Watt e Gradi: quanto riscalda la nostra resistenza … alzando i watt ? 31


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Ne stavano parlando nel Forum a proposito di resistenze sub-ohm estreme e di quali fossero le temperatura in gioco.

Ossia se all’aumentare dei watt aumentassero anche le temperature.

Quindi ho preso il mio tester non professionale e ho fatto alcune banali rilevazioni.
Queste misurazioni non vogliono avere alcunché di scientifico, sia chiaro.
Ero solo curioso di capire se all’aumentare dei watt aumentavano pure i gradi ma … cosi non pare.

In pratica ho inserito la termocoppia di rilevazione della temperatura del mio tester all’interno (nel cuore) di una microcoils (realizzata su tondino da 2 mm con Kh 0.25, pari a 2.4 ohm) con l’intendo di effettuare misurazioni a 10w, 20w e 30w utilizzando il DNA30D.
L’idea era quella di simulare la realtà, vale a dire introdurre un flusso d’aria diretto verso la resistenza che poi è quello che accade nella realtà.
Purtroppo era difficile simularlo fedelmente e quindi semplicemente ho soffiato con l’ago di una siringa di quelli grossi.
Inoltre ho cercato di fare misurazioni con una lunghezza di tiro medio-alta, sui 7-8 secondi. Fare attivazioni più corte forse non avrebbe avuto molto senso.
Credo che 7-8 secondi sia un tiro lungo ma non impossibile, specie per chi fa la doppietta.
Come poi vedrete nel video, passati tot secondi a dire il vero la temperatura smette di salire.
La prova è stata condotta su una base neutra di Inawera, la VPG, che è 45-45-10.

Quello che grosso modo è emerso dalle misurazioni è:
– a centro resistenza siamo intorno ai 190-210 gradi a prescindere dal wattaggio: quello che cambia è il tempo impiegato per arrivarci, ovviamente a 30w si fa prima;
– addosso al filo resistivo non si va oltre i 260 gradi circa, a prescindere dal wattaggio e anche in questo caso più sono i watt e prima ci si arriva.

Ripeto: nulla di scientifico, non prendete per oro colato le mie misurazioni.
Anzi, se avete strumenti seri per confermarle o smentirle, ben venga 😀 !

L’acroleina è quella sostanza tossica che si forma dalla disgregazione del glicerolo.
In passato se ne è tanto parlato di questa acroleina e quello che sapevo (leggendo nel web) è che si forma intorno ai 250-300° ma anche qui da una parte trovi scritto 200°, da un’altra 300° e non ci si capisce poi molto.

Però possiamo, con queste misurazioni, scagionare gli alti watt in quanto se la resistenza è ben irrorata di liquido le temperature li rimangono e se qualcuno pensava (io sono tra quelli) che salendo con i watt le temperature salivano beh evidentemente si sbagliava.


Mi chiamo Michele e sono del '76.
Ho cominciato ad usare la sigaretta elettronica ad inizio 2011 e da allora non ho più acceso una bionda analogica.
A metà 2011 ho iniziato a raccontare la mia avventura nel mondo delle sigarette elettroniche attraverso Esigblog che rappresenta il mio diario personale dove annoto tutte le mie esperienze.
A dispetto di quello che i miei lettori possono immaginare io non sono affatto un esperto di sigarette elettroniche: se è vero che spendo parte del mio tempo libero per scrivere articoli e girare video è vero il fatto che non trascorre giornate intere a documentarmi su tutto quello che riguarda la sigaretta elettronica.
Ed è per questo motivo che i miei video o i miei articoli potrebbero contenere informazioni o notizie non attendibili o prive di fondamento.
Prendi atto di questo e se decidi di continuare a leggermi prendimi per quello che sono ossia un semplice appassionato di sigarette elettroniche.

Grazie, Michele/mc0676/svapators.

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31 commenti su “Watt e Gradi: quanto riscalda la nostra resistenza … alzando i watt ?

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    Kairen

    Ciao Michele, video interessantissimo anche se una po scary, ho un dubbio però non è che soffiando aumenti la temperatura invece che diminuirla, effetto mantice per capirci, so che sarebbe molto difficile da simulare però sarebbe carino provare proprio l’opposto ossia quello di aspirare che a mio avviso dovrebbe togliere calore dalla resistenza.
    In ogni caso ci hai dato un’idea di quanto può raggiungere una resistenza

    Grazie
    Luca
    P.s. nessuna critica da parte mia solo curiosità e gratitudine per l’esperimento

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      mc0676 L'autore dell'articolo

      Ciao Luca, certo sarebbe meglio.
      Se riesco faccio un cup dove passa la termocoppia ma non è uno scherzo poi metterla nel cotone, insomma andrebbe fatto qualcosa ad hoc 😀

