Smowell DPV 65w, un’altra “dual” economica e da battaglia per l’estate. Agg. x2 Video Recensione 13


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Ecco un’altra box battery da battaglia che potrebbe andare per l’estate.
Questa l’ho presa da Gearbest (link prodotto) e costa sui 30 €, quindi la metà dell’Evic VT.
Per info: spedita il 10 giugno è arrivata oggi con servizio Post NL (1$ circa di spedizione), quindi i tempi sono allineati a Fasttech.

Questa DPV 65w è una box battery che monta 2 batterie 18650 e ha le seguenti caratteristiche:
– modalità VW da 6 a 65w in step da 0.1 watt;
– uscita da 1.5 a 12 volts;
– modalità meccanica;
– resistenze a partire da 0.20 ohm;
– cut-off personalizzabile fino a 20 secondi.

Con le batterie montate il peso è di ben 220 gr, quindi 10 in meno della Evic VT.
Il controllo di temperatura in questo caso non c’è.
Il telaio sembra alluminio verniciato o qualche simil lega: la scocca è comunque piuttosto robusta.
Anche i due tappi sono in alluminio verniciato (o simil lega) mentre l’attacco, che sembra “a parte”, pare di acciaio anche se le mani sul fuoco non ce le metterei.
L’attacco 510 è di tipo flottante.

La box si presenta discretamente e sembrerebbe valere i circa 30 € che costa. La fattura generale non è al livello dell’Evic VT sia chiaro ma ad ogni modo si difende discretamente.
La parte inferiore è rimovibile tramite 3 bulloni a brugola ma sia chiaro che questa box la dovete considerare un pò come l’Evic VT ossia che le batterie ce le mettete e poi non le togliete più perché l’operazione di sostituzione è abbastanza pallosa e soprattutto lunga. Chiaramente in caso di emergenza si possono sostituire mentre nell’Evic VT no però sia chiaro che le sedi che ospitano le viti sono M2 e il telaio sembra in alluminio e quindi non escludo che a forza di mettere e togliere le sedi delle viti si possano spanare.

Il pulsante di attivazione è cliccoso e la dimensione non è male, diciamo che va bene.
Il display è il classico DNA style.

Qualche foto:

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Sopra non sono riuscito a smontarla completamente perché si impuntava e per evitare di fare danni non ho insistito.
Sembrerebbe tutto abbastanza ordinato.

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Dentro le batterie vanno rivolte con il positivo verso attacco atom e entrambe hanno una battuta a molla che offre una “importante” resistenza tante che rimontare il tappo inferiore è abbastanza ostico.

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Confronto dimensionale con l’Evic VT.

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A corredo c’è una brugola per smontare i bulloni e un cavo con micro USB per la ricarica. Non c’è l’adattatore di rete.
Come leggete sotto si può caricare con fino a 2A in ingresso, non male.
Se ci mettete dentro come nel mio caso 2x INR1865025R da 2500 mah ci vorranno circa 3 ore e mezza per caricarle entrambe con un charger da 1500 mah di quelli dei telefonini.

Primissime impressioni

Nel tappo inferiore hanno lasciato gli angoli un pò troppo “vivi” e specialmente la parte stretta (quella del display) ruotandosi la box in mano da un pò di fastidio quindi la prima cosa che ho fatto, come del resto feci con la SX Mini, è stato arrotondare un filo gli spigoli e il risultato oltreché “invisibile” o quasi esteticamente parlando è ottimo poiché diventa piacevole da tenere in mano.
Spigoli a parte è strana come forma ma comoda. La si può attivare frontalmente o con il pollice lateralmente. Non è male l’impugnatura, davvero.

Passando dal lato ergonomico a quello funzionale qua una piccola e se vogliamo amara sorpresa: l’elettronica non è fulminea nello spunto, non almeno come lo è il DNA.
In pratica l’elettronica eroga fin da subito (non è che eroga da 1 secondo) ma eroga subito circa il 70% della potenza per stabilizzarsi ai watt impostati dopo circa 1 secondo – 1 secondo e mezzo.
In pratica all’inizio si ha la percezione che spinga meno anche se in realtà, tester alla mano (si leggono i volts in uscita) i watt erogati dopo un secondo sono quelli.
Diciamo che nello spunto quindi è un pò “lenta”. Da capire con l’utilizzo se il problema può dar fastidio o se ci si abitua.
Chiaramente se fate tiri lunghi con doppietta come faccio io a conti fatti non è un problema. Se fate un tiro di 3-4 secondi e stop potrebbe essere anche fastidioso.

