Sistema eGo-W (ego-phantom), piccoli consigli per iniziare e manutenzione (pulizia) 17


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Il sistema ego-w, o ego-phantom è il sistema che dopo l’ego-c io ritengo il migliore in assoluto per chi intende iniziare ad usare la sigaretta elettronica.
Rispetto al sistema ego-c necessita di alcune piccole modifiche per usarlo appieno e comunque rispetto al sistema ego-c è un pò più impegnativo e meno regolare.
Il sistema ego-w è un sistema cosiddetto CE2, con la resistenza in alto.
Il sistema è semplice, di fatto ci sono 2 wick (i fili bianchi) che sono immersi nel liquido e che “trasportano” il liquido alla resistenza (atomizzatore) che è posta in alto.
Questo sistema ha la particolarità che mentre si svuota la cartuccia le wick faticano a trasportare liquido alla resistenza e bisogna aiutarle semplicemente capovolgendo il tutto per mandare il liquido in alto.

I componenti del sistem ego-w sono essenzialmente 4:
– corpo esterno: quello che ricopre la cartuccia e dove si inserisce il tip e si avvita il tappo igienico;
– la cartuccia, che contiene il liquido (circa 2 ml) e che contiene l’atomizzatore;
– il tip (quello in foto è un tip tipo 801, ma esistono alcuni modelli di phantom che hanno di serie dei tip tondi, tipo i tip 510, che hanno il vantaggio di far soffrire meno del problema della condenza (vedere più avanti a “Durante l’Utilizzo”);
– il tappo igienico: solitamente a vite, assicura igiene al tip.

1) ASSEMBLAGGIO

L’assemblaggio del sistema phantom è veramente molto semplice e non servono foto esplicative.
In pratica si inserisce la cartuccia nel corpo esterno (entra da una sola parte e in un solo verso).
Quindi si inserisce a pressione il tip nella parte alta … ed è finito !

2) PRIMO UTILIZZO

Prima di caricare il nostro sistema ego-w sarebbe cosa buona versare una goccia di liquido sopra la resistenza, in alto, mentre si tiene il tutto in verticale, in questo punto:

A questo punto utilizzando la boccetta con ago a corredo del kit che abbiamo acquistato si va ad effettuare la ricarica attraverso il foro largo situato nel tappo superiore della cartuccia, ossia questo:

La ricarica va fatta in verticale e bisogna FERMARSI NON appena il liquido raggiunge la ceramica, ossia quel particolare bianco indicato qua:

E’ sconsigliabile voler introdurre altro liquido, si rischia di allagare il sistema.

La ricarica si può effettuare sia togliendo la cartuccia, sia da cartuccia montata nel corpo esterno, semplicemente togliendo il tip superiore.

2) DURANTE L’UTILIZZO

Come accennato sopra durante l’utilizzo il sistema ego-w (ego-phantom) ha la particolarità di tendere a formare condensa (liquido condensato) sotto al tip.
Questa particolarità rende il phantom un pò fastidioso per alcuni (anche a me) e per questo vi do alcuni consigli (non tutti farina del mio sacco):
– ad ogni ricarica della cartuccia estraetela e se c’è condensa sotto al tip asciugatela con un fazzoletto, per evitare che aumenti e poi causi delle fastidiose perdite;
– durante l’utilizzo smettete di premere il pulsante qualche istante prima di finire il tiro, in questo modo tutto il vapore verrà aspirato e si ridurrà la condensa;
– si può acquistare un kit che nativamente ha un tip cilindrico anziché flat (schiacciato, tipo 801);
– si può tagliare, nel tappo superiore della cartuccia, quel piccolo cilindro di silicone sporgente che a detta di molti aiuta a ridurre di molto la condensa;
– si può successivamente montare un tip 510, usando un riduttore di silicone, che solitamente viene recaperato dai tappi dei cartomizzatori, cosi:

Inoltre l’altra caratteristica è che man mano che il liquido diminuisce, le wick tendono a non alimentare bene la resistenza: per ovviare a questo si può capovolgere il tutto e aiutarle a bagnare la resistenza. E’ una soluzione poco pratica, ma funziona.

