dici ho indovinato ? 🙂

            Saluti e grazie ancora
            Luca

            • mc0676 L'autore dell'articolo

              E’ diverso perché sarà di un altro produttore ma il chip è quello, tranquillo.
              Io ho saldato perché avevo piazzole a saldare ma in quello linkato basta che spelli i fili e li metti dentro e stringi le viti è velocissimo.
              Non è silicone bensi colla a caldo 🙂

              • Luca Salvati

                Ciao Michele, a distanza di un mese , ho ricevuto il circuito dalla cina, preso e tagliato il plessi insomma tutto pronto…. ma quando collego il tutto la ventola non gira per niente..anche svitando e avvitando la vite x regalare la tensione , la ventola non si muove!!! ero così felice all idea di realizzarlo da me , ma ora dopo aver spellato ben tre cavi usb per verifica , penso che il problema sia per forza il circuito anche perché ho provato a collegare la ventola diretta alla presa di corrente ed è partita come un fulmine
                ti prego HELP ME !!!
                grazie

                • mc0676 L'autore dell'articolo

                  Ma cosa gli dai in input al circuito come alimentazione ?

  • xxxfabioxxx

    Ciao Michele , io me lo sono costruito collegando una ventola per pc da 120 mm direttamente ad un alimentatore per pc, poi la procedura classica, ho incollato 2 magneti forti sul mozzo della ventola dalla parte che gira, ho messo tra la ventola e il contenitore parte del case di un dvd e sopra a questo il contenitore con liquido e ancoretta senza potenziometri vari…funziona bene; dici che con un alimentatore pc consuma troppo?Ho controllato con un un Misuratore di Corrente Elettrica per alcune ore NON 12 o 24 ma mi sembra che consumi pochissimo anche per che anche se è un alimentatore per pc, la corrente che richiede è solo quella per alimentare una ventolina per pc e non per far funzionare un pc, ovviamente per far funzionare un alimentatore per pc senza l’ausilio della scheda madre, occorre fare un ponticello con un filo elettrico tra il filo verde e un qualsiasi filo nero del molex (quello grande) dell’alimentatore, ma penso che questo già lo sai.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Qui ci vorrebbe uno esperto di elettronica, io non so risponderti !
      Non so cioè se l’alimentatore (es da 500w) assorbe comunque i suoi 500w/h oppure se assorbe solo quello che gli serve per alimentare la tua ventola !
      Devi chiedere ad un guruPC mi sa ! 😀

  • svtr

    Ciao mc, ottima guida… sto per acquistare il circuito PWM e mi sono sorte alcune domande, la premessa è che capisco davvero poco di elettronica; ho un alimentatore (da vecchio pc portatile che in uscita ha 18.5v – 3.5A secondo te va bene per quel PWM? Poi ti chiedo se l’alimentazione è diretta, cioè inserisco il connettore dell’alimentatore al PWM, attacco la spina e la ventola parte senza interruttore? se è così sarà bene regolare sempre al minimo il regolatore per evitare danni, no? e poi volendo mettere un interruttore on/off su quel circuito… si può fare? nel caso mi daresti una dritta? Grazie mille

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Input voltage: DC6V – 28V
      Quindi vai tranquillo con quel voltaggio e amperaggio.
      Si colleghi al volo e parte. Puoi anche interrompere con un pulsante ma non ha senso, se metti il potenziometro a zero lui eroga zero :).

      • svtr

        Ah, dimenticavo… tu hai incollato come “isolante” una rondella sulla ventola, ma i magneti su di essa… li hai incollati con polarità invertita tra dx e sx? è proprio necessario che siano invertiti? perché in rete c’è parecchia discordanza…

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          Certo che devono essere invertite le polarità … altrimenti voglio vedere come fa l’ancoretta a girare ! 😀

          • svtr

            la domanda nasce dal fatto che alcuni utilizzano un magnete di provenienza hard disk (a mezza luna diciamo) che occupa il centro della ventola per intero… e pur gli gira!!!

            • mc0676 L'autore dell'articolo

              Beh ci sta allora … ma io non ho usato quei magneti li.

