Unification of Design … Bellus ! Agg.x1 VideoRecensione 11


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Oggi vi parlo di questo tank che oramai è in giro da un bel pò di tempo e ve ne parlo grazie al mio amico Angelo alias Angelox che me lo ha prestato.
E’ un tank dalla considerevole capienza di 5 ml che è prodotto dalla UD e che si trova in giro sui 20 € circa.

Questo atomizzatore si presenta come estremamente versatile in quanto:
– può essere rigenerato in single coil o dual coils;
– può essere usato per tiro di bocca e tiro di polmome.

In realtà usandolo emerge come sia un attimino forzato nell’utilizzo single coil > tiro di bocca e come invece la sua vera essenza sia la dual coil e il tiro di polmone.

Fatta eccezione per la ghiera di regolazione dell’aria particolarmente libera nel suo movimento questo tank è fatto nel complesso piuttosto bene e vale ampiamente i soldi che costa.
Per caricarlo si deve togliere il cap superiore e buttare liquido dentro dopo aver preventivamente chiuso l’aria.

Qualche scatto commentato.

Tutti i componenti del tank smontato:

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La parte superiore (top cap) ha al suo interno degli scavi che imprimono all’aria un “effetto” vortice (in teoria).
Qua vedete la base di rigenerazione con gli isolanti in peek (quel foro serve ad incastrare il riduttore per single coil che si vede nelle foto successive):

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La base di rigenerazione con l’apposito “tappo” in misto silicone-delrin che si deve montare per usare l’atom in single coil:

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Il kit dei ricambi (c’è anche un pirex di ricambio, che non ho fotografato):

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Il particolare per l’utilizzo in single coil:

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Primi tentativi di Rigenerazione

Ho sempre sostenuto che se un tank nasce come dual coils e con l’areazione specifica per il dual coils è davvero difficile che possa funzionare bene anche in single coil. Potrebbe funzionare ugualmente bene, non lo nego, ma indubbiamente in dual coils funzionerà meglio.
E anche con il Bellus ho avuto questa percezione. Rimane comunque un aspetto puramente soggettivo.

La prima rigenerazione che ho tentato in effetti è stata proprio per il single coil: riduttore montato, Ni200 e 7-8 spire e tanto cotone, cosi:

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E devo dire che il tank si alimentava piuttosto bene: vale a dire che con TC 16w li teneva bene nonostante quella grande quantità di cotone ma è anche vero che i due canali di alimentazione sono belli grandi.
Ma c’è un ma: pur riuscendo ad ottenere un tiro sufficientemente contrastato agendo sulla regolazione dell’aria QUEL tipo di contrasto non è per me lontanamente paragonabile al tiro contrastato (che piace a me) che riesco per esempio ad ottenere con il Tilemahos o il Kayfun o tank similari.
Non si riesce cioè ad avere il vero tiro contrastato ma si ottiene un tiro “simil-loffio”.
Lo so, è difficile spiegarlo a parole. Sono sensazioni e magari non tutti le percepiamo allo stesso modo.

Per quanto concerne la rigenerazione inoltre devo dire che io NON amo particolarmente queste soluzioni.
Il cotone cioè lo si deve costringere in appositi binari e senza un posizionamento “obbligato”: insomma c’è molto margine sia per la fantasia che per l’errore e tutto questo non permette di replicare con regolarità ma soprattutto facilità la rigenerazione.

Di sicuro la quantità di cotone gioca un ruolo fondamentale:
– per l’alimentazione: meno se ne mette meglio si alimenta;
– per la ricarica: meno se ne mette e più probabili sono gli allagamenti durante la ricarica del tank.

Non è un caso che c’è chi per ricaricarlo svita la ghiera sotto, toglie il deck, e carica da sotto. Lo si può fare ma io lo trovo un filo macchinoso e innaturale ma di sicuro è la soluzione “più asciutta” in assoluto.

