SX350J mini “M Class”, ovvero la risposta YiHi al DNA40 – Agg. X3 Video Recensione 38


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Tempo fa ho chiesto a Daniele (Svapiamo.com) se contestualmente ad un ordine dei normali SX350 che monta nelle sue Box avesse potuto chiedere a Yihi di infilare dentro un SX350J, ovvero l’ultimo nato di casa Yihi.
Daniele è stato molto gentile ed è riuscito a farmelo avere e lo ringrazio per il favore.
Purtroppo questo circuito è molto costoso. Per ora è difficile trovarlo in vendita (solo circuito) e comunque i prezzi non sono inferiori ai 70 € che poi è quello che l’ho pagato io.
Stiamo parlando quindi di un circuito che costa sui 20-30 € in più rispetto al DNA40.

Come sapete ho avuto per le mani la SX Mini con il circuito SX350 mini e se la box non mi aveva impressionato (peso, spigoli e pulsante) devo dire che al contrario il circuito mi aveva fatto davvero un’ottima impressione e quindi appena presentato il circuito J avevo già deciso che prima o dopo l’avrei preso per giocarci un pò.

Vi posto il disegno con le dimensioni del circuito che mi ha gentilmente mandato Daniele:

Schermata 2015-04-14 alle 13.22.22

Quello che balza subito all’occhio sono le dimensioni esagerate di questo circuito e di conseguenza la domanda che mi sono subito posto è stata: ci faccio una box bottom feeder o una BB ?
Premesso che ora che mi è presa la smania della stampante 3D il circuito in ogni caso finirà dentro ad una box stampata facendo dei ragionamenti preliminari viene fuori che l’eventuale bottom feeder verrebbe piuttosto larga. Troppo. Il circuito occupa 18 mm in larghezza e non intendo fare una bf dove si vede l’avvolgimento a vista con la boccetta che ci batte. Quindi minimo 55-58 di larghezza, troppo. Andrò quindi di Box BB.

L’idea che ho a riguardo, quella che prima o poi spero di riuscire a mettere in pratica, è quella di realizzare una box modulare con pannello comandi con elettronica e pulsante su cui abbinare due corpi (BF e BB) con un semplice incastro. Non credo sia fantascienza, di sicuro ci proverò prima o dopo :D.

Il circuito “vero” comunque è questo (a sinistra):

DSC_0052

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Quello a destra è un modulo che va montato (se non ho capito male e sicuramente ho capito male LOL) se si vogliono “tirare” fuori 120w dal circuito per essere sicuri che le due batterie vengano gestite correttamente a livello di carica e scarica ma prendere con le dovute precauzioni queste informazioni.

Nel circuito si nota una cosa interessante: al pari di quello senza controllo temperatura il pulsante di attivazione è in un pezzo di circuito a parte collegato tramite 2 fili dove in parallelo è stato messo quello che sembra un condensatore probabilmente per evitare “rimbalzi” dello switch.
Poiché lo switch è come quello della Sx Mini vale a dire durissimo io estirperò completamente quella parte di circuito e utilizzerà un pulsante Mitec (!).

Nel circuito rispetto al SX normale e al mini 350 si vede un grosso condensatore “in più” e poi per il resto sembra simile ma non mi addentro in inutili tecnicismi che non mi competono.

Aggiornamento del 24/09/2015 – Agg. X1 Come funziona ?

Inizio a metter giù queste poche righe in attesa, più avanti, di abbinarci una video-recensione.
Ho giocato per oltre un mese con l’SX350J che ho montato nella mia box di plastica e ora che in questi giorni mi sto godendo l’altra con il DNA40 Big Screen mi pare cosa giusta e doveroso raccontarvi questa mia esperienza.
Parlando della Box: mi è caduta 3 volte, è sempre integra. Unico problema: quando cade si staccano i pannelli e c’è il rischio di perdere i pulsanti ma per quanto concerne la robustezza tanto di cappello, ne sono rimasto sorpreso.