  • Maxeemo

    Salve a tutti grazie a te e al circuitino che hai segnalato ho costruito il mio agitatore magnetico, un consiglio che posso dare è quella di non usare i quattro magneti rotondi perchè la mia esperienza è stata quella di perdere molto tempo per cercare di equilibrarli per far girare l’ancoretta in modo stabile ed il risultato era pessimo, quando andavo su di giri l’ancoretta ad un certo punto “scappava dal centro”. Ho provato a mettere un magnete riciclato da un hardisk e devo dire che i risultati sono molto migliori, posso sparare al massimo la ventola ed l’ancoretta gira stabilmente e poi chi non ha uno o più hdd rotti messi da parte? 🙂

  • MaicolBond
    MaicolBond

    Mich ciao domandona,premetto che me ne intendo poco,sto facendomi un agitatore DIY mi pare da quanto ho visto e capito che è consigliabile e più semplice usare il Nuovo 6-28V 3A PWM DC,se io prendo questo tipo di circuito con potenziometro integrato,posso anche collegarci il voltimetro?Perchè se prendo uno tra gli altri 2 tipi di circuito ho notato che “alcuni” tra loro lo hanno gia integrato,ma li dovrei poi andare a collegare un potenziometro esterno,quindi sempre qualcosa ci debbo mettere!
    Dunque per comodita optando per il PWM,posso andare poi a collegarci un voltimetro display?Grazie mille

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      La vedo dura 🙂
      Ma scusa a cosa ti serve alla fine ?
      E’ solo scena.

      • MaicolBond
        MaicolBond

        Eh si ci tengo a fare le cose per bene,tutto bello sistemato con led ecc =) ho preso la ventola coi led verdi,mi piaceva un piccolo display led verde che mi indicasse i volt vado sicuro col PWM cmq per quanto riguarda la funzionalità giusto? grazieee

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          Si il circuito PWM funziona molto bene.
          Però il display led non sono sicuro che ti funzionerà, idem il tester.

          • MaicolBond
            MaicolBond

            Come mai ti sorge questo dubbio Mich?Con idem il tester che intendi?Grazie 🙂

            • mc0676 L'autore dell'articolo

              Perché per leggere un PWM ci vorrebbe un oscilloscopio che io sappia.

              • MaicolBond
                MaicolBond

                Grande Mich!!!Grazie mille,fatto tutto!Grazie alla tua base ed a qualche aggiunta partorita dalla mia mente perversa è uscito un agitatore davvero figo!Ora non appena avro finito di lavorare la rondella per creare le sedi per i magneti chiuderò tutto e farò un video =)

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      3×10 vanno benissimo 😀 io ne ho 4, 2 per parte 🙂

      • genzo78

        Ciao Michele grazie per la risposta, ma forse mi sono spiegato male, io intendevo quella che si mette dentro la boccia di vetro, non quelle da mettere sulla ventola del PC.
        Siccome nell’inserzione che ho segnalato, mettendo la misura 3×10, guardandole sono lunghe mi sembrano come l’ancoretta che tu metti dentro la boccia di vetro.
        Tu che ne dici mi chi?

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          ehm ! e tu vorresti mettere un magnete senza rivestimento in teflon nel liquido ? Sei matto ? 😀
          Servono rivestite 🙂

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Assolutamente no, perché codesto ha un uscita fissa a 5v …

  • liuc

    Ciao Michele ma con il circuito alternativo ci vuole un determinato alimentatore perchè il mio con un 12 volt e 1 ampere non và

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Io uso un alimentatore da PC (12v) stasera vedo quanti Ampere eroga.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      ni o so, perché erogherebbe è vero ma con pochi ampere quindi la ventola avrebbe poca forza.

      • malaraf@alice.it

        quindi mi conviene non metterlo ? ti premetto che facendo la prova senza, la ventola gira abbastanza bene, io lo volevo per aumentare la forza della ventola…

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          ti conviene metterlo perché ti fa regolare i giri e se lo alimenti con almeno 2A e 12v hai una bella forza.

          • malaraf@alice.it

            non vorrei alimentarlo a 12v, ma solo dalla porta usb. per regolare i giri uso un “affarino” che fa parte della ventola che è una ventola del pc. quindi con la porta USB come alimentazione, mi conviene metterlo ?

