Steam Crave Aromamizer RDA “bottom feeder”: Agg. x1 Video 2


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Questo atomizzatore me lo ha prestato il mio amico Antonio che ringrazio per avermelo fatto provare.
E’ un atomizzatore dal costo molto contenuto: infatti è venduto nel sito ufficiale del rivenditore a 19 dollari e il prezzo in funzione di com’è realizzato è davvero molto ma molto onesto.
In effetti al di là dell’estetica “bullonesca” e alquanto discutibile la qualità complessiva con cui è fatto è oggettiva e indiscutibile.
Il funzionamento invece, come vedremo, è discutibile.

Questo atomizzatore è una versione bottom feeder e quindi il pin è forato.
Ma la sua particolarità è come l’aria entra nell’atomizzatore e raggiunge le coil: infatti l’aria entra dalla parte alta dell’atomizzatore e si incanala nelle pareti laterali per entrare in camera di evaporazione con un effetto “turbina” che dovrebbe amplificare la resa aromatica.
C’è anche una regolazione dell’aria: ruotando infatti la ghiera superiore del cap possiamo scegliere tra 3 differenti aperture ma devo subito dire che anche alla massima apertura di aria ne entra una quantità esigua e mai esagerata.
Insomma, pur considerando che stiamo parlando di tiro di polmone, anche alla massima apertura avremo un certo contrasto nel tiro.
Inoltre sebbene le asole di entrata siano di generose dimensioni di fatto l’aria dovrà passare dalle 4 feritoie poste sotto al drip tip che sono di dimensioni piuttosto contenute e quindi fanno da tappo/castrazione.
Infatti passando dalla 2° alla 3° regolazione di apertura non si avvertono sostanziali variazioni e il mio pensiero è che quel drip tip fatto in quel modo faccia realmente da tappo.

Qualche foto.

I vari pezzi smontati:

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Il kit dei ricambi, completo:

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L’interno del cap con quelle alette da cui arriva l’aria che dovrebbero imprimere un moto “turbinesco” all’aria:

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Il top del cap senza ghiera di regolazione:

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La ghiera di regolazione dell’aria e il drip tip:

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La base:

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Vista dell’atom da solo e montato:

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Come funziona ?

L’atom è molto pulito e asciutto per essere un dripperone da svapo filippino.
Lo squonk funziona e il liquido affluisce in quantità sufficiente.
Il problema è il funzionamento: infatti secondo me è un pò castrato con l’aria in ingresso (tip) e quindi non si può salire con i watt.
Da il meglio di sé trai 50w ed i 60w e salire oltre secondo me non ha senso ed è solo controproducente: utilizzato in questo modo però come dichiara il produttore in effetti riesce a restituire una buona resa aromatica.
Ma quello che manca è l’hit e l’appagamento generale. Insomma anche se la resa aromatica ok l’ho “percepito” come “castrato”, non so se riesco a spiegarmi.
Le dimensioni inoltre sono notevoli senza parlare del peso che si fa sentire.
Diciamo che mi sentirei di consigliarlo a coloro che, beati loro, riesco a svapare con quantità davvero basse di nicotina e che cercano qualcosa di pulito e che abbia una buona resa aromatica.
Però se si cerca anche l’appagamento generale allora non mi sento di consigliarlo. Peccato perché costa davvero poco ed è fatto divinamente.
Ci sarebbe stato da provare una modifica: punto di 8-9 mm e foro a dritto nel drip tip ma l’atomizzatore non era il mio e non l’ho toccato.
A 50/60w, per informazione, sebbene di metallo il drip tip non scalda mai e rimane a temperature piacevoli per le labbra.

Il video l’ho già fatto, devo solo montarlo e pubblicarlo.

Riguardo questo produttore, Steam Crave, devo dire che produce delle cose piuttosto carine e dal prezzo veramente interessante e vi anticipo che ho ordinato anche l’Aromamizer (il tank) cosi vediamo come va :D.

Aggiornamento del 19/01/2016 – Agg. x1 Video

Ecco il video:

Confermo quanto scritto in precedenza: l’atom nel complesso mi è parso “castrato” nelle prestazioni. La resa aromatica si salva, il resto no.
Avrei dovuto provare a fare un foro passante nel tippone ma l’atom non era il mio pertanto … 🙂


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


2 commenti su “Steam Crave Aromamizer RDA “bottom feeder”: Agg. x1 Video

  • giannim

    io di questo atomizzatore ho la versione round , che è cilindrica e i fori x l’aria sono posizionati sempre in alto ma non nello stesso punto, sono a 90° l’uno rispetto l’altro e sono 3, se si vuole il vapore in ucita può essere molto caldo, credo che nella versione esagonale la pecca sia i fori dell’aria posizinati nello stesso punto.

  • mariog

    Il pezzo che nel video che dici di non sapere a cosa serva, forse una prolunga, é un alternativa alla “turbina” : in pratica il flusso dell aria si può avere diretto alla coil oppure con un vortice. Attendo l arrivo dell atom per verificare.

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