Tornando a parlare dell’SX350J appena montato ho provveduto ad aggiornare il suo firmware portandolo all’ultima versione disponibile, ossia la test v2.23.
Aggiornare il circuito è facile, si deve scaricare il software (link) e il firmware (link) e quindi collegando il circuito al PC in meno di un minuto si fa l’aggiornamento. In questa pagina trovate i vari software e firmware che la Yihi mette a disposizione.

Inizialmente i vari shop si erano un pò filati questo circuito ma adesso che inizia ad essere preceduto dalla sua fama lo si inizia a trovare in diversi negozi online: l’unico suo difetto è che il prezzo è abbastanza caro poiché costa sui 70-80 €. Non poco, insomma.

Di sicuro prima di spendere 60 € per un DNA40 mi sento vivamente di consigliare di spenderne 20 in più per l’SX350J perché per come è concepito e studiato, soprattutto con l’ultima versione firmware, saluta da debita distanza il DNA40 se parliamo di qualità di funzionamento.

E se vogliamo tirarci in mezzo al confronto il DNA200 beh allora dovremmo ragionare con 2×18650 dove l’SX350J eroga 120w e il DNA200 133W.
In questo specifico confronto al momento la spunterebbe il DNA200 solo perché a corredo ha un software che ti permette di personalizzare l’erogazione in maniera precisa ma vi dico subito che il DNA200, cosi come il DNA40, rispetto all’SX350J è un mangiatore di batterie. Si è vero, è un ottimo circuito il DNA40 come gestione batterie, ma l’SX350J gli è superiore.
Riguardo il DNA200, anche lui ha le ore contate poiché sta per arrivare l’SX350J v2 con il suo programma di personalizzazione. Insomma ne vedremo di belle.

Magari qualcuno poi qualcuno penserà anche alle dimensioni … si perché se il DNA40 è accettabile, gli altri iniziano ad essere davvero grandicelli …

L’SX350J è un circuito che può funzionare in modalità power (60w con singola 18650 e 120w con doppia 18650) oppure in modalità Joule che sarebbe, in parole povere, la modalità di controllo temperatura.
Dispone di 5 diverse curve di spunto: eco, standard, soft, powerfull, powerfull+.
Questi settaggi cambiano il modo in cui l’atom reagisce non appena si preme il pulsante partendo da una curva soft per finire alla powerfull+ che da una bella botta di watt per poi stabilizzarsi.
Credo che questi 5 settaggi siano più che soddisfacenti e che possano bastare: io alterno tra standard e powerfull, cosi per dire.

Sia in modalità power che in modalità joule quello che subito emerge è come il circuito riesca a sfruttare meglio la durata delle batterie: non vi aspettate rispetto al DNA40 chissà quali differenze, ma se anche ci sono a parità di condizioni 1-1.5 ml su un totale di 9 sono comunque tanti. Se poi ci sommo il discorso dei 5 livelli di spunto iniziale dunque il DNA40 ne esce sconfitto. Non solo per questi aspetti, sia chiaro !

Infatti l’SX350J se lo si usa in modalità controllo temperatura diventa subito evidente come sia più gestibile rispetto al DNA40: appena si monta un nuovo atomizzatore, infatti, è sufficiente premere UP & Down insieme per leggere, e BLOCCARE, il valore della resistenza.
Questo è utile e comodo perché la lettura è con 3 cifre decimali, ad esempio 0.932 ohm. Utile perché se per errore attiviamo l’atom prima della lettura poi potremo effettuare una serie di nuove letture a fila e rendersi conto di come, passando il tempo, la temperatura si abbassi e di conseguenza il valore della resistenza cambi abbassandosi anche in terzo cifra decimale.
Per regolare i gradi si deve entrare nel menù e si può optare per C° o F°.

