Origen Little 16 by Norbert: Agg. x5 Non Si Fa cosi. 22


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Doveva succedere …

… che prima o poi avrei comprato un atom bottom feeder “vero” e dopo averne visti passare diversi (ma non abbastanza) e senza che nessuno di questi mi incuriosisse davvero tempo alla fine è uscito questo atom di Norbert (lo stesso tizio dei vari Origen) e appena l’ho visto mi ha subito fatto gola.
I primi riscontri positivi dei conoscenti vapers (quelli di cui mi fido) hanno fatto il resto e cosi l’ho preso: la classica scimmia insomma. Ogni tanto mi permetto anche io di farmi assalire dalla bestia pelosa, purtroppo.

Io l’ho preso da Intaste.de: non spediscono in Italia cosi bisogna andare tramite contatti email. Loro generano comunque l’ordine e vi mandano la richiesta di pagamento. Non so perché sia cosi ma non mi interessa poi molto.
In Italia ce l’ha Svapobar. Il prezzo grosso modo è il medesimo, poco meno di 90 € spedito a casa.
Mi è arrivato in 3 giorni lavorativi.

Sono sempre tanti questi 90 € per un atomizzatore cosi piccolo ma, se non altro, non appena lo si prende in mano e si tocca si ha la sensazione di aver speso bene i propri soldi perchè l’atomizzatore, nel suo piccolo, è fatto davvero molto bene.
E’ un bottom feeder diametro esterno 16 con una camera interna sui 14 mm circa che dispone di regolazione dell’aria in stile Origen Dripper e può funzionare sia in single che dual coils.
La sua particolarità sono le torrette che presentano 2 fori cadauno.
Non solo, Norbert ha utilizzato dei grani specifici per il fissaggio del filo (vedi foto sotto).
Inutile dire che l’accoppiamento delle orings e le filettature sono tutte fatte molto bene.
Insomma roba di alto livello. Le uniche “sbavature” estetiche riguardano il cielo dei pezzi del cap e si vede che sono stati “successivamente” carteggiati, non so se questo sia voluto o meno ma in una perfezione generale quelle righette un pò ci stonano. Giusto se si vuole cercare il pelo nell’uovo.

Qualche foto:

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Il packaging lascia a desiderare (tipico di alcuni modders …) ma la dotazione è interessante:
– brugolina;
– 2 grani “fighi”;
– un pin centrale in ottone (mi pare ottone, non l’ho ancora lavato con l’acqua di Siena quindi ci sono buone possibilità che sia realmente di ottone e non di acciaio arrugginito come il Calix by Leo): tale pin NON è forato quindi serve per dripping e non per il BF;
– un oring di ricambio.

Insomma nel complesso è fatto davvero bene ed è completo.

Qui vedete il grano figo:

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Per la rigenerazione questo atomizzatore si presta essenzialmente a due opzioni:
– coil frontale;
– coil di traverso.
La prima mette la coil più vicina al foro di entrata nell’aria assicurando, probabilmente, la miglior areazione interna possibile (stile Cyclone). La seconda è quella che ricorda da vicino il mitico Chalice ma è tutto da vedere, con l’utilizzo, se la coil centrale in un 16 mm renda bene ugualmente.
Ad ogni modo incuriosito dalle opinioni positive verso questa rigenerazione centrale ho deciso di provarla per prima.
M2.5 (corpo 2.0 mm), Ni200 0,25 per qualche spira e 0,13 ohm finali.

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Il cotone l’ho sistemato a “S” adagiando gli spezzoni di ogni parte nella propria mezzeria senza passare dalla parte opposta in modo da avere il foro, da cui arriva il liquido, sgombro.

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Una volta montato si presenta cosi:

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La tazza è la Mavv3 di Svapamo e il Little 16 ci va preciso e quando dico preciso … è preciso.
Arriverà comunque un anello distanziale estetico da stampare con la 3D per la tazza 22+.

Come funziona ?

Siamo nelle primissime impressioni, sia chiaro. Ma se il buon giorno si vede dal mattino … sarà una bella giornata. E’ da capire se sarà splendida o meno.
Cosi a primo impatto lo vedo come un Cyclone “migliorato”. Sensibilmente migliore a livello di resa aromatica e marcatamente migliore a livello di hit, vera nota dolente del Cyclone rispetto ai bottom air.
Il tiro (il foro più piccolo) non è contrastato come nel Cyclone ma volendo si può parzializzare cosa che non ho fatto perché complici i 18w a cui lo stò usando ritengo che seppur non particolarmente contrastato il tiro è piacevole.
L’autonomia di squonk è ragionevole, non ho contato i tiri ma sono parecchi.
Se si esagera con lo squonk il liquido sembra non uscire e l’unico “difetto” è che se si tiene il foro sotto il primo tiro può emettere dei fastidiosi fruscii ma chiaramente basta inclinarlo di 45° che il problema non si presenta. Anche il Cyclone fa cosi.

