Tutorial realizzazione micro resistenze (micro coils) 15


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Dopo qualche giorno di pratica ho deciso di fare questa video-guida dove vi spiego cosa si deve fare per realizzare una micro-resistenza.

Le micro resistenze sono normalissime resistenze che hanno le seguenti particolarità:
– le spire della resistenza sono tutte attaccate l’una all’altra;
– le spire sono avvolte in un “tondino” di dimensioni molto ridotte, da 1.0 a 1.5 mm circa.

Per realizzare una micro resistenza avrete bisogno:
– di un khantal A di almeno 0.25 (consigliato 0.30 – 0.32): questo perché il valore finale della resistenza dovrà essere da 1.2 a 1.5 ohm ed essendoci un elevato numero di spire se utilizzerete un filo resistivo meno spesso otterrete un valore di resistenza troppo alto;
– di un fermaglio misura 6 o qualcosa di tondo che abbia un diametro di 1.25 mm circa (ma potrebbe andare bene anche di 1 o 1.5 mm).

La procedura di realizzazione è semplice come vedrete nel video.

Per comodità riporto tutti i passi “necessari”:
1) tagliare un pezzo di filo resistivo e riscaldarlo con l’accendino, in modo che si ammorbidisca e il suo avvolgimento addosso al fermaglio risulti più facile;
2) avvolgere il filo resistivo addosso al fermaglio, avendo la premura di mettere in fila e tutte vicine a contatto le spire: fare 10-12 spire circa;
3) identificate una wick del diametro giusto e provate a farla passare all’interno della resistenza avvolta: qualcosa l’operazione non vi riuscisse provate a ridurre il diametro della wick togliendo uno o più filamenti interni (come da video);
4) montare il tutto e fine del lavoro !

Nel caso in cui vogliate montarla nell’ARB è diciamo obbligatorio avere il res no res joiner: con questo aggeggio dopo aver avvolto la resistenza al fermaglio taglierete i 2 capi del filo resistivo lasciandone fuori circa 2 mm e quindi metterete il cilindro della resistenza (le spire, insomma) dentro al coccodrillo del positivo e poi in due volte mettendo nel coccodrillo negativo il non resistivo farete la giunzione.
Se siete coraggiosi e non disponete del res non res joiner, potete anche provare a fare prima la giunzione e poi avvolgere, ma non vi assicuro che il risultato sarà “accettabile”, si tratta di provare.

Vantaggi della micro resistenza:
– sensibile miglioramento della resa aromatica;
– miglioramento della produzione di vapore e densità del vapore;
– maggiore durata della vita della resistenza.

Svantaggi della micro resistenza:
– aumento della frequenza di squonk.

Qualche foto della micro dual coils realizzata nel Chalice:

Picture 2

Picture 3

Picture 4

Picture 5

E la video guida !


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


15 commenti su “Tutorial realizzazione micro resistenze (micro coils)

  • kepke

    Ottimo tutorial michele, semmai una domanda, nel caso la wick fosse un po’ più spessa credi che potrebbe essere un buon procedimento anche il bagnarla con acqua o direttamente con il glicole in modo da ridurne il diametro e inserirla più agevolmente?
    Quando ho provato a usare wick asciutta ho sempre fatto molta fatica ad inserirla e poi una volta inserita risultava decisamente troppo “lasca.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Come dico nel video (mi pare) io la inumidisco prima di inserirla, perché altrimenti è davvero difficile 😀

  • microchip

    A distanza di un giorno e tre boccette consumate devo dire che non sono niente male ste microresistenze. Trovo inoltre che la prestazione sia sempre costante ad ogni tiro e dopo tre serbatoi la resistenza è visivamente ancora come appena fatta. Sarà dura tornare indietro se vanno così 🙂

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Ho avuto esattamente le tue stesse impressioni 🙂

  • contegeorge

    Una curiosità: è fondamentale tenere la resistenza a valori cosi bassi?

    Se si usa un BB con uscita non pulsata (tipo provari) non ci dovrebbero essere fenomeni induttivi (presumo siano quelli a creare problemi dovendo cosi limitare il valore della resistenza).

    Se il problema fosse quello (la componente induttiva) un BB come il vamo potrebbe avere problemi.

    Comunque chi li possiede entrambi potrebbe fare una prova con quei BB e vedere se ci sono differenze sostanziali a parità di impostazioni.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Non lo so guarda, dicono su ECF che si deve rimanere bassi con gli ohm.
      Di sicuro prima o poi proverò anche a salire, giusto per vedere cosa succede 🙂

  • alexx3c

    Ciao Michele, avrei bisogno di una info. Conosci per caso se esite una batteria imr, meglio se aw, di un misura compresa tra 18500 e 18650? Quindi rimanendo sulle 18, come ad esempio una 18600 o una 18550?
    Grazie mille

  • gino

    ciao michele non ha niente a che vedere col video questo messaggio e solo per congratularmi con te per il tuo lavoro che svolgi seguo da un po il forum e solo oggi a mio discapito ho deciso di registrarmi trovo che sei una persona aperta e onesta con i prodotti che presenti e con le recensioni………. niente detto questo sono in procinto di prendere un vamo credo che ben presto ti chiedero qualcosa nel frattempo ciao alla prossima

  • lucky4

    Se le spire sono a contatto,trattandosi di lega Khantal,non vanno in corto circuito, vero?
    (cioè,quando le flambi con l’accendino, si forma quella famosa pellicola di ossido di alluminio che isola da agenti chimici etc.).

    Grazie.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Non lo so se è quello il discorso, ti dirò ne ho fatte un paio senza bruciarle e non ho avuto problemi di corti.
      E’ strano.

    • luca

      credo che le spire siano in corto, ma essendo il corto distribuito su tutta la resistenza non si presentano problemi.

  • luca

    Grazie a questo articolo ho realizzato la mia prima resistenza funzionante, però mi sa che ho esagerato mi è venuta di 3ohm! 😀
    Quando mi arriva l’immortalizer proverò a realizzare una dual coil.

I commenti sono chiusi.