Il funzionamento del controllo di temperatura è molto piacevole: in questo caso credo che ci sia un sostanziale pareggio nei confronti del DNA40 e forse, dico forse, l’SX350J riesce ad essere più docile, progressivo e meno repentino del taglio rispetto al DNA40. Di contro probabilmente inizia “prima” a tagliare potenza. Insomma, non posso dire che preferisco l’uno all’altro perché su certi atom preferirei il DNA40 e in altri l’SX350J.

Dal punto di vista di erogazione e di elettronica quindi personalmente sono rimasto davvero molto soddisfatto di questo circuito e quindi è ora di passare agli aspetti negativi, anch’essi presenti.
Innanzitutto le dimensioni: vero è che ha il charger USB integrato ma è enorme, troppo, è un circuito nato per box battery e infilarlo in una BF ti costringe ad andare verso dimensioni al limite dell’accettabile.
Poi la durezza degli switch: avevo già lamentato il problema quando provai la prima SX Mini con il circuito senza controllo temperatura e lo confermo anche con questo … cosa gli costava montare degli switch un filo più morbidi e meno cliccosi ? Di per contro quello del fire del DNA40 è troppo morbido (LOL !).
Infine il prezzo: ok, è un bel circuito, ma non è che la Yihi avrà sparato troppo in alto e questa “monca” diffusione del suo pupillo sia dovuto a questo ? Io penso che se lo avessero fatto pagare una roba giusta, e per giusta intendo dire sui 40 €, oggi ne avrebbero venduti qualche vagonata ed invece se ne vedono davvero pochi in giro (parlo di quelli inseriti nelle mod).

Dopo i difetti un ultimo pregio: come circuito è molto robusto, hanno usato cavi di sezione notevole. Trasmette sensazione di solidità e non si ha paura a maneggiarlo, sensazione che invece si prova maneggiando il DNA40 che si ha sempre paura che ci resti il flat del display in mano.

Concludendo, e in attesa del video che farò nelle prossime 2 settimane, ritengo questo circuito un ottimo circuito. Al momento lo preferisco alla serie DNA per le motivazioni di cui sopra.
Del DNA200 invece ve ne parlerò tra qualche settimana: è indubbiamente un gran bel circuito. Il suo software, eScribe, ti permette di svapare esattamente come vorresti svapare. Pensate solo al poter decidere l’intensità del boost iniziale e la durata soprattutto. In pratica si possono avere 8 livelli di boost memorizzati in 8 profili che però possiamo personalizzare mentre ad esempio quelli dell’SX350J al momento non puoi personalizzarteli. Insomma un circuito piuttosto complesso particolarmente indicato per gli incontentabili … smanettoni :).

L’articolo verrà completato con la video recensione.

Aggiornamento del 16/10/15 – Agg. X2 TCR (upgrade v2.32)

Qualche giorno fa è stato rilasciato per il famoso SX350J (che ad oggi ritengo il miglior circuito sul mercato, ed ho il DNA200 che prende polvere dinanzi a me …) un aggiornamento veramente interessante.
In parole povere se fino ad oggi si poteva usare nel SX350J il controllo di temperatura solo con Ni200 o Titanio grazie a questo aggiornamento sarà possibile utilizzare anche altri materiali di cui si conosce il TCR.
Il TCR è un coefficiente che indica di quanto un metallo varia la sua resistenza in funzione della temperatura.
Senza andare troppo nel dettaglio e tediare con inutili nozioni tecniche che io per primo ignoro e neanche non sono troppo interessato a conoscere in pratica se fino ad oggi il circuito andava a funzionare con un TCR pre-impostato dalla casa madre oggi sarà possibile andare ad affinarlo.
Infatti si potranno trovare in giro i vari TCR dei metalli e quindi avventurarsi nell’utilizzare ad esempio l’acciaio o qualche altro metallo.
Se andate su Zivipf infatti in alcuni fili da tempo comprare un nuovo valore: Temperature Coefficient, anche se la sua unità di misura è diversa da quella che si deve impostare nell’SX350J e quindi ci sarà da fare qualche calcolo a mano. Per esempio laddove indicato 520 come valore ragionevolmente dovrebbe indicare che nell’SX350J si deve impostare 0,00052 ma è tutto da dimostrare e provare (!).
L’unico limite è che non è possibile impostare un valore di TCR inferiore a 0,00050 e quindi tanti tipi di metallo non si potranno utilizzare.
Mi immagino che entro 2 o 3 mesi nei vari shop specializzati a fianco di ogni filo venduto per i controlli di temperatura verrà specificato chiaramente il TCR in modo ché lo si possa andare ad utilizzare nel migliore dei modi.
Mi immagino anche che la qualità di svapo in generale potrebbe sensibilmente migliorare perché potendo affinare questo parametro indubbiamente si andrebbe a migliorare il funzionamento anche con il semplice Ni200 o Titanio perché non è affatto scontato che il valore pre-impostato sia perfetto perché esistono tanti produttori di Ni200 e perché i gradi di purezza non sono gli stessi tra un produttore e l’altro.
C’è da scommetterci che arriveranno altri fili “ibridi” (oltre ai vari NiFe usati per il controllo di temperatura del Dicodes) da provare ed é quindi facile immaginare che questo porterà una ventata di freschezza e novità nell’ambito della sigaretta elettronica.