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    coroev

    quel che non capisco è…perchè nessuno s è reso conto che potenza e temperatura son 2 unità di misura diverse?
    quel che intendo dire è che spesso chi fa sub ohm spinto non fa poche spire con un filo normale, ma ne fa tante con un filo enorme: la potenza che passa per la coil si dissipa su una superficie molto ampia, per cui non è detto che si raggiungano temperature troppo alte.
    fare sub ohm con 3 spire di 0.20 è da pazzi, e fin qui ci siamo, ma con tipo 12-15 spire di 0.50 o una dual simile non credo che si raggiungano temperature eccessive.
    anche nella pratica del sub ohm c è tanta disinformazione: ogni tanto si legge di gente che chiede “che batterie devo usare a 0.4 ohm?” e la gente invece di dare una risposta tipo “datti all’ippica che è meglio” dice “usa le AW che sono le migliori”.

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      Filippo

      Si, sono due unità di misura diverse, però se dai 0.01 W la temperatura non la fai arrivare a 100°, temperatura e potenza in questo caso sono direttamente proporzionali fino ad un certe punto dove aumentando la potenza la temperatura non cambia.
      Quindi ok, sono due cose diverse ovviamente, ma in certi casi sono anche direttamente proporzionali

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        marco.cv2282

        io col kantal 0.25 17 ,18 spire dual coil viene intorno ai 1.6 1.7..ho provato a farle con 10 spire ma scalda un po’ troppo

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    Filippo

    L’importante è non superare i 290° per non sviluppare acroleina vero?
    Comunque a 6:45 circa dici “il glicerolo oltre ad una certa temperatura non può andarci sennò evapora”.
    Forse intendevi il Glicole Propilenico (temp ebollizione 188°)? Se si, puoi estendere il discorso per cortesia?

    Comunque non può andare sopra quella temperatura PERCHE’ evapora 🙂
    (temp ebollizione glicerolo 290° con trasformazione in acroleina+H2O)

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      mc0676 L'autore dell'articolo

      Mio errore, intendevo glicole, ora metto una nota nel video.
      E’ vero, il glicole oltre quei gradi non può andare perché evapora.
      Sarebbe carino provare solo glicerolo e vedere cosa fa. Una prova la farò di sicuro.

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    pietrodigennaro

    ottimo esperimento !!! molto interessante – se ho capito, succede come per l’acqua bollente in una pentola … l’acqua che bolle è a 100° fissa … la pentola è a temperatura + alta che può anche crescere se si alza la fiamma del fornello … ma l’acqua che bolle è sempre a 100° finchè non evapora tutta … in pratica poi sono le % della miscela PG VG che influiranno sulla temperatura di vaporizzazione all’interno e sulla resistenza … quindi a parte il sapore dolciastro 🙂 è bene tenere sotto il 50% il VG per stare lontani dai 290° quando si forma la creolina 😉 … in teoria con un full PG la tua misurazione dentro la resistenza non dovrebbe mai arrivare a 200°

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    Stefano M.

    Ottimo esperimento come sempre Michele, comunque il calore e la potenza sono legati ed è strano che con l’aumentare della potenza e quindi della corrente per effetto joule ( Q= P x ^T) la temperatura non aumenti visto che il Kantal può raggiungere i 1400 gradi…

    Ciao

    Stefano M.

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      mc0676 L'autore dell'articolo

      Probabilmente (non è una teoria mia, ne stanno parlando) il liquido che evapora tende a raffreddare il tutto.

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          Stefano M.

          Non sono d’accordo, la temperatura del liquido rimane sempre uguale o quasi ma quella del filo deve aumentare, infatti su wikipedia si parla di trasformazione da liquido a gassoso….come per esempio la pentola dell’acqua dove quando bolle è a 100° e li rimane, evaporando, se non la chiudi a pressione, ma più energia applichi e prima riesci a portare in ebollizione e più alta sarà la temperatura sotto la pentola, l’energia si trasforma ma non si distrugge…
          Poi se si usa un Kantal A1 da 0,20 per ottenere i classici 0,30 W/mm2 occorrono 2 Ampere mentre con un 0,25 ne occorrono 2,8 Ampere quindi a parità di resistenza variando il filo varia notevolmente la potenza e quindi la temperatura.. io credo 🙂

          Stefano M.