Insomma, non male davvero per essere l’inizio. L’articolo come sempre verrà aggiornato strada facendo.

Chi vuole montarlo in una tazza da 22 e non vuole tornirsi un anello estetico può sempre stamparlo !

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PS Montato sulla Box Battery perché in tinta.

Link all’anello su thingiverse.

Aggiornamento del 28/10/2015 – Agg.x1 Coil Frontale

Dopo due giorni di tutto sommato soddisfazione con questo atom ho deciso di provare la coil frontale.
Ho usato, per prova, un bullone M3 ma come dimensioni siamo un pò a limite.
Solite spire a occhio e Ni200 0.25:

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Dopo queste foto e averlo provato ho dovuto ridurre un pò il cotone, perché avevo esagerato.
Da rigenerare è facile, senza dubbio e l’unica palla è ripassare il cotone dalla parte opposta.
Cosa cambia in questa configurazione:
– a livello di resa tutto sommato non si stravolge: sembrerebbe più “pieno” in tutto ma saprò essere più preciso man mano che lo uso;
– a livello di tiro ovviamente è più contrastato a parità di foro perché si va a mettere la coil proprio di fronte al foro di ingresso dell’aria;
– come autonomia di squonk però perde, perché se con l’altro setup e il foro di ingresso scoperto qualche extra-liquido poteva rimanere nell’atom in questo modo con tutto il cotone sopra la boccetta si risucchia l’inverosimile e un tubettino di prolunga non guasterebbe, anzi; lo squonk risulta quindi un pelo meno efficiente;
– come pulizia migliora: far uscire il liquido dal foro dell’aria in questo modo è diciamo “voluto” e cercato.

Insomma tra alti e bassi siamo li, non ci sono sostanziali differenze o meglio credo serva più tempo per apprezzarne se ci sono.

Aggiornamento del 31/10/2015 – Agg. x3 Piccole modifiche.

Nota Molto Bene: queste modifiche che ho fatto non indicano che l’atomizzatore non funziona. Non vorrei che passasse questo pensiero ! Io, come sapete, se mi rendo conto che qualcosa si può migliorare prendo e modifico.

Ho usato molto tempo l’atom in questi giorni e diciamo che nel complesso mi piace. Non lo rivenderò e questo, per chi mi conosce, è positivo.
Diciamo che nel complesso fa bene il suo lavoro: ha una buona resa aromatica, è abbastanza hittoso (un pelo di più e lo avrei ritenuto perfetto) e funziona bene. E’ pulito, non sbrodola.
L’unico difetto vera che ha e che ahimé accomuna un pò tutti questi atomizzatori è il fatto che nel deck ci resta la quantità giusta di liquido e non una goccia in più.
Cosa vuole dire ? Vuol dire che una volta che il cotone si è bagnato la boccetta richiama dentro tutto il liquido in eccesso senza lasciare niente e questo se da un punto di vista di “sistema asciutto” è positivo da un punto di vista di autonomia di squonk è penalizzante.
Questo atom, come molti altri del suo genere, fa entrare liquido dal punto più basso del deck e io semplicemente ho alzato questo livello con l’intento di far rimanere nel deck una quantità superiore di liquido in modo da guadagnare 2-3 tiri di autonomia.

La prima prova che ho fatto è stata quella di infilare un tubetto di silicone (quello dei galleggianti da pesca) dentro al pin e farlo sporgere di 3 mm circa dal deck, cosi:

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Quindi ho preso una M2.5 di acciaio che avevo (il pin centrale ha filetto M2.5) e al tornio, “arrabattandomi” con due scrausi mandrini proxxon ho forato la vite andando a fare il foro da 1.25 mm esattamente come l’originale.

