Liquidi: le basi made in china sono uguali a quelle made in italy ! 2


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Il titolo di questo articolo è provocatorio e va contro a quello che ho sempre creduto e pensato fino ad oggi.

Su ESP però si sta sviluppando un’interessantissima discussione dove questo delicato argomento viene trattato e dove, per fortuna, partecipano anche esperti del settore.

Personalmente ci sono rimasto molto sorpreso e trovo difficoltà a credere che il titolo di questo mio articolo sia “la verità” però credo che la miglior cosa sia parlarne.

Che i prodottori italiani facciano prezzi “strani” è un dato di fatto: una nota azienda mesi fa usci nel mercato (Flavourland) con dei boccioli da 1 lt a prezzi veramente competitivi ma in alcuni forum alcuni venditori preserò la palla al balzo e con la scusa della sicurezza (SICCOME SIAMO TUTTI BAMBINI, RISCHIAMO DI FARCI TANTO MALE CON UNA BOCCIA DA 1 LITRO A 24 MG/ML, MENTRE CON QUELLA DA 100 ML NESSUN PERICOLO …) riuscirono a trovare il modo di far sparire i boccioni da 1 litro ma, soprattutto, riuscirono a far allineare questo produttore, come prezzi, agli altri.

Io penso che poiché nell’hardware oramai i margini di guadagno si sono ridotti rispetto al passato (vedi aumento concorrenza) ecco che nei liquidi invece il margine di guadagno rimane altissimo e quindi c’è tutto l’interesse a non parlare troppo del fatto che dalla cina si può comprare 1 litro di base a meno di 10 €, mentre in Italia non basterebbero 100 € (in media).

Un’altra cosa che fa riflettere è il fatto che le basi neutre vengono vendute a prezzi spesso troppo diversi a seconda del livello di nicotina, ma poi si scopre che i liquidi “pronti” venduti dalla stessa azienda con diverse gradazioni di nicotina hanno LO STESSO PREZZO e questo, se ci pensate, è paradossale e assurdo e mette alla luce del sole il fatto che il prezzo maggiorato per una maggior quantità di nicotina è solo un pagliativo per spillarci soldi.

L’unico modo per limitare il fenomeno è parlarne e parlarne e far riflettere i vapers.


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


2 commenti su “Liquidi: le basi made in china sono uguali a quelle made in italy !

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    memme77

    Concordo in pieno….siamo come delle vacche da mungere e i liquidi belli e pronti sono diventati come i 4 salti in padella…chi se ne frega del prezzo tanto sono già bell’è che pronti…

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