Rigenerazione dei Kanger BCC “plug & play”. 18


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Molti di voi presumo che utilizzeranno i BCC per il passeggio.
Indubbiamente i sistemi BCC sono piccolini, leggeri e funzionano abbastanza bene o almeno quanto basta.
Personalmente ne faccio uso specialmente nel week end spesso anche in modo massiccio.
Il motivo è semplice: non mi va di portarmi dietro una box o un tubo, preferisco una ego (anche cicciona) o la piccolissima iStick che infilo in tasca e quindi il BCC di turno e via.

Utilizzandolo in questo modo però succede che lo si fa stare fermo per 4-5 giorni e poi quando lo si riprende il liquido si è pseudo seccato nella resistenza e il funzionamento non è più lo stesso. Ecco perché forse senza stare a rifare tutta la resistenza viene più comodo semplicemente togliere la wick e rimetterne di nuova e cosi in poco più di 5 minuti ci si ritrova con un BCC nuovo fiammante in grado di sbarcarsi il sabato e la domenica.

Per poter togliere e rimettere la wick facilmente si deve procedere in questo modo.

La guida è riferita all’utilizzo di wick in silica da 2.5 mm.

1) Avvolgere la resistenza (fatta con resistivo e non resistivo, sia saldato da voi che comprato già fatto) in un tondino del diametro di 1.75 mm

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2) Montate la vostra resistenza nel vostro BCC di turno (nei miei vari video tutorial vedete come fare) mantenendo la resistenza nel tondino:

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3) Sistemate le spire aiutandovi con un cacciavitino

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4) Prendete un pezzo di 5-6 cm di wick da 2.5 mm e la infilate per 1 cm circa nella resistenza: ci passerà benissimo, senza sforzi

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5) Sfilacciate la parte rimasta fuori della wick, facendo attenzione a dividere bene i vari fili che compongono la wick

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6) Tirate la wick e fate entrare nel centro resistenza la parte sfilacciata, a questo punto farà un discreto attrito ma niente di preoccapante

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7) Sistemate per concludere, se ce ne fosse bisogno, le spire rendendole equidistanti:

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8) Ritagliate la wick al pari e il lavoro è finito.

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Questa guida vale anche per le testine nuove, quelle dual coil (NON quelle del PT3). La differenza è che per concludere il lavoro dovrete mettere sopra alla resistenza un’altro pezzo di wick che viene chiamata “flavour wick”. E’ una soluzione che a tanti piace ma che a me non fa impazzire (preferisco la doppia wick avvolta ma in quel caso è un casino cambiare la wick).

Ed infatti cos’è che faccio qualche volta ? Uso le vecchie testine nei nuovi BCC. Semplicemente metto due oring sopra il piccolo camino per riempire lo spazio di battuta, in pratica cosi:

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Questa rigenerazione è fatta con Khantal 0.20, 6 spire. Esce una resistenza da 1.8 ohm, perfetta per i BCC.
Regge praticamente 10w e per quanto mi riguarda funziona molto bene.

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E QUINDI ?

E quindi quando avrete usato per il tempo che ritenete opportuno la vostra resistenza la smonterete, andrete sotto il lavandino e con un paio di pinzette mentre siete sotto l’acqua tirerete via la wick.
Quindi asciugare il tutto (basta soffiare), fate un leggero dry-burn (ossia accendere la resistenza senza wick) dopodiché ripartirete dal punto 4) di cui sopra.

Lo potete fare 3-4 volte senza problemi poi dopo il Khantal inizia a calare in modo vistoso e non ha più senso.

Il trucco è andare sotto l’acqua, appena la wick sente l’acqua si separa bene dal filo resistivo ed esce facilmente.

Se provate, fatemi sapere che son curioso.


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


18 commenti su “Rigenerazione dei Kanger BCC “plug & play”.

  • playboy2010
    playboy2010

    salve michele e la prima volta che scrivo sul blog ,ma ti seguo da parecchio tempo.vorrei chiederti se è possibile rigenerare il kanger protank 2 nello stesso modo? grazie anticipatamente

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      mc0676 L'autore dell'articolo

      Nei negozi ben attrezzati, solitamente ferramenta (non brico center che non hanno mai nulla delle robe + strane).

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        batista04

        Michele un’altra cosa: ho visto nella foto che hai l’istick. Sono tentato a prenderla puoi dirmi a grandi linee se è valida?

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          mc0676 L'autore dell'articolo

          Prendila a occhi chiusi.
          E’ un prodotto che mi ha “emozionato” e ti assicuro che in 4 anni di svapo è successo raramente.
          Per il passeggio è qualcosa di semplicemente perfetto.

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            Kanarus

            Emozionato è la parola giusta. A volte rimango a guardarla e poi guardo quei mega tubi per cui ho speso fortuna e mi vien da piangere. Ma del resto infondo lo sa sapevano che ci stavano inculando.
            Spero che l’istick rappresenti una linea di separazione, un prima e un dopo.
            Cazzo è perfin troppo piccola!