Insomma la morale della favola è: non fate scorte di Ni200 o Titanio per il momento ! Io provo a prendere qualche NiFe e vediamo.

All’atto pratico è un bell’aggiornamento ma tanto il 99% dei vapers continueranno a schiacciare il pulsante fire senza farsi troppe seghe mentali :).

Aggiornamento del 31/10/2015 – Agg. x3 Video Recensione

Dopo un secolo …

Nel video dirò alcune inesattezze riguardo al TCR. Torneremo a parlarne in un video a parte.


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


38 commenti su “SX350J mini “M Class”, ovvero la risposta YiHi al DNA40 – Agg. X3 Video Recensione

  • dennyfranco
    dennyfranco

    Con il tasto mitec sei costretto ad all’ungare la box, perche il connettore ti sta sulla batteria, se invece sfrutti il tasto del circuito gli puoi fare un bel fire da 12/13 mm ed otterrai una pressione più morbida, almeno che tu non voglia moddare il tasto mitec

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Si il Mitec non sarà originale, ma moddato con 2 fili uscenti e non i suoi piedini originali 😉

  • Patybello

    Michele, secondo te conviene oggi prendere una sx mini senza TC usata a circa 110 120 euro, o puntare direttamente sulla nuova con TC, tenendo anche presente del peso che andrebbe ad aumentare ulteriormente di 60 gr?

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Codesto prezzo è un discreto prezzo, risparmi bei soldoni e hai un ottimo circuito in mano che un domani se hai un minimo di manualità potrai sempre rimpiazzare con il J.
      Io la mia l’ho rivenduta a 100 €. Oltre i 110 € però non la pagherei :).

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      No, mi spiace.
      Ne faccio due, una per me e una per un caro amico a titolo gratuito che me l’ha chiesta tipo 6 mesi fa.
      Metterò qua gli STL stampabili cosicché chiunque possa prenderli e inviarli ai vari siti di stampa online.

  • Superceres

    Gentile Michele, grazie per questo bell’articolo su un circuito che mi ha proprio stregato, al punto che mi ha convinto – dopo 2 anni di svapo – a fare il “grande salto” e a passare al BF!
    Ho preso infatti la nuova box in ABS di Svapiamo, la W6, che monta proprio l’sx350j e con cui mi ci sto trovando davvero bene (anche se “squonkare” non mi viene ancora naturale: vengo da Kayfun & Co!…).
    Il problema è che con il Cyclone clone le res in Ni200 vengono sempre troppo “ballerine” (ne ho fatte una dozzina) e il circuito non riesce a leggerle con precisione, così il TC non funziona a dovere. Da Svapiamo mi han risposto che è un difetto del Cyclone, per cui me la son messa via e lo userò col caro vecchio Kanthal.
    La mia domanda è: quale atom bf mi consiglieresti, che testato da te risulti affidabile e convincente con il Controllo di Temperatura? In giro in rete ne ho lette di ogni, ma in presenza di dubbi – mi sono detto – meglio chiedere a chi ne sa più di tutti. 😉
    Grazie e un caro saluto!
    Superceres