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Una volta montato il tutto si presenta cosi:

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Dopo quindi averlo usato un pò in single coil senza riuscire a farmi piacere il tipo di tiro che offriva ho deciso di provarlo in dual coils e tiro di polmone perché alla fine è per questo che questo atom è stato pensato (mio pensiero).

Sono partito bello carico di cotone e ho usando due coil su M2.5 (equivalente 2 mm) e acciaio Aisi 316 (perché con il Ni200 sarebbe uscita troppo bassa) in questo modo:

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In prima battuta ho messo dentro liquido a 9 mg/ml e sono partito a 40 watt: l’hit era troppo forte, mi spaccava la gola.
Quindi metto dentro un 80% VG a 4.5 mg/ml specifico per Cloud Chasing e passo al lato opposto: ossia non si alimenta a dovere e la resa è davvero scarsa.
A questo punto su suggerimento di alcuni vapers su Esigforum ho ridotto la quantità di cotone ma contestualmente ho ritoccato anche il liquido portandolo a circa il 60% di VG:

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Con questo setup riesco a svapare il Bellus, in controllo di temperatura (limite 235 C°), a 40-450w stabili e posso dire, con buona sicurezza, che:
– la resa aromatica è buona;
– si alimenta bene e non si avvertono alti e bassi durante lo svuotamento del tank;
– utilizzandolo tutto aperto offre un tiro di polmone che rimane comunque un tiro non apertissimo e che permette quindi anche di fare tiri abbastanza lunghi: questo tipo di tiro che io chiamerei tiro di polmone … contrastato :D.

Ho omesso l’appagamento, vale a dire l’hit, che offre questo tank. E non è una svista, è una scelta: in effetti ho avuto modo di provarlo per bene solo con liquido da 4.5 mg/ml (quello che avevo) e l’ho trovato un pò “corto” come appagamento.
In effetti lo stesso liquido lo trovo giusto e appagante con il Fuel … ma a 85-90w circa, quindi il doppio.

E qua viene fuori la prima “rogna” / “rottura” di questa tipologia di tank: anche per questi ci vuole un liquido ad hoc per poterli sfruttare.
Un liquido che non sia troppo denso (quindi non full VG o giù di li) altrimenti non si alimenta e allo stesso tempo un liquido non troppo carico di nicotina altrimenti è esagerato.
Non essendo mio il tank e avendo l’Aromamizer li pronto per essere testato non sono andato oltre con la sperimentazione del Bellus ma devo dire che nel complesso mi ha lasciato una buona impressione: non posso dire molto per l’hit per i motivi di cui sopra ma per quanto concerne la resa aromatica devo dire che il suo mestiere lo fa bene.
E l’unico reale difetto che ho riscontrato è che in fase di ricarica possa, nei primi tiri successivi, risultare allagato e possa uscire dell’umido dai fori dell’aria ma per come la vedo io per questo tipo di problema l’unica soluzione è abbondare con il cotone per poi rinunciare ai watt che in realtà potrebbe raggiungere oppure come qualcuno fa ricaricarlo da sotto seppur macchinosa come operazione.
Ad onor del vero devo segnalare anche altre due caratteristiche:
– il tiro è rumoroso: almeno il mio esemplare con la mia rigenerazione durante il tiro tende ad essere rumoroso e produce una specie di sibilo;
– nello svapo compulsivo tende a scaldare (beh ma a 50w non potrebbe essere altrimenti !).

Insomma preso atto di questo se qualcuno mi chiedesse se lo consiglio o meno io risponderei: si, lo consiglio ma a patto che chi lo deve prendere sia preciso nel rigenerare e sia disposto a qualche piccolo compromesso durante la ricarica.