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Causa mandrinetti scrausi il foro non è venuto centrale (in uscita) ma poco importa.
Il pin originale è lungo 8 mm.
Io sono partito con la vite da 12 mm e scorcia scorcia sono arrivato a 10,50 mm, quindi +2.5 mm rispetto al deck:

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Alla fine il risultato ottenuto, dopo aver provato l’atom, è quello atteso. Di fatto si guadagna circa un paio, forse tre, di tiri prima che il TC inizi ad entrare in funzione.
In pratica a 17w (che non sono pochi, ma l’atom li regge bene) si fanno almeno 8-9 tiri prima che il TC inizi a tagliare contro i 5-6 senza la modifica.
Chiaramente chi lo userà a 12-13w avrà autonomia maggiore di squonk, è ovvio.

Nel complesso l’atomizzatore, ovviamente senza modifica, si avvia verso un verdetto di promozione. E’ fatto bene, rifinito con cura, ha tanti piccoli dettagli che denotano passione da parte di chi lo ha progettato e funziona nel complesso bene e quindi non può che essere promosso.

Aggiornamento del 06/11/2015 – Agg. x4 Video Recesione.

Verdetto confermato: promosso.
L’atomizzatore è costoso ma è fatto nel complesso molto bene e funziona bene.
Io avrei preferito qualcosina in più a livello di hit ma probabilmente è il miglior atomizzatore top air che abbia mai provato per sistemi bottom feeder.
Molto bilanciato a livello di resa aromatica e produzione di vapore offre un tiro non particolarmente contrastato ma che ben si addice ad un wattaggio un filo più alto dei classici BF da 14 mm a cui eravamo abituati fino ad oggi.
Anche se usato a 18w per lunghe sessioni non scalda in maniera eccessiva.
E’ pulito e per sbrodolare la tazza facendo uscire il liquido dal foro di entrata dell’aria ce ne vuole … insomma bisogna farlo di proposito.
Per la rigenerazione non serve perdere tempo con coils frontali, secondo me rigenerato centralmente rende bene ugualmente e la rigenerazione è davvero rapida e indolore.

Il video:

Aggiornamento del 11/11/2015 – Non si fa cosi.

No, non si fa cosi.
Riponevo su questo modder molta stima e fiducia.
Ma dopo quello che ho visto oggi anche lui, come tanti altri, entrerà nella mia cerchia di quelli che non vedranno mai più un mio solo centesimo di euro.
Ebbene dopo neanche un mese dall’uscita di questo atomizzatore il modder ha pensato bene di farne uscire una versione due che di fatto porta dietro dei miglioramenti tra cui:
– un sistema più robusto e duraturo per il fissaggio della torretta positivo;
– un foro di squonk più grande.
Per carità, la prima versione continua a funzionare bene ma va da sé che a chi ha preso neanche un mese fa la versione 1 oggi girano di molto i coglioni.
Non si fa cosi.
Non è giusto che un modder che ci fa pagare 85 fottutissimi euro per un pezzo di acciaio dopo pochi giorni si renda conto di aver cannato progetto e lo corregge.
Non è serio. Non è corretto.
Questa gente si merita i cloni, tanti cloni.
Ne rimango profondamente deluso ed amareggiato.
Sono tutti uguali. Pensano al loro portafogli e al nostro ano.

Mi ha deluso un pò anche Dario di Svapobar poiché io ho deciso di prenderlo su Intaste perché da lui non era mai disponibile (è arrivato dopo) ma in ogni caso non era specificato che stava per vendere la v2. Lo avesse specificato (ma sono convinto che il modder fenomeno manco lo aveva avvisato) avrei aspettato volentieri ma tant’è.

Insomma, si torna sempre li. Compro ‘na roba originale e figa e lo prendo in quel posto. Ora per un pezzo però non dovrebbe accadere …

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Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


22 commenti su “Origen Little 16 by Norbert: Agg. x5 Non Si Fa cosi.

  • angelox
    angelox

    Ero certissimo che l’avresti preso anche tu.
    Resto ovviamente in attesa del video con le considerazioni finali.
    Saranno sicuramente positive.

    Ps. una curiosità, mi potresti misurare la distanza interna delle due torrete e il diametro del foro del liquido?
    Grazie.

  • su-iddanoesu

    Michele, un atom bf che funzioni bene con il tc esiste? Ti spiego, con vari atom che ho provato il dna40 mi va subito a 40 w per poi calare subito dopo. Con il Kay 4 o l’expromizer la botta iniziale la da in base ai watt che ho impostato e la temperatura. A12,5 watt e 230 gradi c mi parte massimo a 17 per assestarsi a 12,5. Con gli atom bf parte sempre da 40 e questo mi fa capire che il tc con il bf non va d’accordo.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Abbassa il limite di temperatura, io codesti problemi non li ho.
      E non è colpa degli atom, è il DNA comunque che si comporta in modo “anomalo”.