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Purtroppo non posso aiutarti.
      Nei 22 ahimé si casca quasi sempre in roba nata per tiro di polmone e quasi mai di bocca.
      Dovresti dare un occhio ai nuovi atom da 18 di Noname che al momento sono gli unici rivolti al pubblico “di bocca”.
      Nel blog troverai degli articoli di alcuni 22, l’unico sensato alla fine è il Nectar Nano o l’Hobo v3 però anche qui va a culo con i cloni.
      Per il cyclone mi fa strano, io l’ho usato (quello di svapiamo) con TC senza grossi problemi, anzi senza proprio problemi. E’ anche vero che ho tolto le viti e ho messo dei grani M2.

      • Superceres

        Sei stato gentilissimo Michele! Ottima la dritta per i grani sul Cyclone, peccato che nessuna ferramenta li abbia! (ne ho girate 6, oggi, e anche grandicelle…). Ricordo che indicavi, mesi fa, un sito dove reperirle: mi rifarò un giro nel blog.

        Cmq il TC di questo circuito devo ancora capirlo (non è un plug-and-play come l’Istick o l’IPV D2): pensa che nel Cy-clone sono riscito sia a bruciare il cotone sia a ottenere un “Dry coil” continuo, anche dopo abbondanti squonk. Non vorrei fosse difettoso (anche se è più probabile che difetti qualcosa nelle mie coil…).
        Un caro saluto 😉

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          Vai su ebay … cerca grano m2x4, ne trovi a palate 🙂
          Il circuito se usato a modo è una bomba, tranquillo.

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          Oppure negozi di modellismo. In ferramenta si parte dal M3 solitamente.

  • Enrico

    Ciao Miki!
    Anch’io adoro questo circuito, a mio avviso in TC rispetto al DNA40 (ottimo anche lui) è superiore, sia in gestione della batteria ma anche come linearità di erogazione e gestione del limite impostato in TC. Queste naturalmente restano mie impressioni, utilizzo quotidianamente entrambi i circuiti e vanno entrambi bene. Non riesco però a capire perché in questo circuito non abbiano pensato di inserire un charger da almeno 1A.. Se non sbaglio carica a 0,5A… Ci mette una vita a fare il pieno alla batteria… Non pretendo che facciano come VaporShark con il Zip Charging (che alla lunga secondo me tanto bene alla batteria non fa), però almeno 1A sarebbe stato l’ideale… Sbaglio?
    Un caro saluto 😉

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      No, è giusto. A me non importa granché, mai usato il carichino a bordo 😀

  • su-iddanoesu

    W (Watt) 1 1 J (Joule)
    kW (KiloWatt) 1.000 1.000 KJ (kJoule)
    MW (MegaWatt) 106 106 MJ (MegaJoule)
    GW (GigaWatt) 109 109 GJ (GigaJoule)
    TW (TeraWatt) 109 109 TJ (TeraJoule)

  • Stefano M.

    Ciao Michele, mi hai incuriosito con il TCR e sono andato a rispolverare i mie vecchi libri di scuola e ho trovato questo:

    Coefficiente di Temperatura
    Definisce la variazione del valore resistivo in funzione della temperatura e viene espressa in parti per milione per grado centigrado ppm/°C. In ambito elettronico è indicato con la sigla TCR (temperature coefficient of resi stance).
    Tale variazione dipende dalla qualità del materiale impiegato.
    In elettrotecnica il coefficiente di temperatura si indica solitamente con la lettera greca α (alfa),per cui la resistenza ad una temperatura T, nota la resistenza R0 alla temperatura di riferimento T0, si può calcolare con la seguente relazione:

    R = R0 (1 + α (T − To))

    Ora secondo la formula se noi abbiamo una res. da 0,15 ohm a 20° a 200° otteniamo:

    R = 0,15 (1 + 0,0062 (200 – 20)) = 0,31 ohm

    Piano piano ci arriviamo 🙂

    • Stefano M.