Dopo il sub-tank, che presi e che ho subito rivenduto perché all’epoca non ero ancora “amico” di questo tipo di svapo, questo tank è di fatto il primo tank per tiro di polmone che mi capita tra le mani quindi cercate di capire che sull’argomento sono veramente poco ferrato.
Anche se in tanti me lo hanno sconsigliato ho deciso di provarlo e usarlo SOLO con il controllo di temperatura: sia chiaro che laddove non ho il controllo diretto dell’alimentazione (insomma, il bottom feeder o il dripping) mi spiace ma non è mia intenzione tornare ad utilizzare il NiCR o il Khantal nei tank.
Come ho già detto e scritto ma lo ripeto, il controllo di temperatura se saputo utilizzare permette di scoprire le reali potenzialità di un tank e soprattutto di utilizzarlo in piena sicurezza e fiducia.
Rigenerato in micro con NiCR o Khantal o Claption probabilmente funzionerà nel complesso meglio (come giustamente mi è stato fatto notare) ma secondo me anche con il TC funziona bene.
Parlando di tiro di polmone > tanti watt > cloud chasing: può un tank del genere rappresentare un’alternativa al dripping ? Secondo me si, può. Ma è anche vero che si sta parlando di wattaggi ben inferiori che sono comunque elevati, sia chiaro. Però un tiro di polmone a 90-100w è un’altra cosa ancora.
Ad ogni modo vedremo, stò scoprendo questo tipo di svapo solo ora …

L’articolo si concluderà con la solita video-recensione.

Aggiornamento del 09/02/2015 – Agg.x1 Videorecensione

Ecco il video, è molto dettagliato.
Ammetto che non l’ho usato moltissimo questo Bellus ma da quello che ho capito:
– è un tank che si può usare dai 25w ai 45w ma che probabilmente da il meglio di sé trai 35w ed i 40w;
– per farlo alimentare bene (cioè reggere almeno 35w) bisogna usare un liquido che non sia particolarmente denso, sicuramente utilizzarlo con una base tradizionale aiuta; inoltre la quantità di cotone in fase di rigenerazione è fondamentale, meno se ne mette meglio si alimenta ma più piscia in fase di ricarica;
– la resa aromatica è buona (non male davvero) mentre per l’appagamento trovato il giusto livello di nicotina in funzione dei watt per me è sufficiente ma in un confronto diretto con l’Aromamizer effettivamente risulta meno hittoso.
Nel complesso è un buon tank, fatto bene, buona resa aromatica ma palloso da rigenerare e se rigenerato con poco cotone durante la ricarica qualche piccola perdita di liquido c’è.
Vi lascio al video:


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


11 commenti su “Unification of Design … Bellus ! Agg.x1 VideoRecensione

  • Maxxxxy

    Ho preso questo tank da una settimana e mi ci sto trovando molto bene sia come resa aromatica che come tiro, ti dico subito che ormai sono mesi che svapo a 2mg quindi cerco più aroma che hit, inoltre ho provato varie basi, prima una 70/30 poi 50/50 ed ora mi sono stabilizzato su una classica 60/40/10 che devo dire andare meglio dele altre.
    Ho avuto qualche problema a rigenerare forse dovuto al fatto che usavo fili non adatti, con kanthal 30awg in dual mi venivano 3/4 spire per non salire troppo di ohm e gia a 30w sapeva di bruciato…. alla fine ho provato le due Res che vengono nella confezione e la giusta quantità di cotone (che devo dire è stata difficile trovare, prima troppo, poi poco, poi troppo lungo, poi troppo corto…) il risultato è stato ottimo, 0.50ohm tiro almeno fino a 40w senza problemi anche se lo uso a 30 visto che per me è già una montagna di fumo 😉
    Certo non è intuitiva da subito la rigenerazione ed il refill è un po bastardo, ma alla fine sono piccolezze contando la bontà dell’atom ed il suo funzionamento 🙂
    Ps: che tipo di filo ss316 hai usato?
    Pps: ma tu usi il tc in dual coil tranquillamente? Sapevo che in tc è meglio il single….