      • su-iddanoesu

        A me sembra invece più una questione di materiali… Perchè con gli altri atom è stabile, il Dna si comporta bene e non da segni di comportamento anomalo, mentre con i bf no?… come dicevi tempo fa è anche una questione di fissaggio del resistivo. Le viti in dotazione non agevolano per niente e rendono la res con il ni200, che è molto fragile e rende instabile la stessa resistenza. Semplici mie considerazioni. Ciao Michele. 🙂

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          Ma di quale atom stiamo parlando ?
          Se del Little 16 non sono per niente d’accordo, i due grani svolgono un lavoro eccellente sotto questo punto di vista, probabilmente il migliore che io abbia mai visto sotto questa tipologia di fissaggio fili.

          • su-iddanoesu

            no no dicevo qualsiasi altro atom al di fuori di questo, questo come sistema di fissaggio mi piace.

          • sabasvapo

            Ciao michele piacere sabatino, ho preso da poco un origen little è il mio primo atom BF. Vorrei rigenerarlo al meglio con un filo kanthal. Puoi indircarmi che che coil fare: se frontale o centrale? Che filo e diametro devo utilizzare. Ora a casa ho un filo 0.30.
            Con una single coil, è buona norma utilizzare un foro d’aria? Io preferisco il più piccolo.
            Grazie mille anticipatamente, i tuoi video sono sempre al top 🙂

            • mc0676 L'autore dell'articolo

              Ciao, gazie.
              Io opterei, se hai il khantal, per una microcoil su tondino 2.00 in 8-9 spire CENTRALE.

              • sabasvapo

                Grazie per la risposta 🙂 conviene fare una microcoil? Facendola centrale, dovrei metterla trasversale e su un lato gli posiziono il foro dell’aria giusto? Grazie anticipatamente!

                • mc0676 L'autore dell'articolo

                  Secondo me se non vuoi usare il controllo di temperatura e quindi andare su khantal la micro è la soluzione + appagante.
                  L’aria la orienti che entro vicino alla torretta in modo che sia perpendicolare alla coil che ti verrà a 45° rispetto alle torrette.

  • ninok0

    Michele l’anello è senza base oppure ha la base con il foro per l’attacco 510?

  • ninok0

    Cqntinua a sperimentare che seguo con molto interesse dato che venerdi’ arriva il mio.

  • winky
    winky

    Beh lo prendi in Germania poi ti lamenti? Non lo sai che i Crucchen sono bravissimi a taroccare le i valori delle emissioni vaporiche? :asd:

    Vedila comunque dal lato giusto…potrai flipparlo per un sacco di soldi perché sarà ‘na rarità 😆

  • ROBY289

    Michele non ci sono parole, non mi meraviglio più di nulla. Il mondo dello svapo con tutti stì modder così superficiali ed improponibili si và sputtanando sempre di più.
    Chi lo ha acquistato appena uscito sul mercato, paga un prezzo troppo alto per vederlo svalutare dopo appena tre settimane. Politica commerciale zero, ma cosa più grave è la inesistente considerazione per i clienti.
    CHE SCHIFO!

  • kryno

    Bella sola!
    Cmq ci sono passato anch’io con l’Inax, dopo un mese uscì l’mk2.
    Il modder inizialmente aveva promesso un upgrade per i possessori di mk1 ma poi si è rimangiato la parola…
    Una cosa è certa: i mie soldi non li vedrà mai più!

  • wash69

    Non credo proprio che Dario sapesse di sta cosa,(come tutti gli altri che l hanno venduto in Italia) anche perché l avrebbe sicuramente scritto che era il Little v2 é poi essendo un signore non ha tolto il 20% di sconto su un prodotto con molto hipe come questo,solo da Dario si poteva prendere a 72 €
    Lui è un signore,poi su tutto il resto sono d accordo,infatti io ste mosse non le capisco proprio

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Infatti l’ho specificato.
      Magari scrive a Norbert e lo tratta come si merita di essere trattato.

  • Scheran
    Scheran

    Ciao Michele, io non avevo idea che ci fossero due versioni, lo sto apprendendo ora dal tuo post.
    Ora contattiamo Norbert per chiedere se quella che hai tu è realmente la prima versione, o, si vocifera in rete che quella fosse, una beta.
    Se fosse realmente, quella che abbiamo noi, la Versione v2, aggiorneremo il sito.
    Attendo prima la risposta di Norbert.

    Dario by svapobar.it

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