L’UFS clone e l’atom Nick (anch’esso clone) 8


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Prima di parlarvi di questa coppia (UFS & Nick) ci tengo a ringraziare easyvape che me lo ha mandato affinché potessi provarlo.
A dire il vero il problema è che si era “grippato” un pezzo e l’intento era quello di sbloccarlo. Nulla di grave, comunque, tutto sistemato.

L’UFS clone in questione è quello venduto da Vapor Freak e al costo di 55 € vi daranno anche l’atomizzatore Nick, anch’esso clone, che è un atom rigenerabile che si può usare all’interno dell’UFS.

Onestamente e sinceramente non avevo voglia ma soprattutto tempo di mettermi a recensire in modo dettagliato e completo questo sistema di alimentazione perché:
– è piuttosto pesante;
– non si addice al mio tipo di svapo.

L’UFS, per chi non lo sapesse, è uno dei sistemi di alimentazione che ha scritto la storia dello svapo. Figlio di Imeo, l’UFS è giunto alla sua terza versione.
Credo sia uscita da poco la terza versione.
In teoria è un sistema di alimentazione che permette una fine regolazione del liquido e una fine regolazione dell’aria e che per funzionare ha bisogno di un atomizzatore “classico” oppure di un atomizzatore rigenerabile su “misura”.
Questa era la teoria.
La verità è che oramai l’UFS è un sistema un pò superato, un sistema particolarmente “rognoso” da gestire con un curva di apprendimento piuttosto ripida e che è abbastanza soggetto alle variabili esterne, quali il calore che varia la densità del liquido, la pressione etc etc.

E’ senza un dubbio un sistema che una volta messo a punto può appagare allo svapo come, se non meglio, di un buon sistema bottom feeder.

Il prezzo da pagare è però altissimo: un peso notevole e dimensioni non indifferenti.

Per questo la mia personalissima opinione è che a fronte di una spesa tutto sommato analoga sia meglio acquistare un Magoo piuttosto che un UFS (clone o originale che sia): perché il Magoo è ben più facile da gestire e anche se in assoluto sarà meno appagante allo svapo.

Ad ogni modo parlando dell’oggetto in sé sembra fatto bene, indubbiamente stra-vale i soldi che costa, di questo ne sono sicuro.

Ho potuto provarlo solo con quell’atom a corredo, il Nick, poiché per me gli atom 510 sono estinti da oltre un anno (idem 306 e altri) e quello che ho constatato utilizzandolo, per quel poco che l’ho utilizzato, è che:
– la regolazione del liquido è troppo sensibile, basta poco per allagare il tutto;
– la regolazione dell’aria è ottima (mi ha sorpreso !);
– una volta settato è davvero molto appagante;
– il Nick, l’atom rigenerabile, ha il suo perché e svolge bene il suo mestiere rendendo bene a livello aromatico e hit;
– ogni tanto produce rumori “molesti” in aspirazione liquido, non so se sia normale, forse lo è.

Riguardo l’UFS, alcune dritte per chi lo vede per la prima volta:
– non serrare troppo i pezzi centrali, altrimenti quelle bruttissime oring nere vengono schiacciare ed escono dalla sede: pur essendo bruttine se non si stringe a maledizione offrono comunque una perfetta tenuta del liquido;
– volendo potrete farlo più corto e leggero, come spiego nel video;
– andateci cauti la prima volta che aprite la ghiera del liquido …

E’ difficile consigliare l’UFS clone ora, è difficile perché come ho detto secondo me c’è altro in giro che pur offrendo uno svapo meno appagante in senso assoluto è molto più facile da gestire.

Quindi vedete voi :).

Un pò di foto …

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E il solito video !

Piccolo aggiornamento:

In diversi mi hanno segnalato che i forellini laterali posti intorno al foro centrale del Nick servono per portare su il liquido.
Guardandoci non sono riuscito a capire se portano su liquido o aria, ad ogni modo effettivamente, come si deve nella foto sotto, sono aperti sotto.
Quindi la resistenza andrà fatta in modo che la wick vada sopra a quei forellini, presumo.
Non ho il tempo di verificarlo purtroppo.

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Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


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