mc ARB, atom rigenerabile per sistemi bottom feeder


INFORMAZIONI DI CARATTERE COMMERCIALE

VENDITA DELL’ARB

L’mc ARB sarà in vendita a partire dal metà gennaio circa su Mondosvapo.
Un piccolo lotto di circa 50 pz sarà messo in vendita nei giorni immediatamente successivi al Natale.
Saranno disponibili 4 tipologie di kit:
– kit base: atom completo, senza resistenza montata, con 4 orings, un pezzo di tubetto piccolo e uno di tubetto grande di scorta;
– kit con resistenza: atom completo con resistenza montata (1.8-2.0 ohm), con 4 orings, un pezzo di tubetto piccolo e uno di tubetto grande di scorta;
– kit atom + fili: atom completo, senza resistenza montata, con 4 orings, un pezzo di tubetto piccolo e uno di tubetto grande di scorta, 2 metri di filo non resistivo, 1 metro di kanthal 0.20, 1 metro di wick 1.5 mm;
– kit fili: 2 metri di filo non resistivo, 1 metro di kanthal 0.20, 1 metro di wick 1.5 mm.

Il kit fili per problemi di approvvigionamento saranno disponibili da metà/fine gennaio.

ASSISTENZA POST VENDITA

Per problematiche inerenti il prodotto in sé (difetti, problemi di funzionamento, richieste di assistenza) potrete contattarmi alla seguente email: mcarb@mondosvapo.com.

Per problematiche relative a parti mancanti nell’ordine o problemi di spedizione dovrete rivolgervi al venditore (Mondosvapo) contattabile con gli appositi moduli nel suo sito.

INFORMAZIONI DI CARATTERE TECNICO

VIDEO INFORMATIVO mc ARB

VIDEO INFORMATIVO mc ARB – 2° Lotto

GIUNZIONE ALTERNATIVA FILO RESISTIVO E FILO NON RESISTIVO

INTRODUZIONE ALL’ARB

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L’ARB è un atomizzatore rigenerabile per sistemi bottom feeder.
Dopo aver provato a realizzare diversi prototipi di atom rigenerabile finalmente nell’agosto 2012 sono riuscito a realizzarne uno che mi ha subito impressionato, positivamente, per il suo funzionamento.
Si tratta di un atom molto semplice ma che nella sua semplicità mantiene quelli che io ritengo essere i punti cardinali di un buon atomizzatore, ossia:
– l’aria viene presa da sotto;
– è presente la ceramica.
L’ARB è nato di alluminio ma successivamente per un discorso di durata e robustezza ho optato per la sua realizzazione in acciaio.

COMPONENTI DELL’ARB e DIMENSIONI

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E’ composto di 2 parti, una base e un tappo.
Gli altri componenti che lo compongono sono:
– un attacco maschio 510 estrapolato da un CE2 ed7;
– il pin centrale opportunamente accorciato estrapolato da un CE2 ed7;
– la ceramica estrapolata da un CE ed7;
– un oring;
– un pezzo di tubo di silicone 2×3.5 acquistato a parte (per uso alimentare, fino a 250°);
– un pezzo di tubo di silicone 4×6 acquistato a parte (per uso alimentazione, fino a 250°);
– filo non resistivo, filo resistivo (nichel chrome o kanthal) e wick (o mesh).
L’atom è lungo 32 mm ed è largo 12 mm.
Il tappo ha la forma a tip, può essere usare quindi come un grande tip oppure sopra si può innestare un normale tip 510.

CARATTERISTICHE DI RIGENERABILITA’

L’ARB è un atom completamente rigenerabile.
Diversamente da molti atom in commercio l’ARB ha bisogno, per essere rigenerato, sia del filo resistivo che del non resistivo (come odysseus o penelope, per esempio) oltre che, ovviamente, della wick.
Le connessioni dei 2 poli avvengono:
– una attraverso il pin centrale;
– una attraverso l’oring, nella base oppure attraverso il contatto con l’esterno del corpo.

