Viper by HellFire 4


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Questo atom me lo ha prestato l’amico Claudio Cus2k e ci ho giocato per qualche giorno.
A dire il vero tanto di più non ci ho giocato perché a conti fatti non mi ha fatto impazzire.
L’atom è in acciaio e costa poco meno di 100 €: è uscito ad inizio 2015 ed è stato il primo atomizzatore bottom feeder diametro 14 mm a presentare la simpatica soluzione della torretta del positivo che può muoversi offrendo diverse soluzioni di rigenerazione, soluzione che poi è stata copiata paro paro da altri modder anche se la cosa non ha destato particolare sorpresa mentre se a clonare/copiare sono i cinesi si grida subito allo scandalo :).

Queste “possibilità” di rigenerazione alla fine si riducono a due:
– la prima con corrette contrapposte e resistenza di traverso (stile Chalice v1 e v2);
– la seconda con torrette da una parte e coil opposta (stile Chalice v3).
Ma se vogliamo essere sinceri probabilmente in questo atomizzatore l’unico setup ragionevolmente possibile è quello che prevede le torrette da una parte e la coil a sbalzo: questo perché il modder ha usato due viti per il fissaggio del filo resistivo veramente grandi e nel caso in cui si voglia optare per una coil centrale e torrette contrapposti ecco che queste viti stanno li in mezzo a rompere un pò i maroni.
Tempo fa vi avevo parlato del No Fear Again: sinceramente come ottimizzazione degli spazi interni (sono entrambi 14 mm) il No Fear Again nonostante la presenta della regolazione dell’aria (che riduce gli spazi) permette una rigenerazione più semplice con le torrette contrapposte perché, sempre secondo me, è meglio progettato e ingegnerizzato.
Il Viper è comunque fatto piuttosto bene: il livello di finitura dei vari particolari non è al livello dei prodotti di Mark Bugs (si vede che alcuni particolari sono quasi grezzi) ma nel complesso trasmette un’ottima sensazione di robustezza e qualità percepita.

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La nota veramente dolente, almeno per me, di questo atomizzatore è il foro dell’aria: l’atom arriva con il foro da 1.00 mm e io l’ho provato pochissimo in questa configurazione perché il tiro è davvero molto chiuso. Claudio mi aveva chiesto di provare ad aumentarlo un pò e cosi l’ho portato a 1.10 mm e in questo caso sono riuscito a usarlo un pò di più.
Però anche in questo caso, con foro 1.10 mm, lo trovo ancora un filo chiuso come tiro e per il mio tipo di svapo penso che sarebbe stato perfetto con un foro da 1.20 mm come Cyclone e Genesis vari. Però ammetto che questo aspetto è puramente soggettivo e varia tra vaper e vaper.

Come funziona ?

Prendi un tubo di 14 mm, ci fai un foro dentro di 11/12 mm e poi nel cap un foro di 1.00 <> 1.20 mm …. alla fine ecco che ti ritrovi una dozzina di atomizzatori che differiscono per estetica o finitura o lunghezza ma che alla fine, alla resa dei conti, funzionano tutti sulla stessa lunghezza d’onda.
Ed è questa la mia personalissima conclusione su questo atomizzatore: ha una discreta resa aromatica, un hit sufficiente ma niente di eccezionale nel complesso. Niente di particolarmente eccezionale rispetto ad esempio ad un “banalissimo” Cyclone che ancor oggi io ritengo il migliore (nel rapporto qualità/prezzo/funzionamento/praticità) di quelli “top air” ossia che prendono aria dal cap.
Nel Viper in particolare, poi, essendoci un foro particolarmente piccolo dell’aria si deve stare attenti con i watt (o con i joule, come nel mio caso) perché poi se si esagera tende a riscaldare facilmente e la resa aromatica viene a mancare.
Certo, giocando con il posizionamento e l’altezza della coil all’interno del deck si può migliorare qualcosa a discapito di altro ma in linea di massima i valori di svapo sono quelli.

L’autonomia di squonk non è esagerata, si parla di 3/4 tiri al massimo e il controllo di temperatura funziona benissimo. Neppure squonkando da macellai si riesce a far uscire il liquido dal foro, sotto questo punto di vista mi è piaciuto.

Nell’SX350J l’ho usato facendo varie prove tra 8J e 13J e alla fine l’ho usato quasi sempre a 10J con limite temperatura a 420F.

Conclusioni

Concludendo questo articolo dedicato al Viper devo ringraziare Claudio perché ero curioso di provarlo.
Il Viper nel complesso fa il suo sporco lavoro: niente di eccezionale, ma funziona. Indubbiamente se vi capita un’occasione in qualche mercatino al giusto prezzo (max 40-50 €) probabilmente è da pensarci sopra (per al limite portare il foro dell’aria a 1.10 o 1.20 mm come invece farei io) altrimenti se proprio volete restare nei 14 mm ha probabilmente più senso prendersi un Cyclone.

Diciamo che i 14 mm da bottom feeder oramai sono giunti alla fine della loro vita.
Con l’avvento delle nuove drip cap da 18-22 mm e con l’avvento di circuito sempre più performanti e con vari controlli infatti ritengo che il futuro sia tutto per i 18-22 mm bottom feeder che permettono regolazione dell’aria, maggiore autonomia, più watt/joule e via dicendo ma a conti fatti è anche giusto cosi perché anche questo a conti fatti è progresso.

Il video, mi scuso per la scrausa qualità ma ho avuto qualche problema :).


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.


4 commenti su “Viper by HellFire

  • ROBY289

    Michele la tua recensione è perfetta. L’unica sfumatura è, che io metto un pelino di cotone in meno , per far respirare meglio l’ atom , le tue conclusioni sono esatte e affidabili come sempre.
    Ho comprato il clone italiano 1:1 realizzato in aciaio AISI 316, con doppio cap con foro da 1 e 1,4. Lo svapo con il foro da 1,4 ed è vramente soddisfacente.
    Non ho messo il sito del modder che lo realizza , perchè non sò se posso farlo.

    • ROBY289

      Ho dimenticato di dire che il clone costa meno della metà dell’ introvabile originale.

    • mc0676 L'autore dell'articolo

      Si conosco il vipera 😀 ma non mi va che il suo sito venga linkato qui quindi hai fatto bene a non linkarlo semplicemente perché per com’è venuto fuori quel tizio è palese che stesse prendendo in giro palate di vapers con finti GDA e la gente che prende per il culo altra gente non ha spazio nel mio blog. Poi se ora si è messo in regola buon per lui ma non mi interessa, oramai l’ho marcato ed escluso dalla mia vita di vaper.

      Per il cotone hai perfettamente ragione, una minor quantità fa respirare meglio l’atom anche se riduce l’autonomia di squonk.

  • Luca P.

    Ciao Michele,
    per la prima volta sono d’accordo con te, o meglio…ll Viper lo trovo un atomizzatore fantastico se utilizzato per tabaccosi macerati (quelli veri!). Meccanico, 5 spire di kantal 0.25 su supporto da 1,5 lasciando il foro originale. Scalda è vero, ma è la maniera migliore per assaporare questi tabacchi! Saluto

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