            • mc0676 L'autore dell'articolo

              in quel caso no ma secondo me non hai potenza, cmq prova

  • Akkor

    Riporto la mia esperienza sul nuovo agitatore magnetico appena terminato basato sul progetto e sulle indicazioni lasciate da Michele che come sempre è gentilissimo nell’aiutare i novizi.
    Una cosa importantissima perchè l’agitatore magnetico abbia una buona resa è il numero RPM (rotazioni per minuto) della ventola del pc.
    Non basta che sia una ventola da 120 ma deve avere un numero di rpm sufficiente a generare il vortice quando alziamo la potenza tramite il circuito (io ho montato quello alternativo)
    Inoltre io ho usato 2 magneti di hd uno sopra all’altro il che mi consente anche con alte quantità di liquido di generare un vortice alzando al massimo la velocità del motore/ventola senza che l’ancoretta venga lanciata via dalla forza centrifuga generata

  • xxxfabioxxx

    Michele scusa ma la rondella sulla ventola scrivi 10 x 3,4, cioè 10 mm diametro e 3 o 4 mm l’altezza ?

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Si, sono difficili da trovare. Vanno bene anche 2 da 2 di spessore.

      • xxxfabioxxx

        Ciao ma a te d’inverno mettendo più di 30 ml di liquido il vortice ti si crea ?
        Quello che ho fatto io d’estate fino a 50 ml mi si crea d’inverno devo scendere a 30 ml per averlo.
        In quello che ho fatto la ventola a un amperaggio di 0.25 A e impostando l’alimentatore a 12 volt (alimentatore regolabile da 3 a 12 volt) dovrebbe fare 1900 giri al minuto; stavo appunto progettando di comprare una ventola da 0.35 Ampere che a 12 volt dovrebbe fare 2400 giri al minuto così da mettere più liquido e mescolarlo meglio.

  • Mike

    Ciao Michele, sono Michele …
    É il mio primo post, di conseguenza, prima di tutto, complimenti e grazie per il tuo lavoro in prol della comunitá vape.
    Anche io mi sono costruito un agitatore magnetico simile.
    Il circuito di controllo PVM me lo sono fatto da me, usando un NE555, circuito che, in sostanza per quello che vedo dalle foto, mi sembra molto simile a quello da te usato.
    Funziona benissimo.
    Ma … Sono andato un po’oltre,
    Stepping accelerato non é solo agitazione, anzi, questo aiuto veramente pochino in termini di tempo.
    La maturazione dipende da molti altri fattori, tra i quali temperatura e tempo di agitazione. Tra le altre cose entra in gioco la legge delle rezioni chimiche di Maillard che, giustamente, relaziona tempi e temperature per lo sviluppo degli aromi.

    Cosí ho finito costruendomi un riscaldatore, fatto con filo resistivo SSL316 (40 spire di SS AWG 26 su un diametro di 5 mm da circa 7/8 ohm) e un sistema di controllo della temperatura. Ho completato il tutto con un timer programmabile che mi permette impostare fino a 99 cicli di riscaldamento di 3,5 ore ciascuno, intervallando ogni ciclo da pause di raffreddamento, anche loro programmabili fino a 3,5 ore. Terminati i cicli il sistema si colloca in stand-by.
    Circa 2 mesi di progetto e 3 prototipi per arrivare all versione finale. Ammetto che mi sono divertito un sacco!

    Praticamente funziona in questo modo: Un becker di 250 ML nel quale colloco circa 40/50 ml di acqua distillata e deionizzata (quella per le batterie dell’auto, per intenderci) la quale é praticamente un isolante. Nell’acqua ci infilo la resistenza collegata ad un alimentatore da 12 V 5A. Nello stesso becker ci metto a bagnomaria un ellermeyer che, a sua volta contiene il liquido che pretendo trattare. Pertanto l’elemento riscaldatore non entra in contatto diretto con il liquido. Nell’acqua distillata, ci metto anche il sensore resistivo di temperatura in modo che il termostato possa “sentire” la temperatura dell’acqua del bagnomaria. Il termostato che uso, é programmabile per poter mantenere una temperatura tra un certo valore ed un’altro. Ovviamente programmabili pure loro. Sia il termostato, che il timer di ciclo, comandano un relé che mi interrompe l’alimentazione al riscaldatore del bagnomaria tanto quando la temperatura raggiunge il limite superiore programmato, riattivando poi il sistema quando la temperatura scende sotto il limite inferiore, tanto quando i tempi programmati nei cicli del timer sono raggiunti.
    Il becker, con dentro l’ellermeyer a bagnomaria, resistenza-riscaldatore e sensore di temperatura, é posto sopra l’agitatore il quale agita il liquido durante tutto il processo.
    Operazionalmente é a prova di idiota. Una volta che limiti di temperatura e cicli sono impostati (vengono memorizzati un una eprom, pertanto l’impostazione si fa solo quando serve) si tratta di accendere il sistema e spingere un bottone per iniziare il tutto automaticamente.