La rigenerazione dell’ARB richiede una buona dose di manualità e abilità nel maneggiare oggetti di piccole dimensioni, in quanto si dovrà andare a realizzare una resistenza che dovrà passare all’interno della ceramica, in uno spazio largo circa 5 mm.
Per la rigenerazione dell’atom saranno necessari i seguenti strumenti:
– 1 paio di pinzette, possibilmente piane;
– 1 spillo;
– un paio di forbici ben affilate o tagliaunghie;
– filo resistivo, filo non resistivo e wick a scelta vostra.

PRODUZIONE DELL’ARB

Il montaggio di ogni singolo ARB viene effettuato manualmente.
Solo la base e il tappo vengono realizzati al tornio CNC da un’azienda di Siena.
L’incastro e pulizia del connettore 510, il ritaglio del pin centrale, il montaggio dell’oring e dei tubi di silicone e relativa ceramica sono tutte operazioni che vengono fatte manualmente, cosi come la realizzazione e montaggio della resistenza per i kit che l’avranno.
La parte di confezionamento e realizzazione dei vari kit è a cura del venditore.

TEST DELL’ARB

Ho realizzato in totale 16 prototipi per altrettante persone.
Lo scopo dei prototipi era quello di verificare che l’ARB funzionasse veramente.
I risultati dei tester sono stati per me molto confortanti al punto tale che ho optato per produrre l’atom per farlo vendere dallo shop Mondosvapo.com, gestito dal mio amico Alessandro.
Dai test sono emersi vari suggerimenti alcuni dei quali ho deciso di adottarli per la produzione.
Un grande ringraziamento va ai tester da parte mia, in particolar modo ai testers che sono stati particolarmente attivi, mantenendo un intenso dialogo con me e che mi hanno aggiornato quasi quotidianamente sui vari esperimenti di setup.

CAMPI DI APPLICAZIONE DELL’ARB

L’ARB nasce per essere utilizzato in sistemi bottom feeder, ossia le note box mod o prodotti similari come per esempio il Vinci.
E’ nato ed è stato pensato per questo uso, ma volendo lo si può usare anche in modalità drip e può supportare, senza allagarsi, fino a 5-6 gocce in drip.

COME FUNZIONA ?

Il principio di funzionamento è molto semplice e identico a quello di un atom tradizionale (510, 306).
Quando si squonka (si preme la boccetta della nostra box mod) il liquido entra nella camera della ceramica e se la squonkata è particolarmente ricca il liquido viene assorbido dalla wick che circonda la ceramica garantendo una buona autonomia di svapo tra uno squonk e l’altro.
Se il liquido dovesse riscendere nella vaschezza di raccolta della nostra box mod al successivo tiro verrà nuovamente aspirato, esattamente come avviene come gli atom tradizionali.
L’atomizzatore, da quello che è emerso nei test, ha la particolarità di rendere quasi immediatamente l’aroma e non necessità di un lungo rodaggio.
La qualità dell’hit è determinata in primis dal tipo di filo resistivo verrà usato: lo khantal è quello che determina un maggiore hit.
La produzione di vapore è medio-buona, non è cioè esagerata e non è neanche scarsa.
L’ARB nasce per essere usato dagli 8w ai 15w circa, se usato a wattaggi superiori oltre a surriscaldare la resa aromatica peggiora e penso che il suo ideale sia trai 10 ed i 14 watt.
La grande quantità di wick presente intorno alla ceramica permette di non rischiare tiri a “secco” come invece possono accadere con atom tradizionali: in particolare quando la wick inizia ad asciugare l’ARB ha la caratteristica di “trasmettere” fedelmente la sensazione che la wick si sta asciugando e ci aiuta a prevenire la classica “steccata” da atom secco.

