Origen Tank 19/22 By Norbert Clone 2


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Dopo alcuni giorni di utilizzo spendo due parole per questo clone che ho preso su 3FVape (link).
Costa poco meno di 20$ ed è quindi caruccio come clone.
Ma quel che è peggio è che purtroppo non è fatto neanche bene per cui a conti fatti conviene lasciarlo nello shop. A meno che …

Prima di entrare nel vivo dell’articolo una riflessione: in questi mesi vi ho fatto vedere poca roba e solo quella che mi piaceva.
In realtà mi sono passati tra le mani tanti ruzzini più o meno simpatici di cui ho fatto a meno di parlarvi perché le ho ritenute, per i miei gusti, ciofeche (due esempi al volo: le notch coil o il GeekVape Eagle) e di recente ho ricevuto alcune critiche, probabilmente giuste, perché ho omesso di dire apertamente che si potevano risparmiare soldi per questi e quindi c’ho ripensato un attimino e ho deciso che d’ora in avanti quel poco che acquisterò e che riguarda lo svapo nel bene o nel male comunque lo documenterò almeno cosi nessuno potrà dirmi nulla.

Tornando a parlare di questo tank sappiate che l’originale costa 150 € e lo trovate su Svapobar (io NON l’ho provato).

Arriva in un pratico astuccio al cui interno c’è un tank di ricambio e il solito kit di orings, brugola e qualche grano ma manca il drip tip:

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Una volta smontato (e non lavato) si presenta cosi:

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Qua sotto il particolare della zona ricarica liquido, dall’alto: operazione che come vedrete sotto è impossibile da attuare perché genera copiose perdite da sotto.

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In pratica il deck è in “little” style e il funzionamento è piuttosto semplice: attraverso quelle due cannucce in peek il liquido scende in camera e viene assorbito dal cotone e quindi la rigenerazione è forzata laterale (non si può fare centrale).
E’ possibile regolare l’aria attraverso due fori di diametri diversi oppure un’asola abbastanza grande che offre un tiro di polmone  contrastato ma va da sé che questo tank è pensato per un tiro di bocca la cui durezza volendo si può regolare anche parzializzando i due singoli fori. Personalmente con il più aperto completamente aperto mi sono trovato bene.
La fattura generale è buona come vedete dalle foto ma quello che non va bene e che rappresenta il difetto più grande di questo “clone” è la tenuta di tutto l’assieme alla base: decisamente troppo ma troppo precaria al punto che mai e poi mai mi fiderei a portarlo in giro per paura di ritrovarmi con il corpo del tank in mano e la base sulla box battery o sul tubo che sia.

Per la rigenerazione io ho fatto cosi … semplice bullo-coil su M3 si qualche spira e come detto sopra, laterale:

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Per il cotone c’è margine per “giocare”.
Non ne va messo troppo e non ne va messo poco, diciamo che comunque al di là di quello che può sembrare l’operazione di wicking è abbastanza facile e alla portata di tutti.
In queste foto a seguire, per dare un riferimento, ne ho messo un “filino troppo” e questo ne riduce la capacità di alimentarsi intorno ai 18-20w ma mettendone un filo meno ecco che si alimenta perfettamente.

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La basetta con la regolazione dell’aria gioco forza va posizionata in un certo modo …

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… e allo stesso tempo le due cannucce del corpo tank vanno inserite nella zona opposta alla coil …

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Alla fine una volta ricaricato di liquido si presenta cosi:

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La ricarica è, dopo la tenuta precaria delle oring della base, l’altra nota negativa di questo tank.
Almeno nel clone (ma amici confermano il difetto nell’originale) è impossibile ricaricare dall’altro del tank: se si toglie il cap superiore si butta liquido e si richiude ecco che da sotto inevitabilmente piscia copiosamente. Lo fa anche cercando di attuare tutte le trick possibili (avvitare piano, ribaltandolo, chiudendo l’aria etc etc).
Per caricarlo quindi conviene:
– o sfilare il corpo tank e ricaricare attraverso le due cannucce;
– o svitare il corpo tank (a partire dal pezzo sopra le cannucce) e ricaricare da li …
… e quindi a testa all’ingiù rimontare il tutto.
Cosi facendo non ci sono perdite e il sistema risulta piuttosto asciutto e pulito ma capite bene che questo potrebbe per molti di voi rappresentare un limite anche se comune come procedura ai tank della Kanger.
Per quanto concerne invece la tenuta delle oring della base amici confermano che l’originale NON è affetto da questo difetto.

Come funziona ?

Una volta messa la giusta quantità di cotone questo atom tiene tranquillamente i 20w sotto TC e si alimenta perfettamente ed in modo costante. Solo quando è pieno all’orlo di liquido fatica ad alimentarsi per cui forse conviene non farlo pieno all’ultimo decimo di millilitro utile.
La resa aromatica è nella media, niente di eccezionale ma neanche scarsa, insomma soddisfacente.
Idem l’appagamento generale (hit) è nella media, accettabile anche se un pò sottotono rispetto ad esempio al tilemahos che gli preferisco.
L’airflow è corretto, il vapore prodotto è abbastanza denso e consistente. Chiaramente per via del lungo camino a parità di gradi impostati rispetto ad un Tilemahos il vapore arriva in bocca un attimino meno caldo il ché a qualcuno potrebbe anche non dispiacere.
Insomma se non fosse per i due problemini che ho riscontrato nel complesso sarebbe un buon tank dalla forma “diversa dal solito” e dal buon funzionamento generale ma tant’è …
Per la ricarica volendo un occhio si può chiudere e fare un sacrificio ma per la tenuta delle oring a meno che uno non sia disposto a tentare a montarcene di più grandi non si possono chiudere entrambi gli occhi e far finta di nulla …

Ad ogni modo lo abbinerò al Little 16 e ad un altro atom di cui vi parlerò nei prossimi giorni per farci un unico video che potrebbe uscire indicativamente a metà Ottobre.

Colgo l’occasione per informarVi che il canale Telegram è sempre attivo e via via lo uso per informare su quello che pubblico sia nel blog sia nel canale youtube. Se interessati qui trovate le istruzioni.


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


2 commenti su “Origen Tank 19/22 By Norbert Clone

  • e-gut
    e-gut

    Ciao Michele! Grazie per l’articolo.
    Siccome questo atom è in arrivo anche a me, volevo chiederti se tu avessi fatto già delle prove con orings più grandi
    e come si comporta. Se sì, quale dimensioni suggerisci?

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Si, e ho risolto. Le ho “rubate” dai ricambi di un altro atom, poi le misuro e ti dico.

I commenti sono chiusi.