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Si non è un atom immediato, bisogna un pò giocarci per farlo andare. E come rigenerazione non è rapido e intuitivo come tanti altri.

      Uso l’SS316 di Zivipf.

      Per il TC in dual coils io l’ho usato parecchio e per quanto mi riguarda, funziona.
      In giro ci sono tante teorie: c’è anche la teoria del calabrone, vale a dire che il calabrone abbia le ali troppo piccole per sostenere il peso del suo corpo in volo però lui non lo sa e vola.
      Ecco, io la vedo in questo modo: innanzitutto lascio sempre perdere le teorie e sperimento. Poi se il test sul campo conferma la teoria bene, altrimenti la lista delle teorie “fake” si allunga.
      Nel caso del TC è abbastanza semplice: il controllo di temperatura, a prescindere dal materiale, funziona perché l’elettronica legge la variazione di resistività durante il surriscaldamento del filo.
      In una dual coil è tutto dimezzato come sensibilità e quindi per ovviare a questo ossia per avere una precisione maggiore si dovrà optare per una resistenza bella grande.
      Puoi anche azzardare una 0.07 ohm in dual con Ni200, ma la medesima da 0.14 ohm avrà un funzionamento di controllo più preciso.
      Nel caso specifico del Bellus il controllo secondo me funziona: tant’è che se esagero con il limite posso percepire salendo con i watt le varie “gradazioni” aromatiche tipiche dell’impostate un limite più alto o più basso.
      Poi è semplice: prova tu stesso :).

        • mc0676 L'autore dell'articolo

          Ah ok, mi sta piacendo molto lo 0.32 che preferisco allo 0.25 (ho preso solo questi due, sia 304 che 316): lo 0.32 soffre “meno” dell’effetto “molla” e comunque le resistenze escono “altine” sempre e comunque rispetto al Ni200.

  • svapo78

    posseggo questo atom da circa 4 mesi, e confermo tutto quello detto, dalla disposizione del cotone alle micro perdite dai fori dell’aria, si alimenta bene anche con liquidi 70/vg 30pg… rispetto ad altri tank del suo genere lo apprezzo molto per i fruttati e mentolati.

    P.S. Michele posseggo anche l’aromamizer, spero che tu abbia preso anche il deck velocity style…. in quel caso la miglior rigenerazione è la vertical coil! in ogni caso con l’aromamizer abbassa la nico che come hit è doppio rispetto al bellus!

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      L’ho preso SOLO con deck velocity style 🙂 e ho già fatto una prova preliminare con vertical coil però abortita perché c’erano troppi retrogusti di lavorazione e ho dovuto rilavarlo per due volte e ancora non ho finito (!).
      Belloccio l’aromamizer, mi piace, conferisce sensazione di robustezza e qualità.

  • kepke

    Ero molto interessato a comprare il Bellus, poi ho optato per l’OBS Crius Rta che ancora mi deve arrivare ma che sembra interessante almeno dalle caratteristiche ed è un atom che per adesso è ben poco conosciuto. La ricarica è laterale (si solleva leggermente il cup superiore e spunta una fessura) e oltre al controllo dell’aria possiede anche quello del liquido. Altra cosa che me lo ha fatto preferire è la rigenerazione visto che anche se funziona solo in dual coil possiede degli spazi ben definiti per il cotone, quindi difficilmente si arriva a sbagliare una rigenerazione. Ovviamente sono solo ipotesi, vedrò appena arriva.

  • Maxeemo

    Ciao Michele, ho comprato il bellus e concordo su tutto quello che hai detto a suo riguardo. Volevo segnalarti solo che è in vendita un kit per renderlo da “tiro di bocca” non so se ti potrebbe interessare visto che nel video ai nominato il sub-tank che avevi preso per utilizzarlo come tale.

    http://pipeline-store.fr/reconstructibles/1041-reducteurs-d-airflow-et-pin-inox-pour-bellus-de-ud.html?search_query=bellus&results=2

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