      Chiaramente ho usato il TCR del Nichel per gli altri fili dove il TCR è più basso di 500 non possiamo usare SX350J:

      Ni200 = 620
      NeFe 30 = 520
      NeFe 48 = 400
      Titanio = 350

      • mc0676 L'autore dell'articolo

        Grazie per le formule, molto interessanti.
        Per info: in realtà nel SX350J si può impostare a partire da 0,00050.
        Quindi il Titanio sarebbe 0,00350 e lo si può gestire.
        Ho preso l’aisi 316L da prova, ha TCR 100 :D.

  • laky 66

    Caro Michele o provato in tutti i modi ad aggiornare la mia box con circuito sx 350 j acquistata tempo fa da Daniele ma non ci sono riuscito il sistema mi dice che i file di aggiornamento non sono compatibili sai come posso fare?

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Prova con versioni intermedie di firmware anziché andare subito alla v2.32.

      • laky 66

        Avendo consigliato di istallare progressivamente tutti gli aggiornamenti li ho scaricati tutti oltre al programmino SXI che dovrebbe darmi la possibilità di istallare gli aggiornamenti ma con tutti mi restituisce l’errore dicendo che non sono compatibili.

          • laky 66

            Identico al tuo nel video, ho contattato Daniele, ma mi a detto che lui non li ha mai aggiornati e quindi non sa darmi spiegazioni, domani contatterà il fornitore poi mi farà sapere.-

            • laky 66

              Eureca, finalmente ci sono riuscito, dopo aver istallato i driver della box, la stessa va collegata “SENZA LA BATTERIA” e si devono istallare in seguenza gli aggiornamenti 2.2 staccare e riattaccare, 2.23 staccare e riattaccare, ed infine la 2.32.
              Se tale informazione può essere utile. ciao a tutti.

  • Superceres

    Ciao Michele e scusa se rompo ancora… 😉
    Posso chiederti una cosa molto banale? Anzi due.
    – Con la modalità “joule” attiva si dovrebbero vedere le oscillazioni della temperatura, mentre si svapa? Perché a me l’indicatore resta fisso sullo 0°C/0°F, e poi – di botto – va in “dry coil”…
    – In modalità “power” è normale vedere oscillazioni – sempre mentre si svapa – nella misurazione della coil in khantal? (ad es. all’inizio è di 1.30, quando mollo il fire e ripremo vedo 1.48, poi mollo, ripremo ed è a 1.52, poi a 1.28…)
    Grazie davvero se trovi il tempo di rispondere. Su sto benedetto TC dell’sx350j mi ci sto a spaccar sopra la testa da un mese: peggio che un esame! 😉
    SuperCE

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Alla prima domanda trovi risposta nel video :).
      All’altra NO, non è normale.
      Con il KH ok ci sta che ti si muova da 1,21 a 1,23 ma non quegli sbalzi li. Sei sicuro che l’atom sia a posto ? Sicuro che sia KH ?
      Il khantal lo usi in modalità power, giusto ?

      • Superceres

        Gentilissimo, Michele!
        Come ormai sospettavo, è il circuito della mia box a essere difettoso. Mi si sono applicato e – soprattutto grazie a te – ho fatto tutto “a modino”, facendo prove su prove con atom e fili differenti (ho anche trovato su Fasticchio i grani M2 che mi consigliavi per il Cyclone!), ma i difetti di cui ti parlavo non si spiegano con la mia eventuale imbranataggine…
        Purtroppo sono stato sfortunato: il mio Yihi è uscito male. La cosa bella è che Svapiamo è un signor negozio e ha accettato il reso senza alcun problema.

        Ti ringrazio ancora, e… continua così! 😉

        Superceres

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