REALIZZAZIONE DELLA RESISTENZA E SUO MONTAGGIO

Ogni volta che dovrete cambiare la resistenza è consigliabile lavare accuramente ogni parte dell’atom.
Quindi sotto al rubinetto toglierete il tappo e quindi anche la ceramica e se potete anche il pezzo di tubo di silicone esterno e sciacquerete il tutto.
Quindi al “banco di lavoro”:
– asciugherete il tappo e il suo interno, pulendolo approfonditamente;
– una volta ogni tanto (ogni 2 mesi, mediamente) toglierete il pin centrale spingendolo verso il basso e lo pulirete cosi come pulirete l’interno della base dell’atom;
– toglierete dalla ceramica la vecchia resistenza e la cestinerete: nell’occasione potete pulire l’interno della ceramica con un cotton fiok o della carta.

A questo punto iniziate il lavoro per rigenerare la resistenza e avrete bisogno di:
– filo resistivo (nichel chrome o kanthal): dovrete tagliarne un pezzettino di una certa lunghezza, tenendo presente che circa 3-4 mm dalle parti servono per la giunzione con il filo non resistivo; solitamente con un pezzo di resistivo lungo 30 mm si fanno 4 spire, lungo 36 mm si fanno 5 spire, lungo 42 mm si fanno 6 spire e cosi via e dipende chiaramente dal diametro della wick che state usando, nel mio caso è wick da 1.5 mm circa;
– filo non resistivo: due pezzi, entrambi lunghi circa 4 cm;
– un pezzo di wick, lungo 6-7 cm (NON di più).

Per prima cosa dovrete collegare il filo resistivo al non resistivo.
Per farlo ci sono vari modi, nel video dimostrativo vi farò vedere il più semplice e veloce.

Una volta effettuate le giunzioni dovrete infilzare la wick con uno spillo fino per una lunghezza di circa 1 cm e quindi andrete ad avvolgere la resistenza addosso alla wick inizianto e finendo l’avvolgimento da giunzione a giunzione.

A questo punto lasciando lo spillo nella wick andrete ad infilare i 2 non resistivi nei forellini della ceramica: vi consiglio di accorciare uno dei due non resistivi, farete più velocemente a infilare prima uno e poi l’altro nei 2 forellini della ceramica.
Le giunzioni DEVONO rimanere nella ceramica !
Una volta che avrete verificato che la wick è ben posizionata andrete a ripiegare uno dei due non resistivi sul tubetto di silicone più corto e dopo la piegatura lo taglierete lasciando una L di circa 2 mm che successivamente ripiegherete all’interno del tubetto stesso.
Quindi prenderete il tubetto di silicone grande, ci passerete dentro l’altro filo non resistivo e lo infilete sotto al tubetto fino.
Entrambi i tubetti di silicone, piccolo e grande, devono rimanere a circa 1 mm dalla parte larga della ceramica.
A questo punto ripiegato il filo non resistivo lungo verso la ceramica e lo tagliate poco al di sotto della ceramica nella sua parte larga.
Montate il tutto nell’atom, facendo attenzione a centrale il pin centrale con il tubetto piccolo.
Fine del lavoro.

MIGLIOR SETUP

I vari testers hanno provato diverse configurazioni e ognuno ha trovato la sua ottimale.
E’ quindi difficile definire quale sia la migliore.
Personalmente utilizzo:
– khantal da 0.12/0.17/0.20 per la resistenza;
– wick da 1/16 (1.5 mm).
Ma è possibile utilizzare:
– wick da 1.0, 1.5 e 2.0 mm;
– nichel chrome a vostra scelta;
– khantal a vostra scelta.
Alcuni tester (e io) hanno provato ad utilizzare la mesh e il risultato è che funziona anche la mesh e quindi l’acquirente potrà testare anche questa soluzione se lo riterrà opportuno.

Con il kit dato in dotazione con l’mc ARB consiglio espressamente la configurazione consigliata in questo articolo.