Per variare le impostazioni si deve premere 3 volte il fire dopodiché si entra in una specie di menù che permette anche di vedere quanti “puff” abbiamo fatto.

Insomma le prime impressioni non sono negative e neanche positive, una via di mezzo diciamo. Vedremo strada facendo.
Testerò anche il discorso “modalità meccanica” che potrebbe risultare molto “simpatico” per chi usa la mesh o per chi semplicemente vuole drippare … in meccanico anche se chiaramente non si tratta di “meccanico” puro.

Aggiornamento del 01/07/2015 – Agg. x1 Conclusioni

Dopo averla usata per un giorno a mezzo sono giunto alle seguenti conclusioni: non fa per me.

L’elettronica ha un’erogazione strana. Assodato che in spunto non è pronta e reattiva come un DNA o come l’iStick anche l’erogazione è particolare: i volts sotto carico (secondo il tank-meter) sono quelli giusti ma penso che sia un PWM e quindi anche se riesco a leggere i volts bisogna capire com’è “l’onda” di erogazione e ci vorrebbe un oscilloscopio.
All’atto pratico se io imposto il mio kayfun “damigiana” a 16w con il DNA40 (e khantal) dunque inizio a sentire sentore di bruciacchiato da lontano.
Con la DPV 65w a 19w ancora non lo sento.
Questo si riflette negativamente anche sulla resa generale.

In modalità meccanico è troppo limitata: con una resistenza da 0.3 ohm riesce ad erogare la miseria di 3.2-3.3 volts sotto carico … in pratica un tubo meccanico con una singola 18650 riesce a fare di meglio. Penso che l’elettronica sia decisamente troppo castrante quando si mette in meccanico.

Insomma l’unica cosa che si salva è la forma particolare e piacevole mentre per tutti gli altri aspetti mi ha deluso abbastanza per i seguenti difetti:
– gli spigoli che vanno arrotondati;
– lo spunto dell’elettronica che è floscio;
– l’erogazione che non è al livello delle migliori elettroniche;
– la modalità meccanica che è praticamente inutile.

Verdetto lampo: bocciata.

Aggiornamento del 17/07/2015 – Agg.x2 Video Recensione

Con immenso stratosferico ritardo … il video ! Scusate !


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


13 commenti su “Smowell DPV 65w, un’altra “dual” economica e da battaglia per l’estate. Agg. x2 Video Recensione

  • Handler46

    Ciao Michele, oggi mi è arrivata la DPV 50. A parte che manca totalmente uno dei due bulloncini a brugola che bloccano la piastrina di chiusura lato pin (incredibile, inizierò la caccia al tesoro c/o qualche ferramenta) devo dire che funziona bene. Il circuito spinge molto e non noto per il momento alcun ritardo di erogazione all’attivazione (può essere su questa versione da 50W?). Concordo con te circa l’eccessiva spigolosità della finitura inferiore decisamente antipatica (i due angoli pungono addirittura). Ed infine il display, il meno luminoso fra quelli visti sino ad oggi. Come appagamento generale allo svapo direi ottima, almeno per il momento.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Il mio amico Luca ha la tua e conferma che spunta bene 🙂
      Si vede che la 65w ha qualcosa di diverso 🙂

      • Patybello

        Anche io ho la 50w, e non posso che confermare che, spinge egregiamente ed im modo istantaneo

  • angelox
    angelox

    Ciao Michele. quando si sta a mettere 2×18650, non era più pratico predisporre 1×26650?
    Si guadagnerebbe molto nelle dimensioni e si perderebbe poco per l’autonomia/corrente.

  • Handler46

    Ci sarebbe l’Athena che monta 1×26650. Michele, sai se è valida?

  • Filomeno

    Troppo grossa e pesante per i mie gusti; non vedo vantaggi rispetto alla DPV 50W; guadagnare 15W in più per fare cosa? maggiore autonomia? tanto quando è scarica va caricata ugualmente, tanto vale farlo di notte più di frequente. Concordo che se utilizzavano una 26650 poteva essere un buon compromesso

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