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            coroev

            la temperatura della pentola sale semplicemente perchè in quella non c è il fenomeno del calore latente, dato che li l’acqua non sta ancora evaporando.
            che l’energia non si distrugge è un fatto risaputo: infatti va dalla res al liquido, che evaporando raffredda il tutto, sottraendo energia senza che ci sia un aumento di temperatura, il tutto entro certi limiti ovviamente.
            bisogna anche considerare che più watt = più consumo di liquido = maggior raffreddamento della coil: anche in questo caso l’esempio della pentola non calza perchè non c è apporto di roba “fresca” in una pentola, li dai energia a una cosa “statica”, in un atom hai un continuo flusso di roba che si scalda, se ne va, e lascia spazio a roba più fredda; praticamente aumentando l’energia al secondo, aumenti il consumo sia energetico che del liquido, ma la temperatura limite è quella. poi nel caso che l’energia fosse troppa in relazione al liquido che arriva, allora li son cazzi!

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    su-iddanoesu

    Sono in disaccordo,e’ vero che ad una determinata temperatura il liquido evapora,ma non per quello la res non si riscalda ulteriormente…domanda, perche’ aumentando i watt percepiamo piu’ calore? Non penso sia frutto della nostra immaginazione,..

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      mc0676 L'autore dell'articolo

      Probabilmente perché aumenta la potenza di evaporazione del sistema.

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        su-iddanoesu

        perchè aumentando i watt aumenta il calore,,, il liquido evapora prima, proprio perchè arriva al punto di evaporazione prima,, la wick o cotone che sia non ha il tempo di alimentarsi e la res continua a surriscaldarsi perchè va a secco… scusa la risposta un po disordinata ma il senso credo si capisca comunque… 🙂

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          mc0676 L'autore dell'articolo

          Certo, ma se insisti a tirare con la resistenza che va in secco sei masochista, vai di steccata e l’acroleina dunque è garantita al limone :).

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      senzanomenero

      In questo tipo di misura la T max deve restare sempre la stessa, infatti supponendo che nella la wick ci sia sempre una quantità di liquido (altrimenti sei in secca) questo liquido raggiungerà la T di vaporizzazione, si fermerà a questa temperatura e inizierà il cambiamento di fase che avviene a T costante, ma il vapore che si forma abbandona la wick. mentre all’interno della wick ci sarà sempre una fase liquida perchè il buon Michele si è preso cura di mantenere la wick inzuppata. Ciò che a noi interessa conoscere è la T max del vapore che ha abbandonato la wick e che aumenta all’aumentare della potenza insieme alla T dell’aria e del cap. In questo problema ci sono 2 certezze, la potenza termica in ingresso nel sistema e la temperatura del liquido che si sta trasformando in vapore (che è costante e dipende dalla composizione). Un marea di incognite: portata d’aria, portata di liquido, pressione e coefficienti di scambio termico convettivo. Una termocamera potrebbe essere l’ideale ma così la vedo dura 😀

  • Svappatore
    Svappatore

    il calore del vapore generato aumenta con i watt,la temperatura all’interno anche mi sembra
    ho sparato una resistenza di kanthal 0,20 a 15 watt e si è spaccata in 2

  • Svappatore
    Svappatore

    prendete un atomizzatore e impostatelo a bassi watt poi svapate per circa un min continuamente dopodichè impugnate l’atomizzatore per sentire la temperatura al tatto e infine lasciate raffreddare per circa 10 min
    fate lo stesso procedimento a alti watt e poi ditemi se la temperatura non è di gran lunga piu elevata..

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    su-iddanoesu

    Io svapo dai 9 agli 11…. Dicevo per gli altri che lo svapare lo hanno preso per una gara a chi riesce ad ustionarsi di piu’….

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    marco.cv2282

    ciao michele,dove posso prendere il cotone come quello che hai usato per l’aga t7?

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    lordgeny

    Michele complimenti. Ma vado off topic e ti chiedo scusa .

    Con lo 0,25. Servono 8.72,cm . mi chiedo tu misuri o ormai sai il numero do spire sul tondino da 2??? Io sto sempre sugli 8-10 watt. A parità di watt kayfun e BCC normali il kayfun appaga di più. Vero Michele?

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    Tony

    Ciao Michele, sono indeciso tra un Dicodes dani extreme M con Kayfun lite plus, o Provari v2.5 (bianco e nero).

    Tu cosa consigli?

    Nel caso consigli provari, con che atom?

    Grazie e buona giornata!!

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    mc0676 L'autore dell'articolo

    L’atom sempre Kay Lite Plus.
    Il BB, è soggettivo.
    Sulla carta il Dicodes è quello che ha il miglior rapporto qualità prezzo.
    Ma da tenere in mano il Provari per me è migliore (per la finitura superficiale).
    se il fatto che sia rifinito brushed non è un problema, vai sul dicodes.

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    duska

    Ciao Michele,
    Quindi siccome io svapo con un liquido 80 vg e 20 h2o rischio temperature superiori? Se hai modo puoi fare un test per vedere a quanto si arriva?

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    marco.cv2282

    Ciao grande michele,tu che scavi modifichi con il tornio …un pin centrale del ebaron dove lo posso recuperare..?

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