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PRIMO UTILIZZO E RODAGGIO DELLA WICK

E’ molto importante rodare bene la wick (la resistenza, quindi) appena fatta perché sulla base in funzione di come verranno vaporizzato i primi 2 ml di liquido avremo una minore o maggiore durata della resistenza stessa.
Dopo aver fatto varie prove vi suggerisco di settare il vostro PV in modo che non eroghi oltre i 10w di potenza per almeno i primi 2 ml di liquido: vaporizzati questi 2 ml di liquido dunque potrete spingere l’ARB anche a 12-13w.
Nessuno vi vietà di partire subito a 12w, però il rischio è che la wick si carbonizzi velocemente perdendo rapidamente le sue capacità di trattenimento del liquido e quindi la durata totale dell’atom sarà ridotta.
Una resistenza ben rodata può essere utilizzata per circa 50 ml di liquido, con un dry-burn (vedi paragrafo successivo) a mezza vita, mentre un atom non rodato correttamente dopo 20-25 ml è da cambiare.

IL DRY BURN E L’ARB

Il Dry Burn è un ottimo sistema per dare una pulita approfondita alla resistenza.
Funziona ed è efficace ma ha un grosso problema: ossia ad ogni dry-burn la ceramica tende ad annerirsi.
Questo “difetto”, già noto a chi possiede altri rigenerabili con ceramica che fanno il dry burn, ha una soluzione: ossia il lavaggio approfondito nel microonde e poi pulizia con cottonfiok e spazzolino specifico.
Tuttavia la ceramica bella bianca non tornerà mai, più facilmente tornerà bianco “sporco”.
Per questo valutate voi il da farsi: se volete una ceramica sempre bella pulita dunque non fate il dry-burn, al contrario sappiate che dopo un dry-burn potente la ceramica rimarrà scura e poi si dovrà lavare bene.

MANUTENZIONE DELL’ARB

Le uniche parti soggette ad usura nell’ARB sono:
1) l’oring: ogni atom ne verrà corredato di alcuni pezzi di scorta; si tratta comunque di orings di misure commerciali che ogni ferramente ha;
2) tubetti di silicone: con il tempo potrebbero tendere a rovinarsi (come l’oring) e ogni atom verrà corredato di pezzettini di tubo di scorta.
La ceramica con il tempo tende ad annerirsi: per pulirla e farla tornare nuova è sufficiente lavarla in microonde all’interno di un contenitore di acqua per almeno 5-6 minuti, successivamente pulirla con un pennellino o cotton fiok. E’ anche possibile utilizzare la ceramica dei phantom o dei sistemi CEx similari.
Per la pulizia della base è del tappo: per la base è sufficiente spingere in fuori il pin centrale (dall’interno dell’atom, una volta tolto il tappo) e quindi lavare con acqua tiepida l’interno delle varie parti dell’atom e del pin, utilizzando uno spillo per rimuovere le eventuali incrostazioni.

DA EVITARE ASSOLUTAMENTE

Da evitare con cura …
1) Lo smontaggio dell’atom, cioè la rimozione del tappo, va fatta ad atom smontato.
E’ ASSOLUTAMENTE SCONSIGLIATO cercare di rimuovere il tappo mentre l’atom è montato nella vostra box mod: quest’operazione potrebbe compromettere la vostra box mod e l’atom stesso.
2) Il dubbio tubo di silicone sotto la ceramica è obbligatorio, non usare il tubo esterno potrà causare dei corti circuiti e potrà danneggiare irrimediabilmente la vostra box mod.
3) E’ ASSOLUTAMENTE SCONSIGLIATO lavare l’intero atom nel microonde: SOLO la ceramica potrete lavarla in questo modo.

DIFETTI RISCONTRATI

1) Tappo Ballerino – leggi l’articolo per maggiori info (clicca qui).

Video guida montaggio OR108:


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.