    É circa un mese che sto testando il sistema e funziona bene. Mantenendo la temperatura tra i 55 e 60 gradi per i liquidi con nicotina, per evitare la degradazione della stessa, e con 5 cicli successivi di 2 ore intervallati da 30 minuti di riposo, riesco a ridurre i tempi di stepping da 15/20 giorni a 4/6 giorni, in un solo trattamento, che dura circa 12 ore, e il resto riposo al buio, come sempre. Per i liquidi senza nicotina si puó arrivare fino a 99 gradi e i tempi di maturazione si riducono ulteriormente.

    I tempi economizzati dipendono comunque molto dalle essenze usate nel liquido, in termini di numero quantitá e tipo.

    Costo? In italia non lo so, sono italiano ma vivo all’estero. Ma, con i dovuti cambi, non dovrebbe superare i 40 euro di materiale.

    Se interessa posso inviare foto del sistema funzionando. Le metterei qui ma non mi pare possibile.

    Attualmente, nel tempo libero, sto studiando la possibilitá di fare tutto quanto sopra a vuoto e con controllo del PH del liquido, cosa che dovrebbe ulteriormente accelerare il processo, mantendo una qualitá elevata del prodotto finale.

    A differenza del trattamento con la pulitrice ultrasonica, questo sistema, nonostante tempi un poco piú lunghi, consente un controllo piú preciso del processo di maturazione e consente di ottenere sapori migliori, per lo meno al mio palato.

    Spero di aver dato qualche idea a te e agli altri lettori del tuo Blog.
    Graze dello spazio e buon vaping !
    Mike

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Ciao Mike,
      grazie.
      Accidenti, hai fatto un lavorone !!! Complimenti !
      Metti le foto su IMGUR (è gratis) e poi inserisci i link qui nei commenti cosi si vede 😀

    • Mike

      Ecco le foto:

      http://imgur.com/a/5HYKe

      Ho messo delle foto anche di un liquido prima del trattamento (il piú chiaro) dopo 6 ore e dopo 12 ore di trattamento. Una bella differenza!

      I due display indicano rispettivamente:
      Display in alto, partendo da sx ,in verde, la temperatura minima che dovrá essere mantenuta; al centro, in rosso, temperatura attuale in tempo reale; in verde, a dx, la temperatura massima che si dovrá raggiungere e non superare. Nelle foto é programmato per mantenere la temperatura tra i 55 e i 60 gr.
      Display in basso, ciclo in andamento, espresso in secondi, indicando a scalare quanto manca per la fine del ciclo. Tipo un conto alla rovescia. A zero inizia il ciclo successivo automaticamente o si colloca in stand-by, una volta che siano terminati tutti i cicli programmati, e spegne la resistenza del bagnomaria.

      Il bottone rosso é l’azionamento cicli. Per iniziare il processo automatico basta premere.

      La tabella di excel che appare nel mio MacBook nelle foto, la quale fa il calcolo delle percentuali, me la sono fatta pure da me.
      Uso solo Mac e putroppo non esistono prodotti pronti per Mac per il calcolo. Se qualcuno la vuole basta chiedere. É in portoghese, io vivo in Brasile, ma tradurla in italiano é una questione di minuti. Ovviamente siccome é excel gira su qualsiasi piattaforma che supporti excel.

      Ciao e buona domenica !