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    riccardoweb

    Ciao Michele,
    dopo due ore di peripezie varie e tre fili non resistivi spezzati dopo l’arrotolamento sono riuscito a rigenerare la mia prima resistenza !!!
    che emozione!!! ho le lacrime a gli occhi, non sarà venuta benissimo, anzi direi che è penosa, ma funziona !!!!
    Ho usato 2 wick da 1,5 resistivi da 1,8 e non res. nikel da 2, prima ho provato ad annodarli semplicemente ma mi si spezzavano dopo un po che li maneggiavo, poi ho usato la tecnica dell’anellino fatto con l’ago e ci sono riuscito.
    Non ho idea di quanti ohm sia venuta perché non ho nulla per misurarla ma credo piuttosto alta visto che a 3,3V funziona già benone,magari mi ammazza un pelino l’aroma ma funziona. adesso vedremo come affinare la tecnica….
    La parte che mi risulta più difficile è unire il resistivo al non resistivo, devo farmi un joiner come quello che usi tu, ma si trovano anche già fatti?
    PS: il Regular by lucidano ha compiuto oggi 10 giorni, l’ho riassaggiato ed in attesa della completa maturazione ne ho preparati alte 50ml, buonissimo
    doman assagio l’old west.Volevo chiederti dove trovi quei megaflaconi per preparare una discreta quantità di liquidi?

    hahaha sono un pozzo di domande!!! ma mi hai messo una passione micidiale DDD!!!

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    riccardoweb

    La mia resistenza sta funzionando l’unica cosa che siccome mi si allagava a contatto con la batteria, probabilmente ho stretto troppo la wick con la resistenza, ho aggiunto un altra striscerà di wick da 15 sopra e ora va benissimo.
    Ho provato a fare questa descritta , ho unito i fili res no res con un nodino a doppio occhio ed è venuta molto bene, poi ho avvolto intorno ad un ferro da 1,75 e poi non avendo altra wick che quella da 1,5 ci ho passato quella aggiungendo due filetti lateralmente e una flavour sopra…e mi sono chiesto, come fá a passarci dentro la 2,5 che io sono impazzito per passarci la mia????
    Hai qualche segreto?

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      mc0676 L'autore dell'articolo

      No a dire il vero io la inumidisco con la saliva un pezzettino e poi ce la ruoto dentro come se fosse una vite. Però io ti parlo della 2.5 mm di svapobar e da quello che ho visto non tutte le 2.5 sono … uguali quindi magari con una ci riesci e un’altra no 🙂

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    pietro64

    Grazie al nuovo acquisto di una bellissima isick sto’ rivalutando i sistemi kanger a monoresistenza.
    Utilizzo normalmente testine kanger originali ma tu stesso e nei vari forum mi spingete ad una rigenerazione delle testine.
    Purtroppo non sono ne paziente ne bravo per queste cose (ho gia’ buttato nel cesino coil wick ed altro) ma a questo punto vorrei almeno provare una rigenerata.
    Secondo te esistono res no res gia’ pronte valide (provata quella di ft una schifezza) da circa 2 ohm…oppure posso, naturalmente pagando, ricevere una ventina di resistenze rigenerate da qualche brava persona.
    Grazie

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    Kanarus

    Michele spesso mi capita che i bcc non siano costanti nel rendimento dopo averli rigenerati. Tre giorni fa con una testina appena rigenerata a 8 watt già aveva un saporaccio. Ieri sera invece andavo tranquillo addirittura a 11 watt, stamattina già a 9 grattava in gola e sapeva di bruciato, oggi pomeriggio di nuovo a 10 watt anche se sento che siamo al limite.
    Non riesco davvero a capire a cosa sia dovuta questa variabilità di rendimenti che onestamente mi fa girare non poco le balls.
    Qualche idea?

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      mc0676 L'autore dell'articolo

      Solito liquido ? Solito device ?
      Il corretto afflusso di liquido dipende anche dall’ariosità. Cioè se tendi a chiudere il tiro si alimentano ancora meglio (a me non piace però perché lo preferisco aperto) però se il liquido è il medesimo e il device idem c’è solo una causa: la temperatura esterna.
      Può essere che dopo averlo tenuto in tasca al caldo il liquido diventa meno denso e alimenta meglio.
      Al contrario al mattino lasciato tutta la notte dentro al borsetto il liquido è denso nella norma e si alimenta peggio …

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    Kanarus

    Si sempre stesso liquido e device. Io normalmente apro tutta la ghiera del aria nel protank, e mi piace cosi. Ma credo che il problema sia proprio la temperatura, se la lascio raffreddare i primi tiri sono sempre molto meno buoni anche a wattaggi bassi in effetti. Poi scaldandosi va molto meglio. Non credevo però che incidesse cosi tanto, svappare a 8 o a 10 per me fa la differenza tra un ottimo bcc da usare tutto il giorno e una ciofeca.
    Al limite proverò a fare un liquido meno denso, per vedere se gli permette di rendere in maniera più costante.

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