3) MANUTENZIONE

Anche la cartuccia ego-w non è eterna e per questo ogni tot ml di liquido è da cambiare.
Sentirete che è giunta ora di cambiare cartuccia quando il sapore dell’aroma sarà poco avvertibile e quando la produzione di vapore si sarà ridotta notevolmente.
Prima di buttare via la cartuccia tuttavia potrete provare ad effettuare il cosiddetto dry-burn.
In pratica dovrete smontare la cartuccia, rimuovere il tappo superiore di silicone (aiutantovi con un fermaglio) e dopo averlo lavato effettuare questa procedura, che è standard per i sistemi CE2:

Dopo questa procedura potete con uno stecchino da denti provare a grattare la resistenza in alto e rimuovere le eventuali incrostazioni presenti. Fate piano, c’è il rischio di rompere la resistenza.

Dopo quest’operazione lavatelo ancora con acqua tiepida quindi dopo che si è asciugato potrete riutilizzarlo ancora un pò.

Personalmente in un sistema CE2 faccio al massimo 2 dry-burn, poi cambio.


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


17 commenti su “Sistema eGo-W (ego-phantom), piccoli consigli per iniziare e manutenzione (pulizia)

  • kubo3

    Ciao,
    leggo il tuo blog con interesse trovandolo serio e senza fronzoli.
    Leggendo i vari consigli per i phantom vorrei indicarti una modifica che ha eliminato completamente il problema condensa dal mio:
    basta “tornire” o anche solo carteggiare il tip (avendo prima rimosso l’or) per far si che il tip stesso arrivi a contatto con la parte siliconica del cartom; si crea cosi un sistema quasi ermetico che non permette la formazione di ecessiva condensa.
    Se necessario posso postare le foto di come deve diventare il tip.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Grazie 🙂

      Interessante modifica, se mi mandi le foto a mcarb@mondosvapo.com le pubblico, cosi magari altri provano e verificano che la tua “mod” risolve 🙂

      Grazie.

  • gibbo83

    Ciao mc0676,
    grazie per gli utilissimi articoli! Sono chiarissimi e poi con le foto si possono confrontare i prodotti.

    Vorrei solo precisare una cosa, visto che hai proposto eGo-C ed eGo-W (chiamato phantom) come starter kit per i nuovi e-fumatori. E con l’occasione almeno mi chiarisco anche un pò le idee.

    I due in questione sembrano essere due modelli prodotti dalla stessa casa ma non è così. Mentre l’ eGo-C è originariamente prodotto da joyetech (ha il brevetto) l’eGo-W no. Infatti non vi è nessun modello -W sul sito di joyetech. Allora, mi chiedo, chi produce eGo-w (phantom) originariamente?!
    Inoltre volevo chiedere, le batterie sono sharabili tra loro?!

    Dico questo perchè, cercando nel web, riesco a trovare eGo-C originali (es. sul sito ego2.pl) ma non eGo-W originali (sono “viziato” dal comprare sempre prodotti originali), oltre ovviamente ai validi cloni venduti sui vari siti italiani (i.e. FD).
    Infatti anche sul sito eGo2.pl ci sono eGo-C della joyetech e eGo-W di una marca generica, che costano molto meno delle prime.

    Grazie per i consigli. Buona serata.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Il sistema ego-c è stato inventato dalla Joyetech, ma oggi lo trovi in vendita originale (Joyetech) e clone (resto del mondo).
      Solitamente i cloni hanno nomi diversi, poiché il nome ego-c è coperto da copyright Joyetech.
      Se trovi un sistema ego-c in uno shop che non è rivenditore autorizzato joyetech allora è un clone.
      Nel sito joyetech (italiano) troverai tutti i venditori autorizzati.

      Il sistema phantom, o ego-w, invece non si sa chi sia l’inventore.

      A dire il vero è un sistema nato un anno fa ma “vecchio” poiché il suo funzionamento era oramai stato introdotto, oltre 2 anni fa, nei sistemi CE2.

      Per questo potrai trovare l’ego-w (phantom) di diversi produttori, con diversi nomi e diverse versioni.