      • mc0676 L'autore dell'articolo

        Stigrancazzi, complimentoni !
        E sembra anche di molto efficiente 🙂
        Caspita se trovi il modo di renderlo commerciale fai soldi 🙂

        • Mike

          Per dovere di cronaca … Finito …. Rifatta la box con taglio ad acqua, altrimenti le finestrelle dei display, a lima, erano abominevoli.
          Non posseggo una stampante 3D come te Michele … 😉
          Qui le foto finali:

          http://imgur.com/a/CeDoO

          Gli ho anche dato un nome, E-Stepper.
          Ora é tutto in una sola box. Ho sostituito l’alimentatore esterno con uno interno e ho dato una migliorata generale. Nella foto non avevo ancora collocato i magneti sulla ventolina. Tra l’altro, per gli agitatori magnetici in generale, suggerisco usare una ventolina con i cuscinetti a sfere da almeno 0,5 A, di quelle usate per il raffreddamento dei server corporativi o di grandi dimensioni. Se ne trovano da 8×8 o 12X12 a pochi euro.
          Molto molto meglio, di quelle economiche senza cuscinetti da 0,2/0,3 A la cui ventola tende a sollevarsi quando le calamite e la pastiglia si attirano, perdendo potenza.
          Con una di queste ventole, la pastiglia magnetica di adeguate dimensioni e i vetri giusti ci “sbatti” tranquillamente fino a mezzo litro di base 70% VG, ovvero molto molto densa.
          Chiaro che poi, nel mio caso, scaldando i liquidi, le cose diventano assai piú fluide e facili al punto che bisogna abbassare la rotazione per evitare che il mulinello che si forma inizi a succhiare e scaricare aria nel liquido.
          E funziona. Ho prodotto quasi 2,5 Lt. di juices di tutti i tipi, in un mese di prove praticamente senza mai spegnere l’oggetto. Non ha fatto una piega. Solo che adesso ho da svapare 4 anni per consumare tutti i test !
          Risultati molto buoni, a seconda dei mix che si vuole produrre, si arriva a ridurre il tempo di invecchiamento fino al 95% in un solo ciclo di 16 ore.
          I tempi comunque dipendono molto dai tipi e dal numero delle essenze nel mix, oltre che dalla percentuale della base.
          La teoria di funzionamento del sistema é la Legge delle reazioni di Malliard, che regola la produzione degli aromi e dei sapori attraversola reazione in temperatura tra i carboidrati e gli aminoacidi presenti nelle essenze, legge che non sto a riportare, ma se interessa é solo scrivere Malliard in google.
          L’E-stepper automatizza le reazioni secondo un processo ciclico preimpostato, controllandone i tempi e le temperature, e presto anche PH e pressione.

          Ho iniziato un processo di brevetto, anche perché l’oggetto é utile tanto per i Juices quanto per i mix aromatici usati in alta gastronomia e nei cocktails complessi da bar. Vediamo, magari ci scappa qualche soldino !

          Ciao e buona settimana !
          M

          • mc0676 L'autore dell'articolo

            Complimenti !! E’ davvero notevole !
            Solo una cosa, mi linkeresti una di quelle ventole che dici da 120 ?
            Che sulla baia ci sono tante ma sono tutte di quelle economiche che hanno il problema da te descritto !

            • Mike

              Certamente.
              Ho usato uma AVC modello B1238B12H, 12V 0,5A, ball bearing, con cuscinetti, 12x12x4.
              Della stessa marca trovi anche la DBTA0825B2U 12V 0,54A, sempre con cuscinetti a sfere, 8x8x4, che funziona tanto bene quanto.

              Da noi si encontrano in Mercado livre che é tipo e-bay locale. Sono piuttosto comuni e economiche nel mercato surplus. Nuove non sono economicissime.
              Non so su e-bay.
              Nei siti cinesi:
              http://www.aliexpress.com/store/product/AVC-12038-B1238B12H-12V-0-5A-Ball-Bearing-Fan-Cooling-Fan/802974_540558708.html

              Ma, comunque, qualsiasi cooler “ball bearing” ovvero con i cuscinetti, di buon amperaggio, almeno sopra gli 0,35A serve perché i cuscinetti non lasciano alzare la ventolina allontanado tra loro i campi magnetici del motorino.

              Ciao!

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