UD IGO-T, titanio per dripping 4


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Preso su e-dym.pl e pagato sui 24 € l’Igo-T è, sostanzialmente, il gemello dell’Igo-W.
Ho avuto modo di provare l’Igo-W grazie a StefanoC che me lo ha mandato e dopo averlo provato ho deciso di ordinare, per averlo, l’Igo-T.

Ultimamente come avrete notato mi sono messo a provare questi dripper.
Devo dire che nel complesso non è male come svapo. Nel mio caso per svapo statico (di fronte al PC) alla sera per staccare dalla Box.

Comunque a dire il vero l’Igo-T l’ho ordinato il giorno prima che mi arrivasse il Quasar clone perché se avessi ricevuto prima quest’ultimo probabilmente l’Igo-T non lo avrei preso.

L’Igo-T si chiama cosi perché il cap è in titanio. E probabilmente è veramente titanio, almeno osservandone il colore e sentendone il peso ridotto.
L’Igo-W, al contrario, oltre ad avere una forma di cap diversa è di acciaio.
La base con le torrette è la stessa per entrambi gli atomizzatori, cosi come è identico il diametro dei fori da cui entra l’aria.

Esteticamente si presenta cosi:

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L’Igo-T nasce per essere utilizzato in dual coils e ha un diametro esterno di 20 mm contro i 22 degli altri atomizzatori.
Questo fa si che la quantità di wick che si possa mettere dentro sia poca e di conseguenza poca sarà l’autonomia di svapo.

A livello di fattura non è perfetto e personalmente ho riscontrato, nel mio esemplare:
– leggero segno di lavorazione del cap;
– segno evidente di lavorazione nella base;
– viti che se serrate troppo tranciano il filo resistivo.

Per ovviare all’ultimo difetto ho utilizzato, cosi come nel Quasar, dei grani M2 che posso stringere come voglio e il filo resistivo non verrà mai tagliato.

Per la rigenerazione la prima in assoluto che ho fatto, e forse la migliore, è quella con la wick sfilacciata:

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Ho usato, per ogni resistenza, 2 wick da 2.5 mm sfilacciate.
Come vedete dalle foto si riesce a riempire bene tutto lo spazio disponibile.
L’unica “palla” di questo setup è che quando la wick è da cambiare (perché per esempio volete cambiare aroma e non volete retrogusti strani) è necessario rifare da zero tutta la resistenza.

Per questo vi segnalo questo setup, anch’esso valido, che però permette una facile rimozione della wick.

Allego una sequenza di scatti dove si capisce bene i movimento che faccio per posizionarla.

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Poi drippo 10 gocce di numero con boccetta Inawera (cosi per dare un riferimento) …

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e dopo 19 tiri da 3 secondi cadauno (circa) a 14w è ora di drippare nuovamente e la wick si presenza cosi.

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Come funziona ?

L’atom funziona bene. Rispetto all’Igo-W è meno aromatico (sicuramente perché la camera è sensibilmente più piccola) ma un pelo più hittoso.
L’aria è un pelo aperta, nel senso che se fosse stato un filo meno arioso lo avrei preferito ma ad ogni modo non è che sia esageratamente arioso, sia chiaro.
Quindi:
– produzione di vapore: buona;
– resa aromatica: discreta/buona;
– hit: buono;
– temperatura del vapore: ottima.

Il titanio del cap scalda molto e in fretta, quindi il vapore arriva caldo ed è anche questa una differenza da segnalare nei confronti dell’Igo-W.

Ricapitolando, io lo promuovo come atom perché costa una cosa giusta e funziona ma non ve lo consiglio. Al suo posto, piuttosto, prendete l’Igo-W che costa la metà e funziona sostanzialmente allo stesso modo.

Nel frattempo dopo aver visto in questo thread alcune recensioni dell’Oxigen ho deciso di prendere su Fasttech il clone per cui tra un mesetto ve ne parlerò.

La video recensione.


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


4 commenti su “UD IGO-T, titanio per dripping

  • Massimiliano

    HI Michi!!! Anche io sono un -felice- possessore del Igo-W, e devo dire che fa il suo lavoro di atom da dripping in modo egregio, e per quel che costa, ben accetto, come il tuo anche sul mio qualche difettuccio di lavorazione c’è, ma come prima, ci stà. Il mio l’ho un poco filipineggiato, ovvero ho allargato il foro con punta da tre millimetri…ma semplicemente perchè volevo fare un atom da cinema-coreografia, comunque il piccolino tiene botta, l’unica accortezza è avere un tip adeguato per il calore che genera, e per la parte che affonda nell’incastro 510, se il tip ha la basetta corta si rischia di bere la condensa del liquido che poi inevitabilmente si forma aspirando a polmoni (?).
    L’origen…però come idea mi ricorda un poco il 3D di Antmomixani, anche se in quest’ultimo la vaschetta del liquido è comuqnue separata dalle torrette…l’hai mai provato? o visto all’opera da vicino? ci sto facendo un pensierino, mi attizza l’idea…vedremo…
    Ciaoooo

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Mai provato il 3D, l’ho solo visto e toccato con mano, mi spiace 🙁

  • carlomod

    Ciao ha mica provato il clone del 3D antomixani, mi incuriosisce ma non so se funziona bene o no. Visto iil sistema mi sembra un po’ complicato, non so se il clone e’ clonato bene. Mi farebbe piacere una tua opinione, dato che mi fido molto dei tuoi giudizi,

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Mai provato il 3D, l’ho solo visto e toccato con mano, mi spiace 🙁

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