      Il consiglio è: provarne uno e se ti piace rimanere su quel negozio/modello, anche se ora come ora si somigliano tutti.

  • loredg

    Ciao! Vorrei iniziare la mia esperienza con le Esig!
    Mi sto informando un po’ in giro e devo dire che il tuo blog mi è di grande aiuto.
    Non sono una grande fumatrice (fumo 4 o 5 sigarette al giorno).
    Ora, ho visto che sul sito di “fumodigitale” c’è una “phantom mini” che si chiama Ego Ghost. Volevo chiederti che cosa ne pensi e se la conosci e se ha qualche pregio/svantaggio rispetto alla phantom classica (a parte la durata della batteria, so che è minore, ma considera che fumo poco e che vorrei una esig piccola e quindi credo che 1 batt da 350 mAh mi potrebbe bastare)

    Grazie tante!

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Ciao Loredg,
      la Ghost è una “piccola” ego e secondo me è molto adatta alle donne, secondo me l’hanno fatta per proporre un alternativa alla Ovale Elips.
      Come funzionamento apparte la durata inferiore per il resto penso che funzioni proprio con il phantom 🙂

      Unica cosa: è piuttosto cara e nel kit c’è una sola batteria e per me 2 batterie sono “un must”, pensaci.

  • lanchele

    Devo ringraziarti perché, seguendo i tuoi consigli, ho trovato il sistema per me ideale: Phantom V2. L’ho acquistato da un comune amico (non so se si può dire il nome), ma l’hardware che sto usando non da nessun fastidio di condensa. Il fumo è caldo, avvolgente ed appagante. Nella spedizione mi hanno inviato un liquido senza nicotina (una svista, immediatamente riparata). Senza nico ho integrato lo svapo con le solite Camel, ma dopo è andato tutto alla grande. Grazie a te e a Luciano.

  • tnx74

    Salve ragazzi vi scrivo in preda al panico.
    Dopo aver effettuato un dry burn seguendo questa guida la mia batteria è andata in fase. Non appena ho collegato il ce5 alla batteria è uscito del fumo dal punto dove sono collegati dopo di che la batteria ha smesso di funzionare, nel senso che se provo ad accenderla anche da scollegata lampeggia e poi si spegne come se fosse scarica. Non contento del danno fatto ho collegato il ce5 maledetto alla batteria di riserva, niente fumo ma stessa reazione, lampeggio del led e nient’altro. Ho anche provato a caricarle ma il caricabatterie le indica entrambe cariche. Cosa posso fare? Possibile che si so bruciate dopo il dry burn e sono da buttare??

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      A dire il vero dovrebbero avere la protezione dal corto circuito, ma le hai provate con altri sistemi ?

      Ci sta anche che sia il piattello centrale che NON fa contatto, prova a sollevarlo con uno spillo.

      • tnx74

        si ho provato anche a montarci un phantom o ad avviarle staccate ma niente non vanno. ho alzato il piattello e nulla. Possibile che un semplice dry burn me le ha rovinate entrambe???

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          per me è impossibile, ne avrei fottute a decine di ego e twist … i dry burn li faccio solo con quelle 🙁

          • tnx74

            Sembra strano pure a me però non riesco a spiegarmi come hanno fatto due batterie a ridursi così!

  • lanchele

    Ho un Phantom V2 di Fumodigitale, da circa due mesi lo uso normalmente e ho anche effettuato diversi dry burn. Non sono un esperto, ma secondo me non hai asciugato bene i contatti e la batteria è andata in corto. Un consiglio dopo aver lavato ed asciugato tutto per bene con carta assorbente metti tutto sotto l’asciugacapelli soprattutto i contatti, ti assicuro che non avrai problemi.

  • albi86

    Ciao ! Per me la Ego-W rimane sempre il modello migliore, ne ho provati tanti ma la ego phantom è quella che tira di più e da una percezione migliore dell’aroma rispetto ai vari CE4 o 5. Forse l’unico componente che ci si avvicina è vivi nova, che se acquistato di qualità, è veramente ottimo.

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